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Intervista con Francesca Leone

8 min read

Francesca Leone & Guido Di Leone

HISTORIA DO SAMBA

Comunicato stampa.

Dopo il successo di “Tudo em Bossa nova” e di “Coracao Vagabundo“,  la Abeat Records presenta, di recente uscita, il nuovo lavoro discografico dell’affascinante duo, “Historia do samba”, questa sera in  formazione allargata con basso e batteria.

Canzoni brasiliane e non, canzoni note e meno note. La bossanova, movimento cultural musicale, sviluppatosi negli anni ‘60 grazie alla creatività di musicisti di jazz e poeti, si è presto divulgato in tutto il mondo attraverso le meravigliose composizioni dei suoi eroi, Tom Jobim, Joao Gilberto, Vinicius de Moraes, Baden Powell. La saudade brasiliana è presto entrata a far parte della cultura musicale di tutto il mondo, dando una nuova vita alle sue melodie.

Il quartetto, costituito da rinomati jazzisti – Francesca Leone voce, Guido Di Leone chitarra, Gianluca Fraccalvieri basso, Fabio Delle Foglie batteria – interpreta canzoni senza confini e senza età, in puro stile di Bossa Nova.

Francesca Leone

Cantante di jazz, nasce a Bari nel 1974. Nel 1993 intraprende lo studio del canto jazz presso la scuola di musica “Il Pentagramma” di Bari con Mariella Carbonara e Paola Arnesano; approfondisce gli studi del canto lirico con Gianna Montecalvo.

Nel corso degli anni ha completato la sua preparazione artistica partecipando a corsi di perfezionamento quali Umbria Jazz, seminari con Tiziana GhiglioniSheila Jordan, sulla bossanova con Wanda Sà, al seminario sul canto armonico con Carlo Lomanto e sulla tecnica Voicecraft con Roberto Demo.

Partecipa a workshops incentrati non necessariamente sul canto con Dado MoroniRoberto GattoGilson SilveiraBobby DurhamIrio De Paola.

Vincitrice della borsa di studio al seminario “Spoleto International Jazz Workshop” tenuto da Michele Hendricks nell’agosto 2007.

Insegna canto jazz e leggero presso la scuola di musica “Il Pentagramma“.

Ha inciso due dischi in qualità di leader: “All The Way” un tributo a Jimmy Van Heusen, compositore di Frank Sinatra, e“Com Os Violoes” un disco di bossanova che spazia tra i maggiori compositori del genere.

Con Guido Di Leone, Giuseppe De Lilla e Fabio Delle Foglie ha inciso “Bossa Na Minha Casa” un disco di bossanova che omaggia le sonorità di Joao Gilberto.

Con il gruppo “Marchio Bossa” ha inciso cinque dischi dedicati alla bossa-lounge con testi in italiano.

Con i Mezzotono, piccola orchestra italiana senza strumenti, vince il premio come miglior gruppo a cappella al Solevoci Festival 2008 a Varese e nel giugno 2008 viene pubblicato il cd “Mezzotono“.

http://www.francescaleone.com/index.html

Guido Di Leone.

Musicista jazz, chitarrista, didatta, è nato a Bari nel 1964, dove attualmente vive.

Molto prolifico come compositore, bandleader e arrangiatore, dal 1990 ha inciso un centinaio di CD di cui circa la metà come leader, lavori pubblicati prevalentemente per le etichette “YVPMusic”, “Philology”, “Fo(u)r Records”e dal 2016 per la “Abeat Records”.

Stilisticamente identificato nell’area del Modern Mainstream, Di Leone incide per la collana “Standards on Guitar” e, con un particolare interesse per le sonorità e composizioni del chitarrista Jim Hall, “All for Hall”, “Alonely flower for you ” e il Live “Tribute To Jim Hall” al fianco di Peter Bernstein.

L’ ultima pubblicazione lo vede ancora protagonista in un live ” In duo” con Dario Deidda.

Non mancano le composizioni originali incise su” Isole”, ” Sax Line”, “Duets”, “Parents” e una certa attenzione verso il Latin Jazz: ” Abrasileirado”, “Jazz’n mambo”, ” Tudo Bem”. In duo con la cantante Francesca Leone incide “Tudo em bossanova”, “Coracao Vagabundo” e ” Historia do samba”.

Il suo apprezzato comping e la buona conoscenza degli standards jazz, lo portano a suonare e a incidere frequentemente  con noti artisti internazionali: Mark Murphy, Jerry Bergonzi, Peter Bernstein, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Jim Rotondi, Renato Chicco, Jim Snidero, Andy Watson,  Michele Hendricks,Tiziana Ghiglioni, Gianluigi Trovesi, Franco Cerri, Gianni Basso, Dado Moroni, Mal Waldron, Trio Corrente…

Nonostante l’intensa attività concertistica in Italia e nei 5 Continenti, Guido Di Leone è spesso impegnato nell’organizzazione di rassegne, Festival Jazz e nella direzione artistica  del  “Duke Jazz Club Bari”.

Nel 1985 ha fondato la scuola di musica “Il Pentagramma di Bari”.

Attualmente insegna chitarra jazz presso il Conservatorio “Duni” di Matera.

Ha scritto il testo “Metodo facile e completo di Teoria Jazz” edito da “Sinfonica Jazz – Carish” e nel 2012 la “Fo(u)r edition ha pubblicato il “Guido Di Leone Real Book”.

Precedente intervista con Guido Di Leone

https://kultunderground.org/art/41686/

Intervista

Davide

Buongiorno Francesca. Mi pare che questo sia il tuo quarto disco dedicato alla musica brasiliana e realizzato con Guido Di Leone, Cosa continua e completa rispetto ai precedenti “Querida” (2014), “Tudo em bossa nova” (2019) e “Coraçao vagabundo” (2021)?

Francesca

Buongiorno Davide! Il jazz e la Bossanova sono le mie passioni musicali… ultimamente poi sono perdutamente innamorata delle melodie e delle armonie della Bossanova…In “Historia do Samba” abbiamo continuato con questo feeling scegliendo brani diversi ma suonandoli e cantandoli in stile di Bossanova.

Davide

Brani di Figuereido, Hérnandez, Tito Madi, Menescal, Jobim, Gilberto Gil ecc. Ma anche di Nino Rota, Nisa e Pino Calvi, Louis Guglielmi ed Edith Piaf (La vie en rose) o la “Cerasella” che cantò Fausto Cigliani nell’omonimo film del ’59, e altro ancora. Come è stata fatta la scelta dei 18 brani di “Historia do samba”, per tracciarne che tipo di storia dal vostro punto di vista?

Francesca

La scelta dei brani si fonda esclusivamente sul piacere di suonarli e cantarli. Per quanto riguarda “Cerasella” c’è un motivo più intimo… Questo brano lo cantava anche la famosa cantante Gloria Christian (che è la prozia di Guido) e abbiamo voluto renderle omaggio registrandolo.

Davide

Che tipo di rilettura personalizzata è stata la vostra? Studiata inoltre seguendo alcune idee di base o più istintiva e improvvisata o cos’altro?

Francesca

Essendo in duo, abbiamo pensato a piccoli arrangiamenti per ciascun brano (tranne per quelli con gli archi che sono stati magistralmente arrangiati dal Maestro Luigi Giannatempo). Guido ha rivisitato alcuni accordi riarmonizzandoli, io ho interpretato secondo il mio gusto ma, sopra ogni cosa, essendo jazzisti, c’è l’improvvisazione che fa da padrona.

Davide

Perché il samba? E perché la bossa nova? Cosa più ami di questo genere musicale che Toquinho ha definito senza tempo né età?

Francesca

La cosa che mi piace di più nel samba e nella Bossanova è questo perfetto mix di melodie accattivanti e armonie tipicamente jazzistiche, ben amalgamate dal ritmo che è un elemento tipico nella musica brasiliana. È una musica che ascolto da quando sono piccola (grazie al mio Papà che mi ha sempre fatto ascoltare questa musica insieme al jazz, allo swing di Buscaglione e alla voce da cantante confidenziale di Bruno Martino) e che ogni volta mi sorprende e mi emoziona.

Davide

Hai tra l’altro studiato anche presso la scuola fondata e diretta da Guido Di Leone, dove oggi tu stessa insegni. Immagino che tra voi ci sia ormai una profonda intesa musicale, qui per altro suggellata da una vostra composizione, “A lembrança de vocè” (Il ricordo di te). Come è nato questo brano e come lo avete incastonato tra le gemme di questa preziosa lista?

Francesca

Ho avuto la possibilità di essere prima allieva e poi insegnante del Pentagramma, che è una tra le 10 migliori scuole di jazz in Italia, e come nelle migliori famiglie da allieva di Guido sono diventata anche compagna ed insieme abbiamo anche una bellisisma bambina, quindi direi che l’intesa non è solo musicale!! Il brano è una dedica ai suoi genitori, che purtroppo non ci sono più… lui ha scritto la musica ed io successivamente ho scritto il testo.

Davide

Ci presenti anche gli altri musicisti e ospiti speciali? Come avete lavorato insieme, cercando e raggiungendo quale tipo di intesa ideale o, come direbbe Guido, di interplay?

Francesca

L’Oneiros String Quartet è un quartetto d’archi.

Davide

In copertina e nel booklet siete ritratti sul lungomare di Bari. A parte una recente nuova diaspora di giovani pugliesi che, soprattutto da Lecce e da Bari, emigrano all’estero, e molti anche – come già in passato – in Argentina e in Brasile (fonte, il Quotidiano di Puglia), c’è qualcosa di ideale che lega secondo te la Puglia e il Brasile, o i pugliesi e i brasiliani?

Francesca

Sicuramente ciò che lega i pugliesi ai brasiliani è il mare, un elemento fonte di vita e creatività… quando siamo stati a Rio de Janeiro, ci siamo sentiti un po’ a casa, e quando passeggiamo sulla spiaggia di “Pane e pomodoro”, la spiaggia che si trova in città, ci diciamo sempre che sembra di essere a Copacabana! Sicuramente il mare unisce i popoli…

Davide

Cos’è per te la voce, cosa il canto?

Francesca

Per me il canto e la voce sono due elementi Vitali. La voce ci permette di esprimerci e comunicare con gli altri mettendo a nudo la nostra anima, che si estrinseca attraverso il canto. L’uno e l’altra si compenetrano e, per quanto mi riguarda, sono indispensabili nella mia esistenza. Insegno ai miei allievi ad utilizzare la tecnica vocale che deve essere funzionale al canto, il primo elemento per me fondamentale è la comunicatività e l’espressione (sulla base di intonazione e quadratura…!)

Davide

Cosa è importante per te insegnare prima di tutto?

Francesca

Mi piace insegnare i brani di jazz e Bossanova curando molto l’aspetto melodico- armonico senza tralasciare la tecnica vocale. Si parte dalla melodia per arrivare ad una interpretazione personale che sia solida sull’armonia. Consiglio sempre ai miei allievi di partecipare a jam session, per mettere in pratica gli studi fatti durate la lezione, per condividere il palco con altri musicisti dal vivo e per gioire di tutto ciò!

Davide

Questo disco è stato pubblicato dalla Abeat records di Mario Caccia. Con il dilagare delle multinazionali e l’assorbimento o la scomparsa della gran parte delle case discografiche italiane, il che ha ridimensionato anche la figura del discografico, quanto è importante ancora l’esistenza in Italia di produttori che portino avanti un discorso più legato al fattore artistico e di qualità?

Francesca

Sono molto onorata della fiducia che ripone Mario Caccia in noi! Sono figlia del vinile, per me la musica è quella suonata dal vivo, studiata e praticata. Penso che il Produttore discografico sia una persona ancora importantissima nel settore musicale, penso che i dischi dovrebbero continuare a vivere, come la musica di qualità.

Davide

Cosa seguirà?

Francesca

Per il momento stiamo facendo diversi concerti di presentazione di “Historia do Samba” sicuramente seguiranno ancora tanti cd! Grazie mille e continuiamo a sostenere la musica di qualità!

Davide

Grazie e à suivre…

 

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