KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

La Tromba Di Tutankhamon – (Insolita Musica)

3 min read

xl_tuthankhamon_gold_mask.jpg
 
Tutankhamon, o Thot-Ank-Amon, nonostante sia stato un sovrano per certi aspetti minore, è il faraone egizio più rinomato nel mondo. Il re-fanciullo salì al trono all’età di nove anni e morì  giovanissimo, all’età di 17-19  anni, forse a causa di un complotto politico. La sua fama non è dovuta a particolari meriti (troppo breve fu il suo regno e ben poco è noto), ma bensì alla scoperta nella Valle dei Re, avvenuta nel 1922 ad opera di Howard Carter, della sua tomba (classificata KV62) e dei suoi tesori inestimabili, lasciata praticamente intatta dai violatori di tombe.  La scoperta è stata definita una delle più importanti mai avvenute per la quantità e qualità dei tesori in essa rinvenuti. La fama di Tutankhamon è anche legata alla famosa superstizione della maledizione dovuta alla presunta moria di numerose persone in qualche modo legate alla scoperta o alla visita della sua tomba e alla maledizione scritta sul suo sarcofago:  la morte toccherà con le sue ali coloro che vogliono disturbare il faraone.
Dopo strambe congetture di ogni sorta, incluso l’utilizzo sapiente da parte degli egizi di sostanze radioattive come il radon (cancerogeno se inalato), si è tuttavia addivenuti a una spiegazione scientifica che chiarirebbe almeno una parte dei decessi, dovuti alle spore di un fungo tossico che si sviluppa nel guano essiccato dei pipistrelli. I più sfortunati che hanno maneggiato gli oggetti coperti di muffe invisibili o respirato l’aria all’interno della tomba sarebbero quindi morti di istoplasmosi, una malattia dell’apparato respiratorio che causa sintomi simili a quelli della polmonite.
 
Tutstrumpet_350x182_254658a.jpg
 
Tra i tanti e integri tesori ritrovati nella tomba di Tutankhamon vi è quello di due trombe, una di bronzo e oro, l’altra d’argento, risalenti al 1352 avanti Cristo. La tromba d’argento di Tutankhamon fu suonata solo due volte a causa del suo fragile stato di conservazione e, per questo, anche danneggiata la prima volta e prontamente restaurata. La seconda volta che fu suonata da un trombettiere della fanfara della British Army, venne utilizzato uno speciale bocchino. Si trattò di una breve performance al Museo Egizio del Cairo registrata dalla BBC nel 1939.
Una curiosità riguarda il nostro Giuseppe Verdi. Nella famosa Marcia dell’Aida il nostro massimo compositore, senza poterlo presumibilmente sapere, scelse l’uso inconsueto di due gruppi di trombe, una in Si naturale e l’altro in La bemolle. Fu questa una straordinaria coincidenza, dal momento che verrà in seguito scoperto (ovvero 50 anni dopo la stesura dell’Aida) che le trombe degli antichi Egizi, tremila anni prima di Verdi, erano costruite proprio in queste due tonalità. Potrete ascoltare parte di quella registrazione della tromba di Tutankhamon all’indirizzo
 
 

Altri articoli correlati

Commenta

Il materiale presente, se originale e salvo diverse indicazioni, è rilasciato come CC BY 4.0 | Newsphere by AF themes.