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2016
31
Mar

Intervista con Daniele Brusaschetto

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RADIO STRIDENTIA
 
 
Daniele Brusaschetto è un veterano dell'underground italiano e internazionale. La sua espressione musicale è il risultato della somma di due anime: la radicalità della musica estrema, dal death metal delle prime formazioni all'industrial e all'harsh noise, passando per il lato più sperimentale dell'elettronica ambient, si unisce alla dimensione intima e sussurrata di un cantautorato obliquo e autistico, con testi in italiano che gettano uno sguardo straniante sugli oggetti e sui gesti più apparentemente insignificanti della quotidianità. A cavallo del cambio di millennio Daniele Brusaschetto ha suonato dal vivo in svariati tour tra Europa e Stati Uniti, accompagnato sul palco da musicisti del calibro di Bruno Dorella, punto di riferimento della musica non convenzionale italiana nel mondo, e Marco schiavo dei Larsen, condividendo la scena con artisti come Oxbow, OvO, Marlene Kuntz, Uzeda, Bugo, Larsen, Sikhara...
Masterizzato da Marc Urselli - sound engineer di fama internazionale, vincitore di tre Grammy Awards - presso lo studio newyorchese EastSide Sound, nel 2016 sce "Radio stridentia", undicesima pubblicazione a nome Daniele Brusaschetto dal 1996 a oggi, senza contare i numerosi side-projects. Una copertina in scala di grigi, con una foto del20 marzo 2015: sui cieli torinesi l'eclissi è nascosta da fitte nuvole, da cui emerge un corvo, nuovo dominatore dei cieli sabaudi. Ospiti nel disco Bruno Dorella (OvO, Ronin, Bachi da Pietra), Marco Milanesio (DsorDNE, 9cento9) e Francesco Lurgo (Fleur).
"Radio Stridentia", come gran parte delle sue pubblicazioni, è disponibile per Bosco Rec, etichetta fondata dallo stesso Brusaschetto nel 2003 dopo aver rilasciato lavori per labels come Bar La Muerte, RRR, Blossoming Noise, Radon e Snowdonia.
 
 
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Intervista
 
Davide 
Ciao e ben tornato Daniele con "Radio Stridentia" che segue a "Rapida e indolore". Perché questo titolo?

Daniele 
Ciao Davide. "Radio Stridentia", il ronzio della radio, mi piace come suona, nessun significato dietro. Rende bene però l'idea di suono caotico e scarsamente melodioso..
 
Davide
Mi sembra che l'inglese, qui presente in diverse tracce, sia una novità nella scrittura dei tuoi testi... 
Daniele
In realtà, a parte nei precedenti ultimi 2, almeno un paio di brani in inglese per ogni album ci sono.  Probabilmente quando mi sento più entusiasta e/o desideroso di comunicazione "facile" adopero l'inglese.
 
Davide
In che modo hai lavorato a "Radio Stridentia" e in che modo vi hanno contribuito amici di lunga data come Bruno Dorella, Marco Milanesio e Francesco Lurgo?
 
Daniele
Tutto registrato nel mio studio, a casa mia, a parte la batteria di Bruno. In quasi tutte le tracce sono presenti chitarre classiche molto trattate che alla fine risultano suonare come chitarroni marci e distorti, ma con un corpo decisamente organico. Mi piace molto come si adagiano sugli strati ritmici di batteria "jazzata". Chiesi ai vecchi amici che hai nominato di partecipare con dei contributi sonori, Bruno ha percosso pezzi di batteria in due brani, Marco ha suonato dei synth in altre due canzoni e Francesco si è dedicato a chitarra e-bow e synth su "Così come la pioggia".

Davide 
Non sei solito nei tuoi dischi proporre delle cover. In questo è invece presente "Seems so long ago, Nancy" di Leonard Cohen. Cos'ha per te in particolare questa canzone?
 
Daniele 
In effetti non amo proporre covers e prima d'ora non ne ho mai pubblicata una in nessuno dei miei album. "Seems so long ago, Nancy" è l'eccezione, la registrai per una compilation uscita in digitale sul sito di "sonofmarketing.it"; ho voluto inserirla nell'album perchè a mio avviso è venuta proprio bene... e l'originale è un assoluto capolavoro di cupezza cantautorale.
 
Davide 
Cosa cerchi e trovi (o ritrovi) attraverso la creatività musicale? E cosa hai cercato e trovato in particolare attraverso questo nuovo ultimo lavoro?
 
Daniele 
Essenzialmente è una dipendenza dalla quale non riesco ad uscire. Il fare musica è un po' come scrivere il mio diario di bordo, l'ultimo lavoro ne è l'ennesimo capitolo... È molto meno depresso e deprimente del solito... L'innamoramento aiuta l'umore. :-)
 
Davide
Mi interessa molto la genesi e il significato della copertina: un corvo e uno sfondo grigio, che tu hai detto essere come il giorno in cui a Torino il cielo era coperto e non si potè vedere l'eclissi solare dell'equinozio 2015. L'eclissi ha sempre preannunciato disgrazie, secondo le tradizioni di tutti i popoli della Terra; lo stesso corvo ("nuovo dominatore dei cieli su Torino", come dici), nutrendosi anche di cadaveri, è diventato simbolo del male e della morte. Quali sono i tuoi timori o le tue sensazioni rispetto al futuro collettivo o anche più personale?
 
Daniele 
Tutte le foto presenti nell'artwork sono diversi scatti dell'eclissi "mancata" in Torino, durante uno di essi è passato davanti alla camera un corvo, l'immagine di copertina. Macabra forse, ma con classe.
Il futuro sarà quel che sarà. Presumibilmente i corvi scaveranno nelle nostre orbite e giocheranno a far rotolare I nostri occhi giù per le grondaie dei palazzi taurinensi.
 
Davide
Da una parte la tua voce sussurra, dall'altra gli strumenti "stridono"... Mi ha sempre colpito questo tuo sussurro nel rumore del mondo che impone regole, codici, valori, un'armatura di distinzioni tra ciò che è permesso e ciò che non lo è, tra chi puoi essere e non... Uno scarto ambivalente che penetra, sia gentile, sia forte e tagliente, un bisogno comunque di irriducibile libertà. Cosa è per te canto, voce; cosa in rapporto al suono invece duro, abrasivo, graffiante?
 
Daniele 
Una debole voce in mezzo ad alte maree di caos, terremoti naturali e bombe nucleari costruite dall'uomo per autodistruggersi..Il canto, si, banalmente non si tratta che di libertà a 360°. Strillare insensatamente fino a consumarsi le corde vocali, parole gettate in un profondissimo pozzo di rumore.. . metafora del vivere sulla terra?
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Daniele 
Spero di riuscire a fare qualche concerto in giro... Vendere qualche copia del disco... E il resto si vedrà... Non ho fretta per nulla.

Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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