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La foderatura (2° parte)

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La foderatura
(2° parte)

Un altro tipo di foderatura è quello che si esegue con le resine termoplastiche cioè reversibili con il calore.I collanti maggiormente usati in questo tipo di operazione sono: il Paraloid B72 e il beva 371. Inizialmente il dipinto viene velinato con carta giapponese e Beva diluito in benzina rettificata, quindi viene pulito il retro dalla polvere e da residui di colla; si passa poi all’operazione di consolidamento stendendo il Beva sul retro con pennello.Si tende la nuova tela da rifodero e si spruzza con una pistola il Beva diluito in benzina, quando questa risulta asciutta vi si adagia sopra il dipinto in modo che le due tele si incollino; per fare questo è necessario impiegare il tavolo caldo a una temperatura di 65°C per attivare il Beva che si scioglie e permette alle dur tele di aderire, quindi si lascia raffreddare. I vantaggi di questo tipo di foderatura sono: una buona reversibilità, un rapporto minimo di umidità che annulla quasi del tutto l’attacco da parte di microrganismi e il fatto che non si alterano i colori
In base ai procedimenti descritti risulta evidente che la foderatura è comunque un’operazione traumatica per il dipinto quindi, prima di sottoporlo a questo intervento è necessario valutarne la necessità effettiva e scegliere il giusto tipo di collante da usare.

M.Giovanna Luppi

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