KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

Operazione Vienna

7 min read

gioco per 1-5 persone
Autori: Jakub Poczęty, Przemysław Rymer, Ignacy Trzewiczek, Jakub Łapot
Editore: Pendragon Game Studio (www.pendragongamestudio.com)

La guerra fredda ha segnato in modo indelebile la storia mondiale della seconda metà del secolo scorso, un confronto che ha raccontato tante storie, e fornito materiale per una quantità impressionante di film, libri ed altre opere; e dato che tante partite si sono giocate tra le intelligence degli stati coinvolti, utilizzando come pedine uomini e donne, sembra naturale che possano anche esistere giochi da tavolo che sfruttano questa ambientazione. Ma questo “Operazione Vienna” (realizzato inizialmente dalla polacca Portal Games e tradotto in italiano da Pendragon Game Studio) è un gioco molto particolare, nel quale i giocatori vestono i panni di una squadra della SAD (divisione attività speciali) della CIA, specializzata nelle attività sotto copertura. Si tratta di un gioco cooperativo, che si sviluppa in una campagna organizzata in quattro missioni, dal forte aspetto narrativo e deduttivo, la prima delle quali si svolge per l’appunto a Vienna; il fatto che ci sia una trama prefissata, che i giocatori devono dipanare, lo rende sostanzialmente un titolo dalla rigiocabilità limitata: come un buon libro di spionaggio che si può anche leggere più volte per apprezzarne meglio le sfumature, ma che non potrà sorprenderci come la prima volta. Ma vediamo nel dettaglio come è strutturato (non temete, non rivelerò altro della trama)…
La scatola è di dimensioni standard (quadrata) e contiene:
-un raccoglitore con 100 documenti,
-4 buste con il materiale iniziale per le quattro missioni,
-un blocchetto con due fogli per ogni missione,
-un mazzo di carte,
-segnalini in legno,
-il regolamento (in italiano).
I materiali sono quasi tutti cartacei, e sono realizzati con molta cura, per far calare meglio i giocatori nell’atmosfera del periodo. Le carte non vengono manipolate molto, solo lette, per cui non è necessario imbustarle. Dato che si tratta di un gioco dove c’è da leggere molto testo scritto, conviene sicuramente giocare con la versione in italiano.
La preparazione è molto rapida, si mettono sul tavolo il raccoglitore con i documenti e il mazzo di carte (senza leggere nulla), si apre la busta corrispondente alla prima missione, si tira fuori il contenuto e lo si legge, così i giocatori possono informarsi su tutti gli eventi che hanno portato la CIA ad assegnare la missione alla squadra dei giocatori, come le risorse sulle quali si può contare, tre missioni che si potranno attivare, e l’obiettivo finale. Si piazza sul tavolo la scheda della missione (che riporta cinque zone colorate, con alcune caselle che verranno barrate nel corso della partita). I giocatori dovranno anche fare login nel sito web www.antaresdatabase.com (dopo essersi registrati la prima volta) e selezionare la missione che stanno giocando (in questo caso, invece che un’applicazione software il gioco utilizza un sito web, e questo significa che è necessaria una connessione Internet). Infine, conviene munirsi di carta e penna per poter prendere appunti durante la partita.
Il gioco non ha una struttura prefissata di turni, le azioni vanni discusse e concordate tutti assieme, dopodiché si procede a svolgerle. In sintesi, la situazione iniziale propone una serie di piste da seguire, che possono essere sotto forma di:
-carte guida: si incontrano persone o si svolgono indagini che possono fornire ulteriori informazioni e piste con le quali proseguire le indagini, ogni carta riporta la tipologia del luogo in cui si svolge l’azione, e quante caselle vanno barrate nella scheda della missione. Il problema di svolgere azioni di questa tipologia è che si può attirare l’attenzione dei servizi segreti nemici.
-documenti: ogni documento riporta informazioni dettagliate come rapporti di intelligence, articoli di giornale, e materiale vario, che la squadra può esaminare e che forniscono ulteriori informazioni; A differenza delle carte, non ci sono controindicazione nell’esaminare dei documenti.
Per svolgere le indagini la squadra ha anche a disposizione quattro tipologie di risorse (che vengono gestite attraverso i segnalini di legno): denaro, contatti con giornalisti, contatti nella polizia/criminalità, contatti con l’intelligence. Queste risorse vanno spese in certi casi per poter accedere a carte e documenti specifici. Ad esempio, da una carta si può venire a sapere che la polizia è in possesso di documenti importanti, e quindi per ottenerli si dovranno utilizzare i propri contatti in quell’ambiente (oppure ricorrere a risorse finanziarie per “ungere le ruote”).
In più in ogni missioni ci sono alcune operazioni che possono essere attuate (con uomini e mezzi forniti dall’agenzia), ognuna delle quali ha bisogno di un certo numero di risorse e porta a determinati esiti. Di solito sono abbastanza importanti (ma non tutte vanno a buon fine), non conviene utilizzarle all’inizio della missione, ma solo quando si hanno già alcune informazioni, e quindi si comprende meglio quali potranno esserne gli esiti. In più è possibile che durante la missione si rendano disponibili altre operazioni da poter attuare.
Molto apprezzabili anche i richiami storici evidenziati da icone nel testo, che consigliano una ricerca su Internet per conoscerne tutti i dettagli, cosa che aumenta ulteriormente l’immersione nell’ambientazione.
Non ci sono limiti di tempo prestabiliti, ma la durata complessiva della missione viene determinata dalla scheda: ognuna delle cinque zone riportate ha un certo numero di caselle, che vengono barrate quando una determinata azione svolta durante la missione indica di farlo; le zone possono essere:
-Bianche: zone sicure per la squadra,
-Blue: zone pubbliche come ristoranti e alberghi,
-Gialle: zone sotto il controllo della polizia e della criminalità,
-Rosse: zone sotto il controllo delle potenze straniere.
Il senso di queste zone è determinare quanto la squadra sia stata notata dall’intelligence straniera, e quindi quanto tempo abbiamo ancora a disposizione per portare a termine l’operazione. Quando si deve barrare una casella in una zona dove sono già state barrate tutte, allora bisogna barrare una casella nella zona Nera, quella relativa agli “Uomini in Nero”, quando anche queste sono state tutte barrate allora il tempo è scaduto e la missione va chiusa. Notare che se si gioca da soli, o in due persone, si hanno a disposizione più caselle, ed è possibile anche aumentare o diminuire il livello di difficoltà della partita, aggiungendo o togliendo una casella.
Ma a che cosa serve il sito web? Alcune informazioni che si ricevono durante la missione sono sotto forma di registrazioni audio, che si possono ascoltare dal sito; in più viene gestita qui tutta la parte relativa alla fine della partita: durante la missione, quando si arriva ad ottenere informazioni importanti, vengono forniti dei codici alfanumerici che vanno inseriti in una sezione apposita del sito. Quando si vuole chiudere la missione si deve andare nella sezione del sito e questo, attraverso tutti i codici ricevuti, stabilisce il livello di vittoria (o di sconfitta) che si è raggiunto.
Alla prova del tavolo questo gioco mantiene tutte le promesse, una storia avvincente che si sviluppa proprio secondo i canoni dei racconti e dei film di quella ambientazione, con incontri in fumosi bar, pedinamenti nei parchi, incursioni in appartamenti, intercettazioni telefoniche e soprattutto consultazione di pagine e pagine di documenti; il tempo e le risorse a disposizione sono limitate, quindi spesso dovremo fare affidamento sugli indizi raccolti per determinare quale sarà la pista più promettente da seguire, e tralasciare i filoni meno interessanti.
Come detto in precedenza, la campagna è costituita da quattro missioni, e l’aspetto più interessante è che sono collegate tra loro, dato che informazioni che sono raccolte in una potranno essere utili in quelle successive (e il sito web tiene traccia degli enigmi che hanno una durata maggiore di una missione). Per sua natura questo gioco si presta molto bene al gioco in solitario, ed anche ad essere “sospeso” e ripreso successivamente, se non si riesce a terminare la missione in una singola sessione di gioco. Difetti? Il testo da leggere è davvero tanto ed è una operazione da eseguire con una certa attenzione, per cui se amate i giochi più “movimentati” e dalla struttura più rigorosa, potreste trovarvi un po’ spaesati; e poi naturalmente dovete amare l’ambientazione ed essere interessati agli avvenimenti di quel periodo storico. Infine, dopo aver concluso la campagna, non avrete motivazioni per rigiocarla, o meglio, lo potete anche fare (per ogni missione avete due copie della scheda), ma conoscendo già la maggior parte della storia al massimo lo potrete fare per tentare le strade che non avete percorso in precedenza.
In sintesi, un titolo consigliato, se volete rivivere le atmosfere di quel periodo in una modalità più “attiva” rispetto alla fruizione della produzione cinematografica e letteraria esistente, che comunque viene anche citata nell’ultima pagina del regolamento (e che penso sia stata di ispirazione agli autori del gioco), utile se volete ulteriori spunti per completare la vostra conoscenza dell’argomento.

Altri articoli correlati

Commenta

Il materiale presente, se originale e salvo diverse indicazioni, è rilasciato come CC BY 4.0 | Newsphere by AF themes.