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Destinies

8 min read

gioco per 1-3 persone

Autori: Michał Gołębiowski, Filip Miłuński

Editore: Asmodee Italia (www.asmodee.it)

Attualmente sono diversi i giochi da tavolo che si basano su un’applicazione software per il loro funzionamento: nella quasi totalità dei casi viene utilizzata per svolgere il ruolo di arbitro in un ruolo analogo a quanto si vede in un gioco di ruolo (in un gioco cooperativo), oppure per gestire informazioni che devono essere tenute segrete agli altri giocatori (in un gioco competitivo). Nel caso di questo gioco siamo di fronte ad una classica trasposizione di un gioco di ruolo: i giocatori si ritrovano in un’ambientazione fantasy medievale (con connotazioni dark) ma il personaggio che dovranno gestire ha un segreto che non potrà essere rivelato agli altri giocatori, e per vincere la partita dovrà completare uno dei due obiettivi indicati sulla propria carta (uno dei due “destini” collegati al proprio segreto); questi destini sono intrecciati e contrapposti a quelli degli altri giocatori, e questo rende Destinies un gioco strettamente competitivo, dato che solo il primo giocatore che completerà il proprio destino potrà vincere.

Questo gioco è stato inizialmente pubblicato con una campagna su Kickstarter, che ha raccolto più di 625.000$ su quasi 9.000 sostenitori, successivamente è stato anche distribuito attraverso i normali canali di vendita, ma con alcune limitazioni: ci sono tre modalità di gioco, quella classica competitiva (per due o tre giocatori), quella in solitario a tempo (ovvero con un numero di turni limitato, esauriti i quali la partita è persa) e quella in solitario senza limitazioni (da utilizzare solo se si vuole esplorare tutte le situazioni di gioco, ma che non rappresenta una sfida); chi ha partecipato alla campagna KS ha ricevuto anche l’estensione “Bound by Fate”, che contiene i materiali necessari per giocare in quattro persone, in una modalità composta da due squadre che giocano una contro l’altra. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste il gioco…

La scatola è di dimensioni standard (quadrata, come “I Coloni di Catan”), e contiene:

-plance per i giocatori,

-miniature di plastica,

-tessere di cartoncino,

-mazzi di carte,

-segnalini di legno e cartoncino,

-dadi a sei facce non standard,

-il regolamento.

I materiali sono ottimi, con le plance a doppio strato (così i segnalini non si spostano), carte e segnalini robusti, tutti ben illustrati, i dadi sono pesanti e intagliati e le miniature ben definite, nonostante la scala sia 15mm al posto dei classici 25mm; notare che alcune miniature sono le stesse utilizzate nel gioco “Time of Legends: Joan of Arc”, ed infatti durante la campagna KS si era parlato di scenari condivisi tra i due giochi (il nome completo di questo gioco era “Time of Legends: Destinies”), ma questo crossover è sfumato, sembra a causa di divergenze tra le due case editrici. Nel gioco si utilizza molto testo, per cui conviene utilizzare la versione in italiano, soprattutto perché le informazioni che riguardano il proprio destino non possono essere condivise con nessun altro giocatore.

Per la preparazione bisogna innanzitutto scegliere sull’app l’avventura che si vuole giocare, e dopo aver letto l’introduzione si sceglie uno dei personaggi tra quelli proposti dall’app, ricevendo una plancia, i dadi personali (due Principali, a disposizione, e tre Tentativo, inizialmente esauriti), una moneta, la carta destino e la propria miniatura (l’app indica anche dove vanno posizionati i segnalini sulle tre scale dell’intelligenza, della destrezza e della forza). Dopo aver letto quanto riportato dalla carta (ovvero scoperto quali sono i due destini che possiamo cercare di compiere) si seguono le indicazioni dell’app per preparare il mondo, che consistono in alcune tessere da piazzare (solitamente una scoperta, e quelle intorno coperte, ovvero non rivelate), assieme a miniature per i personaggi presenti e segnalini che evidenziano i punti interessanti nella tessera scoperta. E si può iniziare (sarà l’app ad indicare via via chi dovrà svolgere il proprio turno).

All’inizio del turno il giocatore potrà spostare un dado Tentativo da quelli esauriti a quelli pronti, dopodiché può opzionalmente eseguire un movimento (spostandosi un massimo di due tessere in modo ortogonale), ed interagire con un elemento presente nella propria tessera (può essere un personaggio rappresentato da una miniatura, oppure un edificio indicato da un segnalino); se il personaggio si sposta su una tessera capovolta va indicato all’app, che dirà quali miniature e segnalini vanno eventualmente piazzati, e quali altre tessere vanno posizionate tutt’intorno.

Quando si interagisce con un elemento va comunicato all’app, che presenterà una serie di azioni che si possono compiere, di solito se ne può compiere anche più di una, e sarà l’app a indicare al giocatore quando il suo turno è finito. In certi casi l’app chiederà al giocatore di compiere una Prova, su una delle tre caratteristiche (intelligenza, destrezza o forza), il giocatore dovrà decidere se aggiungere dadi Tentativo ai due Principali, se ne ha a disposizione, li lancerà e totalizzerà i risultati; il numero di successi corrisponde al numero di segnalini che si trovano in una posizione uguale o inferiore al totale dei risultati. Questi successi vanno comunicati all’app, che indicherà l’esito della prova. In certi casi si potrà utilizzare un’oggetto, e anche questo va comunicato all’app mostrando la carta (che contiene un QR Code) alla fotocamera del dispositivo smart (che deve esserne dotato; quindi, non si può ad esempio usare un PC senza webcam); lo stesso accade quando si cercano informazioni sul proprio destino, ed in questo caso va mostrata all’app la propria carta personaggio (solo il QR Code corrispondente ad uno dei due possibili destini).

L’esito delle azioni può consistere in vari effetti:

-si può ottenere o perdere abilità, e questo si concretizza nello spostare rispettivamente verso sinistra o verso destra i segnalini sulle tre scale, in modo da rendere più facile o più difficile ottenere successi sulle prove successive.

-si possono ottenere monete (per comprare oggetti o da utilizzare in altre prove) oppure gettoni esperienza, che si possono spendere per migliorare le proprie abilità (si può spostare un segnalino di due spazi, o due segnalini di uno spazio, sempre verso sinistra).

-si possono ottenere oggetti particolari, da cercare nel mazzo e piazzare davanti a sé; molti oggetti hanno la possibilità di essere utilizzati solo una volta, ma altri danno abilità permanenti.

Come detto in precedenza, ogni personaggio deve scegliere quale dei suoi destini portare a termine, e se vi riesce vince la partita (il tutto viene gestito dall’app). La scatola base contiene cinque avventure, delle quali la prima è introduttiva, mentre le altre quattro sono collegate in una campagna. Notare che non ci sono variazioni tra una partita e l’altra se si sceglie la stessa avventura, ovvero la prima volta si deve procedere per tentativi per cercare di capire come raggiungere l’obiettivo, la volta successiva si potrà andare per via diretta, per cui la rigiocabilità è limitata al massimo a due partite, scegliendo di voler compiere un destino differente nella seconda partita (per lo stesso motivo non c’è bilanciamento giocando contro chi ha già giocato alla stessa avventura).

Notare che l’esperienza di gioco è molto differente tra la modalità in solitario e quella multigiocatore: in quest’ultima è molto importante studiare le azioni degli avversari per capire qual è il loro obiettivo (e quindi decidere quale sia il più abbordabile tra i propri destini), con la decisione tra il contrastarlo o no, rendendo una partita in tale modalità molto coinvolgente, e c’è anche differenza nella partita a due o tre giocatori (dove è possibile che un destino sia in contrasto con il secondo giocatore, e l’altro con il terzo). Nella partita in solitario si gioca contro il tempo, ed è improbabile riuscire a vincere al primo tentativo dato che i turni sono estremamente limitati (se si perde tempo a fare qualcosa che non porta al conseguimento dell’obiettivo, la sconfitta è molto probabile); nelle partite successive con l’esperienza diventa possibile individuare la strada corretta da seguire e quindi arrivare alla vittoria.

Tenendo presente l’aspetto del confronto, che non a tutti può piacere (e quindi se questo è il caso è meglio optare per un collaborativo, dato che il loro numero è comunque rilevante, sia con app che senza), per il resto l’esperienza di gioco è positiva, l’app permette di gestire tutta una serie di incontri mantenendo al minimo la complessità, con la potenzialità di poter gestire con semplicità un buon numero di situazioni diverse e dipendenti una dall’altra, senza app l’alternativa sarebbe stata quella di utilizzare un libro organizzato a paragrafi, con tanti rimandi del tipo “se è successo X, allora accade Y, altrimenti Z”. Avere una copia fisica delle carte ed effettuare i test tirando dei dadi permette di non ridurre il tutto ad un videogioco (e la webcam per le carte rende molto rapido il loro utilizzo), anche se l’app svolge comunque un ruolo importante, per cui coloro che non vedono di buon occhio questa “intrusione” del digitale al tavolo di sicuro non apprezzeranno questo titolo.

La semplicità di gestione della partita, unita alla disponibilità del gioco in italiano, lo rende un titolo adatto a tutti, anche se la “crudezza” di certe situazioni lo fa sconsigliare ad un pubblico troppo giovane (la scatola riporta un “14+” come età minima, che probabilmente può essere ridotta di un paio di anni, ma non molto di più).

Dato che la rigiocabilità è in ogni caso limitata sono importanti le espansioni, e per ora ne sono state prodotte due, strutturate in modo simile (con tessere, miniature e personaggi per giocare ognuna una campagna composta da tre avventure):

-“Myth and Folklore”, solo per chi ha partecipato alla campagna KS,

-“Sea of Sand”, per ora non disponibile in italiano.

In teoria non dovrebbe essere difficile introdurre nuove campagne solo sotto forma di contenuto digitale da acquistare (un classico “DLC”), ma per ora non è stato annunciato nulla in tal senso. E durante la campagna KS era stata promessa la possibilità di creare nuove avventure attraverso un editor, cosa che potrebbe aumentare a dismisura la fruibilità e la rigiocabilità di questo titolo, ma ad oggi non è ancora disponibile. Ed è l’altro vantaggio dei giochi da tavolo con app: gli aggiornamenti sono molto più semplici da rendere disponibili, basta un download.

Nell’attesa di queste future (o futuribili) espansioni, in ogni caso la scatola base permette di giocare almeno una decina di partite, per cui considerando anche il prezzo (non basso, ma non eccessivo, vista la quantità e la qualità dei materiali), si tratta di un titolo consigliato se state cercando un’alternativa al classico cooperativo fantasy. Se invece cercate un gioco esclusivamente per la modalità in solitario, meglio guardare altrove, dato che non lo sfruttereste nel pieno delle sue potenzialità. Del resto, se non è destino…

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