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Intervista con Amusin’ Projects

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Arsen Palestini è un rapper e compositore italiano. Ha iniziato la sua attività negli anni ’90 col gruppo rap pionieristico Menti Criminali. Dopo alcuni dischi e un gran numero di esibizioni e concerti, ha recentemento dato il via ad Amusin’ Projects, un “laboratorio collettivo” in cui collaborare con musicisti, produttori, beatmaker in Italia e altrove: un mix di hip hop, jazz rap, trip hop, electronica e lo-fi downtempo, con testi e voce dello stesso Arsen e musica prodotta dai vari collaboratori.

Pubblicati già i primi 2 EP “Mistery in the making” Voll. 1 e 2 e alcuni singoli, sta per uscire ora il terzo volume: molteplici i temi trattati nel vol. 3, come se il concept fosse un misto di situazioni della vita, reali oppure immaginarie. E così in “Blessings” si riflette su tutto ciò di buono che abbiamo e che spesso trascuriamo, in “Worst case scenario” si prefigurano rivolte, caos, l’esplosione della rabbia per troppo tempo repressa. In “The last mardi gras before the lockdown” c’è il bel ricordo dell’ultimo carnevale di festa prima della pandemia. “Freezin’ cold” è una canzone sull’amore difficile e sulla difficoltà dell’amore. Una città vuota e asettica è invece lo scenario di “Town for sale”. E infine la strumentale “There is an error here”, in cui ognuno e ognuna può immaginare l’errore che preferisce.

Intervista

Davide

Ciao Arsen e ben ritrovato su Kult Underground. Chi ha collaborato e in che modo a questo giro nel  laboratorio collettivo di Amusin’ Projects?

Arsen

Ciao Davide, la voce, più qualche suono si synth e xilofono, è mia, mentre le basi sono di Fidel Kato, Simone Romani, Frostonoff, Nuvola, DJ QVP, come al solito svariando tra vari generi. I mix e i master sono sempre di Simone e le foto sono di Jessica Di Cocco. 

Davide

“Mistery in the making”… Quale mistero si cela nell’aver fatto questo volume 3?

Arsen

Il mistero della Musica, come fa a piacerci così tanto? Come fa a invadere la nostra vita dalla culla alla tomba? È un bellissimo mistero, ed è giusto che rimanga tale. Io continuo a divertirmi, così i miei amici e collaboratori, as simple as that. 

Davide

Analogie e differenze di questa terza uscita in relazione alle due precedenti?

Arsen

Anche qui c’è sempre molto Rap, un pizzico di Rock nella base di ‘Worst Case Scenario’, fatta da Simone Romani, e pure un po’ di Bossanova in ‘The Last Mardi Gras Before the Lockdown’, acchittata con maestria da Fidel Kato. Inoltre c’è una strumentale solo mia, fatta strana, ma ovviamente, perché non sono un beatmaker, ho provato a miscelare un po’ di suoni bizzarri.

Davide

Ancora un disegno del sole in copertina. Perché questa ricorrenza?

Arsen

Il Sole è simbolo eterno di vita e di positività. Il Sole ci dà la vitamina D che probabilmente ci protegge dal COVID, il Sole è ciò che dovrebbe essere nella vita di tutte e tutti, ma purtroppo spesso lo diamo per scontato. Non lo guardiamo, non ce ne accorgiamo, ma poi ogni anno aspettiamo freneticamente l’estate. Ma l’estate è meravigliosa proprio grazie al Sole!

Davide

Perché ha preferito ancora la forma extended play a quella di un lavoro di maggiore durata?

Arsen

Mah, ho il sospetto che i “dischi” lunghi non li ascolti completamente quasi più nessuno (a parte i nomi famosi). Quindi preferisco dare qualche pezzo qua e là, a dosi più piccole. Ma magari in futuro farò anche un vero “LP” (sempre tra virgolette, perché poi non so ancora se sarà anche in vinile. Mi piacerebbe, ma poi bisognerebbe venderlo e per venderlo bisogna suonare e… il problema è quello! Si fa una fatica incredibile a trovare delle date pagate almeno decentemente, se non si è un grosso nome. Il mondo degli eventi ha un sacco di problemi in questo Paese.

Davide

E perché hai preferito la lingua inglese a quella italiana?

Arsen

Ho cantato in Italiano per tanti anni (e tuttora lo faccio) con le Menti Criminali, cantando in Inglese mi sento più completo e poi posso sperare in un pubblico molto più ampio. Il mio obiettivo è il bilinguismo totale. Poi magari, in futuro, proverò a inserire almeno delle frasi in altre lingue, perché no?

Davide

Tu, con le Menti Criminali, vieni dagli anni rivoluzionari della posse. Mi sembra non vi sia stato più nulla dopo i ’90 che si possa definire appunto “rivoluzionario” nel senso estensivo e figurativo cioè di trasformazioni rinnovatrici che abbiano avuto un coinvolgente impatto sociale o socio-culturale. Cosa ne pensi? 

Arsen

Uhm, discorso lungo e molto interessante. Forse dopo quella fase la vera “rivoluzione” è stata Internet e tutto ciò che è seguito. Musicalmente un po’ meno, però in realtà la scena Trap/Urban, che non mi fa impazzire, una certa importanza, anche socio-culturale forse ce l’ha. L’aspetto politico, invece, che caratterizzava quella fase degli anni ‘90, è davvero, davvero scomparso. Siamo tutti molto più soli, molto più individualisti, molto meno interessati a tutto ciò che è collettivo. Gli stessi centri sociali occupati, che esprimevano la voglia di essere creativi in modo alternativo, ma anche la socialità, stanno scomparendo.

Davide

La macchina non è infallibile e i suoi errori sono costitutivi di una nuova estetica che pervade la network society, ossia la cosiddetta estetica dell’errore. A quale errore ti riferivi tu in particolare con la tua ultima traccia strumentale “There is an error here”?

Arsen

Beh io sono un prof di Matematica, sto sempre in mezzo agli errori… Certo, c’è bisogno di piccoli errori, c’è bisogno di uscire dalla perfezione digitale. Mi hanno detto che i calciatori inglesi che hanno battuto i rigori in finale erano stati selezionati da un algoritmo. Ne hanno sbagliati 3 su 5: bene, vuol dire che gli algoritmi non sono infallibili. C’è ancora l’umanità. 

Aggiungo anche, musicalmente parlando, che bisogna assolutamente tornare a esibirsi dal vivo, dovunque. Dal vivo c’è la carne, c’è il suono, c’è la voce, magari con qualche piccolo errore. Meglio quello dell’asettica perfezione digitale.

Davide

Cosa seguirà?

Arsen

Non so, forse potrei cambiare qualcosa nel progetto. Intanto farei uscire qualche canzone a mio nome vero, poi qualche altra canzone con il mio gruppo, poi boh. Tutto è in trasformazione, tutto è in evoluzione. L’importante è avere tanta voglia e tanta passione.

Davide

Grazie e à suivre…

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