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Intervista con Stormcrow

5 min read

https://www.stormcrow.it/

https://metalitalia.com/ct_band/stormcrow/

Line-up:
Zedar – basso
Tohrus – chitarra
Astaroth – chitarra
Vastis – voce
Goraath – batteria

Genere: black metal

Tracklist

The void / Face the giant / Through the eys of a beast / Nanga Parbat / Black mother / Relentless / River of decay / Empty eyes

Vacula Productions, 2019

Wine and Frog Productions 2021

wineandfrog@libero.it

Intervista

Davide

Ciao. “Face the giant” è stato pubblicato in digitale già nel 2019, se non sbaglio. Quest’anno però c’è una re-issue a nome Wine and Frog Productions con una musicassetta in edizione limitata di 50 copie numerate a mano?

Stormcrow

Ciao Davide , esattamente!
“Face The Giant” è uscito nel maggio 2019 sotto l’Ucraina “Vacula Productions” e dopo l’ottimo riscontro del formato digipack, in collaborazione con la “Wine and Fog Productions” e “Leynir Booking” abbiamo deciso di omaggiare i nostri più fedeli seguaci con un’edizione limitata a 50 copie numerate a mano e con un artwork inedito all’interno del booklet.

Davide

Perché “Stormcrow”? Vi riferite a Gandalf, chiamato anche Stormcrow da Théoden, re di Rohan, nel legendarium di Tolkien?

Stormcrow

Inizialmente il nome “Stormcrow” è nato dal significato di quella parola , che come hai giustamente citato nella domanda, viene riferita a Gandalf, intendendolo come  “portatore di sventure”.
Il tempo e le esperienze vissute come band e come singoli individui, hanno portato ad una metamorfosi filosofica dei concetti riguardanti il simbolo del corvo, bisogna attraversare le proprie ombre ( il nero delle piume), lasciar morire aspetti di noi che ci danneggiano e demoni interiori che si sono nutriti delle nostre paure.
Evolversi significa affrontare le proprie scalate e oltrepassare il proprio limite.

Davide

Quali modelli e influenze musicali sono alla base degli Stormcrow?

Stormcrow

 Gli Stormcrow vedono la luce nella seconda metà’ degli anni 90 , quindi tutti noi siamo stati influenzati dalle prime band Norvegesi e Svedesi ma, soprattutto le band della famosa “seconda ondata” ci hanno fatto capire che direzione e che sonorità  avremmo fatto nostre.
Band come Marduk, Dark Funeral, Sacramentum, Dissection, Emperor, Satyricon, Shining, Enthroned e molti altri hanno sicuramente influenzato il nostro modello compositivo, il tempo e l’esperienza ci hanno permesso di sviluppare il nostro personale sound. 

Davide

Ho letto che la vostra musica è stata definita “alpine black metal”. La montagna dunque c’entra con voi e con la vostra musica e in che modo?

Stormcrow

Si esatto, abbiamo coniato noi questa “etichetta” in quanto descrive in maniera appropriata la fonte delle nostre ispirazioni.
Le ascese alle vette che singolarmente o come gruppo facciamo sono parte integrante del nostro processo compositivo. La nostra musica è l’espressione delle sensazioni e delle emozioni che riportiamo a valle dopo ogni impresa compiuta.

Davide

Di cosa trattano i testi di “Face the Giant”? Qual è il “gigante da affrontare”?

Stormcrow

Il tema principale e’ la montagna, sia come entità fisica sia come simbolo.
L’indomabile volontà e il desiderio di salire, di affrontare qualcosa che sai essere più’ grande di te, di confrontarti con la sua ineffabile forza per scoprire la tua forza.
“Il gigante da affrontare sono i nostri limiti e le nostre paure, i nostri demoni personali, gli aspetti della vita che ci allontanano da ciò che realmente siamo. 
La metafora dell’ascesa alle vette è ciò che maggiormente accostiamo a questo processo”

Davide

Perché in particolare avete dedicato un brano al Nanga Parbat, la “montagna nuda” o “degli dei”, ma anche del diavolo” o “mangia uomini”?

Stormcrow

In “Nanga Parbat” abbiamo reinterpretato il racconto di “Hermann Buhl” della prima salita a questa cima di 8126 metri compiuta in solitaria nel 1953, a tutt’oggi una delle più grandi imprese alpinistiche di sempre .

Davide

Nei mali estremi ottimo consiglio si è l’affidarsi ad estremi rimedi, scrisse Ippocrate. Perché avete scelto il metal estremo e la tecnica del growl per esprimervi musicalmente? La musica serve a combattere i mali dell’esistenza e della società?

Stormcrow

 Penso sia stata una scelta naturale per tutti noi della band scegliere di fare un genere estremo come il “Black Metal” , è sicuramente il genere attraverso il quale riusciamo ad esprimere al meglio le nostre inclinazioni, aspettative, il nostro essere più profondo
Ogni individuo ha un percorso “ musicale” , il nostro ci ha portato a scegliere proprio questo…
La “musica” sicuramente aiuta le persone per superare momenti difficili, sfogare le proprie frustrazioni e riconoscersi in concetti archetipici superiori.

Davide

Milano è un enorme conglomerato di eremiti, scrisse Montale. Qual è la vostra Milano?

Stormcrow 

Una volta Milano era il centro di ogni evento musicale significativo in Italia, tutte le maggiori band  estreme e non, passavano da qui.
Per noi adolescenti, grazie al fiorire di molti locali come il Midnight, il Rainbow e molti altri, è stato un luogo di ritrovo di spiriti affini e  di accrescimento della nostra cultura musicale.
Purtroppo ora, questa visione di Milano  è solo un ricordo.

Davide

Cosa è stato per voi questo ultimo anno che ha obbligato tutti i musicisti a non suonare più dal vivo? Cosa vi manca di più del suonare live?

Stormcrow 

Questo ultimo anno è stato sicuramente un anno da dimenticare.
Abbiamo dovuto  rinunciare a molte date Italiane e al tour Europeo.
I nostri brani vengono concepiti per essere suonati dal vivo, il nostro intento è quello di aggiungere alla dimensione prettamente musicale le sensazioni e le emozioni che ci hanno portato a comporli. 
I concerti sono, oltre che un’occasione di portare la nostra musica ad altre persone, di fare importanti esperienze sia personali che artistiche.

Davide

Cosa seguirà?

Stormcrow

Con questi lockdown comunque abbiamo fatto di necessità virtù, lavorando sui pezzi del nostro  prossimo Full Length attualmente in fase di arrangiamento.
Unico spoiler che possiamo fare è che la reclusione forzata ha tirato fuori tantissima cattiveria che si sentirà nei nuovi brani

Davide

Grazie e à suivre…

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