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Intervista con Ninfea

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Tornano sulle scene i Ninfea, band pugliese, che con il loro granitico sound rock/grunge da diversi anni anima la scena underground tarantina. La band, guidata da Alessio Ligorio, ha pubblicato il nuovo singolo e video “Sono Virtuale” prodotto (come l’intero album) da Max Zanotti (Deasonika, Casablanca) e realizzato con il contributo di Puglia Sounds Record. ”Sono Virtuale” è il singolo apripista,  brano manifesto dell’album “Ri-Evoluzione” in uscita il 7 Maggio per Vrec Music Label / Audioglobe. 

Il disco si apre con “Rocket Evolution” introdotto da un messaggio forte e chiaro di Pino Scotto, icona del rock italiano da poco uscito con il suo nuovo album “Dog Eat Dog”. Pino annuncia la “Ri-Evoluzione” necessaria per la sopravvivenza del genere umano che sembra fare un passo avanti nel progresso, ma due indietro nella gestione dell’individuo. Segue il brano “Generazione X”: un energico viaggio nel passato e un coro generazionale (formato da diverse voci bianche) che chiudono la canzone. Corde ancora furiose e voci che evocano un ritorno a una vita più reale si presentano nel singolo “Sono virtuale”, vero e proprio brano manifesto dell’album. “Elettromagnetica” è la necessità di saper riuscire a distinguere il giusto e la realtà delle cose, anche quando si è in difficoltà. In “Rumore e deserto” si contrappone il frastuono dei social con il deserto che si crea intorno alla persona una volta spento il dispositivo. La tecnologia spesso può farci regredire (“Ominide”) mentre con “Alieni nel Tempo” e “Leda” il sound si dilata e si fa più soffuso, lasciando spazio a strumenti classici e a testi che inducono a riflettere su quanto al mondo possa esserci di sbagliato. L’album si chiude con “Psicosi Moderne”, eterna lotta all’interno di un sistema virtuale che ha coinvolto ormai tutti e “Virus Blues”, brano viscerale che si concede al lato più sentimentale dell’animo umano.

BIOGRAFIA

La band composta da Alessio Ligorio (Chitarra/voce), Francesco Lanzo (batteria) e Alessandro Martina (basso), nasce nel 2001 con il nome di Glimpse. Nel 2004 prendono il nome di Ninfea abbracciando la lingua italiana. Nello stesso anno esce il primo singolo “Magica” prodotto da Fulvio Carotti e nel 2006 danno alla luce il primo EP ufficiale “Non Oltre…”. Sotto etichetta Killerpool/Goodfellas pubblicano il disco d’esordio “ADE” nel 2011. La band suona per tutta la nazione e tra un tour e l’altro, partecipa a diversi Festival di rilievo dividendo il palco con diversi artisti, fra i quali: Marlene Kuntz, Zen Circus, Marla Singer, RumoreRosa, Ronin e tanti altri. Successivamente, firmano con Vrec/Audioglobe per il secondo album in studio: ”Superstite” con ottimi riscontri da parte degli addetti ai lavori. Sempre nel 2016 partecipano al Beat festival (Empoli) sul palco con Nidi D’Arac. Nel 2017 salgono sul palco del CMF 2017 con Ermal Meta e del South’s Cheyenne insieme ai Lacuna Coil. Con l’ingresso del 2018 il trio torna in sala prove per scrivere il terzo album. Ad album quasi pronto proseguono il “Superstite Tour” per le ultime date, fra le quali, in alcuni concerti, il terzetto ha diviso il palco con Pino Scotto. Il nuovo album intitolato “Ri-Evoluzione” è prodotto da Max Zanotti con la partecipazione straordinaria di Pino Scotto in uscita a Maggio 2021. 

Tracklist

Rocket evolution / Generazione X / Sono virtuale / Elettromagnetica / Rumore e deserto / Alieni nel tempo / Ominide / Leda / Psicosi moderne / Virus blues

www.vrec.it

(Videoclip de “Sono virtuale”)

Intervista

Davide

Ciao. “Non oltre” (2006), “ Ade” (2011), “Superstite” (2016). Come prosegue dunque il vostro percorso artistico dall’esordio ad oggi con “Ninfea”, cosa è cambiato, cosa no?

Ninfea

Ciao! Beh dagli esordi sono cambiate e sono successe molte cose! Considerando il primo ep del 2006, siamo passati da un suono acerbo ad uno studio più approfondito dei brani facendo in modo che gli stessi funzionassero conservando la stessa semplicità. Parallelamente è cambiato il modo di fare, ascoltare e dare il suo contributo alla musica, dalle etichette alla musica distribuita sulle piattaforme digitali, con i suoi pro e contro. Noi come band sentiamo di essere cresciuti molto, e non solo per quanto riguarda l’età!

Davide

In che modo avete lavorato a questo nuovo lavoro iniziato nel 2018, e perché una così lunga gestazione? Intorno a quali idee iniziali e quali altre poi a seguire?

Ninfea

Il primo brano composto di questo nuovo album se non erro è stato proprio “Sono Virtuale” e risale proprio al 2018. In realtà, non avevamo una direzione inizialmente, le cose sono andate molto a rilento perché eravamo ancora impegnati nei concerti di promozione del disco precedente. Sicuramente l’idea è stata di cogliere gli “errori” delle esperienze precedenti, se così possiamo definirli, ed elaborare i brani in maniera diversa affinchè risultassero ancora più diretti. Ce la siamo presa molto comoda perché volevamo ottenere un suono o comunque qualcosa di nuovo… ci abbiamo lavorato su un bel po’!

Davide

Postumanesimo e transumanesimo si basano sulla previsione che l’umanità sarà profondamente trasformata dalla scienza e dalla tecnologia del futuro. Una trasformazione inevitabile (salvo catastrofi) che possiamo già vivere e scorgere intorno a noi, purché – mi auguro – si rimanga umani nell’accezione migliore o, anzi, che in questo senso si migliori. Cosa vi preoccupa di più di questa “ri-evoluzione”? Quali presentimenti? Quali ammonimenti?

Ninfea

Il discorso a riguardo è molto ampio, considerando tutto ciò che sta accadendo: dai cambiamenti climatici, ai continui movimenti che il pianeta Terra subisce ogni giorno. Sicuramente il Pianeta è in continua evoluzione, probabilmente lo è sempre stato, noi diamo il nostro contributo ad accellerare tali evoluzioni e per la maggior parte non parliamo di contributi benevoli anzi… Dal lato umano, la tecnologia, il nostro modo di fare, di apparire e considerare la vita umana è cambiata radicalmente. Potrebbe essere l’inizio della fine o un processo partito male per poi correggersi, certamente noi tutti dobbiamo prenderne atto se vogliamo salvare il futuro, magari rinunciare a qualcosa per poter avere dei benefici non sarebbe poi così male, la Ri-Evoluzione potrebbe cominciare da questo piccolo e semplice concetto!

Davide

Sono virtuale... “La vera musica punge come un’ape” scrisse Pasquale Panella. Anche il futuro della musica (che è già presente) sembrerebbe essere e prospettarsi sempre più virtuale, nella strumentazione, nelle collaborazioni a distanza e in tutta l’elettronica al servizio della musica che consente ormai di registrare da soli in casa un intero disco e poi di diffonderlo attraverso la rete.  A parte le nuove possibilità tecnologiche, cos’è per voi una musica vera? O cosa distingue una buona da una cattiva musica?

Ninfea

La tecnologia e la rete consente di fare cose che pochi decenni fa erano impensabili, ed è un grande vantaggio! La diffusione della musica oggi ha reso la stessa usa e getta! Il processo è così veloce che dopo una settimana dall’uscita dell’album o brano che sia, può considerarsi già vecchio. E’ così facile produrre musica oggi da sembrare un industria di alimentari! Anche per questo motivo abbiamo bisogno di avere i nostri tempi, la musica va suonata, va studiata e va alimentata giorno per giorno, come se fosse un figlio! La crescita la si vede nel tempo e per la maggior parte delle volte è la musica che resta, almeno nel nostro ambito, che sia rock e derivati. Questa è la distinzione tra buona e cattiva musica per noi!

Davide

La musica rock, qualunque sia la sua forma, il suo genere o sottogenere, perde gran parte del suo senso se non può essere suonata dal vivo. Come ben scritto da Susy Zaffino in un suo articolo al riguardo, molte dinamiche psicologiche e sociali profondamente significative entrano in gioco quando si vive un concerto, specialmente di musica rock. Com’è stato per voi questo ultimo anno di sospensione dell’attività live? Cosa più vi manca da questo punto di vista?

Ninfea

Siamo assolutamente d’accordo con la Zaffino. Non suonarla dal vivo è un grosso guaio e non esiste concerto streaming che tenga. Anche soltanto veder suonare una band dal vivo ti crea quel qualcosa che va oltre al genere e i gusti musicali. Noi manchiamo dal palco ormai da più di un anno, ed è veramente dura! Il contatto e le reazioni della gente hanno sempre alimentato la nostra voglia di continuare a far musica.

Davide

Quali sono stati i vostri principali riferimenti nella musica e a quali artisti o gruppi oggi guardate con maggiore interesse?

Ninfea

Veniamo tutti e tre da generi musicali differenti, magari abbiamo un attaccamento particolare per la musica degli anni ’80 e ’90 soprattutto. Oggi non abbiamo più riferimenti particolari, ascoltiamo un po’ di tutto per ampliare la nostra conoscenza e allo stesso tempo immagazzinare ciò che poi serve alla nostra musica quando ci chiudiamo in sala prove!

Davide

Qual è stata ad oggi la vostra più grande soddisfazione e quale invece altra vorreste togliervi?

Ninfea

La musica in questi 20 anni di attività ci ha sempre regalato grandi soddisfazioni dalle più piccole alle più grandi. Abbiamo condiviso il palco con molti artisti: Lacuna Coil, Marlene Kuntz, Pino Scotto, giusto per citarne alcuni… Ci piacerebbe arrivare ad un palco molto grande, e perché no magari aprire un live ad una band che nel passato ci ha influenzato in maniera particolare!

Davide

Qual è per voi il potere più grande della musica, quale ancora quello più specifico del rock?

Ninfea

Solo la musica ha il potere di regalarti stati d’animo ed emozioni solitarie. Ha il potere di riuscire a risollevarti da momenti difficili, ed il Rock, in particolare, ha il potere di smuovere il mondo e di unire le persone per raggiungere obiettivi e scopi per il beneficio di tutti indistintamente!

Davide

Cosa seguirà?

Ninfea

All’uscita del disco, prevista per il 7 maggio 2021, speriamo davvero possa seguire, il prima possibile, un tour di promozione infinito!!! 

Davide

Grazie e à suivre…

Ninfea

Grazie a te!!!

I NINFEA.

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