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Coffee Roaster

7 min read

gioco per una persona

Autore: Saashi

Editore: dlp games (www.dlp-games.de)

Non so se il caffè sia una bevanda molto diffusa in Giappone, però da questo gioco posso dedurre che l’autore (che nonostante lo pseudonimo è giapponese) sia un appassionato del caffè, sia per l’ambientazione scelta (ovvero la torrefazione del caffè), sia per la cura con cui si è documentato per inserire nel suo gioco tutta una serie di informazioni sulla complessa procedura che trasforma i chicchi e che dà loro tutte le caratteristiche che servono per produrre la nera bevanda che ben conosciamo (e apprezziamo); e dato che, a differenza del tè, il caffè non ha una tradizione prettamente sociale, questo titolo è stato pensato per essere giocato esclusivamente in solitario. Il gioco è stato pubblicato in varie edizioni, in giapponese, cinese e coreano, ma anche in una bilingue tedesco e inglese (che possiamo definire sia la più comprensibile). Ma vediamo nel dettaglio le meccaniche di questo gioco…

La scatola è di dimensioni medio-piccola (rettangolare) e contiene:

-una plancia per la torrefazione, una per il termostato e una per la tazzina di assaggio,

-varie tessere di cartoncino,

-due pedine di legno,

-un sacchetto di stoffa,

-un set di schede con le qualità delle miscele,

-un blocco di fogli per il punteggio,

-il regolamento e una scheda riassuntiva (in inglese e tedesco).

I componenti sono di buon livello, robusti e ben illustrati; non ci sono scritte in lingua, a parte i testi sulle schede che descrivono le varie qualità delle miscele, ma non sono indispensabili per giocare (c’è anche un foglio che contiene informazioni generali sul caffè e sul processo di torrefazione), per cui è sufficiente riuscire a leggere il regolamento. Notare che nella scatola è presente un vassoio di plastica con vari scomparti (e un foglio sottostante che indica che cosa deve contenere ogni scomparto), utilissimo per preparare rapidamente la partita (ma è meglio non mettere il gioco in verticale).

Una partita completa a questo gioco si articola su tre torrefazioni, ognuna delle quali viene giocata cercando di ottenere una specifica miscela di caffè (le miscele sono suddivise appositamente in tre tipologie, da giocare una per ogni torrefazione). Notare che è possibile anche giocare una partita breve con una sola torrefazione, e c’è anche una modalità semplificata (si usa il retro delle plance torrefazione e termostato), ma quest’ultima va usata solo una volta per imparare il meccanismo.

Si piazzano le plance della torrefazione, termostato e tazzina, si mette la pedina della tostatura sullo “zero” dell’apposita scala, si mischiano le cinque tessere degli effetti “Tazzina” e si mettono nei riquadri appositi (così c’è un po’ di varietà nell’abbinamento tra effetti e requisiti per ottenerli), si piazza il gusto “jolly” nell’apposito riquadro e si mettono le tessere “fumo” nei due spazi del termostato. A questo punto si sceglie la miscela che si vorrà ottenere (come ho detto, si parte con una miscela di tipo 1), la scheda relativa indica quali tessere vanno messe nel sacchetto, solitamente chicchi non torrefatti (livello zero), duri, e difettosi, poi tessere gusti e acqua), si piazza il segnalino della temperatura iniziale sul livello indicato dalla scheda miscela e si può iniziare.

Come ho anticipato, ogni torrefazione è divisa in due fasi, la torrefazione vera e propria e la degustazione. La torrefazione si svolge in questo modo:

-si alza la temperatura del termostato (la prima volta si salta questa fase), se si arriva in un punto in cui si trovano tessere fumo, vanno aggiunte nel sacchetto (come riportato dal foglio descrittivo, effettivamente nella torrefazione si sono due temperature critiche che generano fumo),

-si pesca il numero di tessere dal sacchetto indicato dal termostato e si piazzano davanti a sé (le tessere acqua vanno rimossa dalla partita),

-si possono attivare i due effetti speciali (immediati e tazzina) utilizzando le tessere che si hanno davanti in vari modi,

-a questo punto tutti i chicchi aumentano il loro grado di tostatura, ovvero, i chicchi duri diventano di livello zero, quelli zero di livello uno, fino a quelli di livello quattro, che diventano bruciati. Se il termostato indica una temperatura rossa, i chicchi vanno tostati di due livelli (eccetto quelli duri, che diventano comunque di livello zero); in più, si sposta il segnalino sulla scala di tostatura del numero di volte che un chicco è stato tostato (notare che questo valore non ha effetto sul gioco, ma serve al giocatore per sapere qual è il livello complessivo di tostatura dei chicchi del sacchetto, così da avere un’idea di quando fermarsi),

-se il termostato non è all’ultimo livello, si può decidere se continuare la tostatura, ripartendo dall’innalzamento del termostato, oppure si può concludere la fase, passando all’assaggio.

Nella sottofase dell’attivazione degli effetti speciali si possono utilizzare le tessere gusto in due modi:

-piazzandole nello spazio corrispondente ai cinque effetti immediati, ed attivandoli: ogni effetto può essere usato una volta sola in partita, e si va dal pescare due tessere aggiuntive, alla possibilità di scartare tutte le tessere nocive presenti davanti a sé (molto utile verso la fine della fase, per evitare che schifezze varie finiscano nella tazzina),

-piazzandole negli spazi degli effetti sulla tazzina, dove innanzitutto si attiva il potere speciale della tessera stessa (sono tre: si può dividere un chicco in due, si possono riunire due chicchi in uno, oppure si possono rimettere due chicchi nel sacchetto), dopodiché se si sono piazzate due tessere sulla stessa riga si attiva uno dei cinque poteri speciali della tazzina (si va dal piazzare un “chicco fisso” di valore tre, al poter scartare due tessere alla fine, e rimpiazzarle con altre due pescate tra tre, oppure alla possibilità di aumentare la capacità del vassoio di scarto da quattro a sette tessere).

Una volta che si decide che la tostatura sia a buon punto, si può passare alla fase dell’assaggio, fase in cui si utilizza la tazzina, e si procede estraendo una tessera alla volta dal sacchetto, e decidendo se metterla in una dei dieci spazi della tazzina, oppure in uno dei quattro spazi del vassoio di scarto. Una volta che la tazzina è piena si valuta la qualità del caffè, in questo modo:

-si sommano i valori di tostatura di tutti i chicchi e si confrontano con una tabella sulla scheda della miscela per ottenere il valore in punti, e lo scopo è quello di avvicinarsi il più possibile al valore ottimale (che dà il valore massimo di punti),

-ogni miscela riporta una serie di tessere gusto, se nella tazzina ce n’è una, si ottiene un punto, se ce ne sono due si ottengono due punti, se ce ne sono tre si ottengono sei punti e se ci sono tutte e quattro si ottengono dieci punti bonus; se invece non si è riusciti a ottenere neanche una tessera gusto c’è una penalità di tre punti,

-se ci sono quattro chicchi dello stesso valore si ottengono due punti bonus, se ce ne sono cinque si ottengono tre punti bonus, se ce ne sono sei si ottengono quattro punti bonus, e se ce ne sono sette o più si ottengono cinque punti bonus.

-se nella tazzina sono finiti chicchi duri, bruciati o fumo si deduce un punto per ogni tessera, mentre se ci sono chicchi difettosi se ne deducono due; infine, se non si è riusciti a completare la tazzina con dieci tessere c’è una penalità di cinque punti.

Si scrivono i punti nel foglietto, si totalizzano (assieme alle penalità) e il punteggio indica quale livello di miscela si potrà utilizzare nella seconda torrefazione (tra principiante, moderato, ed esperto), mentre il punteggio della seconda stabilirà il livello della terza. Una volta completate le tre torrefazioni si sommano i tre punteggi e si ottiene il totale finale, che si potrà confrontare con una tabella per conoscere il proprio livello di abilità, da apprendista a maestro tostatore.

Alla prova sul tavolo questo gioco si rivela molto immediato, per lo meno dopo una partita di prova e la rilettura dei vari poteri speciali delle tessere, che sostanzialmente sono gli strumenti a nostra disposizione per fare tutte le modifiche alla composizione del sacchetto. In pratica bisogna valutare turno per turno le opzioni a disposizione, e pensare quali siano quelle più vantaggiose, tenendo sempre presente la composizione del sacchetto (ovvero, quello che c’è davanti a noi, ma anche quello che è rimasto nel sacchetto), per arrivare alla degustazione con una situazione il più possibile ottimale. Naturalmente l’obiettivo principale è arrivare il più vicino possibile al punteggio più alto, ma non bisogno utilizzare tutte le tessere gusto dato che bisogna conservarne qualcuna per la miscela, e quindi sono molto importanti anche quali tessere tazzina si sono sbloccate; infatti a seconda della composizione del sacchetto una tessera potrebbe essere più utile di un’altra (se c’è una miscela dal valore elevato può essere utile la tessera con valore tre, mentre se rimangono molte impurità nel sacchetto è più utile l’estensione del vassoio).

Come ho accennato all’inizio, l’edizione più fruibile (e rintracciabile) è sicuramente quella in tedesco e inglese, ma se volete giocare con questo titolo sappiate che esiste anche una app (sia per Android che iOS) molto ben realizzata, dal costo molto contenuto, e che rende questo gioco ancora più rapido da giocare (in più ci sono vari obiettivi che potete cercare di sbloccare).

Quindi abbiamo un gioco rapido (ogni torrefazione dura al massimo un quarto d’ora, e quindi tre quarti d’ora per la partita completa), dagli ottimi componenti e dall’ambientazione simpatica e originale, e dal costo contenuto (ancora di più quello dell’app, ovvero non più di quattro caffè).

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