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2011
8
Ago

Intervista con Banda Fratelli

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"Buongiorno, Disse Il Metronotte"
da Giugno 2011 da Controrecords, distribuzione digitale e promozione New Model Label
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Comunicato Stampa New Model Label
 
La Banda Fratelli gioca con la materia della canzone d'autore, strizzando l'occhio a Gaber e Caputo, a Buscaglione e Carosone e con un velo d'inconfondibile ironia ed uno stile a volte volutamente "retrò".  Andrea Bertolotti (chitarra e voce principale), Matteo Bonavia (basso) e Carlo Banchio (cajon) raccontano storie divertenti, romantiche o malinconiche. Può cambiare la forma, ma lo scopo è sempre lo stesso: emozionare lo spettatore, dello spettacolo protagonista e mai comparsa. Nel primo EP, "Caramelle & Rock'n'roll (nel salotto della zia)" (2009), sono state pubblicate "La mostarda ci godeva" e "Topolino", che hanno poi trovato gloria a "Demo" su Radio Uno Rai e a "Tutto Esaurito" su Radio 105. Nell'ultimo anno la band è stata impegnata in un'intensa attività live e ha suonato, tra gli altri, con Giuliano Palma & The Bluebeaters, Africa Unite, Perturbazione, Il Pan del Diavolo, Mr. T-Bone & The Young Lions, Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza, Mambassa, Naif, El Tres. Di recente, inoltre, la Banda Fratelli è stata inserita nel roster nazionale Arci Real, che raggruppa alcune tra le proposte musicali più interessanti sul territorio italiano. Per il nuovo disco la line-up della band si è arricchita con la partecipazione di Enrico Gallo (tastiere), che sarà con la Banda Fratelli nei prossimi concerti.
 
"Buongiorno, disse il metronotte" è il pubblicato dall'etichetta torinese Controrecords, collettivo di artisti già responsabile dei dischi di Davide Tosches, Stefano Amen e Mezzafemmina. L'album è stato registrato tra il TR Recording Studios di Manta (CN) da Luca "Tex" Testolin e il Transeuropa Studio di Torino da Fabrizio "Cit" Chiapello (già al lavoro con Subsonica e Baustelle), che ha curato anche il mix e la produzione artistica. Il master è stato realizzato da Claudio Giussani al Nautilus Mastering Studio di Milano. Undici i brani contenuti nel disco, che vanta alcune partecipazioni esterne tra cui quella di Federico Bianco (Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza), voce ne "Il pirata in frac". 
 
 
Tracklist:
1 - Buongiorno, disse il metronotte / 2 - È grave / 3 - In un comò / 4 - Rosso /5 - Salsa e meringhe / 6 - Un fratello come me / 7 - Solo un gioco / 8 - Non so dir di no / 9 - Il pirata in frac / 10 - Trippa per gatti / 11 - Le cose da salvare 
Link:
New Model Label di Govind Khurana,
 
Buongiorno, disse il metronotte
Video
 
Banda Fratelli med res.jpg
Intervista
 
Davide
Impossibile non gradire più ascolti del vostro disco e ritrovarsi presto a fischiettarne e canticchiarne qualcosa. Ma cominciamo dal principio…  Come e quando vi siete incontrati, come nasce la Banda Fratelli?
 
Banda Fratelli
La Banda Fratelli nasce a fine 2006, originariamente composta da Andrea (voce e chitarra), Matteo (basso) e Carlo (cajon). Un prototipo del gruppo, in realtà, scorrazzava per le vie di Parigi già qualche mese prima, suonando per strada in formazione acustica. La line-up attuale, invece, è giovane: Enrico (tastiere) è entrato nel gruppo ad aprile 2011.
 
Davide
Fratelli metaforicamente per un rapporto paritario tra voi o cosa?
 
Banda Fratelli
Fratelli artisticamente, fratelli filosoficamente, fratelli e basta. Siamo una piccola famiglia, e lasciamo che sul palco e nell'album questo rapporto di profonda amicizia esca liberamente. Crediamo sia un ingrediente importante del nostro modo di fare musica.
 
Davide
Chi è il Padre (scritto e pensato maiuscolo)?
 
Banda Fratelli
Ci avevano fatto la stessa domanda alcuni anni fa ed avevamo risposto "Elvis". Oggi non credo ci sia una risposta a questa domanda.
 
Davide
Nel disco suonano molti ospiti. Avete piacere di presentarceli?
 
Banda Fratelli
Il disco è stato una vera festa, abbiamo avuto la fortuna di abbellirlo con interventi di vecchi e nuovi amici. Inizierei da Federico Bianco, cantante della Orchestra di Ritmi Moderni Arturo Piazza e interprete, nel nostro album, del capitano gentleman del "Pirata in frac". All'interno dello stesso brano, allieta le orecchie dell'ascoltatore l'honky tonk di Gilberto Bonetto dei Jambalaya. Inoltre, Beppe Notabella, Enrico Marchisio ed Elia Zortea hanno suonato tromba, sax e trombone e ci hanno seguito in alcuni concerti della stagione passata.
 
Davide
Perché o cos'è per voi il retrò e cos'è o non è la nostra epoca?
 
Banda Fratelli
La nostra musica è densa di rimandi a generi diversi. Ci piace plasmare gli stili che abbiamo ascoltato per una vita, per fonderli in qualcosa che è vecchio e nuovo allo stesso tempo. Del resto, per rispondere pienamente alla tua domanda, la nostra è un'epoca di citazioni, in cui è più facile reinterpretare qualcosa di già fatto, piuttosto che creare qualcosa di nuovo. Consci di questo, noi citiamo con il massimo dell'originalità che ci è concessa.
 
Davide
Il vero musicista molto spesso è negro. Dei Frank Sinatra non me ne importa niente. Mi importano i bianchi che hanno imparato il suono di negri, il suono e il canto e i temi degli outsiders, degli esclusi. Così disse Ringo Starr, ed è un po' quello che secondo me avevano anche in mente compositori di qualità come Carosone, Gaber  e Buscaglione. Chi è, cos'è per voi il vero musicista?
 
Banda Fratelli
Il vero musicista, secondo noi, è quello che ha il coraggio di suonare e cantare ciò che ha dentro, senza compromessi. Piacere agli altri è una bellissima ciliegina sulla torta, piacere a noi stessi è necessario per andare avanti. Questo atteggiamento richiede una profonda onestà nei propri confronti: gli outsider, di questo, sono molto ricchi.
 
Davide
Veniamo alle emozioni… Nella nostra società le emozioni vengono scoraggiate… Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato, diceva Fromm. Le cose sono molto cambiate oggi, ma in fondo in fondo è ancora così. Cosa vuol dire per voi sfogare, canalizzare emozioni attraverso la musica, tanto nel provarne, quanto nel trasmetterne e riceverne?
 
Banda Fratelli
Il palco permette, a chi ci sta sopra, di interpretare un personaggio, che non necessariamente è aderente al carattere del musicista. Questo ci dà il permesso, durante i nostri live, di saltare, gridare, ballare, senza il benché minimo imbarazzo. È un gioco in cui partecipa anche il pubblico. In questo senso, effettivamente, siamo squilibrati e lasciamo che l'energia del concerto ci sopraffaccia. 
 
Davide
Molti batteristi si sono ultimamente avvicinati al cajon, ampliandone ulteriormente la gamma sonora e lasciando spazio allo svilupparsi di nuove tecniche. Perché questa scelta insieme alle percussioni aggiunte invece della più comune batteria?
 
Banda Fratelli
La nostra è una scelta prettamente "live": noi quattro, sul palco, siamo allineati. Non ci sono seconde file (dove necessariamente, di solito, sta la batteria), ma un'unica prima linea. Siamo tutti fanti, siamo tutti generali. A livello scenografico, è stata una scelta che ci ha dato grandi soddisfazioni.
 
Davide
Il senso d'ironia è una grande garanzia di libertà (Maurice Barrès) o in altre parole, quelle di Hugo, "la libertà comincia dall'ironia"… Per voi?
 
Banda Fratelli
Potrei rispondere che l'ironia comincia dalla libertà. Ogni volta che componiamo, arrangiamo i nostri brani, siamo i primi a volerci stupire di quello che ne uscirà e  sappiamo di essere liberi di inventare. L'ironia, poi, è un traguardo a cui puntiamo spesso.
 
Davide
Ci date una istantanea musicale di oggi a Cuneo oltre la Banda Fratelli?
 
Banda Fratelli
Cuneo è molto viva. Tanti gruppi e artisti di qualità, tante realtà che permettono di farsi sentire. La grande città aiuta a farsi conoscere a un pubblico più vasto, ma la realtà "provinciale" ha tantissimo da dare. Suonare in una città piccola, inoltre, permette di conoscere bene i musicisti che la popolano e creare ambienti dove l'amicizia si mescola con la musica. Siamo molto affezionati al nostro pubblico di "casa" perché vive i nostri concerti con molto affetto e questo si percepisce dal palco.
 
Davide
Il metronotte è una bella figura del passato, quanto meno quello con la bicicletta di un tempo (o c'è ancora…? oggi vedo solo vigilantes in macchina). Perché gli avete dedicato una canzone e il titolo di un intero album?
 
Banda Fratelli
Il metronotte è un simbolo: rappresenta chi vive la notte da innamorato. Tornare a casa alle prime luci dell'alba, salutare chi già si sveglia, dicendo "Buongiorno" e dirigendosi verso il meritato riposo, dà un senso di privilegio. Il metronotte è amante della luna, e guarda la città da una prospettiva esclusiva e, chiaramente, romantica.
 
Davide
Qual è il disco o quali sono i dischi che avete ascoltato più volte nell'ultimo anno?
 
Banda Fratelli
Tanti, tanti dischi. Ma su tutti, forse, abbiamo consumato "Abbey Road" dei Beatles, "In your honor" dei Foo Fighters, "Il sogno eretico" di Caparezza.
 
Davide
Quando e dove venirvi a vedere?
 
Banda Fratelli
La prima data buona è domenica 4 settembre alla Festa Birra e Musica di Trescore Balneario (BG): torniamo con piacere al festival dopo aver aperto, lo scorso anno, il live di Giuliano Palma & The Bluebeaters. Per il resto, restate aggiornati su www.bandafratelli.it.
 
Davide
Cosa state pianificando per il futuro?
 
Banda Fratelli
Stiamo macchinando la conquista di Marte. Dicono che abbia un mercato discografico ancora inesplorato.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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