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Unlock!

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gioco per 1-6 persone
Autori: Cyril Demaegd, Alice Carroll, Thomas Cauët
Editore: Asmodee Italia (www.asmodee.it)
 
Una “Escape Room” è un gioco nel quale un gruppo di persone (di solito da due a otto) si trova in una stanza chiusa (non letteralmente) e deve trovare il modo per uscirne in un tempo limitato (di solito un’ora) risolvendo una serie di indovinelli ed enigmi, utilizzando tutto il materiale che trova in quel luogo. È un passatempo che viene giocato spesso nelle convention (ma non solo) ed è nato da qualche anno (le prime Escape Room sono state organizzate in Giappone nel 2007, sia nei locali che come strumento per sviluppare il team building nelle aziende). Questo “Unlock!” è la trasposizione del concetto di Escape Room in un gioco in scatola, o meglio, in un gioco di carte: ognuno dei tre mazzi (quattro, considerando anche il tutorial) che trovate nella scatola rappresenta un’avventura che i giocatori (collaborando) dovranno completare cercando di ottenere il punteggio più alto possibile. Il gioco in realtà non è tutto qui, dato che è necessario installare sul proprio smartphone un’applicazione gratuita che serve per tenere traccia del tempo trascorso, gestire gli enigmi a combinazione, dare consigli se necessario, e attribuire il punteggio finale. Un concetto essenziale di questo gioco è che ogni avventura non è rigiocabile dallo stesso gruppo di persone, dato che ha una sequenza fissa di enigmi e ogni enigma ha una soluzione prestabilita (a meno che non soffriate di amnesie, giocare una seconda volta un’avventura vi porterà sicuramente a ottenere il punteggio massimo).
La scatola è di dimensioni quasi standard (leggermente più piccola di “Puerto Rico”) ed è quasi vuota, ovvero contiene soltanto:
– un mazzo di dieci carte e tre mazzi di sessanta carte,
– il regolamento.
I componenti, ovvero le carte, sono nella norma, di grande formato e ben illustrate, e dato che andranno utilizzate poche volte non è necessario imbustarle. È presente del testo su quasi tutte le carte, ma naturalmente essendo disponibile la versione italiana conviene puntare su questa.
Considerato che l’avventura introduttiva può essere giocata senza leggere il regolamento (ma è veramente semplice e di breve durata), ci sono poche regole che devono essere applicate: ogni carta ha sul dorso un numero (o una lettera) per identificarla, mentre il retro non va guardato, la prima carta di ogni avventura descrive la situazione (e il luogo in cui ci si trova) e riporta tutte le carte che vanno piazzate sul tavolo e quindi rappresentano oggetti presenti e con i quali si può interagire. Alcune carte sono identificate da una banda blu o rossa, e la “regola d’oro” stabilisce che si può tentare di combinarle, sommando il loro numero e cercando nel mazzo la carta corrispondente, ad esempio se c’è una carta 10 rossa con una serratura e una carta 15 blu con una chiave, si può provare ad aprire la serratura con quella chiave cercando e guardando la carta 25. È un meccanismo ben noto a chi ha giocato le avventure (grafiche o non) su PC, ovvero tentare di usare un oggetto su un altro. Ma attenzione che talvolta può rappresentare una perdita di tempo (la carta indica di premere un pulsante sull’applicazione, che aggiungerà una penalità al tempo trascorso). Altre carte, indicate dalla banda gialla, rappresentano delle serrature a combinazione, che dovranno essere sbloccate inserendo un numero a quattro cifre nell’applicazione (anche qui, se è sbagliato ci sarà una penalità sul tempo), e se corretto verrà indicata la carta da guardare per vedere il risultato dell’apertura. L’applicazione può anche essere utilizzata per ottenere un suggerimento quando ci si trova bloccati, ma questo comporterà una penalizzazione nel punteggio finale.
Ci sono altri due elementi degni di nota: quando si risolve un enigma e si mettono in gioco nuove carte di solito sono anche indicate quelle da rimuovere (per evitare di conservare carte già utilizzate che possono essere di intralcio); poi le carte vanno osservate attentamente dato che certe volte contengono un numero (in piccolo o appena visibile) che fa riferimento ad una nuova carta da mettere in gioco (se vi difettano le diottrie, tenete a portata di mano una lente).
Le tre avventure presenti nella scatola (tra parentesi, sottotitolata “Escape Adventures”) sono realizzate da tre diversi autori, e sono nello specifico:
– La Formula, di Cyril Demaegd, una classica fuga da una stanza chiusa,
– Salsicce & Squittii, di Alice Carroll, una situazione da cartone animato,
– L’Isola del Dottor Goorse, di Thomas Cauët, un’avventura complessa che necessita della presenza di almeno due giocatori (le altre possono essere giocate anche in solitario).
E se volete provare i meccanismi di questo gioco prima di comprarlo, la Asmodee sul suo sito ha messo a disposizione due avventure scaricabili gratuitamente, da stampare (e cercare di tagliarle senza guardarle) e giocare sempre con l’ausilio dell’applicazione, intitolate “Elite” e “Fifth Avenue” (e altre arriveranno); mentre se avete già esaurito le tre avventure della scatola base ce ne sono altre in preparazione, infatti in altre lingue sono già disponibili le scatole “Mistery Adventures” e “Secret Adventures”, ognuna con tre avventure.
Se il concetto di acquistare un gioco dalla durata limitata vi pone qualche perplessità, considerate comunque che il costo è contenuto (più o meno è quello che spendete per tre film, ma qui potete dividere il costo per il numero dei giocatori del vostro gruppo), ed è assolutamente rivendibile una volta completato (per cui potreste spendere anche meno, andando sull’usato).
Quindi in sintesi abbiamo un prodotto tutto sommato economico, che si spiega in un minuto e può coinvolgere ed appassionare veramente chiunque (anche chi non ha mai giocato a nulla), dalla durata contenuta (ma non breve, e considerate che l’ora di tempo indicata non è un limite, dato che se superate questo tempo potete comunque continuare a giocare, e avrete solo una penalità nella valutazione finale), quindi l’ideale da giocare in famiglia, ma anche in occasioni particolari, come una serata tra amici non giocatori (ma appassionati di enigmi) o la pausa pranzo in ufficio (magari una delle avventure gratuite, più corte), o se vi ritrovate chiusi in una stanza con degli estranei.

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