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Intervista con QBETA

6 min read
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Nell’aria il Vento Meticcio svela una Trasparente Nudità: “On Air” QBETA feat Roy Paci!
 
Dal 4 maggio in rotazione radio il secondo singolo estratto da Vento Meticcio, nuovo atteso album dei Qbeta
I Qbeta continuano a contagiare di buonumore vecchi e nuovi fan, questa volta proponendo un singolo che vede la collaborazione di un Ex-Qbeta doc, Roy Paci, che in Vento Meticcio presta al gruppo siciliano voce, tromba e sezione fiati per un brano fresco e pronto a conquistare le radio: Trasparente Nudità.
Una canzone appassionata e godibile che, con il ritmo e la cifra stilistica che caratterizza da sempre i Qbeta, sta già coinvolgendo il pubblico nel tour promozionale che sta anticipando l’uscita dell’album.
Trasparente Nudità, in rotazione radio dal 4 maggio, prosegue sulla linea tracciata in questi anni, con un contagio meticcio che porta con sé generi musicali diversi e a volte lontani tra loro, accomunati dall’energia e dalla solarità del sound targato Qbeta che, in questa occasione, ritrovano un componente della prima formazione: Roy Paci.
“Sono felicissimo di poter lavorare ancora con Roy” ha dichiarato Peppe Cubeta, “ci lega un’amicizia ventennale e tra di noi c’è sempre stata un’ottima sintonia, sia per l’arte che ci accomuna, sia per l’approccio al nostro lavoro. Questo nuovo singolo ne è la dimostrazione, siamo riusciti a unire le sonorità e le sfumature di entrambi, dando vita a un brano che parla delle nostre passioni: la musica, la vita, i colori… e tanto altro”.
Dopo Etnia dunque, il Vento Meticcio dei Qbeta ci svela Trasparente Nudità, destinata a bissare il successo ottenuto lo scorso anno con la travolgente “Faccio festa” vera colonna sonora dell’estate indie, sigla del Giro d’Italia e ormai cavallo di battaglia nei concerti, vero e proprio “habitat naturale” per la band siciliana. Lo dimostrano i tanti live che hanno visto i Qbeta protagonisti in Italia e all’estero: dal Forum Social Mundial di Porto Alegre in Brasile (2005) con Gilberto Gil e Manu Chao, all’Austin City Limits Music Festival in Texas (2010) -con Sonic Youth, The Eagles, The Strokes, Phish, Muse, Norah Jones e Gogol Bordello – fino ad arrivare al concerto del Primo Maggio in piazza S. Giovanni a Roma con Paolo Belli (2011).
Mentre prosegue il tour promozionale dell’album Vento Meticcio, in uscita a fine maggio, il prossimo appuntamento con i Qbeta è dunque in radio, a partire dal 4 maggio con Trasparente Nudità, feat Roy Paci.
 
I Qbeta sono una produzione Altipiani e CinicoDisincanto.
Ufficio Stampa: Marta Volterra
 
VENTO METICCIO
1.            Trasparente nudità
2.            La novità
3.            Etnia
4.            Svegliati amore
5.            M’arrifriscu e m’arricciu
6.            Una candela
7.            A curuna
8.            Faccio festa
9.            Allora canto
10.         Si dice
11.         A banna
 
I Qbeta sono:
Giuseppe Cubeta: voce, chitarra acustica, armonica.
Salvo Cubeta: batteria.
Sebastiano Forte: chitarra elettrica e cavaquinho.
Santi Romano: basso e contrabbasso.
Filippo “Fifuz” Alessi: percussioni e cori.
Seby Burgio: piano elettrico e synth.
Claudio Alfò: trombone.
Stefano Ortisi: sax.
 
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Intervista
 
Davide
Ciao Qbeta. “Vento meticcio” sta per uscire dopo il secondo singolo estratto, “Trasparente nudità”. Qual è il filorosso che lega la scrittura delle canzoni di questo nuovo atteso lavoro? Perché vento e perché meticcio?
 
Qbeta
Vento perché è impalpabile ma paradossalmente presente con la sua fisicità che “porta, e si porta, i colori delle nostre emozioni”. Meticcio perché intriso di sfumature e colori apparentemente contrastanti, una sorta di calderone bastardo
 
Davide
1993, anno del vostro esordio discografico, 2012: come riepiloghereste in poche parole questi vostri vent’anni di musica?
 
Qbeta
Una passeggiata con i sandali fra le strade del mondo, in un modo fatto di musica e di parole, di contrasti ed armonie, voglia di fare e scombinare, un linguaggio che ci aiuta a capire la semplice verità del vivere.
 
Davide
Lascio presentare a voi i molti ospiti speciali di Vento Meticcio
 
Qbeta
Semplicemente dicendo che trattasi di colleghi che condividono come noi e con noi l’amore ed il rispetto per questa professione, Mario Venuti, Roy Paci, Paolo Belli, Lello Analfino, Mario Incudine, Max Busa, Jaka e tanti altri
 
Davide
Nei Qbeta sono passati molti musicisti in questi vent’anni. Cosa c’è al centro di tutto questo fermento che si direbbe quasi laboratoriale?
 
Qbeta
Hai detto bene, Laboratoriale… termine azzeccato per descrivere il nostro progetto, un laboratorio fatto di persone che arrivano, prendono e lasciano parte del proprio bagaglio culturale, un fuoco dal nome Qbeta alimentato dalla voglia di scoprire nuovi orizzonti musicali
 
Davide
Cosa accomuna la vostra Sicilia al suono caraibico o latino-americano (quindi afro-americano)? È dopotutto la stessa commistione di fondo che ritorna e continua tra l’Africa e il mondo latino o cosa?
 
Qbeta
Probabilmente la parola Sud o forse le esperienze che la vita ci porta a fare. In Brasile siamo rimasti un mese suonando in diverse rassegne e qualche grosso evento e poi l’Argentina altra terra che ci ha lasciato tante belle esperienze.
 
Davide
Bei disegni in copertina e nel libretto. Mi ha fatto ricordare una tecnica dimenticata, appresa da bambino a scuola: i graffiti con i pastelli a cera. Chi è l’artista che li ha realizzati e in che modo li sentite rappresentativi di questo vostro disco?  
 
Qbeta
Sono illustrazioni prese dai dipinti di Salvo Cubeta il batterista del gruppo (e mio fratello, chi vi scrive è Peppe Cubeta autore e cantante del gruppo), hai detto bene una tecnica mista fra graffiti ed interventi pittorici con acrilici. Sin dall’inizio le policromie dei dipinti di Salvo hanno accompagnato il percorso musicale della band, la frase che spesso pronunciamo è “la musica non è fatta di solo musica”
 
Davide
Carmen Consoli ha detto:“Noi siciliani abbiamo pensato per troppo tempo alla Sicilia solo come a un punto di partenza. E invece dobbiamo riappropriarci della nostra terra”. C’è un pensiero simile o quale nella scelta di cantare non solo in italiano, ma anche nel vostro dialetto?
 
Qbeta
La nostra band è nata nel 92 contemporaneamente  alle stragi Falcone/borsellino, è stato per noi siciliani l’inizio di un grande percorso sociale. La rabbia,  lo sdegno e lo sconforto hanno scatenato la voglia di riscatto, uno dei motivi che ci ha trattenuti dentro questo triangolo di terra bagnata dal mare. A livello stilistico pensiamo in Siciliano e con la stessa intenzione mischiamo il nostro sentire con il sentire di altri popoli, crediamo che non può esserci confronto e scambio senza la consapevolezza della propria cultura.
 
Davide
“Il cattivo umore è l'evadere dalla realtà; il buon umore è l'accettarla” disse una volta alla radio lo scrittore e giornalista Malcolm Muggeridge. Però si potrebbe obiettare e dire l’esatto contrario: “Il buon umore è l’evadere dalla realtà; il cattivo umore è l’accettarla”. Cos’è per voi il buon umore in musica, nella vostra in particolare?
 
Qbeta
La prima che hai detto, direbbe qualcuno. Evadere dalla realtà col buon umore e come dire mi faccio le pere per stare bene, credo che la ricerca della semplicità può alimentare quel buon umore che è dentro ogni essere umano.  È un percorso personale che si riflette nella collettività. Fare musica con l’approccio alla semplicità è un buon modo per sostenere il buon umore come indole del vivere.
 
Davide
Le più belle soddisfazioni internazionali?
 
Qbeta
Senza dubbio la partecipazione al social mundial di Porto Alegre dove abbiamo avuto il piacere di condividere il palco con Gilberto Gil e Manu Chao e allo Austin City Limits in Texas.
 
Davide
E nazionali?
 
Qbeta
Il palco del primo Maggio a Piazza San Giovanni.
 
Davide
Cosa farete? C’è un tour in arrivo per l’estate? A quali altri progetti state pensando o già lavorando?
 
Qbeta
Il Vento Meticcio ci porterà a scoprire nuovi mondi e nuove strade da percorrere. Gireremo l’Italia per largo e lungo e ci fermeremo solo quando i piedi toccheranno la terra dopo aver consumato le scarpe.
 
Davide
Grazie e à suivre…

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