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2010
30
Ott

Intervista con i Conqueror

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COMUNICATO STAMPA

La prog-rock band siciliana torna con un nuovo ed entusiasmante lavoro: un suggestivo concept-album dedicato all'enigmatica ed affascinante figura di Mata Hari
Madame Zelle: il quarto album dei Conqueror!


Conqueror
&
Ma.Ra.Cash Records sono lieti di presentare:

MADAME ZELLE
...La vita, la storia, la leggenda di Mata Hari...
Ma.Ra.Cash 2010
9 brani,  65 minuti

... the life, the story, the legend of Margaretha Geertruida Zelle (1876 - 1917) ... Così si apre Madame Zelle, il nuovo album dei Conqueror: un disco concettuale dedicato alla vicenda di una delle più enigmatiche figure femminili a cavallo tra '800 e '900. I 9 capitoli del concept svelano gli aspetti più intriganti di una vita leggendaria. L'isola di Giava, Parigi e la Belle Epoque in Europa, il successo sui palchi come danzatrice e nei salotti con il suo irresistibile fascino, la Grande Guerra e i contatti con i servizi segreti, l'accusa di spionaggio, il processo e la fucilazione: queste le tappe salienti di una storia che solo una band matura ed espressiva come i Conqueror poteva narrare.
 
Per il quarto album la band messinese sfodera la sua sensibilità e la sua preparazione, in un'opera che segue il percorso progressive delle precedenti con una spinta in più: "Volevamo che suonasse volutamente più '70, quindi organi Hammond originali, batterie con tutti i microfoni sempre aperti, piani elettrici americani alla Stevie Wonder, bassi e chitarre Rickenbacker con suoni taglienti", dichiara il batterista Natale Russo. Per sottolineare le fasi della vita di Mata Hari, i Conqueror confezionano sonorità evocative e toccanti: "È un disco variegato, molto rock classico, dove penso chiunque possa trovare qualche piccola cosa dove riconoscersi, e davvero tanti sono gli stili inseriti nel progetto finale".

L'attivissima formazione, tra le più apprezzate progressive band europee degli ultimi anni, conferma anche in questo lavoro il connubio rock-melodia, inconfondibile peculiarità della sua carriera e del prog italiano al quale si ispira. Le suggestioni di Madame Zelle continuano grazie all'accattivante scelta grafica: l'artwork demodè con la modella Alessia Navarria accompagnerà l'ascoltatore in un'altra epoca con animo commosso e curioso.

Concept idea, Art and Music Direction: Natale Russo & Simona Rigano
All Songs arranged by Conqueror

Simona Rigano: vocals, keyboars, synths
Natale Russo: drums and percussions
Sabrina Rigano: flute and saxophone
Mario Pollino: guitars
Gianluca Villa: bass

Guest:
Ottavio Leo: sitar and additional instrumens

Info:
Conqueror:
http://www.conqueror.it
Conqueror MySpace:
http://www.myspace.com/conqueror1
Ufficio Stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com
 
 
Davide
Ciao Conqueror. Anzitutto, perché avete scelto un racconto in musica su Margaretha Geertruida Zelle, più nota come Mata Hari (nomi in codice H21, AF44…)?

Conqueror 
Ci ha affascinato molto questa figura di donna che racchiude in sé sentimenti contrastanti: dopo la morte del figlio e il fallimento del matrimonio, perdendo così anche la possibilità di vedere l'unica figlia rimastale, si dedica completamente alla danza, senza conoscere in modo particolare questi balli giavanesi. Si prende gioco, così, di tutti gli ammiratori che in breve riesce a conquistare, spacciandosi per una ballerina nata e cresciuta nell'isola di Giava. Atteggiamento che continuerà a manifestare quando svolgerà il compito di spia.

Davide
Quali episodi precisi nella vita di Mata Hari avete narrato nelle varie tracce? Per esempio, mi pare che il brano strumentale "Indonesia", per quello che è stato capace di evocarmi a cominciare dal titolo, si riferisca a un momento di Mata Hari a Sumatra… Esattamente quando un notabile del luogo la fece assistere per la prima volta a una danza giavanese in un tempio. Una danza che l'affascinò per la novità esotica delle musiche e delle movenze, che ella provò anche ad imitare. "Ad occhi alti" è sicuramente il momento che precede la sua fucilazione. Come avete riassunto e suddiviso in capitoli salienti la vicenda di Madame Zelle?

Conqueror
(Simona):
Abbiamo cercato di dividere in capitoli l'intera vita di Mata Hari, riferendoci alle "consecutio" analogiche tipiche del cinema… Le "tracce sonore" di "Madame Zelle" ripercorrono in ordine cronologico il suo vissuto, a partire da Margaretha, brano riferito alla sua infanzia in Olanda a Leeuwarden, e proseguendo con Indonesia, che rievoca il periodo che Margaretha trascorre a Giava per motivi di lavoro del marito, il generale Mc Leod, dove viene appunto a conoscenza di questa particolare forma di danza. Occhio dell'alba è la traduzione in italiano del nome d'arte che, ad un certo punto della sua vita, decide di darsi: Mata Hari. Ed è con questo appellativo (più malese che giavanese) che inizia ad esibirsi nei più importanti teatri europei. Fascino proibito è il brano dedicato alla danza, all'abbandono graduale e totale alla dea Kalì, accompagnato dalla caduta dei veli ad uno ad uno che coprivano il corpo nudo di Mata Hari. Eleganza perfetta sta ad indicare l'immagine che lei mostrava di sé a chiunque si avvicinasse per scambiare due chiacchiere o prendere un caffè: e non erano solo gli abiti costosi o i meravigliosi cappelli che indossava a renderla elegante, ma il suo portamento "perfettamente elegante". Con l'avvento della guerra diminuiscono sempre più le possibilità di esibirsi come ballerina e l'unico modo per guadagnare i soldi che le permettano di mantenere il suo tenore di vita è diventare una spia, seducendo tenenti e generali per ricavare importanti informazioni. H 21 è il codice che le viene dato dopo essere stata addestrata. Doppio gioco rappresenta probabilmente l'ingenuità di questa donna così forte e coraggiosa: è quando decide di lavorare sia per i tedeschi che per i francesi che viene scoperta; da qui inizia il processo, durante il quale Mata Hari si accorge di essere Da sola a combattere contro chi vuole assolutamente condannarla. La mattina del giorno dell'esecuzione indossa il suo abito più bello e al momento della fucilazione rifiuta persino la benda, affrontando il proprio destino Ad occhi alti.

Davide
Le sonorità di questo cd mi sono sembrate decisamente anni '70. Hammond? Rickenbaker? Sicuramente il Moog…? I suoni mi sembravano venire in parte da questi strumenti originali. Cosa avete usato e in che modo? E perché quelle sonorità quasi senza contaminazione con i suoni più attuali?

Conqueror
(Simona):
Si, abbiamo utilizzato l'Hammond, il Mini Moog, il piano Wurlitzer e chitarre e basso Rickenbacker, non rinunciando però ai suoni moderni delle altre tastiere (ad es. Motif es8, Oberheim12, JD800). Oggi con gli organi moderni si cerca in tutti i modi di emulare l'Hammond: mi sembra che l'utilizzo dell'originale sia la scelta più giusta. Siamo in possesso anche del clavia nord electro2 (tastiera del 2002 clone di hammond e piani wurlitzer, rhodes ecc…) ma suonare e sentire gli originali è tutt'altra cosa. La potenza sonora del minimoog e la possibilità di usare 3 oscillatori sono occasioni da non perdere, nonostante qualche occasione in cui la scelta cade su synth analogici più recenti, come il CS15 della Yamaha. Inoltre la ricchezza delle armoniche della chitarra Rickenbaker rende il suono più pieno e sicuro, e il basso dà quella chiarezza che permette di distinguere chiaramente l'attacco, cosa fondamentale per il groove. Si può dire che la nostra non è stata una scelta per evocare gli anni '70, ma semplicemente un tentativo di mescolare idee musicali nuove con degli strumenti che, nonostante abbiano qualche anno in più, a mio parere risultano ancora attuali.

Davide
Il successo di Mata Hari fu tale da essere dichiarata una epigone di Lola Montez, Bella Otero e Isadora Duncan…  Voi di chi vi considerate epigoni o discepoli e perché?
 
Conqueror
(Simona):
Beh, sicuramente credo che ognuno di noi, provenendo da generi differenti, ha un suo background musicale, dettato dagli studi e dagli ascolti. Nonostante questo un gruppo che mette tutti d'accordo è sicuramente quello dei Genesis, da cui tra l'altro deriva il nome "Conqueror" (un brano di From Genesis to revelation): l'estro armonico e melodico di Banks, la genialità di Gabriel, il gusto di Hackett, senza tralasciare la bravura di Collins e Rutherford, rappresentano un'eccezionale modo di far musica da cui prendere esempio. L'ideale sarebbe realizzare da ciò che si conosce e si ammira una maniera propria di comporre: ed è quello che ci proponiamo di fare…

Davide
Mata Hari fu consacrata all'Olympia di Parigi come la "donna che è lei stessa danza". Fu a lungo desiderata dai maggiori teatri (e facoltosi uomini) europei… Quali sono i luoghi dove, più di qualunque altro, vi piacerebbe suonare dal vivo?

Conqueror
(Simona):
Sicuramente dove riusciamo a vendere i nostri dischi: Belgio, Olanda, Spagna, ma non solo; sarebbe molto interessante superare Gibilterra, direzione America… magari!

Davide
Ci raccontate in sintesi la vostra storia e qualcosa dei vostri tre precedenti dischi?

Conqueror
(Simona):
Il gruppo esiste dal '94, fondato dal batterista Natale Russo: dopo successivi cambi di formazione arriva il primo disco nel 2003, Istinto, che include diversi brani composti tra il '94 e il '03. È nel 2005 che una suite di oltre 30 min., dedicata al fenomeno della Fata Morgana nello Stretto di Messina, viene inserita nel secondo album Storie fuori dal tempo, dove trovano spazio anche brani di nuova composizione. Il terzo album, 74 Giorni (2003), è un concept dedicato ad una vicenda realmente accaduta alla fine degli anni '70, che vede come protagonisti Ambrogio Fogar e Mauro Mancini: si tratta del naufragio al largo delle isole Falkland e della permanenza su una zattera gonfiabile per 74 giorni alla deriva nell'Oceano Atlantico prima del salvataggio. 

Davide
Una storia in musica su Mata Hari avrebbe potuto essere interpretata in vari modi, attraversando anche musiche più orientate verso l'India, la Spagna e il flamenco, o verso l'afroamericano o la belle époque, magari in stile Folie Bergers alla Josephine Baker (pare che anche lei sia stata agente di controspionaggio). La modalità musicale etnica prevalente in "Madame Zelle" è invece arabeggiante… C'entra con la vostra Sicilia?

Conqueror
(Simona):
Probabilmente è stato un  modo per "orientalizzare" la nostra musica ed è stato quello più immediato per la nostra cultura musicale… Può anche intendersi come un linguaggio un po' più immediato rispetto all'uso delle melodie indiane o orientali. 

Davide
Madame Zelle era olandese. E nel vostro "Madame Zelle" a me sembra esserci qualche reminiscenza dei primi Focus, il gruppo olandese dell'organista e flautista Thijs van Leer…

Conqueror
(Natale):
Si conosciamo la band e potrebbe esserci qualche legame dettato per lo più dall'uso "smodato" che facevano dell'Hammond, anche se volontariamente ogni volta che ci mettiamo a comporre cerchiamo di trovare soluzioni che non ci facciano ricordare cose che abbiamo già sentito, quindi potrei dire che in un certo qualmodo si tratta di somiglianze non volute.

Davide
Scoperto il suo doppio gioco, Mata Hari fu infine giustiziata dai militari di Francia. Degli undici colpi di fucile che le furono sparati, otto vennero sparati a vuoto per  "galanteria", uno la colpì al ginocchio, uno al fianco e il terzo la fulminò al cuore. Il maresciallo Pétey le sparò alla nuca un ultimo colpo di grazia. Nessuno reclamò più il corpo, quel suo bellissimo corpo che aveva innamorato chiunque, che fu sezionato e sepolto in una fossa comune. Si dice, tuttavia, che qualcuno trafugò e conservò la sua testa, come estrema e macabra reliquia. Se vero e dove sia, nessuno lo sa. Insomma, l'ennesima storia di orrore tra gli uomini. Credo che almeno 50 stati nel mondo utilizzino ancora la pena capitale. Cosa dite al riguardo?

Conqueror
(Simona):
Siamo assolutamente contrari alla pena capitale: personalmente, essendo della religione cattolica, penso che nessuno sia nelle possibilità di portar via la vita ad un proprio simile: ogni essere umano l'ha ricevuta in dono da Dio e solo lui può decidere quando e perché toglierla.
 
(Natale):
Nel caso di Margaretha Zelle, siamo fermamente convinti che la pena fu assolutamente esagerata, più dettata dal fatto di dare un esempio e creare clamore per evitare che altre donne fatali seguissero il suo esempio. Una vera congiura che si abbattè tutto d'un tratto su una donna lasciata sola.

Davide
Conqueror… Alla conquista di cosa?

Conqueror
(Simona):
Come dicevo prima, il nome deriva da una vecchia canzone dei Genesis del primo album, quindi non abbiamo avuto un grande intento conquistatore al momento della nascita del gruppo: sicuramente, però, siamo rivolti alla conquista di un gusto musicale migliore e l'obiettivo è quello di fare sempre meglio.

Davide
E adesso?

Conqueror
Adesso speriamo di vendere molti Madame Zelle e di riuscire a raggiungere anche fisicamente chi è interessato alla nostra musica. Per il resto possiamo anche cominciare a pensare a qualcosa di nuovo.

Davide
Bravi. Grazie e… à suivre.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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