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Intervista con Everglade

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Nome:Everglade
Annodi nascita: Agosto 2000
Provenienza:Rovigo
Genere:Alternative Rock / Grunge
 
Componenti:
“Bosca”LucaBoscarato
Batteria
“Siso”Maestri Silvio
Chitarra
“Barba”Matteo Panin
Voce
“Matt”Mattia Baratto
Basso
 
Biografia
Anno 2000 La band nasce comeEtilika. L’intento di suonare per divertimento nel garage di casa porta prestoil gruppo sul palco per una serie di serate in cui il repertorio era compostoda cover (Ligabue, RHCP, Nirvana, Chuck Berry…) e brani originali initaliano, anche se in poco tempo i pezzi originali vengono scritti esclusivamentein inglese.
Anno 2001/2002 Col trascorrere del temposi opera una scrematura del repertorio, e la band cominca a suonare in modomolto simile a Nirvana e affini (Seattle e dintorni), sia nei propri pezzi chenella scelta delle cover. Anche l’approccio alla composizione matura, e canzoniperlopiù costruite sul binomio strofa-ritornello lasciano spazio a brani piùcomplessi, in cui le chitarre differenziano ed affinano i suoni, e basso ebatteria crescono in dinamica dando sicuro sostegno alla melodia.
Anno 2003/2004 Nell’inverno 2003 avvieneuna nuova svolta, con la band che si impegna a costruire un repertorio di solecanzoni dei Pearl Jam (oltre ai propri pezzi) e con l’arrivo di un nuovocantante, Matteo, dalla band underground rodigina “Rosenkroitz”. È a questopunto che, col cambio di identità, gli Etilika si trasformano naturalmente inEverglade, che meglio si addice alle sonorità e alla provenienza della band.Everglade infatti è il termine che definisce le tipiche paludi della Florida;paludi che ricordano la provenienza della band, nata praticamente in una golenadel Po. L’impatto sonoro dal vivo migliora ulteriormente, e suscita sempre unabuona risposta di pubblico, che non conoscendo sempre i pezzi targatiEverglade, se ne va a casa canticchiandoli.
Anno 2005 La storia continua conmolti appuntamenti live. Grazie al lavoro in sala prove, i quattro “superstiti”riescono a riarrangiare in poco tempo la maggior parte dei brani e a compornedi nuovi. Testimonianza del grande lavoro in sala prove è la vittoria, in Settembre,del concorso “Vibrazioni Sonore IV”. In seguito registrano il loro primo demodal titolo “The october sessions” presso il New Frontiers Recording Studio diRovigo, contenente 6 brani originali (Dirty World, Sometimes Sleeping, Slow,Dark Fire, Weak Voices e Friedshit).
Anno 2006 Con l’inizio la band vienecontattata dall’etichetta Boomerang Records per partecipare con il brano “DarkFire” alla compilation “Virus Alternativi”; l’uscita avviene in Marzo condistribuzione a livello nazionale. Nello stesso mese la band è di nuovo in pistadal vivo, partecipando tra le altre alla manifestazione “Rovigo Rock City”presso l’autodromo di Adria che presenta i migliori gruppi rock del panoramarodigino. Alcuni brani del loro demo vengono trasmessi alla radio. Nel mese diNovembre la band partecipa con il brano “Dirty World” alla compilation”Musicanti Emergenti” volume 1 stilata dai ragazzi di www.deliriocaneva.com
Anno 2007 Già sul finire dell’annoprecedente il gruppo era stato contattato da una etichetta milanese con ildesiderio di pubblicare un cd completo targato Everglade, perciò con l’iniziodel 2007 i cinque entrano al New Frontiers Recording Studio per registrare unanuova demo con la formazione attuale. Da Marzo a Settembre infine il gruppo èimpegnato in studio per le registrazioni vere e proprie dell’album.
Anno 2008 Con l’inizio del nuovoanno la band entra a far parte dell’agenzia di management Alkemist-FanatixEurope. Nella prima metà dell’anno la band ha una intensa attività live, e dagiugno in poi si dedica alla composizione di nuovo materiale. A Luglio il brano”Dirty World” esce su “Riot On Sunset vol. 12” compilation (www.272records.com):disco distribuito in rete su www.amazon.com e presso alcuni negozi di Los Angeles,nonché passato da ben 25 college radios californiane.
Anno 2009: Nell’anno 2009, graziealla collaborazione con Alkemist-Fanatix Europe, la band sigla con la labelinglese UK-Division un contratto per l’uscita dell’album dal titolo “Things tosave”, distribuito in Italia da Andromeda Dischi e nel resto del mondo da Code7e Plastichead, nonché su Itunes e in altre piattaforme simili. A giugno vedeinoltre la luce il film “Loro” del quale fanno parte come colonna sonora alcunetracce scritte dalla band, che a settembre realizza con il regista StefanoBertelli (Caparezza, Marlene Kuntz, Nomadi ecc.) il videolclip del brano “DirtyWorld”, poi trasmesso da molte web televisions e su alcuni canali satellitari.Le recensioni al disco uscite durante l’anno 2009 e nell’inizio del successivosono tutte positive e possono essere lette in formato pdf all’indirizzo www.everglade.it/press.html.
Anno 2010: Nei primi mesi dell’annoescono recensioni positive dei “Things To Save” su molti siti musicali siaitaliani che europei. Dal mese di aprile poi la band, in scrittura dall’iniziodell’anno, si mette a lavorare su alcuni brani per la colonna sonora del sequeldel thriller “Loro”.
 
 
INTERVISTA
 
Davide
Ciao Everglade. Parliamo di stile ed influenze…  Insiemeormai da dieci anni. Siete nati come Etilika, band di cover (Nirvana, PearlJam, Alice in Chains in particolare), riferimenti che sono comunque rimastianche in seguito, quando avete cominciato a comporre le vostre musicheoriginali fino a “Things to save”. Cosa avete distillato da queste tre band nonsolo musicalmente? Per esempio, più della loro musica, per quanto mi riguarda,mi hanno ancor più colpito la onesta e intelligente gestione del successo e ilcontinuo e grande impegno per il sociale dei Pearl Jam…
 
Everglade
Ciao Davide!
Dieci anni sono davvero volati, ma non li sentiamo affattomalgrado cambi di line-up, sfratti da sale prova e momenti difficili, cose cheogni band vive, a volte resistendo a volte capitolando.
Musicalmente le influenze di Seattle su “Things to save” sisentono: da un lato ne siamo contenti perché è rifacendo “Corduroy” o “Smellslike teen spirit” che abbiamo imparato a suonare, dall’altro stiamo cercando lanostra originalità e ci auguriamo di trovarla presto.
Non sappiamo ancora come potremmo gestire un eventualesuccesso, non ci abbiamo mai pensato e anche alla notizia che avremo pubblicatoun disco con una label inglese non ci siamo sentiti speciali ed abbiamolavorato più di prima.
 
Davide
Come ricordate nel vostro profilo biografico, siete nati inuna area golenale del Po… La golena viene inondata e sommersa dall’acqua delfiume e riceve gran parte del suo materiale limoso. Questo è all’origine dellaelevata fertilità di questi spazi compresi tra la riva e l’argine dei fiumi.Cosa c’è all’origine della vostra creatività?
 
Everglade
Non ti sappiamo rispondere: la creatività non è qualcosa ditangibile, ed è pure discontinua! Ti possiamo però dire cosa sentiamoall’origine della nostra musica: amicizia, voglia di fare, necessità di espressione,sfogo.
 
Davide
A proposito di cose da salvare… Le Everglades della Florida sonostate sfruttate da sempre per la coltivazione e solo in questi anni si è decisodi fare qualcosa per ridurre l’inquinamento dato dal fosforo dei fertilizzanticon l’Everglades Forever Act, 2003. Quali sono le vostre cose da salvare?
 
Everglade
Povere Everglades,è un ecosistema molto delicato.
Noi ci siamoispirati per il nostro nome a quei luoghi perché simili al nostro delta del Poma allo stesso tempo lontanissimi da noi: un nome americano con dentro tantodella nostra terra.
Le cose da salvare?Sicuramente il nostro approccio alla composizione, fatto di umiltà e passioneper quello che suoniamo.
 
Davide
Le Evergladesfurono abitate dai Seminole… A loro appartiene la catena degli Hard Rock Cafè…Se poteste, quali più illustri oggetti e di chi vorreste possedere uno perciascuno?
 
Everglade
Siamo convinti chei Seminole avrebbero preferito tenersi le loro terre piuttosto che possedereuna catena di locali. Una magra consolazione, insomma.
Pensiamo che piùche cimeli illustri ci piacerebbe “possedere” del tempo da trascorrere con inostri idoli, con gli artisti che ci hanno ispirato: certo per alcuni di loronon sarebbe comunque più possibile…
 
Davide
Come sta andando ilvostro disco in Italia e fuori dall’Italia?
 
Everglade
A dire il vero nonabbiamo sott’occhio la situazione vendite, ma quello che vediamo è una buonarisposta da parte di fanzine e siti specializzati che in linea di massima hannoapprezzato il nostro primo lavoro: sono giunte recensioni da Italia, Germania,Polonia ed Olanda, quasi tutte positive. Diciamo che nel nostro piccolo abbiamovisto che le copie arrivate al negozio di dischi storico della nostra cittàsono andate via velocemente.
 
Davide
Alcune parole sonoricorenti nei vostri testi, in particolare wounds, ferite, e tears,lacrime. Parliamo allora di lacrime, quelle emozionali… Un biochimicodell’Università del Minnesota ha dichiarato che la gente si sente meglio dopoil pianto, poiché ha con esso eliminato degli ormoni adrenocorticotropi associati allo stress. Il rock è ancora una valvola di sfogo? E nel vostrocaso, sfogo o catarsi nei confronti di cosa?
 
Everglade
Neitesti è vero che trovi molte lacrime e ferite, ma non devi pensare di parlarecon dei tizi depressi e piagnoni, le canzoni ci servono per buttare fuori letossine.
Ilpianto (di gioia o di dolore) è liberatorio ed il rock spesso è la stessa cosa.Ti fai male e allora canalizzi la rabbia ed il dolore sul tuo strumento, su diun testo. Molto meglio di una pillola, te lo assicuriamo!
 
Davide
Sonod’accordo. Avete scelto un genere musicale statunitense, cantato in inglese…Esiste una italianità secondo voi? Come la manifestate attraverso la vostramusica di matrice americana?
 
Everglade
All’inizioi nostri brani originali (Etilika) erano cantati in italiano, ma col tempoabbiamo iniziato in modo graduale e naturale a scrivere in inglese, forse ancheper le cover che suonavamo.
Noici sentiamo italiani, qualche volta magari meno, ma abbiamo trovato nellalingua d’albione quella immediatezza che manca all’italiano e che bene si sposacon il genere che suoniamo: la nostra lingua è bellissima e ben più riccadell’inglese, ma per la metrica del rock è una limitazione.
Insomma,per rispondere alla tua domanda, l’italianità ce la portiamo dentro ed esce neilive, quando tra un brano e l’altro ci piace scherzare con il pubblico colquale a volte si creano situazioni davvero comiche…
 
Davide
Chesignificato ha per voi l’abusato termine “emergenti”? L’importante, soprattuttonel rock, non è fare musica qui e ora?
 
Everglade
Comedici tu nel rock la cosa importante è l’immediatezza, o come dicono quellibravi l’urgenza; non a caso anche le nostre canzoni nascono spessodall’improvvisazione in sala prove.
InItalia gli emergenti (purtroppo) rimangono tali per molto tempo, a volte anchenonostante importanti traguardi raggiunti. Pensiamo agli Afterhours ad esempio,definiti tuttora underground quando hanno fatto tour europeo e americano moltoprima che Vasco arrivasse a suonare a Londra, e collaborato con artisti lontanidal loro modo di fare musica (Mina su tutti).
 
Davide
Unacosa che non vi hanno mai chiesto?
 
Everglade
Adessere sinceri molte delle tue domande non ce le aveva mai poste nessuno. Importanteche nessuno ci chieda di farci una domanda e darci una risposta tutto da soli,sarebbe troppo difficile.
 
Davide
No,certo. E poi quella è una esclusiva che spetta solo a Marzullo. Cosa statefacendo ora e cosa farete prossimamente?
 
Everglade
Orastiamo lavorando a nuovi brani, alcuni dei quali finiranno sulla colonna sonoradel sequel del thriller-movie “Loro”, al quale avevamo prestato alcune canzonidi “Things to save” per il primo episodio.
Peri concerti basta solo tenere d’occhio www.everglade.it oppure il myspace.

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