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Poesia aperta : dall’altro fidanzato

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Poesia aperta : dall’altro fidanzato

Con tra le mani una alea, da giocatore,
ho cercato di rubare,
il movimento : mobiles, alla carta del mio cuore,
al mio agitato destino. Purtroppo,
per sorteggio : chance music, la musicale carta,
nel colore nero, mi è caduta,
tra gli 8tto tentacoli a ventosa, tra il becco,
di un grande polpo.

Sono, i giochi armonici, delle note straniere,
che, mi affascinano e lanciano il mio destino :
verso una alea aperta, ma dalla gentilezza controllata.

In questo oceano… de mon coeur mis à nu,
nuoto come : il fu scultore Alexander Calder,
con in tasca i pesi : fatti di fili e di lamine di metallo,
per trovarmi un punto fisso nel mondo.

Io vagabondo,
sono salito, su di un taxi, ed ho pagato,
la destinazione : per un’ unica corsa,
in cerca della donna del cuore,
prima però, ho impugnato i dadi,
ho messo in discussione la mia vita,
e, da uomo libero e sereno,
ho scommesso ed ho : i dadi lanciato.

Ieri! Dopo 5 anni dallo scioglimento,
della mia : Music band, ho scritto :
una canzone. L’ho profumata con l’ingegno,
della curiosa Lizz,
una fantastica fotografa Americana, tutta :
Zen! One! Okay!

A lei dico :
vorrei tanto studiare, composizione musicale,
alla Berklee Boston University,
ma, non riesco ancora a capire la lingua inglese ed in più,
non conosco i regolamenti d’accesso e non so neanche se posso accedervi,
data, la mia matura età : ho 33anni che sballo!

Cara Lizz!
À l’idèe de te voir mon coeur se remplit de joie…
Se ti va ! puoi ascoltare la mia voce,
al : tre quattro nove, quattrocinqueduenove centonove…


A te dico :
Gesù! Mi vuole : compositore e scrittore,
sua, Maria e Madre, anche : filologo,
Santa Teresa dei bit, invece, mi vuole :
attento ad ogni tipo di lavoro e di dialogo,
chi vincerà …?… forse tutti o nessuno,
per adesso, combatto a passo coi tempi : la nausea,
perché! Mi sento, assolutamente incapace :
a qualsiasi tipo di mestiere.

Seduto, al centro di una panchina,
con le gambe accavallate,
solo, come un cane abbandonato,
sulla corsia di sorpasso,
faccio suonare : l’orologio di Dio,
ispirato dai versi di Voltaire,
faccio suonare : l’orologio e affidandomi a Dio,
fantastica Lizz !… Beh !
À l’idèe de te voir mon coeur se remplit de joie…

Il tuo : poeta di sinistra, alla prossima.


Giancarlo Ferrigno

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