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Return to Dark Tower

9 min read

gioco per 1-4 persone
Autori: Tim Burrell-Saward, Isaac Childres, Noah Cohen, Rob Daviau, Justin D. Jacobson e Brian Neff
Editore: Restoration Games (www.restorationgames.com)

Nel 1981 la Milton Bradley pubblicò “Dark Tower” (nessun collegamento con la serie di racconti di Stephen King), un gioco di avventura fantasy la cui componente principale (che lo distingueva da tutti gli altri prodotti dell’epoca) era una torre elettronica (anche meccanica, dato che al posto di un vero schermo c’era un cilindro rotante che mostrava immagini illuminate da lampadine) dotata di un chip che svolgeva diversi compiti, come i combattimenti, ed in pratica rimpiazzava dadi, regole e tabelle per gestire eventi casuali e risultati delle azioni dei giocatori. Questo gioco è rimasto per quarant’anni un oggetto molto ambito, anche perché la torre è un componente che si può usurare e guastare, con quotazioni che oggi partono dai 200$. La Restoration Games è una casa editrice specializzata nel ristampare, aggiornandoli nei materiali e nelle regole, i classici del passato, e dopo aver ripubblicato titoli come “Fireball Island”, “Stop Thief!”, “Omega Virus” e “Star Wars: Epic Duel” (col titolo di “Unmatched” e un cambio completo di ambientazione) ha ripubblicato questo gioco col nome di “Return to Dark Tower”, attraverso una campagna di raccolta fondi su Kickstarter che ha raccolto ben quattro milioni di dollari da più di 23.000 sostenitori.
E il risultato è questo gioco, che ripropone una imponente torre elettromeccanica (al suo interno ha tre tamburi rotanti mossi da motorini elettrici) che raccoglie i teschietti inseriti dai giocatori e li distribuisce nei quattro regni sulla plancia (causando vari effetti negativi), oltre a emettere suoni (che sottolineano i vari momenti della partita) ed effetti luminosi (monocromatici però, dato che i led sono solo rossi), ed è controllata via bluetooth da una app su smartphone o tablet (solo Android o iOS, niente PC o Mac) che in realtà è il vero “cervello” del gioco. Ma vediamolo nel dettaglio…
La scatola è di grandi dimensioni (quadrata, con un coperchio che chiude fino a metà scatola) e contiene:
-una torre a batterie, di plastica con led e motorini elettrici,
-una plancia,
-plance per i giocatori,
-miniature di plastica per i personaggi, gli edifici e i teschi,
-tessere di cartoncino,
-vari mazzi di carte,
-un dado a sei facce non standard,
-il regolamento (in inglese).
I componenti sono ottimi: la plancia è grande e robusta, le miniature piene di dettagli (con una lavatura che li mette in risalto), le carte ben illustrate e i segnalini di cartoncino spessi e robusti; unico neo le plance dei giocatori, che sono grandi ma abbastanza sottili. Ci sono varie scritte in lingua sulle plance e le carte (e nell’app) per cui conviene conoscere l’inglese per evitare rallentamenti (ma se c’è la necessità un giocatore più tradurre agli altri, dato che non ci sono elementi che vanno tenuti segreti). Notare che la grafica è in uno stile “dark” abbastanza originale, visto che per la maggior parte dei giochi di questa tipologia si preferisce solitamente uno stile più fumettistico. Oltre ad una espansione, durante la campagna sono stati aggiunti alcuni componenti opzionali: una scatola con le miniature dei mostri (realizzate molto bene ma non indispensabili, dato che nel gioco base si possono usare segnalini di cartoncino che risultano comunque comodi), una plancia in neoprene e segnalini di plastica al posto di quelli in cartoncino (molto belli e comodi da utilizzare).
Per preparare la partita, si piazza la torre al centro della plancia (e la si accende), si posizionano le miniature degli edifici, si sistemano i vari mazzetti di carte e si crea una riserva con 24 teschi; ogni giocatore sceglie un personaggio e ne prende la plancia, la miniatura (che andrà piazzata sulla regione che contiene la cittadella nel regno che si trova davanti a lui), e quattro tessere virtù (da piazzare a faccia in giù, ovvero disattivate, sulla propria plancia), e riceve una dotazione iniziale di sette guerrieri e un punto spirito. A questo punto si fa partire l’app, che, come prima cosa, si collegherà alla torre e farà un test, poi va indicata la modalità (cooperativa o competitiva), il livello di difficoltà (standard o difficile) e il numero di giocatori. Poi vanno scelti:
-il nemico finale, che va sconfitto per poter vincere la partita (ma che non è presente inizialmente),
-l’obiettivo principale, ovvero la serie di condizioni raggiunte le quali farà la sua comparsa il nemico finale,
-tre tipologie di mostro (una per ognuno dei tre livelli di forza), dei quali alcuni verranno piazzati fin dall’inizio (assieme ai teschi che eventualmente vanno già sistemati nella plancia).
Una partita è suddivisa in sei mesi, ed ogni mese ha una durata di un numero variabile di round (l’app tiene conto di tutto, e decreta quando termina un mese). Il mese è importante perché ad ogni inizio l’app propone due imprese, che attribuiranno un vantaggio in caso di completamento, oppure uno svantaggio se non vengono completate entro la fine del mese. In ogni round i giocatori eseguono in sequenza il loro turno, che è composto da tre fasi:
-all’inizio del turno possono eseguire l’azione speciale indicata sulla loro plancia (ad esempio ricevere guerrieri),
-in qualunque ordine possono muoversi sulla plancia, eseguire un’azione eroica e un’azione di rinforzo,
-la fine del turno viene segnalata prendendo un teschietto dalla riserva e mettendolo nella torre (un sensore a infrarosso lo comunica all’app, che eventualmente attiverà un evento speciale).
Durante il suo turno il giocatore può scambiare risorse (guerrieri, spirito, oggetti e compagni) con altri giocatori nello stesso spazio; per quanto riguarda il movimento, ogni giocatore può muovere in un turno il numero di regioni indicate sulla propria plancia (e spendendo uno spirito può raddoppiare questo numero), il movimento può essere interrotto per eseguire un’azione e poi ripreso e non è influenzato dalla presenza dei nemici o dei teschi.
L’azione eroica (che viene compiuta una volta a turno) può essere una tra queste possibilità:
-Purificare: il giocatore rimuove tutti i teschi dall’edificio nella propria regione (che ritornano nella riserva),
-Combattere: il giocatore affronta un nemico presente nella propria regione, che viene rimosso se sconfitto. Tutto il combattimento viene gestito attraverso l’app,
-Compiere un’impresa: se il giocatore può affrontare una delle imprese correnti, questo andrà comunicato all’app che presenterà al giocatore tutte le scelte da fare, assieme all’esito della stessa. Tipicamente si tratta di utilizzare determinate risorse in certe regioni, oppure entrare in un dungeon e spendere le risorse richieste per riuscire ad arrivare all’obiettivo specifico.
Una volta compiuta l’azione eroica il giocatore riceverà due punti spirito.
L’azione di rinforzo può essere compiuta se il giocatore si trova in una regione dove è presente un edificio, tipicamente si può eseguire un’azione standard (ottenendo gratuitamente un certo tipo di risorsa), oppure un’azione potenziata (si spende un certo numero di punti spirito e si ottiene un effetto maggiorato). Il giocatore può decidere di tirare il dado per contrattare, con la possibilità di ottenere più risorse, ma con il pericolo di vedersi annullata l’azione di rinforzo in caso di esito sfavorevole.
Quando un giocatore ha completato il proprio turno prende un teschietto dalla riserva (se è vuota, la partita è persa) e lo inserisce nella torre: può accadere che venga trattenuto (e quindi uscirà successivamente) oppure arriva in uno dei quattro regni, il giocatore dovrà quindi piazzarlo su uno degli edifici presenti, ma se deve piazzarlo dove ce ne sono già quattro, l’edificio va distrutto (e tre teschietti vengono rimossi permanentemente dalla partita), ed inoltre il giocatore a cui corrisponde il regno riceve una carta Corruzione (se si gioca in meno di quattro e il regno non corrisponde ad alcun giocatore, non accade nulla).
L’app si accorge che è stato inserito un teschietto (attraverso il sensore a infrarossi della torre) e visualizza uno o più eventi casuali, come la comparsa di nuovi mostri, l’esecuzione di azioni dei mostri già presenti, le azioni favorevoli degli alleati (come rimozione di carte Corruzione o l’eliminazione di un mostro), in più la torre può attivarsi e ruotare i tamburi (quindi facendo uscire dei teschietti) oppure l’app può chiedere ai giocatori di rimuovere uno dei coperchi (con la possibilità di mostrare delle icone che danno una penalità ai giocatori in caso di esecuzione dell’azione corrispondente). Notare che gli autori avevano anche pensato a coperchi che si aprivano automaticamente (con delle elettrocalamite) ma aumentavano troppo la complessità (e in più un coperchio che cade sulla plancia può spostare miniature o fare altri danni).
Si procede in questo modo un turno dopo l’altro (l’app scandisce i turni e tiene conto quando passa un mese) fino a che non si raggiunge una delle condizioni di fine partita, che può essere una sconfitta nel caso in cui:
-un personaggio deve ricevere una Corruzione e ne ha già due,
-i giocatori devono prendere un teschietto dalla riserva ma la riserva è vuota,
-alla fine del sesto mese i giocatori non hanno raggiunto il loro obiettivo,
Invece si vince se si riesce a sconfiggere in combattimento il nemico finale (una volta che è comparso, secondo le condizioni dettate dall’obiettivo scelto durante la preparazione).
Assieme agli altri componenti opzionali, durante la campagna è stata anche proposta un’espansione (dal nome “Alliances”), contenente:
-due personaggi aggiuntivi (praticamente indispensabili, dato che il gioco base ne contiene solo quattro),
-una risorsa aggiuntiva (l’Influenza) e la meccanica delle Gilde (ogni regno ne ha una, e spendendovi Influenza si possono sbloccare abilità aggiuntive o evitare penalizzazioni),
-teschietti di quattro colori, che danno effetti negativi quando si entra in una regione in cui sono presenti.
Provandolo il gioco si rivela da subito abbastanza immediato, i turni sono rapidi e l’app, per quanto presente, non dà eccessivamente la sensazione di “giocare ad un videogioco”, anche perché durante il combattimento bisogna comunque consultare la propria plancia e le proprie abilità per trovare il maggior numero di vantaggi da sfruttare. La torre è ancora meno invadente, e l’azione di gettare il teschietto alla fine del proprio turno dà una certa soddisfazione (per poter “vedere cosa succede”). Ma come ho detto l’app è comunque presente, per cui se non vi piacciono i giochi da tavolo con l’app, questo non sarà un’eccezione. La combinazione tra tutte le possibilità date dagli otto nemici finali e gli otto obiettivi dà una buona rigiocabilità (oltre al fatto che in ogni partita si usano solo tre delle tipologie di mostro disponibile). L’unica ripetitività è data dal fatto che i personaggi non hanno una evoluzione marcata; infatti, sono presenti solo tre abilità che si possono sbloccare durante la partita (e sono sempre le stesse); per cui l’unica variabilità è data dagli oggetti e dagli alleati che eventualmente si possono ottenere.
E il pregio maggiore di questo gioco è il fatto che, al contrario di altri giochi di questa tipologia, si è cercato di mantenere un regolamento snello e con poche eccezioni (e se ci sono, ci pensa l’app a nasconderne la complessità ai giocatori), evitando di mettere troppa carne al fuoco. E l’effetto principale è che la durata di una partita rimane sempre contenuta (intorno alle due ore per una partita in solitario o con due giocatori), elemento sicuramente apprezzabile. Altro pregio è la modalità opzionale competitiva (aggiunta molto probabilmente per rievocare la prima versione, che era puramente competitiva), che aumenta la rigiocabilità ed è abbastanza rara trovare in questa tipologia di giochi (che per la maggior parte sono collaborativi).
Difetti? Senza considerare l’espansione (che però risulta indispensabile per i due personaggi aggiuntivi) il solo base durante la campagna aveva un costo di $125, che è salito ora a $190 (nello shop online dell’editore), per cui se siete interessati conviene “rimanere alla finestra” e aspettare la prossima campagna su Kickstarter, promessa per quest’estate (assieme ad una nuova espansione si potrà anche acquistare una ristampa del base), per vedere se i prezzi torneranno ad essere più accettabili (con i rischi del caso). Ritengo in ogni caso più “comprensibili” i $190 per questa edizione piuttosto che i $200 per l’edizione precedente, al netto del fattore nostalgia.
In conclusione, un’operazione di “restauro” proprio ben riuscita, e prevedo ancora miglior successo per la prossima campagna, auspicando che riescano anche ad aggiungere qualcosa alla torre stessa (del resto è lei la protagonista di questo gioco, non l’app).

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