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Doctor Who – Time of the Daleks

9 min read

gioco per 2-4 persone
Autore: Andrew Haught
Editore: Gale Force Nine (www.gf9.com)

Per gli amanti della fantascienza Doctor Who è più di un classico, è una vera e propria istituzione, a partire dal 1963 la BBC ha prodotto e mandato in onda più di ottocentocinquanta puntate basate su questo enigmatico (e bizzarro) personaggio, e le nuove serie (a partire dal 2005) hanno rinverdito una fama che si era un po’ persa a partire dagli anni ’90. Una delle caratteristiche principali del Dottore (oltre ad essere un viaggiatore del tempo) è avere la capacità di “rigenerarsi”, ovvero cambiare completamente aspetto (e personalità) a seguito di un evento importante (quale un trauma o uno sforzo sovrumano); questo ha permesso al personaggio di poter essere interpretato in quasi sessant’anni da svariati attori (e attrici) senza ricorrere a sospensioni dell’incredulità. E questo aspetto è stato mantenuto anche nel gioco da tavolo, che è stato pubblicato da Gale Force Nine (una casa editrice “specializzata” nel realizzare giochi da tavolo basati su note ambientazioni fantascientifiche, come Star Trek o Dune). Dato che inserire nel gioco i tredici Dottori “canonici” avrebbe portato ad un costo eccessivo, nella scatola base ne sono presenti quattro, ovvero quelli interpretati da:
– William Harnell (il primo Dottore),
– Tom Baker (il quarto Dottore), in pratica l’unico conosciuto qui in Italia come Doctor Who negli anni ’80,
– Matt Smith (l’undicesimo Dottore),
– Peter Capaldi (il dodicesimo Dottore).
Gli altri sono stati pubblicati in quattro espansioni (ognuna delle quali contiene anche i materiali per poter giocare in cinque o sei persone):
– Patrick Troughton (il secondo Dottore) e Colin Baker (il sesto Dottore),
– Peter Davison (il quinto Dottore) e David Tennant (il decimo Dottore),
– Sylvester McCoy (il settimo Dottore) e Christopher Eccleston (il nono Dottore),
– Jon Pertwee (il terzo Dottore), Paul McGann (l’ottavo Dottore) e Jodie Whittaker (il tredicesimo e attuale Dottore), la prima attrice ad aver rivestito questo ruolo.
Sono state pubblicate anche due ulteriori espansioni, che aggiungono carte e quattro miniature ognuna (che rappresentano i Compagni):
– Rose Tyler, Mickey Smith, Martha Jones e Donna Noble,
– Amy Pond, Rory Williams, River Song e Clara Oswald.
Notare che tra poco dovrebbe uscire una nuova edizione della scatola base, con Jodie Whittaker al posto di Peter Capaldi (probabilmente su richiesta della BBC, per promuovere il volto dell’attuale Dottore). La storia narrata all’inizio del regolamento ci fa sapere che i Dalek (i nemici giurati del Dottore) si stanno dirigendo all’inizio del tempo per cancellarlo definitivamente dalla storia, e quindi le varie rigenerazioni del Dottore si sono attivate per contrastarli. Ma vediamo nel dettaglio le meccaniche di questo gioco…
La scatola è di dimensioni medie (a pianta quadrata) e contiene:
– una plancia (che rappresenta la spirale del tempo),
– miniature per i Dottori, i Tardis e i Dalek,
– quattro plance per i giocatori,
– tessere di cartoncino,
– vari mazzi di carte,
– dadi in quattro colori, a sei facce non standard,
– il regolamento (in inglese).
I materiali sono in generale buoni, la plancia e le tessere di cartone robusto, tutte le carte sono illustrate con immagini dalle varie serie (infatti quelle relative alle prime sono in bianco e nero), le miniature sono ricche di dettagli e i dadi sono robusti (e con le facce intagliate). L’unico difetto è rappresentato dalle plance dei giocatori, che sono molto sottili (quasi come una carta), ed infatti nelle espansioni le plance sono molto più robuste. Le carte vanno maneggiate spesso, per cui conviene imbustarle (anche per correggere le leggere differenze che ci sono nelle dimensioni, tra gioco base ed espansioni). Sulle carte e sulle tessere vengono usati spesso dei simboli, ma c’è anche del testo, per cui conviene che i giocatori abbiano una conoscenza minima dell’inglese, per poter giocare senza problemi.
Per la preparazione di una partita, ogni giocatore sceglie un Dottore, e ne riceve la miniatura e un Tardis (verranno utilizzate delle basi colorate per distinguere le miniature), la carta e la plancia relative, assieme alle carte che rappresentano i Compagni assegnati al rispettivo Dottore; ogni giocatore riceve anche due gettoni per le cariche del cacciavite sonico, e due carte Timey-Wimey. Si mette la plancia al centro del tavolo, e si estraggono casualmente tre tessere Dilemma da piazzare a faccia in giù, nelle tre scanalature della plancia. Sulla plancia si piazzano quattro tessere Anomalia Temporale in quattro caselle, mentre i Tardis dei giocatori vanno sulla casella della Terra. La miniatura del disco dei Dalek va sulla casella di Skaro, e si può iniziare (il primo giocatore è chi interpreta la rigenerazione più indietro nel tempo).
Una partita si articola su diversi round, e in ogni round ogni giocatore esegue il proprio turno, suddiviso in quattro fasi:
– Preparazione: il giocatore ottiene due cariche per il cacciavite sonico, poi può togliere e mettere carte equipaggiamento (Timey-Wimey) nella propria plancia (pagandone il costo relativo in cariche) ed eventualmente scartare carte Compagno non necessarie.
– Viaggio: il giocatore può muoversi in un luogo che contiene una tessera Dilemma non ancora risolta piazzandovi sopra la propria miniatura (ma va lanciato il dado del Tardis per vedere se il viaggio va a buon fine oppure si finisce in una tessera luogo estratta a caso, se la destinazione non è la Terra oppure un’Anomalia Temporale), oppure può decidere di rimanere dove si trova (se si trova su una tessera Dilemma non risolta).
– Avventura: innanzitutto il giocatore può pescare una carta Compagno (va piazzata staccata dalla plancia, dato che verrà confermata solo in caso di avventura risolta), poi in base a tutte le abilità possedute dal Dottore, dai Compagni e dall’equipaggiamento si raccolgono i dadi a disposizione (eventualmente rimuovendone uno per ogni Dalek presente) e si lanciano, potendo applicare le abilità speciali (per rilanciarli o impostarli direttamente), con lo scopo di ottenere i risultati indicati sulla tessera luogo e Dilemma e quindi completare l’avventura. Se l’avventura viene completata con successo si scarta la tessera Dilemma, si ottiene la ricompensa indicata nel luogo, rimuovendo un Dalek (se presente) e assegnando stabilmente un nuovo Compagno al Dottore. In caso di fallimento il nuovo Compagno va scartato, va aggiunto un Dalek al luogo ed eventualmente vanno applicate le penalità indicate nella tessera Dilemma. In questa fase si può anche chiedere l’aiuto di un altro giocatore (sia presente nello stesso luogo, che altrove), con il quale si divideranno i dadi a disposizione, il quale riceverà una ricompensa per l’aiuto (o subirà una penalità in caso di sconfitta).
– Fine turno: si tolgono dal tavolo i luoghi che non hanno una miniatura del Dottore o di un Dalek, si pescano nuove tessere Dilemma se la Terra non ne ha tre, se si hanno più di quattro carte Timey-Wimey in mano vanno scartate, e si passa il turno al giocatore successivo in senso orario.
Alla fine del round si esegue un turno per i Dalek, durante il quale:
– si sposta il disco dei Dalek in avanti di una casella, se arriva su un gettone va scartato e scoperta una carta Anomalia Temporale, che andrà risolta in fretta per evitare di subire penalità,
– se il disco dei Dalek arriva su Gallifrey (oppure sono presenti tre Dalek sulla Terra) la partita è persa,
– se uno dei Tardis si trova su Gallifrey (e non è presente il disco dei Dalek) allora il giocatore corrispondente vince la partita.
– se la partita non è terminata, si procede con un nuovo round.
Oltre a queste tre condizioni, la partita può terminare con una sconfitta anche quando si deve piazzare un Dalek ma sono già state piazzate tutte e sette le miniature (la sesta miniatura è differente per ricordarlo).
Durante la partita può accadere che i Dottori si debbano rigenerare, in questo caso ogni giocatore cambia la propria miniatura e la propria carta (conservando il resto dei materiali) con quelle del successivo Dottore a disposizione (e l’ultimo prenderà il primo), così da riprodurre nella partita uno degli eventi che ha segnato la storia di questa serie (ovvero l’avvicendamento degli attori che hanno via via interpretato il personaggio).
Le regole ad una prima occhiata possono sembrare complesse, ma basta qualche turno per prendere familiarità con il meccanismo principale, e quindi cercare di puntare a risolvere le avventure più adatte alla propria disponibilità dei dadi, oppure cercare di ottenere miglioramenti che permettono di variare tale disponibilità, per adattarsi a qualunque situazione che possiamo incontrare; infatti spesso dovremo risolvere schemi noti solo parzialmente (ad esempio quando metà dello schema è noto come nei luoghi sulla Terra, e metà è sconosciuto perché la relativa tessera Dilemma è coperta) oppure completamente (come viaggiare in un luogo nuovo e quindi trovare anche una nuova tessera Dilemma), ma in certi casi lo schema da risolvere sarà noto fin dalla partenza (come nei Dilemmi già affrontati e non risolti oppure nelle Anomalie Temporali) e quindi li si potrà affrontare ben preparati. Notare che il meccanismo di combinare due metà per ottenere lo schema completo da risolvere permette una grande variabilità nelle situazioni, ma può portare anche ad avere schemi molto facili o molto difficili da risolvere. Molto importanti sono i Compagni, per cui conviene sempre cercare di raccoglierne la dotazione completa (tre), soprattutto se forniscono maggiore varietà nella tipologia dei dadi o delle abilità speciali che mettono a disposizione. La rigenerazione è una meccanica stimolante, dato che costringe a cambiare il Dottore e quindi modifica alla base la dotazione di dadi e la sinergia che eravamo riusciti a creare con i suoi Compagni (che non cambiano).
Difetti? Quello principale è che si tratta di un gioco competitivo, dove solo un giocatore può vincere e quindi snatura un po’ la quintessenza del personaggio; infatti, in diverse puntate della serie differenti rigenerazioni del Dottore si sono incontrate fisicamente (come in quella per la ricorrenza dei cinquant’anni), collaborando assieme per affrontare i nemici più pericolosi, per cui il fatto di giocare uno contro l’altro non ricrea a pieno lo spirito dell’ambientazione.
A questo scopo un utente su BoardGameGeek, Stephen Winterflood, ha proposto sei moduli che permettono di giocare in modalità completamente cooperativa (oppure in solitario) dando anche maggiore applicabilità alle regole che permettono ai giocatori di aiutarsi a vicenda nella risoluzione degli schemi, moduli che possono essere liberamente combinati tra loro per aumentare la difficoltà (poterlo fare è essenziale in un gioco cooperativo, per mantenere sempre alto il livello di sfida). Nel dettaglio:
– la condizione di vittoria è che tutti, e non solo un Dottore, debbano portare il Tardis su Gallifrey, e in più i giocatori che vi riescono non potranno muoversi successivamente ma dovranno limitarsi ad aiutare gli altri giocatori.
– la miniatura di Davros non indica solo l’ultimo Dalek prima della sconfitta, ma vale come due Dalek (e quindi rimuove due dadi prima delle prove).
– ad ogni Dalek che viene piazzato va tirato un normale dado a sei facce, se il risultato è pari o inferiore al numero di Dalek in gioco (incluso quello appena piazzato) allora va sostituito con Davros.
– normalmente un Dottore è limitato a cinque cariche nel cacciavite sonico, con questa variante il limite è di nove cariche fra tutti i Dottori, dalle quali va sottratto il numero dei Dalek in gioco (e come sopra Davros vale doppio).
– il disco dei Dalek invece di muoversi di un solo spazio nella fase alla fine del round, si muove di uno spazio extra per ogni tre Dalek in gioco (e come sopra Davros vale doppio).
– se alla fine del round il Tardis di un dottore è più avanti del disco dei Dalek nella spirale del tempo e si trova nel sesto spazio o inferiore, si lancia un dado: se il risultato è uguale o superiore alla posizione del Tardis, si aggiunge un nuovo luogo e si piazza un Dalek su di esso.
Un altro problema di questo gioco è la reperibilità, probabilmente il fatto che Doctor Who non è così noto da noi rispetto agli altri due pilastri della fantascienza come Star Wars o Star Trek ha un po’ limitato la distribuzione, ma potrebbe tornare ad essere disponibile per l’arrivo della nuova edizione.
In conclusione, se siete appassionati della serie non potete farvi sfuggire l’occasione per rivivere le innumerevoli avventure del Dottore e dei suoi compagni, anche se non potrete sentirvi dire che la scatola di questo gioco è più grande all’interno che all’esterno (purtroppo le dimensioni sono le stesse).

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