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Tranquility

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gioco per 1-5 persone
Autore: James Emmerson
Editore: Board Game Hub (www.boardgamehub.co.uk)

La trama di questo gioco è quantomeno idilliaca: abbiamo intrapreso un viaggio a bordo della nave Tranquility per raggiungere un’isola paradisiaca in cui vivere. E dato che “siamo tutti sulla stessa barca”, questo è un gioco collaborativo, dove però (come suggerisce il nome) bisogna giocare in silenzio, oppure, come suggerisce i regolamento, giocare parlando di tutto eccetto che delle mosse da fare. Questo gioco è stato pubblicato attraverso una campagna Kickstarter che è arrivata recentemente alla conclusione con la consegna nelle mani dei sottoscrittori. Non è stata una campagna multimilionaria, avendo raccolto “solo” 31.852 sterline, ma è comprensibile visto il basso costo del prodotto (infatti i sottoscrittori sono stati quasi 2.500, una buona tiratura standard per un gioco da tavolo), ma vediamo nel dettaglio come verrà compiuto il nostro viaggio…
La scatola è esattamente un cubo (per cui, anche se è piccola, non è proprio tascabile), e contiene:
-un mazzo di carte quadrate,
-tre regolamenti (in inglese, francese e tedesco).
I materiali sono molto buoni, infatti le carte (e anche la scatola) sono molto spesse e robuste, il che è anche però un difetto, dato che diventa difficile imbustarle (e facendolo non si possono più rimettere nella scatola, dato che non c’è molto spazio in più). Le illustrazioni sono molto belle (varie isole, disegnate di giorno in un senso e di notte nell’altro); non ci sono testi sulle carte, per cui è sufficiente una traduzione del regolamento per poterlo giocare (e non è un regolamento complesso, si tratta solo di un foglio, stampato sui due lati).
Per la preparazione di una partita, si dispongono le carte che ritraggono una barca su entrambi i lati a delineare un perimetro che possa contenere un quadrato di sei carte per lato. Si mette da parte una carta Inizio per ogni giocatore (si scartano le altre) e si mischiano tutte le rimanenti, e si formano tanti mazzetti quanti sono i giocatori (in modo che tutti abbiano lo stesso numero di carte, per quanto possibile), ogni giocatore pesca dal proprio mazzetto una mano di cinque carte, e infine ognuno mischia una carta Inizio nel proprio mazzetto. Si sceglie casualmente un primo giocatore e si può iniziare.
A turno ogni giocatore può scegliere tra una di queste due azioni:
-giocare una carta: si sceglie una carta dalla propria mano e la si piazza nel quadrato con l’obbligo di disporle in una sequenza progressiva, partendo dal basso a sinistra, riga dopo riga verso l’altro, fino in alto a destra, si può piazzare una carta in ogni posizione, e si possono saltare dei numeri (le carte sono numerate da 1 a 80, e nel quadrato c’è spazio per trentasei carte); se la carta piazzata è adiacente ad un’altra carta bisogna scartare un numero di carte pari alla differenza tra i due valori; se invece la carta è adiacente ad altre due carte, bisogna scartare la differenza tra i valori della carta piazzata e quella più vicina tra le due adiacenti. Notare che non si possono piazzare carte che ci portino a scartare più carte di quelle che abbiamo in mano (ovvero quattro, dopo aver giocato una carta). Come regola speciale, se si ha una carta Inizio in mano bisogna obbligatoriamente giocarla nell’angolo in basso a sinistra (fuori dal quadrato), in più, fra tutti i giocatori (che devono accordarsi, l’unica eccezione alla regola del silenzio), si devono scartare otto carte.
-scartare due carte: se non si hanno mosse valide si possono scartare due carte dalla propria mano; notare che il mazzo degli scarti è sempre a faccia in giù e bisogna stare attenti a non confonderlo con il mazzo di pesca; inoltre, non si possono controllare le carte scartate.
Al termine del proprio turno si pescano carte dal proprio mazzetto per ricostituire la mano di cinque carte (se il mazzo termina, si continua con le carte che rimangono in mano), e si passa il turno al vicino di sinistra.
Si procede in questo modo fino a quando non si verifica una condizione di fine partita:
-un giocatore piazza la carta Fine in alto a sinistra dopo che il quadrato è stato completato ed è stata giocata una carta Inizio, a questo punto la partita è vinta.
-un giocatore non riesce a fare una mossa valida, tipicamente perché si è rimasti con una o senza carte in mano e non se ne riescono a scartare due.
In due giocatori l’unica regola che cambia è che quando viene piazzata la carta Inizio ogni giocatore pesca due carte in più prima di decidere quali otto carte scartare, mentre giocando in solitario se ne pescano otto. Nella partita in solitario cambia anche la preparazione, infatti le carte vanno divise in due mazzi, si mescolano separatamente, mettendo in una metà una carta Inizio, e poi si piazza la metà con la carta Inizio sopra a quella senza; per il resto le regole sono identiche.
Un gioco cooperativo deve sempre garantire una buona rigiocabilità, anche aumentando il livello di difficoltà perché con l’esperienza diventa sempre più facile vincere, e questo titolo lo fa aggiungendo un notevole numero di varianti:
-innanzitutto, è possibile aumentare il livello di difficoltà scartando prima di cominciare un certo numero di carte (da quattro a dodici), elemento che dà meno mosse a disposizione e rende ogni mossa più complessa poiché non si sa a priori quante carte ci sono ancora a disposizione per colmare il vuoto tra due estremità.
-Rocce Aguzze: si piazza la carta relativa sul bordo di sinistra, e indica una riga in cui non si possono piazzare carte, e si sposta ad ogni turno in una nuova riga. Questa penalità verrà eliminata dalla partita quando si saranno riuscite a completare quattro righe.
-Mostri Marini: si mischiano nel mazzo tre, quattro o cinque carte Mostro Marino, che possono essere giocate piazzandole sopra una carta normale, che viene eliminata dalla griglia (assieme alla carta mostro).
-Tempeste e Bussole: si mischiano nel mazzo le carte Tempesta, quando vengono giocate vanno piazzate davanti a sé e danno varie penalità (la mano viene limitata a tre carte, viene bloccata una riga, oppure si possono piazzare carte solo adiacenti ad altre carte). Per eliminare una Tempesta va giocata una carta Bussola, che vengono attribuite quando si gioca la carta Inizio (una sola, si sceglie il giocatore che la riceve), oppure quando si riempie una riga con sei carte consecutive, oppure scartando tutta la mano.
-Jolly: queste carte possono essere aggiunte al mazzo e giocate al posto di un’altra carta particolare (Inizio, Fine, Bussola), per diminuire la difficoltà della partita.
E se queste varianti non sono sufficienti, l’autore ha pubblicato su BoardGameGeek un file con quattro ulteriori varianti: l’Arco, la Piramide (in entrambi si parte con una differente disposizione di carte), Giorno e Notte (dove viene considerato anche l’orientamento delle carte), e una modalità competitiva tra due giocatori.
Alla prova del tavolo queto gioco si rivela un osso duro: se le prime mosse sono abbastanza semplici, dato che ci sono tanti spazi liberi e non è difficile piazzare una carta senza dover considerare le carte vicine, ben presto ci si ritrova a prendere decisioni non tanto su quali carte piazzare, ma quali scartare (al minimo bisogna scartare una carta per piazzarne una a fianco dell’altra), e se lo si fa senza ragionare ci si ritroverà ben presto in una situazione di sconfitta assicurata, come nel caso in cui ci sia un’unica carta che può riempire un vuoto (come ad esempio se abbiamo uno spazio vuoto tra il trentanove e il quarantuno, è uno spazio che può essere riempito solo dalla carta numero quaranta, se non l’abbiamo scartata in precedenza).
Abbiamo quindi un gioco dal prezzo contenuto, regole semplici, rapido da giocare (una partita non dura oltre la mezz’ora), con ben otto varianti e sei livelli di difficoltà da combinare liberamente tra loro, e che funziona molto bene sia come solitario che con più giocatori (e qualche temerario potrebbe provare anche con più di cinque persone, decidendo in anticipo chi saranno i cinque a ricevere le carte Inizio).
Se state cercando un buon collaborativo, questo è sicuramente un acquisto consigliato, e consigliato a maggior ragione se durante la partita preferite parlare di altro rispetto alla partita stessa, oppure apprezzate maggiormente il silenzio, e la tranquillità…

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