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Intervista con The High Jackers

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The High Jackers, i dirottatori, è un marchio creato da Mr. Steve (Stefano Taboga) cantante e bassista dei The Mad Scramble. Nasce come band che raduna un compendio di vari musicisti di diverse estrazioni e diversi percorsi musicali, uniti da una passione comune: fare ottima musica proponendo un prodotto che spazia tra vari generi tra cui rock, blues, soul e R&B. Data la flessibilità del gruppo, si propone in diverse formazioni, dal duo alla big band, riarrangiando ogni volta i pezzi dei vari set.
Il 2019 è l’anno del loro primo album “Da bomb” pubblicato per Toks Records e Music Force.
 
Comunicato stampa di Music Force
 
 
Intervista
 
 
Davide
Ciao Stefano. The High Jackers si possono considerare un gruppo aperto? Molti i musicisti che hanno partecipato a questo debutto. Ce li presenti?
 
Stefano
Buongiorno. Certamente, i musicisti che fanno parte degli High Jackers sono circa 20, a questo lavoro, “Da bomb”, hanno partecipato 12 musicisti:
Marco D’Orlando-batteria, Pablo De Biasi-batteria, Alan Malusà Magno-chitarra e cori, Andrea Faiduti-chitarra, Giovanni Cart-chitarra, Marzio Tomada-basso, Filippo Orefice-sax, Mirko Cisilino-tromba, Fabio Veronese-piano, Emanuele Filippi-piano, Alberto Pezzetta-hammond e tastiere, Jeremy Seravalle-hammond e tastiere.
 
Davide
I Mads (“The Mad Scramble”) continuano o “The High Jackers” sono una loro evoluzione presente e futura?
 
Stefano
IMads continuano, a rilento, pochino, ma continuano, The HJ’s sono nati proprio per non toccare il marchio THE MAD SCRAMBLE e poter prendere più date creando un progetto differente.
 
Davide
Perché “dirottatori” o “pirati dell’aria”? Per dirottare idealmente da quale rotta prestabilita e verso quale altra?
 
Stefano
C’hai azzeccato, proprio per dirottare l’ascoltatore dove vogliamo noi, su di un tipo di musica che ogni tanto sembra quasi perduta.
 
Davide
“Da Bomb” è una salsa piccante estrema… Oppure? Perché questo titolo?
 
Stefano
I Funkadelic a fine anni 60 stavano cercando un sound, il loro sound, il loro connubio tra Black music e Rock, stavano cercando DaBomb! Noi abbiamo fatto la stessa cosa e ci è sembrato divertente chiamarlo così.
 
Davide
Almeno una canzone italiana su tre in radio: è stata questa a febbraio la proposta avanzata dalla Lega per  modificare i palinsesti musicali delle radio. Secondo te (spero bene non passi mai) la si potrebbe aggirare mettendo un disco italiano ma cantato in inglese? Scherzi a parte… Perché l’inglese? Quali sono le tematiche di “Da bomb”?
 
Stefano
La trovo una proposta ghettizzante e non celebrativa, la musica italiana è bella, va messa in onda perchè è bella non perchè sono obbligato a… L’inglese perchè ho sempre cantato così fin da piccolo e mi sembra semplicemente la lingua migliore per questo genere.
 
Davide
Quali sono stati i tuoi artisti e i tuoi dischi fondamentali per la tua formazione di musicista e di autore?
 
Stefano
Dal Jazz, al Brit Rock alla Black music… Miles, Jimi, James, Prince…
 
Davide
Le musiche più tipiche americane sono il risultato di mescolanze intraculturali e spesso (si è detto)  “riflettono la vasta e aperta geografia del paesaggio statunitense e la sensazione di libertà personale tipica della vita americana”.  Quale spirito della musica americana hai voluto cogliere e rappresentare in particolare?
 
Stefano
Sinceramente nessun aspetto, non ho pensato a rappresentare la musica americana, ho pensato a scrivere quello che mi piace, ovviamente se siamo quello che mangiamo scriviamo e creiamo anche abbiamo ascoltato certe cose.
 
Davide
Il Friuli, come diceva Piovene, è un luogo di incontro di tre civiltà, latina, slovena e germanica, e di tre razze in armonia. L’etnomusicologo Alan Lomax così lo descrisse: è la regione della polifonia, delle voci aperte, liquide, che vanno lontano, mescolate in una dolce armonia e in una sequenza di accordi… e di svariate influenze culturali… Se come tua terra culturale o musicale d’adozione hai scelto gli States, cos’è invece per te il Friuli, terra in cui sei nato e in cui vivi?
 
Stefano
Il Friuli è bellissimo, un piccolo contenitore di bellezze, dal mare ai nostri colli e le nostre montagne, Il Friuli è Casa.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Stefano
Abbiamo già due dischi registrati e tra poco torneremo in studio per un terzo, già da settembre alcune sorprese.
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
Stefano
Grazie a Te

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