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Intervista con Gasparazzo

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Gasparazzo – “Esiste Chi Resiste” in CD e digitale, dal 28 Gennaio 2014 da New Model Label, distribuzione Audioglobe
Le storie dei protagonisti della Resistenza
 
Un album che raccoglie il lavoro di oltre dieci anni, iniziato nel 2003 in seguito alle richieste di alcuni comuni delle province di Modena e Reggio Emilia di musicare le vicende ed i personaggi che fecero la Liberazione d’Italia. La richiesta che nasce dall’impegno della band in eventi, rappresentazioni teatrali, laboratori nelle scuole, video-documentari legati alla solidarietà e alla memoria storica. Per l’occasione i Gasparazzo da subito scelgono di adottare una scelta stilistica diversa dal repertorio abituale, abbandonando la forma canzone a loro consueta e privilegiando sonorità acustiche, che fanno di “Esiste Chi Resiste” un vero e proprio side-project con una precisa identità musicale. La scelta stilistica nasce dalla necessità di suonare le canzoni nei boschi e nei cortei senza ausilio di impianti audio e quindi l’utilizzo di chitarre percussive con accordi semplici è stata una scelta obbligata ma anche calzante con il gusto della band. I ritmi tribali e monolitici hanno sempre fatto parte del linguaggio dei Gasparazzo e l’utilizzo di accordature aperte e del capotasto mobile hanno aggiunto un sapore a volte esotico ai brani, lasciando spazio per l’inserimento di altri strumenti come violino, violoncello, fisarmonica, sax e percussioni. Il repertorio però differisce soprattutto sul piano testuale, nel progetto acustico emergono dati storici, citazioni, proiezioni al presente ed una struttura di tipo narrativo, un vero racconto in musica.
 

Tracklist: 1. Villa Emma / 2. Rosso Albero / 3. La Notte Di S.Giovanni / 4. Le Staffette / 5. Le Tane / 6. La Grotta / 7. Tira / 8. La Torre / 9. Bussina / 10. Vercallo / 11. Navicello / 12. Avanti Lavativi! / 13. Eco Nel Vuoto / 14. Campazzo / 15. Cortogno / 16. Il Sipario
Formazione:  Alessandro Caporossi – voce, percussioni e chitarra / Giancarlo Corcillo – tastiere e fisarmonica / Lorenzo Lusvardi – batteria / Generoso Pierascenzi – chitarre / Roberto Salario – basso elettrico e contrabbasso
Link:www.gasparazzo.it

Discografia: Tiro Di Classe (2007, Terra Calda – dist. Self) – Fonostorie (2010, Gasparazzo – dist. Goodfellas) – Obiettivo Sensibile (2012, Autonomix – dist. Venus) – Esiste Chi Resiste (2014, New Model Label – dist. Audioglobe)

 

Intervista

Davide
Ciao Gasparazzo. Dieci anni di canzoni importanti finalmente raccolte in un disco secondo me da non perdere. Se vogliamo, un modo per celebrare anche i dieci anni di vita del gruppo? Come sono stati questi dieci anni oggi a farne il punto?

Gasparazzo 
Dieci anni ad oggi… abbiamo la sensazione del loop, sai quando prendi un campionamento sonoro, esso arriva alla chiusura e magicamente ricomincia a girare creando l'anello “puro” che potrebbe andare avanti all'infinito, magicamente. In realtà torniamo, dieci anni dopo, al punto di partenza, alla musica di strada quando c'è caldo, alle elettroniche ipnotiche in brutta stagione, alla creatività come rifugio e zattera di salvataggio. Dieci anni di esperienze variopinte, due volte in Africa, tanti giri in Europa, concerto in un penitenziario, nel deserto del Sahara, le case famiglia in Albania e gli abbracci gratuiti dei nostri fratelli più poveri… tante canzoni, più belle e più brutte ma tutte uguali per noi stessi.

Davide
Decliniamo la Resistenza al presente. Che significato ha pubblicare un cd di canzoni sulla seconda guerra mondiale e sulla Resistenza in un'Italia e in un'epoca travagliate come questa?

Gasparazzo
Per noi il progetto sulla Resistenza è un caso particolare. Noi (io Generoso ed Alessandro cantante) nel 2000 vivevamo in una casa senza abitabilità e cadente nelle prime campagne di Reggio Emilia, finestre rotte, zero riscaldamenti, insetti e visitatori musicisti e non, incuriositi e freak col bancomat, c'era una sala prove e tutto ruotava lì intorno, con noi viveva Mustapha un lavoratore marocchino che ci teneva al sicuro. Ci sono venuti a cercare, una volta la polizia, ma più volte i ragazzi dell'associazione Materiale Resistente, attivisti, antifascisti ed organizzatori di eventi "educativi". Una volta sono arrivati con Mario Boccia, fotografo di guerra all'epoca col Manifesto. Da lì è partito tutto.
 
Davide
Chi avete incontrato e quali protagonisti del nostro “secondo Risorgimento” avete dunque cantato in queste canzoni? Cosa ha significato per voi idealmente e anche umanamente?
 
Gasparazzo
Abbiamo incontrato Ragazzi di ottanta anni più punkrockers dei giovinastri con i sintetizzatori e le Fender Jaguar che ci circondavano. Partigiani, staffette, occhi che hanno visto ed anime ruggenti. Abbiamo anche pianto e ci siamo sentiti in debito con loro, questo dice tutto.
 
Davide
Musicalmente, anche se gli arrangiamenti sono acustici e in un certo senso semplificati per le ragioni già dette nell'introduzione a questa intervista, mi è sembrato a volte di sentire la lezione degli Stormy Six. Quali musicisti o gruppi o dischi in particolare sono alla base del vostro linguaggio musicale?
 
Gasparazzo
Guarda, non c'è un riferimento preciso. Quando abbiamo cominciato a scrivere le canzoni di Esiste chi resiste ascoltavamo Tricky, Zap Mama, Rita Marcotulli, i Tropicalisti e sempre tanto reggae, io da chitarrista ci sento i nostri padri Zeppelin, forse Who e comunque la Manonegra anche se tutto ridotto ai minimi termini. Gli Stormy six me li hanno fatti notare dopo… 
 
Davide
Cosa sono secondo voi fascismo e antifascismo nel 2014, ma anche comunismo e anticomunismo?
 
Gasparazzo
Io credo che la idea libertaria ed individualista rimanga quella fondamentale, il senso critico è ciò che conta. Hanno creato ormai settori "di qua o di là" per ingabbiare i più giovani ed i più vecchi, mentre gli adulti "attivi" sono sempre più passivi o si ingozzano a morire. L'arte, la musica, il cinema e soprattutto le letture possono difenderci. Io ho passato quasi tutto il mio tempo a suonare e cercare emozioni e mi sono perso il senso politico. Ogni regime è distruttivo, ogni uomo è un impero.
 
Davide
Porterete queste canzoni in concerto? Ci saranno nuovi eventi culturali di cui sarete fautori o nei quali sarete protagonisti nei prossimi mesi? Cosa seguirà?
 
Gasparazzo
Le canzoni le suoniamo in varie situazioni da anni ma non ne avevamo mai fatto un vero concerto intero. A gennaio abbiamo preparato un set acustico ed arrangiato i brani di ECR, ne è venuto fuori un bel concerto dinamico dove tiriamo fuori il gusto per i suoni etnici che ci caratterizzano, contrabbasso, fisarmonica e chitarre acustiche ci mandano in un tango mondo con spruzzi punk.
Abbiamo varie richieste e da gennaio 2014 stiamo suonando l'album. Sul nostro sito troverete anche le imminenti date.
 
Davide
Spesso mi accade di fare qualche domanda di valenza politica a cantanti e gruppi e di sentirmi rispondere che di politica preferiscono non occuparsi. Cosa vuol dire per voi fare musica ed essere anche politicamente impegnati?
 
Gasparazzo
Forse ti ho già risposto in precedenza, comunque l'approccio alla canzone è un gesto politico, se vuoi bene all'uomo fai lui del bene e canti per stare bene tu e far star bene gli altri, un cantore politico è uno che si prende le sue responsabilità per "avvertire" il pubblico ed è indispensabile.
 
Davide
Mentre scrivo è il 22 febbraio, giornata di manifestazioni No Tav in molte piazze torinesi e italiane. Esiste chi Resiste è anche divenuto uno dei motti del movimento No Tav. Cosa pensate di quel che accade nella “Valle che resiste” da ormai quasi vent'anni?

Gasparazzo
Domanda difficile, a pelle smonterei tutto, renderei pace alla terra ed agli uomini. La pena degli anziani contro ruspe e polizia, l'alta velocità non è di questo Mondo, il ritmo vitale non va veloce, è solo il vigliacco e infame atteggiamento dell'uomo verso la natura. Abbiamo già suonato per la Valle che resiste e siamo sempre pronti a farlo.

Davide
Quest'anno ci ha lasciato anche Pete Seeger, attivista politico dell'estrema sinistra americana e, insieme a Woody Guthrie, uno dei massimi autori della folk music e della canzone di protesta. Cos'è, cosa dev'essere la canzone di protesta oggi secondo Gasparazzo?

Gasparazzo
Canzone di protesta, musica di protesta, tutte le forme musicali che scuotono la sensibilità e svegliano i sensi e penso ai suoni prodotti dai pigmei centroafricani, alla bossanova dei Tropicalisti, alla trance estrema ed esorcizzante e poi le canzoni di rivolta, le Mondine… La canzone di protesta deve essere reazione, con suoni e parole, alla passività che il sistema e la propaganda vogliono imporci, così come 70/80 anni fa, ma anche linguaggio universale. Abbiamo schiere di fratelli pieni di musicalità che ci circondano e vengono da posti dove i suoni sono schiacciati da urla, esplosioni e pianti. La gratitudine verso chi ha permesso di suonare ciò che ascoltiamo e la possibilità di maneggiare strumenti per esprimerci devono essere sempre in evidenza dentro di noi.
 
Davide
Una curiosità: mi sono chiesto perché la R al contrario in copertina…
 
Gasparazzo
Idea della grafica Roberta Bruno già attiva nell’associazione che ha “incendiato” ECR, c’era una versione con la R regolare ma abbiamo preferiti questa…p.s. nel nuovo album ci sarà un brano intitolato Rovesciala dedicato ai Mondiali Antirazzisti…
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
 
Biografia
 
Gasparazzo è un gruppo musicale folk rock formatosi a Reggio Emilia nel 2003. Il nome rende omaggio al fumetto creato nel 1972 da Roberto Zamarin e pubblicato dal quotidiano Lotta Continua.  Il gruppo viene fondato a Reggio Emilia nel 2003 da Alessandro Caporossi, Generoso Pierascenzi e l'ex Acid Folk Alleanza Lorenzo Lusvardi. Nel 2004, con la canzone dedicata a Georg Elser, vincono il Festival delle Arti di Bologna diretto da Andrea Mingardi. Nel 2007 realizzano il primo album ufficiale collaborando con Simone Filippi già negli Ustmamò e Giuseppe Fontanella dei 24 Grana. Il disco Tiro di classe viene pubblicato dalla Self Distribuzione.
Nel 2010 esce l'album Fonostorie, autoprodotto, registrato sempre allo Ust Studio e distribuito dalla milanese Goodfellas. Nello stesso anno la band si reca a sud di Tindouf nel Sahara algerino per un progetto dell'associazione Jaima Saharawi e Dar Voce, il centro per il volontariato di Reggio Emilia. Il fine è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla causa del Sahara Occidentale. Il gruppo incontra rappresentanti del Polisario e ministri della Repubblica Araba Democratica Saharawi, suona negli auditorium del deserto e nella locale Radio nazionale della RASD. Esce, a luglio del 2010, il Dvd+Libro Sabbia e libertà che racconta il viaggio della band. Sempre nel 2010 esce la compilation Clowns and Jugglers prodotta dalla Octopus Records e distribuita dalla Goodfellas, si tratta di un tributo a Syd Barrett ed il brano suonato dalla band è Love You. Alcune canzoni dei Gasparazzo hanno contenuti biografici come i brani ispirati alla vita ed alle opere di Georg Elser, Tina Modotti, Otello Sarzi e Dietrich Bonhoeffer. Nel 2012 la band pubblica il terzo album dal titolo Obiettivo Sensibile distribuito dalla Venus di Milano.

http://it.wikipedia.org/wiki/Gasparazzo"http://it.wikipedia.org/wiki/Gasparazzo  

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