KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

Buon 1997!

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Buon 1997!

Dopo un breve, ma attivo, periodo di festa, KULT Underground riprende il suo normale ciclo di vita con qualche novità, qualche riflessione sul passato e un grosso appuntamento.

Il motore multimediale della rivista, in ordine di un ormai troppe volte ventilato passaggio ad altri ambienti, continua a subire grossi sconvolgimenti interni e varie migliorie. Molte di queste sono più o meno trasparenti per il normale lettore, ma altre, invece, sono assolutamente inevitabili da notare.
Per giungere fino a queste righe avrete infatti sicuramente incontrato
TOD, l’assistente on-line della rivista, relegato, in questa sua prima apparizione, a qualcosa di non troppo distante da un “Tip of the day”, ovvero “Suggerimento del giorno”. A ben altro è stato progettato, ma, come al solito, il tempo tra un numero e l’altro è ben più corto di quanto possa sovente apparire da fuori, e, magari, dopo averlo tollerato per un po’, in questo suo ruolo, vi verrà l’insano desiderio di disattivarlo; se riuscirete a resistere, vi promettiamo che nel giro di qualche mese la sua presenza vi tornerà sicuramente utile per una migliore gestione della rivista.
Ma tralasciando questo Wizard (richiamabile in ogni momento con il tasto T), un altra modifica strutturale di sicuro effetto è la reintroduzione del formato MIDI, come standard musicale di KULT
Underground. Oggi come oggi sul mercato il numero di schede con una
WaveTable è non solo grande, ma in crescendo, e questa scelta permetterà in primo luogo ai lettori di ascoltare una “colonna sonora” di qualità superiore (se attivata l’opzione MIDI (GS) nella configurazione, avendo ovviamente una scheda adatta), e ai compositori o arrangiatori della rivista, di operare con più libertà ed efficenza.

Queste due modifiche (Wizard e MIDI) hanno anche due effetti collaterali, che potreste stare sperimentando in questo stesso numero: maggiore richiesta di memoria DOS, e possibile incompatibilità del sonoro con alcune schede musicali non standard. Per entrambi i problemi, nell’attesa che magari qualcosa di ancora migliore si possa fare dalla nostra parte, c’è una soluzione comune: il parametro /W.
Lanciando questo numero della rivista in questo modo

KULT0197 /W

disattiverete completamente il sonoro, evitando problemi di compatibilità, e risparmiando memoria. Questa, ovviamente, è una soluzione limite, ma nel caso che non vi sia possibile evitarlo, dovrebbe risolvere i problemi di passaggio di questo numero.

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Guardando indietro all’anno che abbiamo da poco lasciato alle spalle, oltre ad una certa soddisfazione per vari obiettivi raggiunti, non sarebbe corretto evitare di sottolineare qualche punto:
* il racconto “Nata da madre”, di Gabriela, non è ancora stato

pubblicato;

* non vi abbiamo tenuto sufficentemente aggiornati sugli sviluppi dei

due concorsi promossi dalla rivista;

* il sito internet di KULT Underground (che fra l’altro questo mese è

stato premiato con il Green Award dal GAR per l’alto livello

raggiunto) sovente è stato aggiornato in ritardo, o presentava

delle imperfezioni;

* all’Informagiovani di Modena e alla Rotonda non è sempre stato

possibile consultare la rivista sui terminali dedicati.

A parte l’ultimo problema, dovuto ad un cambio di interessi da parte delle persone competenti, che comunque ringraziamo per l’opportunità di diffusione che ci hanno offerto fino a qualche mese fa, tutti gli altri punti sono dovuti ad un unico motivo: c’è fin troppo lavoro da svolgere per riuscire, ogni mese, a offrirvi ciò che avete davanti.
E se questo non vuol dire che non riusciamo a continuare a presentare la rivista più o meno puntualmente, vuole sicuramente dire che non si riesce spesso a fare molto altro, perdendo così, un po’ alla volta, qualche colpo annunciato.
Cosa fare? C’è, come sempre più di una soluzione… ma quella che ci auguriamo prevede una collaborazione maggiore da parte del “pubblico” di KULT.
Dite che è possibile? Sì?
Bene. Staremo a vedere.

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E mentre aspettiamo che folle ululanti di collaboratori si offrano per compiti sempre più ingrati e degradanti, mi auguro che nessuno di voi intenda perdersi la premiazione del concorso del Giovane Holden, che si terrà il 15 di febbraio all’interno degli edifici dell’ipermercato
Rotonda di Modena. Stiamo in questo periodo vagliando i molti e ottimi lavori pervenutici, e iniziando così a stabilire quella che sarà la rosa dei vincitori.
Io, poi, sono anche in attesa di vedere come si chiuderà il concorso di SUSSURRI, per il momento abbastanza a corto di materiale… non vorrete farci credere che è necessario stimolarvi con dei premi, affinchè l’estro creativo si impossessi della vostra anima?
O forse state aspettando l’ultimo momento per creare la giusta suspance…?
Comunque sia, c’è ancora un po’ di tempo, e magari questo neo resuscitato sole invernale vi darà la scintilla giusta.
Ve l’ho già augurato buon anno?
Allora che aspettate a premere Shift-F5?

Buon anno di nuovo, anche da parte di tutta la redazione.

Marco Giorgini

MANIAC Viewer: errore durante deallocazione di memoria!

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