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2007
9
Mag

Maschere e Immaginario Popolare

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"Maschere e Immaginario Popolare", Mostra, Officina-Laboratorio, Spettacoli .

Presentata da Fratelli De Marchi e Fucinafole,  promossa dalla compagnia Prototeatro, il Comune di Montagnana, l'Assessorato alla Cultura e all'Identità Veneta, la Provincia di Padova, Assessorato alla Cultura, Zaico, Borghi e Castelli, in collaborazione con Educando Statale S.Benedetto.

 

Dal 21 aprile al 6 maggio la città di Montagnana ha ospitato "Maschere e Immaginario Popolare", un progetto ideato e realizzato da Fratelli De Marchi e Fucinafole.

Giorgio De Marchi, uomo che da sempre si dedica alla costruzione di maschere in cuoio, crea nel 2000 il gruppo Fucinafole avviando una ricerca poetica e artistica che affronta il teatro popolare e all'improvviso. Nel 2003 inizia la collaborazione con Alessandra Ceccarelli e Federico Gargagliano che prevede laboratori narrativi, officine dimostrative, mostre e spettacoli.

Anche l'iniziativa di questi giorni si è dimostrata onnicomprensiva: volendo far emergere  la maschera nei suoi vari aspetti e usi si propone di essere contemporaneamente:

- Mostra espositiva di maschere in cuoio composta da quasi 200 pezzi ognuno legato ad uno specifico immaginario: il Minotauro, Dioniso (con le baccanti, i satiri, Medusa, Narciso), le grandi macchine dei folli (con l'Idra e i Cavalieri dell'Apocalisse), Buffoni, Elfi, Folletti, Diavoli Popolari, Giullari e tutte la maschere della Commedia dell'Arte (da Arlecchino a Pulcinella, da Pantalone a Brighella, dai dottori ai capitani).

Un lavoro di grande sapienza artistica e artigianale traspare in queste forme che meravigliano per la ricerca dei materiali, la fantasia, la passione e la dedizione.  

- Officina-Laboratorio visibile dal pubblico in ogni momento della costruzione della maschera, mestiere antico che ci riporta in una dimensione di bottega che sfugge dal tempo.

- Luogo d'incontro per le scuole che hanno partecipato numerose e con entusiasmo a questo progetto che si è dimostrato di forte impatto didattico.

Si coglie un omaggio al mondo dei bambini, la volontà di far risvegliare un immaginario che si illumina nei loro sorrisi, nei loro sguardi stupiti: lo spazio si trasforma in un parco dei divertimenti in cui tutto può succedere, dove la fantasia ha libero spazio e ritrova  una memoria popolare fatta di fiabe, miti, sogni…

- Opportunità per presentare performance narrative, piccoli studi sui linguaggi della maschera.

Molti i visitatori che con attenzione e curiosità guardano queste strane presenze, ma davanti alla maschera, alla sua immobilità, non sei più tu che osservi: è lei che ti scruta e sembra spiarti nelle pieghe più intime dell'anima portando in superficie emozioni che hanno sapori antichi. 

 
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:: Giulia Baldassari
Giulia Baldassari comincia il suo apprendistato teatrale presso il Liceo Artistico A. Martini di Schio con l’attore Cesare Bonanno, dedicandosi in particolare all’improvvisazione, il mimo e il grammelot. Durante gli anni del liceo si occupa di percorsi di lettura con le scuole assieme al progetto Lilliput. Nel 2002 collabora con la compagnia Pantakin di Venezia per l’organizzazione del festival estivo. Si iscrive al DAMS Teatro di Bologna dove per tre anni lavora al Gibus Teatro con la regista Vladimira Cantoni affrontando il teatro di ricerca. Nel 2006 conosce il mascheraro Giorgio De Marchi con cui collabora alla realizzazione di spettacoli, laboratori, mostre… Questo incontro le da anche la possibilità di focalizzare la sua tesi di laurea su un argomento a lei caro: la maschera neutra, punto di partenza per una recitazione sentita e sincera. E’ recensionista teatrale per la rivista on-line KULT underground dove collabora con Anita Miotto, con la quale porta avanti un percorso artistico teatrale di sperimentazione rispetto ai nuovi media, alla danza e alla drammaturgia.
MAIL: vai.giulia@libero.it
 
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