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Educare all’affettività – Dario Ianes

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Per molto tempo si è pensato che i bambini e i ragazzi venissero a scuola solo con la “testa” e che tutto il mondo emotivo degli alunni (e degli insegnanti) fosse semplicemente un affare privato.
L’esperienza scolastica, invece, è profondamente legata al vissuto emotivo: le risonanze emotive dei successi e degli insuccessi, l’esperienza della paura e della rabbia, la capacità di leggere nei sorrisi oppure nei volti tristi delle ragazze e dei ragazzi che frequentano le nostre scuole, occupano una parte importante del percorso di crescita che la scuola comporta.
Negli ultimi dieci anni è aumentato enormemente l’interesse del mondo della scuola nei confronti di percorsi che riguardano la vita affettiva.
Sono stati scritti numerosi libri e proposti differenti percorsi (a volte senza una sufficiente elaborazione teorica che li avvalorasse) affinché queste tematiche fossero meglio approfondite da insegnanti e da alunni.
Il pregio del libro di Dario Ianes, Educare all’affettività, scritto in collaborazione con Heidrum Demo, è quello proprio di tracciare un bilancio a partire dal materiale edito in questi ultimi anni e di proporre una riflessione teorica che costituisca una “bussola orientativa” per gli insegnanti al fine di giudicare ed elaborare percorsi didattici su questi argomenti.
La tesi fondamentale del libro è che occorre distinguere tra emozioni, stati d’animo e sentimenti all’interno della categoria della “vita affettiva”. La componente cognitiva di questi tre diversi aspetti è importante: è sbagliato opporre ragione a sentimento, perché c’è una reciproca interazione e un continuum fra ciò che la vita emotiva comporta e la capacità della ragione di elaborarla, esprimerla, regolarla.
Il libro è diviso in tre parti:
1) una riflessione proprio sui significati dei diversi aspetti della vita affettiva, distinguendo tra emozioni, stati d’animo e sentimenti;
2) una valutazione su ciò che nella scuola concretamente si può fare per elaborare percorsi di educazione all’affettività;
3) la proposta di abilità e competenze affettive fondamentali che ogni persona (uomo o donna, ragazzo o ragazza, bambino o bambina) dovrebbe padroneggiare al fine di vivere il più positivamente possibile la propria affettività. L’immagine che l’autore riprende è quella della “molecola del cuore” per indicare l’importanza della “reazione chimica”, cioè di cause scatenanti che hanno origine nella vita quotidiana, la “vita vera”, come la chiama l’autore. Esse sono il punto di partenza imprescindibile per ogni cammino di maturazione affettiva.
L’immagine della molecola richiama anche i diversi legami che le differenti competenze (cioè riconoscere, comprendere, esprimere l’affettività) comportano.
Il libro è sicuramente un punto di riferimento importante, data l’autorevolezza dell’autore (Ianes è uno dei più esperti pedagogisti italiani) e la riflessione approfondita che contiene, per tutti coloro che sono interessati all’argomento.
La seconda e la terza parte del libro contengono anche del materiale e delle schede operative, facilmente adoperabili nella vita scolastica, che rendono il libro utile dal punto di vista pratico, come è nella tradizione e nello stile della casa editrice Erickson.
Molto interessante, infine, anche la parte bibliografica in appendice finale, intitolata “consigli di libri emozionanti” e “alcuni percorsi operativi consigliati”, che offrono un panorama e un giudizio sintetico per orientarsi nel vasto mondo editoriale prodotto in questi ultimi anni su questo argomento.

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