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Intervista con il Wedding Kollektiv

8 min read

Il Wedding Kollektiv & Female Friends Play Soup

Album, cd e digital release

Neontaster Multimedia dept. 04

Uscita 13 maggio 2022

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https://kultunderground.org/art/39651/

Il Wedding Kollektiv nasce nel 2017 da un’idea di Alessandro Denni, già autore, arrangiatore e produttore nlla storica formazione romana dei Gronge, oltre che nei Sona, nei Goah e in ulteriori progetti. Dopo aver scritto una ventina di canzoni tra il 2017 e il 2018, Alessandro le propone ad alcuni vecchi compagni di esperienze sonore: Tiziana Lo Conte (inconfondibile voce di Gronge, Goah e attualmente nei Roseluxx), Claudio Moneta (chitarrista e compositore, tra i vari progetti, nei Goah e nei Roseluxx) e Inke Kühl (violinista, sassofonista e performer berlinese, anche lei per molti anni nei Gronge). I pezzi vengono selezionati, arrangiati, prodotti e, a gennaio 2021, esce BRODO, il primo lavoro del gruppo che ottiene un’inaspettata quanto calorosa attenzione da parte della critica musicale e del pubblico.

Il collettivo – che agisce tra Berlino, Roma e Torino – entusiasta per l’accoglienza ricevuta da BRODO, nella seconda metà del 2021 si mette al lavoro per realizzare le release successive. La prima, qui presentata, si intitola Il Wedding Kollektiv & female friends play SOUP: il cd è composto da remix delle canzoni di BRODO, commissionati a musiciste italiane ed apprezzate dal collettivo nell’ultimo periodo, e da un nuovo pezzo strumentale a chiusura della raccolta. Per la fine di questo 2022 è prevista l’uscita del nuovo album, che sarà una vera sorpresa in tutti i sensi: formato, veste grafica, produzione musicale.

Musica di Alessandro Denni, Tiziana Lo Cont, Claudio Moneta.

Parole di Giulia D’Alia.

Quadro di copertina di Inke Kühl.

Mastering di Max Costa

Comunicato stampa di Peyote Press

Intervista

Davide

Ciao. Il Wedding Kollektiv torna con questa singolare riproposizione del vostro precedente lavoro, “Brodo”, rivisitandone però ogni traccia attraverso dei remix commissionati a diverse e diversi soundartist. Come è nata questa idea e come si pone in alternativa o a completamento di “Brodo”?

Il Wedding Kollektiv

Ciao Davide, ben trovati a te e ai tuoi lettori.

‘Soup’ non si pone in alternativa a ‘Brodo’ ma ne è diretta conseguenza, completamento ci sembra il termine giusto per definire questo nostro secondo disco nato dalla necessità di mettere ancor più in risalto rispetto al lavoro dello scorso anno la componente di sensibilità femminile già molto presente in ‘Brodo’, dovuta agli ottimi testi scritti da Jfd e alla presenza ne Il Wedding Kollektiv di molte, bravissime, musiciste.

Davide

Tra coloro che hanno rielaborato i vostri brani, scorrendo i crediti, non ci sono solo “female friends”, ma anche “male friends”. Cosa volevate quindi evidenziare in particolare del contributo femminile o del femminile più in generale?

Il Wedding Kollektiv

I remix sono stati richiesti a delle musiciste. Ci piaceva molto l’idea che le nostre tracce venissero messe in ‘discussione’ da loro. In due casi, le musiciste contattate ci hanno chiesto di poter remixare i pezzi con un collaboratore di fiducia e noi non abbiamo avuto nessun problema ad acconsentire a questo.

Davide

Il colore rosa, associato dal ‘900 in poi alle donne, è solitamente simbolo di speranza e di ottimismo verso il futuro. La scelta del rosa come colore predominante per la copertina di cartone e per i titoli ha dunque una qualche ragione o valenza simbolica? Molto bello e particolare per altro è il disegno su cartoncino telato di Inke Kühl…

Il Wedding Kollektiv

La scelta del colore rosa come sfondo della copertina è figurativa rispetto al consueto. ‘Brodo’ era femmina, ‘Soup’ è una esaltazione della femminilità presente in ‘Brodo’, il colore della copertina non poteva essere che rosa. La grafica rimanda allo space age, genere di design che amiamo. Il quadro di copertina si intitola ‘L’astronomo’ ed è stato dipinto da Inke (sassofonista e violinista ne Il Wedding Kollektiv) sull’onda delle sensazioni avute al primo ascolto di ‘Brodo’. Era impossibile non utilizzarlo per la copertina di ‘Soup’. L’idea del metterlo in rilievo utilizzando una carta/tela è stata di Giacomo di ‘Officina del disco’ che si è occupato della realizzazione grafica del lavoro. Giacomo è bravissimo e molto appassionato delle cose che fa, e si vede prendendo in mano un suo manufatto.

Davide

Il Wedding Kollektiv ha partecipato a queste revisioni, intervenendo, riscrivendo o risuonando qualcosa, o ha solo fornito le registrazioni originarie perché venissero manipolate e risuonate in totale autonomia, lasciando come si suol dire carta bianca?

Il Wedding Kollektiv

La modalità di riscrittura è stata uguale per tutte le quattro collaborazioni. Abbiamo inviato alle ‘Remixerinnen’ tutte le tracce della canzone di cui si sarebbero dovute occupare separatamente, in modo che potessero avere spazio totale di reinterpretazione senza nessun vincolo. Il messaggio che accompagnava i file era, più o meno, “violentaci”.

Davide

Cosa in particolare vi ha fatto scegliere queste o questi sound artist? Cosa in particolare apprezzate nella loro “arte del suono”?

Il Wedding Kollektiv

Abbiamo cercato tra l’Italia e Berlino donne che avessero una sensibilità musicale che ci sembrasse attinente alla nostra e che ci emozionassero ascoltando le loro canzoni.

Eva Geist e Munsha vivono a Berlino e da ‘emigranti italiane’ si occupano li di musica.

Munsha scrive per il teatro e fa colonne sonore, il suo approccio rumorista e romantico allo stesso tempo ci ha molto affascinato. Le abbiamo proposto ‘Ciò che resta del fuoco’ perché è il pezzo più cinematografico del disco, ha accettato con entusiasmo che non ci aspettavamo, lei è felice di aver partecipato a ‘Soup’, di essere una di noi.

Eva canta ne ‘Il Quadro di Troisi’ ed è una brava dj oltre a scrivere musica. Le abbiamo fatto avere ‘Brodo’ per ascoltarlo e ne è rimasta entusiasta tanto che nei suoi dj set usava L’astronomo, chiederle di remixare il pezzo è stato più che naturale.

Sadi Oortmood e Nicol Bana vivono invece in Italia.

Sadi Oortmood è toscana, percussionista. L’abbiamo scoperta tramite amicizie comuni, ci siamo innamorati dei suoi arrangiamenti percussivi allo stesso tempo glitchosissimi e delicati. Le abbiamo proposto ‘A proposito del tuo candore’, pensavamo che l’incedere marziale del pezzo potesse esaltare una sua reinterpretazione, lo ha fatto.

Nicol Bana, salodiana, ha esordito nel 2021 con uno dei dischi più interessanti della scena underground italica. Ascoltata per caso, innamorati, cercata, contattata. Le abbiamo proposto il pezzo più simile alle canzoni sue che avevamo ascoltato. ‘Ipersfera relazionale’ rifatta da lei e da Francesco Sistro, con il quale ha iniziato un sodalizio chiamato Foria, è diventata una canzone sorprendentemente dance. Ascoltare noi e avere irrefrenabile voglia di ballare è per noi stessi una esperienza nuova.

Davide

Traccia per traccia, cosa evidenziereste dei sei brani remixati?

Il Wedding Kollektiv

Nelle rielaborazioni di Eva Geist e Munsha amiamo molto il lavoro fatto sulla reinterpretazione del testo della canzone. In entrambi i casi hanno quasi riscritto (tramite cut up sulla voce di Tiziana) il testo, esaltando le parole dell’originale da cui maggiormente erano state colpite dando alle parole di Jfl nuovi significati e per certi versi esaltandone la femminilità, sono entrambe entrate in totale sintonia con quello che avevamo loro chiesto.

Dei due remix di ‘Ciò che resta del fuoco’ (vocale e strumentale) di Sadi Oortmood non possiamo che evidenziare la raffinatezza dell’arrangiamento, sapevamo avrebbe lavorato di cesello, ma non ci aspettavamo un risultato così meetleuropeo (nel senso migliore del termine).

Nicol e Francesco hanno fatto un bellissimo lavoro di ‘poppizzazione’ di ‘Ipersfera relazionale’, la hanno resa così semplice da farci porre alcune domande sul senso di un pezzo che forse hanno compreso più loro che noi, il loro ‘Assoluto Remix’ è la cosa più sorprendente di ‘Soup’.

Lo strumentale di ‘Sabato 16 Giugno’ è opera nostra, pensiamo che l’arrangiamento del pezzo (chitarra, tromba, e tastiere) meritasse un’attenzione maggiore rispetto alla versione vocale, bellissima, presente in ‘Brodo’.

Davide

Alle riproposizioni rielaborate e remixate avete in chiusura incluso un brano inedito, “Piccola suite per lavare i pavimenti”. Si tratta del repêchage di una qualche outtake o è un brano nuovo pensato proprio per questa uscita e che in qualche modo anticipa il vostro prossimo lavoro?

Il Wedding Kollektiv

‘Piccola suite per lavare i pavimenti’ è stato il primo pezzo scritto dopo aver finito di lavorare su ‘Brodo’, ha avuto diverse rielaborazioni (cosa peraltro abbastanza comune per noi) ed è giunta a maturazione ad inizio del 2022. Il suo incedere sonoro, diverso rispetto a quello di ‘Brodo’, è indicativo di dove stia andando in questo momento il ‘suono IWK’, metterla alla fine di ‘Soup’ è stato un modo per dare a chi ci ascolta appuntamento per la fine dell’anno, quando uscirà il nuovo lavoro de Il Wedding Kollektiv.

Davide

A proposito del vostro nuovo album mi ha molto incuriosito l’anticipazione che sarà una vera sorpresa per il formato, la veste grafica, la produzione musicale e magari altro ancora. Suppongo che per mantenere la promessa di una sorpresa non si possano fare molte anticipazioni; o qualcosa si può dire?

Il Wedding Kollektiv

Il nuovo disco è quasi pronto, a metà maggio registreremo a Roma i cantati di Tiziana, a fine settembre a Berlino le parti di violino e sassofono di Inke. La veste grafica è un poco più indietro, ancora solo progettata, ma quella sarà veramente la sorpresa. Ci piace non dirla, però.

Davide

Cos’altro seguirà, a parte il nuovo album la cui uscita è prevista per la fine del 2022?

Il Wedding Kollektiv

Il nostro nucleo di lavoro si sta allargando ad altri musicisti e ad altri progetti, dopo l’uscita del nuovo disco a fine anno ci dedicheremo a due cose a cui teniamo molto, che saranno i nostri progetti 2023, sotto altro nome……

Davide

Grazie e à suivre…

Il Wedding Kollektiv

Grazie a te Davide, a presto….

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