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Intervista con Hellfox

9 min read

THE CALL
In uscita il 22 gennaio 2022

“Music for the Masses” ha il piacere di annunciare l’accordo per la pubblicazione del debut album della ALL FEMALE BAND Alternative Metal

HELLFOX

intitolato “The Call”

L’album contiene 7 tracce più la versione rimasterizzata del singolo “Dead Star” uscito fino a fine 2020, che ha raccolto svariati consensi a livello di critica e di pubblico.

L’album sarà distribuito in Italia da Egea Music, in Europa da Code 7 UK e in Giappone da WORMHOLEDEATH Japan, oltre che in tutte le piattaforme digitali.

Il trade mark delle Hellfox è il dualismo tra la voci di Greta e Priscilla, che si intrecciano raccontando le storie dell’album, ma per saperne di piu ecco le parole della band: “HELLFOX è una ALL FEMALE Band di alt metal con tendenze al melodic death. Nonostante i quattro background musicali completamente differenti, ci accomuna l’ispirazione ad Amorphis, In Flames, Dark Tranquillity per quanto riguarda la composizione, mentre per la scelta dei suoni è stata nostra intenzione allontanarci dallo scenario Symphonic, riconosciutamente femminile, per inserire synth acidi e distorti in modo da poter creare atmosfere moderne e che maggiormente incontrassero i nostri gusti e che sposassero meglio la timbrica pop della voce melodica. Il dualismo di Hellfox non è da intendersi a livello conflittuale, è invece il risultato di diverse voci interne all’animo umano, diverse facce se vogliamo, che si mischiano e generano la persona in sè, nella sua interezza, che anche se sembrano lottare, convivono e creano armonia ed equilibrio. Non usiamo maschere per conformarci ad una massa, e non vogliamo nemmeno distinguerci a tutti i costi, vogliamo solo essere noi stesse in una società dove la normalità è solo una superficie, l’abisso invece è fatto di tantissime sfaccettature di personalità, sia per il gruppo sia e soprattutto per il singolo essere umano. Il nostro è un messaggio alla portata di tutti, in cui ci si possa riconoscere: quella vocina nella testa che o ti attira o ti allontana… perchè per noi nulla è normale, nulla è diverso.”

L’origine del nome HELLFOX:

I campi semantici a cui rimandare il nostro nome sono sostanzialmente due, tratti da due diverse tradizioni. Per quanto non vogliamo includerci in nessun culto, né citare credo o religioni, abbiamo scelto la figura di Hel, la divinità nordica regina della terra dei morti, metà volto di splendida fanciulla e metà raffigurante la morte stessa.

Il secondo campo semantico invece tratta la figura della volpe vista nell’ottica giapponese, sono animali ritenuti estremamente saggi, venerati come divinità e che si crede abbiano poteri magici con cui si prendono gioco degli esseri umani (trasformandosi per esempio in donne bellissime, che però possono anche diventare mogli, amanti o amiche) o divinità legate alla dea della fertilità Inari e sue messaggere, protettrici delle famiglie.

Line-up:

Greta Antico – voce
Priscilla Foresti – basso, voce
Gloria Capelli – chitarre
Federica Piscopo – batteria

Tracklist: Haunted / Our lady of sorrows / Raising / Nothing really ends / Rebirth / Your name / Bleeding machine / Dead Star (remastered bonus track).

Band Links:
IG – https://instagram.com/hellfoxofficial?igshid=3p01a7vcxvfr
FB – https://m.facebook.com/HellfoxOfficial/
YT – https://youtube.com/channel/UCqpx9Z3Yam2RRvdPF_jQp9g
Spotify – https://open.spotify.com/artist/74vdoR0KlT5MBw1z3vmhFV?si=sKTtDPAT_OKUPxYBujnrg&utm_source=copy-link

WWW.MUSICFORTHEMASSESRECORDS.COM
WWW.MUSICFORTHEMASSESDISTRO.COM

Videoclip (Dead Star)

Videoclip (Our lady of sorrows)

Intervista

Davide

Ciao. Quando e come nascono le HELLFOX, da quali precedenti esperienze e attraverso quali affinità elettive?

Hellfox

Hellfox nasce nel febbraio del 2019, in un pub della provincia di Bergamo, dopo una proposta fatta da Greta a Priscilla. C’era per entrambe la voglia di avere un progetto ad un livello più professionale in quanto coronamento di anni di studio e lavoro in ambito musicale. C’è voluto un po’ di tempo per “reclutare” le altre 2 componenti, anch’esse competenti e preparate. Abbiamo tutte precedenti esperienze musicali in ambiti più o meno professionali e con appartenenza a differenti generi musicali.

Davide

Il progetto di una all-female band è nato casualmente o c’era una intenzionalità precisa?

Hellfox

Quando ci siamo ritrovate in due, ragazze, con un progetto musicale, abbiamo pensato “perché non provare a trovare tutte le componenti di sesso femminile?” e l’idea ha avuto ottimi frutti, l’alchimia e il legame che si sono creati sono insostituibili, siamo come una seconda famiglia. Quindi diciamo che è nato “precisamente per caso”.

Davide

A cosa allude “la chiamata” del titolo: a un qualche preciso appello, invito, ispirazione o cos’altro?

Hellfox

La “chiamata” non è altro che l’invito ad essere parte di un “branco”, di una famiglia che ci faccia sentire in qualche modo a casa. La musica unisce e smuove corde che nessuno immaginerebbe. Forse in qualche nostra canzone ci si può ritrovare, ci si può immedesimare, ci è capitato che ce lo dicessero. La chiamata è anche quella della nostra “Lady” che risponde a chi le chiede aiuto, personaggio che trovate anche in copertina.

Davide

Avete già spiegato le ragioni del vostro nome, nato dalla unione di Hel (o Hela), dea norrena della morte, e volpe, animale anch’esso talvolta legato simbolicamente alla morte come in Cina o per i celti, per i quali era considerata una guida nel mondo degli spiriti dopo il trapasso. Non avete però spiegato perché “Hel” sia stato scritto come la parola “Hell” (Inferno). Cos’è per voi il “mondo di sotto”, cosa ne portate nel “mondo di sopra”? Di cosa parlano i testi di “The Call”? Cosa volevate comunicare in particolare, intorno a quali temi, anche attraverso il “non-verbale” potente e potenziante e universale del linguaggio musicale?

Hellfox

Che domanda complessa ed articolata! Hellfox con una sola L suonava come se mancasse un pezzo, semplicemente abbiamo optato per una crasi di “Hel’s Fox”. È inoltre un modo per ricongiungersi all’ade, posto dove tutto aspetta sopito di tornare, posto dove prima o poi tutto torna. Il “mondo di sotto” non è tanto sotto quanto intorno, mondo che collega e da significato a quello “dei vivi” se vogliamo. Non si tratta certo di una celebrazione della morte e dei suoi messaggeri, piuttosto una ricerca di immagini (soprattutto la volpe) legati alla figura femminile come detentrice di un potere atavico. I testi sono in realtà vari e seguono diverse tematiche, tutte molto introspettive più o meno realistiche: la mancanza, il non sentirsi al proprio posto, cercare un bene o un male superiore che lenisca le nostre ferite… Le risposte arrivano, attraverso le voci ed attraverso la musica, come diverse sfaccettature che compongono l’animo umano.

Davide

Cos’è per voi il canto? Cosa la “dualità” tra la voce “in chiaro” di Greta e il growl oscuro di Priscilla, growl per altro raro al femminile (ricordo poche cantanti che ne facciano uso, come Angela Gossow e in Italia AEretica degli Ametistha)?

Hellfox

Il canto è per me espressione del mio io più profondo, la distinzione tra chiaro scuro è un po’ troppo sottile, sicuramente il contrasto è molto forte, a prima vista può sembrare che il dualismo sia incentrato sul pulito=bene/chiaro e growl=male/scuro. In realtà lo sporco è spesso la risposta alla disperazione, alle sfide e all’uscire dagli schemi di ciò che comunica la voce pulita. Il growl di Priscilla è sicuramente raro oltre al fatto che è uno dei casi in cui si riesce a capire nettamente ciò che viene cantato nonostante sia gutturale.

Davide

Chi ha suonato le tastiere? Perché avete scelto i suoni di un sintetizzatore in aggiunta alla strumentazione fondamentale della band di chitarra, basso e batteria?

Hellfox

Volevamo riempire le canzoni con dei suoni acidi e distorti, che andassero oltre alla solita strumentazione. Questo per rendere l’atmosfera delle canzoni più cupa, macabra, moderna e pop. Perché la voce melodica di Greta potesse sposarsi alla perfezione con le melodie e le ritmiche scritte abbiamo pensato che i sinth fossero perfetti. Sono stati scritti sia da Gloria che da Priscilla, in fase di registrazione abbiamo utilizzato dei suoni campionati selezionati appositamente per ogni singola canzone.

Davide

Alternativo, cioè che risponde a libere scelte, in contrapposizione a quanto è comunemente accettato o imposto. L’alternative metal comprende in sé una gamma ampia di varianti, accomunate dalla fusione di elementi e generi diversi e da sperimentazioni anticonvenzionali rispetto allo heavy metal classico. Quali varianti e sperimentazioni caratterizzano dunque questo vostro primo lavoro, partendo da quali idee musicali e “libere scelte” condivise nel percorso verso il vostro stile più peculiare?

Hellfox

Sicuramente il fatto di partire da quattro menti completamente differenti per metodologia di composizione ed ideazione delle canzoni è già un punto a favore per il genere. Le parti di chitarra si rifanno molto agli studi di Gloria, che si concentrano spesso e volentieri su death metal melodico finlandese (in cui si ritrovano anche alcuni synth, come quello di Nothing Really Ends), Priscilla scrive bassi e parti varie rifacendosi al doom e all’heavy metal anni ‘70 (es. il basso in controtempo di Your Name o il ritmo cadenzato di Haunted e Our Lady Of Sorrows) e voci growl e scream rifacendosi al death metal più classico (Carcass, Cannibal Corpse), Federica arriva direttamente da studi su pezzi di batteria alt-metal e punk, quindi rapidi, incalzanti e a volte non immediati (come alcuni stacchi in Your name o Raising). Greta infine inserisce la parte melodica nelle canzoni e funziona, rende tutto più orecchiabile e le sue linee vocali sono particolari per il genere.

Davide

Qual è la vostra top list delle all-female bands preferite? Quali sono stati gli artisti o i gruppi invece più importanti della vostra vita, che vi hanno fatto desiderare di diventare voi stesse delle musiciste?

Hellfox

Priscilla: “per quanto mi riguarda sicuramente le Runaways, anche se col basso preferivo Suzy Quatro o la leggendaria Carol Kaye, anche le Kitties e le Mc Queen spaccano (se non le conoscete andate a sentirvi Break the silence). In generale nella vita invece devo tanto a mio padre che mi ha cresciuta con tantissima musica; passo dai Crosby Still Nash & Young fino ai Nerorgasmo per poi passare da Joe Satriani e Brian Eno. Mi ha insegnato che la musica non ha confini se è bella.”
Greta: “all-female non ne conosco, sicuramente per quanto mi riguarda, oltre ai vari In Flames, Opeth, Pearl Jam, c’è da aggiungere tutta la musica lirica e voci importanti del pop come Aretha Franklin o Lady Gaga.”

Gloria: “Come all-female nessuna band per ora. Amo gli Amorphis, i Metallica e quando ero più giovane ascoltavo tanto i Green Day. Anche io sono cresciuta tra i vinili di mio padre, da cui ho ereditato la passione per musica e chitarra.”

Fedy: “Come band all-female le Spice Girls valgono? Per quanto riguarda composizioni e arrangiamento adoro i System of a Down e i Bring Me The Orizon. Batteristicamente parlando, i miei riferimenti sono Paulovich e Gavin Harrison.”

Davide

Perché la musica, nonostante sia stata sacrificata e penalizzata come non mai in questi ultimi due anni, è oggi invece più importante che mai?

Hellfox

Appunto perché ci siamo formate a fine 2019, passando due anni a lavorare a singhiozzo, vedendoci alcune opportunità scivolare dalle mani in due secondi, investendo tanto denaro e tanta fatica nel progetto, possiamo affermare con la più assoluta certezza che per noi quattro la musica è la cosa più importante, la benzina che alimenta la nostra vita, ci sentiamo davvero a casa insieme e non potremmo esserne più felici, nonostante tutto. Un giorno torneremo alla normalità e non vediamo l’ora che musica e arte riprendano il proprio posto nel mondo!

Davide

Cosa seguirà?

Hellfox

Abbiamo fatto uscire un album, due videoclip, presto ci saranno i primi live (per ora ne abbiamo almeno uno al mese fino a dicembre)… e stiamo iniziando a scrivere il secondo album!
Ovviamente con più consapevolezza ed esperienza, non vediamo l’ora di migliorare sempre di più.

Davide

Grazie e à suivre…

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