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Intervista con Gabriele Bellini

9 min read

Il chitarrista toscano Gabriele Bellini (ex HYAENA) ha pubblicato il nuovo album ‘Rebellion Party’ via GoldMusicOne. L’album è disponibile in tutti i formati digitali dal 27 agosto e in vinile da novembre.

Chitarrista di livello internazionale ed insegnante di professione, recensito dalle riviste rock più importanti del settore, Gabriele Bellini ha saputo sempre mantenere un’identità propria ed originale, unendo alla sua impeccabile tecnica una profonda ispirazione proveniente dalla sua anima sempre in viaggio alla ricerca di sperimentazioni attraverso i suoni , nuovi limiti e confini della musica.

Musicista eclettico fin dagli inizi (basti pensare agli esordi con i suoi innumerevoli progetti, con la sua chitarra graffiante intraprende un lungo percorso introspettivo alla scoperta di tutto ciò che possa contribuire alla creazione personale di un mondo nuovo da modellare nel presente con la propria forza di volontà. Queste idee gettano le basi di “P. A. S. E.”, primo album solista del 2006, al quale, farà seguito nel 2008 “DE REVOLUTIONIBUS ORBIUM CELESTIUM”, album prevalentemente strumentale e seconda tappa del viaggio onirico del maestro.
Nel 2009 “EVOLUTION” il terzo album solista è la terza tappa della trilogia e del viaggio che riassume tematiche importanti quali la ricerca, il sogno, la realtà, la conoscenza, il futuro. Nel 2009 esce il primo dei 3 album di Andrea Agresti (la “Iena”) che vede il maestro alle prese con arrangiamenti, chitarre e bassi.
Nel 2010 arriva “HUMAN’S SOUND SIGNAL” un “BEST-OF ” dei pezzi cantati di questo poliedrico musicista, riarrangiati e remixati. Un album che riesce a riscuotere un sempre più ampio consenso di critica e pubblico.
Sempre nel 2010, insieme a Giacomo”jac”Salani, Mirko “bassbreaker” Serra e Michel Agostini, realizza il nuovo progetto PULSE-R: una band imprevedibile, essenziale, ironica, melodica che rappresenta la fusione rock di mondi diversi, alternativi ed apparentemente opposti.
Nel 2012 è la volta di “RECREATION – THE DAY OF MIND” dedicato a chi crede che la propria volontà sia la forza primaria per poter ricreare qualsiasi cosa e che non sia solo un’utopia la possibilità di creare un mondo nuovo che ci appartenga veramente.
Dicembre 2012 : Primo capitolo di “UNDERWORLD COLLECTION” CHAPTER 1: COLLISION, il suono dei talenti sommersi:14 artisti che attraversano tutti i confini dei generi. L’idea è quella di valorizzare e promuovere con tutte le forze possibili la scena musicale “sotterranea” ricchissima di talenti che da soli faticherebbero ad emergere.
2013 GBMC “INSIDE THE SPECTRUM” non è solo un progetto ma è molto di più. E’ un’emozione intensa e vibrante; è un viaggio passionale che si espande nei ricordi e nei pensieri che nascono e prendono forma nei cuori di Gabriele Bellini e Mario Candido (entrambi ex HYAENA). Novembre 2013 : Dopo lo strepitoso successo del primo capitolo “COLLISION”, acclamato da stampa, critica e pubblico, Gabriele Bellini presenta il secondo capitolo di UNDERWORLD COLLECTION, di cui è sempre il produttore artistico. Questa volta il progetto è indirizzato alle bands senza esclusione di genere. Nel luglio del 2014 , insieme all’inseparabile Giacomo Jac Salani (vicepresidente e titolare della Fucina Studio), il maestro crea una nuova etichetta discografica “QUAROCK RECORDS” e “QUAROCK SHOTS” è la compilation che inaugura la nuova avventura. E’ un’esplosione di musica senza esclusione di genere che ha per filo conduttore esclusivamente la qualità della musica che viene proposta. Nel 2014 Gabriele Bellini festeggia i suoi 30 anni di carriera e regala al suo pubblico l’ultimo album “30 YEARS 1984-2014” dove ripercorre le fasi più significative del suo percorso musicale.
Il 2015 è l’anno di grandi conferme e di costante e continua espansione per “QUAROCK RECORDS” la nuova label toscana, capace di sfornare solo nel primo anno di attività oltre una dozzina di album. Tutte nuove produzioni di qualità e di alto spessore tecnico/artistico tra le quali “ACOUSTIC SPACES”, un album di ispirazione acustica (lo strumento predominante è la chitarra classica). 10 brani inediti, scritti, registrati, mixati e realizzati completamente nell’arco di un solo mese, nella magica atmosfera de “la Fucina Studio”. Operazione inconsueta rispetto a tutte le precedenti produzioni, frutto di un vero e proprio “carpe diem”, la completa cattura di un grande momento di forte ispirazione, nel quale la magia del luogo e dello studio hanno recitato un ruolo di prim’ordine, rendendo possibile il compimento di questo bizzarro, fantasioso e particolarissimo quadro artistico musicale.

Nel 2018 è la volta di “2018 – D.C Definitive Collection”: il risultato di una accurata selezione dei brani estratti unicamente dalla propria discografia solista, prodotti nel corso degli ultimi 15 anni dall’autore stesso, con incluso l’inedito singolo “The journey begins” proprio in apertura del disco.

01. Rebellion Party
02. Next Colors
03. Resilient Moment
04. Rockdown
05. 5th Element
06. Vox Populi
07. LuMaMeGiVeSaDo
08. Omnibus
09. Freely
10. No Fears
11. Veritas Filia Temporis
12. Sinking To Rise Again
13. The Whole

Website: http://www.gabrielebellini.it
Facebook: https://www.facebook.com/gbgabrielebellini
Instagram: https://www.instagram.com/gbgabrielebellini/
YouTube: http://www.youtube.com/user/maestrobellini/featured

Videoclip: REBELLION PARTY

Precedenti interviste

http://kultunderground.org/art/18047/

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Intervista

Davide

Ciao Gabriele e ben ritrovato su queste pagine. Come sono nati questi tuoi nuovi brani e qual è stato il loro rapporto rispetto al terribile biennio che abbiamo dovuto vivere o subire?

Gabriele

Ciao a tutti, per me è sempre un onore. L’idea per un nuovo album è nata ad inizio 2020 e si è concretizzata ulteriormente proprio durante il primo look down, fino a maturare a tal punto di prendere la non semplice decisione (contro tutto e tutti per intenderci) di iniziare le registrazioni proprio nel gennaio del 2021. E questo non è certo un caso! In un momento così particolare e unico, oltre al forte desiderio di comunicare tramite la mia musica è stata tanta anche la voglia di mettersi in gioco, di sfidare l’impensabile e soprattutto di non arrendersi, che mi ha spinto a tanto.

Davide

Sin dalle sue origini il rock è stato legato a varie forme di ribellione e di rivolta giovanile, specialmente contro il consumismo e il conformismo. Oggi? A quale ribellione ti riferisci tu fin dal titolo di questo tuo nuovo lavoro?

Gabriele

Fondamentalmente, si potrebbe trattare anche dalle stesse forme di un tempo, ma in un’era completamente diversa. Oggi ci troviamo davanti a nuove tipologie di comunicazione/azione, per non parlare di sistema e pertanto, quello che servirebbe oggi su tutto è il recuperare con assoluta dignità e determinazione quelle profondità di pensiero, di concetti, di valori e di verità, che si sono sempre più indebolito negli ultimi decenni, fino quasi a dissolversi. L’ora di un simbolico “Rebellion Party” visto più come l’esigenza di un nuovo, decisivo e sano rinascimento dei nostri tempi.

Davide

Da un punto di vista chitarristico ma anche compositivo, cosa hai esplorato attraverso il tuo strumento o del tuo strumento in “Rebellion Party”? Quali tasselli aggiunge al tuo mondo, quali nuove strade al tuo viaggio musicale e creativo?

Gabriele

Volevo una cosa diversa dalle precedenti composizioni, ma allo stesso tempo anche in qualche modo collegata. Cercavo un suono generale più crudo, ancora più caldo e d’essenza, per una nuova forma di comunicazione sia più diretta che più espressiva, ma per certi aspetti anche più melodica. La scelta di usare come strumento portante (ad eccezione delle parti acustiche) la mia Fender Strato d’annata ha stimolato ulteriormente sia l’aspetto creativo che la voglia di mettersi in gioco, di sperimentare e di evolversi tecnicamente anche oltre certi limiti.

Anche la ricerca di un certo tipo di sound da dare all’intero album è il risultato di una moltitudine di suoni e colori, alcuni dal passato e rivitalizzati in questa occasione, in un nuovo contesto armonico e melodico, spinte dagli elementi base (chitarra-basso-batteria). Il tutto è eseguito con la più pura e cruda naturalezza, pur mantenendo viva quell’essenza dinamica, espressiva e comunicativa che caratterizza l’intero lavoro.

Davide

La polistrumentista Yvette Young mette in chiaro che tutto ruota intorno alla creatività e non alla tecnica: «Ammiro i virtuosi, chi conosce ogni dettaglio dello strumento e ogni trucco per sorprendere, ma per me la tecnica è solo un modo per dare forma alla musica che ho in testa. Realizzare una visione: questo vuol dire essere un buon chitarrista». Cos’è per te un buon chitarrista?

Gabriele

Condivido assolutamente tutto e ribadisco che anche per come l’ho da sempre pensata io, solo quando ogni tecnica possibile e immaginabile viene messa solo e unicamente al servizio della propria creatività, espressione e comunicazione ha un senso compiuto.

Davide

Ci presenti i musicisti e gli altri collaboratori coinvolti in questo tuo nuovo lavoro?

Gabriele

Si, mi sono semplicemente servito di due professionisti impeccabili e soprattutto amici con cui collaboro ormai da ben oltre 10 anni e per i quali nutro un grandissimo rispetto e infinita stima. Michel Agostini per tutte le batterie e l’irrinunciabile Giacomo Jac Salani (La Fucina Studio) che oltre ad essere il supervisore di tutta la produzione artistica, ha in questo caso e con mio immenso piacere, svolto anche il ruolo di bassista.

Davide

Perché anche una versione in vinile?

Gabriele

La versione in vinile, credo sia davvero il formato più appropriato a tutta la concezione di questo album, sia sotto l’aspetto tematico/musicale che grafico. Per me una sorta di grande sogno che si realizza.

Davide

“La vita è come suonare un assolo di violino in pubblico e imparare a suonare lo strumento mentre si suona”, scrisse Samuel Butler. Cos’è per te un assolo?

Gabriele

Per come la vedo io da sempre, un assolo è il punto massimo espressivo in qualsiasi contesto si tratti, è la creatività istantanea, è la canzone dentro la canzone stessa e allo stesso tempo al servizio di essa. Personalmente, non riuscirei mai a concepire un assolo in un modo diverso.

Davide

Ricordo che sei un appassionato di storia e di fantascienza. Uno dei tuoi brani si intitola “Veritas filia temporis”, parole attribuite ad Aulo Gellio: la verità è dunque figlia del tempo. La storia ci abitua a continui approfondimenti che poi ribaltano le prospettive. A cosa pensavi esattamente quando hai scelto queste parole, a quale momento storico destinato ad altra futura verità?

Gabriele

Questo brano rappresenta per me esattamente questo momento storico e con tutto ciò che rappresenta, che ci mostra e che ci fa vivere addosso. Un momento epico e nuovo allo stesso tempo, estremamente difficile e strapieno di dubbi, ma che in qualche modo l’umanità dovrà assolutamente superare, lottando per sopravvivere, per crescere, per rinnovarsi e per proiettarci in un futuro migliore, esattamente come la storia insegna.

Davide

“Goccia dopo goccia anche l’acqua scava la roccia” hai scritto in copertina. Tu verso cosa ancora perseveri o contro quali più grandi problemi od ostacoli grazie alla musica?

Gabriele

Credo tantissimo nella forza e nella capacità dell’uomo, come credo tantissimo nel grande potere della musica. Siamo in un mondo sotto molti aspetti malato e l’imperativo assoluto è ancora più che mai lottare, perseverare e volere, perché solo la bellezza ci salverà. Dobbiamo crederci!

Davide

“Qua’ Rock”, oltre che una etichetta, è anche un’associazione nata dalla tua volontà di dare vita a un movimento sociale che permetta a tutti i ragazzi di avere spazi e palchi per esibirsi e far conoscere il proprio talento. Parlaci di questa iniziativa e di come lo hai inteso in quanto “movimento”, quali principi o idee alla base per modificare quali preesistenti realtà, costumi, atteggiamenti ecc.?

Gabriele

L’associazione è nata esattamente per questo, creare occasioni e dare delle possibilità. Quello che abbiamo realizzato in questo ultimo decennio, tra concerti, festival e realizzazioni di produzioni discografiche, ci ha veramente gratificato tantissimo. Per favorire a dovere l’underground e il proprio talento, la strada è comunque ancora lunga ed impervia, per non parlare dei tanti ostacoli aggiunti con la pandemia. Ma noi continueremo impavidi a credere in ciò che facciamo, anche perché, a prescindere da tutto e da tutti, i risultati ci sono sempre stati, ci sono e ci saranno.

Davide

Cosa seguirà?

Gabriele

Dal gennaio del 2022, sono previste molte, molte sorprese sotto l’aspetto realizzativo, sia per quanto riguarda i miei progetti personali che per le produzioni dell’etichetta, ma sarò felicissimo di parlartene al momento più opportuno.

Davide

Grazie e à suivre…

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