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Black Sonata

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gioco per una persona
Autore: John Kean
Editore: GateOnGames Edizioni (www.gateongames.com)

William Shakespeare non ha certo bisogno di presentazioni, ma per quanto le sue opere siano note e famose, tanti misteri rimangono sulla sua vita privata (come ad esempio il suo aspetto, dato che non esistono dipinti fatti quando lui era in vita); e vi sono misteri anche sui Sonetti, una raccolta di 154 componimenti dedicati a persone della sua vita sulla cui identità si sono fatte le congetture più disparate. Considerando il contenuto (a volte molto personale) e che sono stati pubblicati senza la sua approvazione o revisione, si capisce come abbiano generato tanti dubbi e prodotto tanta letteratura; e in questo caso hanno prodotto anche un gioco da tavolo, nel quale il giocatore (si tratta di un solitario) si mette nei panni di un (curioso) appassionato delle opere del Bardo, che vuole scoprire l’identità della “Dama Bruna” (nell’originale, “Dark Lady”), seguendola per la Londra Elisabettiana nelle sue peregrinazioni tra i luoghi frequentati da Shakespeare, Dama alla quale sono dedicati 28 Sonetti, e che viene descritta talvolta come scura di carnagione, ma più spesso oscura nei sentimenti e nelle azioni. Ma vediamo nel dettaglio il contenuto e le meccaniche di questo gioco (del quale esiste anche una versione in italiano)…
La scatola è abbastanza compatta (stesse dimensioni di “Maquis”, un altro gioco della “Side Room Games”, l’editore americano di questo gioco), e contiene:
-una plancia,
-due mazzi di carte,
-segnalini di legno,
-il regolamento e un libretto con cenni storici.
I materiali sono ottimi, i segnalini in legno sono molto belli, la plancia è molto robusta (e riporta una mappa di Londra dell’epoca); anche le carte sono robuste e ben illustrate (con illustrazioni dell’epoca e brani dei Sonetti), e con un utilizzo attento non sarà necessario imbustarle. Curiosamente le carte sono contenute in due scatoline di cartone, cosa che non è necessaria dato che c’è un inserto in plastica che le può contenere ugualmente bene, mentre le scatoline sono un po’ scomode da aprire. Ci sono alcune scritte sulle carte Nebbia, ma in ogni caso conviene giocare con la versione in italiano, anche per apprezzare al meglio i vari brani dei Sonetti e leggere il contenuto del libretto, che riporta interessanti informazioni sui luoghi di Londra frequentati da Shakespeare, e sulle biografie delle dodici donne che si è ipotizzato potessero essere la Dama Bruna, oltre a riportare per esteso alcuni Sonetti. Ma se per voi l’inglese non è un problema, e volete darvi al fai-da-te, l’autore ha anche messo a disposizione una versione gratuita da ritagliare e stampare, che potete scaricare da BoardGameGeek, con la stessa grafica della versione commerciale (cosa più unica che rara).
Prima di iniziare, va preparato il mazzetto delle carte Discrezione, che determina il percorso della Dama, ci sono otto possibili percorsi (indicati sulle carte), in alternativa lo si può preparare secondo una delle venti sequenze indicate nel regolamento (è una procedura un po’ più lunga), in pratica le carte riportano il simbolo del luogo in cui si trova la Dama (ogni simbolo è presente in più luoghi della plancia, per cui da solo non basta a capire dove si trova esattamente). Dato che è un percorso circolare, il mazzetto va tagliato (più volte), per rendere casuale il punto di partenza. Si mischia il mazzo delle Dame e se ne sceglie casualmente una, la carta va piazzata parzialmente sotto la plancia (sarà l’identità della Dama), poi si prende la carta che riporta lo stesso simbolo sul dorso (sulle dodici carte ci sono sei simboli) e si mette la carta a lato della plancia, mettendovi sopra le carte Luogo (si riconoscono perché hanno un foro). Le restanti carte Dama formano il mazzo Indizi, si mischiano le carte Nebbia, si sceglie un luogo di partenza per la propria pedina e si può iniziare.
In ogni round ci sono due turni: innanzitutto si muove la Dama, ovvero si prende la prima carta del mazzo Discrezione e si sposta sul fondo, il simbolo presente sulla prima carta in cima al mazzo riporta il simbolo del luogo dove si trova ora la Dama, e il giocatore può tenerne traccia utilizzando i segnalini in legno. Dopodiché il giocatore compie un’azione a scelta tra:
-muovere la propria pedina, se si entra per la prima volta in un luogo si può prendere la carta Luogo corrispondente, e quando si prende l’ultima si può scoprire la carta Indizio sottostante.
-cercare la Dama, se si pensa che la Dama sia nel luogo dove si trova la propria pedina, si prende la carta in cima al mazzo Discrezione (una carta Nebbia prenderà il suo posto, per non interrompere la catena degli spostamenti), la si sovrappone alla carta Luogo attuale, e si girano le due carte: se attraverso il foro della carta Luogo si vede un punto nero, abbiamo trovato la Dama, e si può prendere una carta dal mazzo Indizi, altrimenti abbiamo sbagliato e non riceviamo nulla. In entrambi i casi la carta Discrezione va scartata dalla partita, poi si prende un numero di carte Discrezione pari al numero di carte Indizio scoperte e le si piazza sul fondo del mazzetto (in pratica la Dama fugge via, avanti lungo il suo percorso). Notare che non si può cercare la Dama, se in cima al mazzo Discrezione c’è una carta Nebbia. E se non ci sono più carte nel mazzo Nebbia la partita è persa.
-usare una carta Nebbia, se la carta in cima al mazzo Discrezione è una Nebbia, la si sostituisce con una carta Nebbia pescata dal mazzo relativo, la si gira, e si esegue l’azione indicata. Notare che se, per qualsiasi ragione, non si può eseguire l’azione, la partita è persa.
-passare, ovvero non fare nulla.
In alternativa a cercare la Dama, si può cercare di indovinarne il nome, ovvero cercare di capire quali sono i suoi tre simboli identificativi, in questo modo: ogni carta Indizio riporta tre simboli (sui sette possibili) sulla sinistra, mentre sulla destra per ogni simbolo della Dama (tra i sei) c’è un numero che dice quanti (ma non quali) sono i simboli corretti. Utilizzando i dischetti di legno il giocatore deve cercare di individuare i tre corrispondenti alla Dama. Se ritiene di aver ottenuto indizi sufficienti, mette i tre dischetti sulla plancia, dopodiché quando riesce a trovare la Dama può, in alternativa ad ottenere un altro indizio, tentare di smascherarla girando la carta Dama: se i tre simboli combaciano, la partita è vinta, altrimenti si conclude con una sconfitta. E la partita si conclude con una sconfitta anche quando si usa per tre volte il mazzo Discrezione (c’è una carta Contatore che tiene il conto, ogni volta che si arriva a vedere va rimessa in fondo e girata in modo da mostrare un numero inferiore, quando arriva a zero la partita è persa).
Se la partita è vinta, si può calcolare il proprio punteggio e confrontarlo con i quattro livelli di vittoria, in questo modo:
-si moltiplica il numero di carte nel mazzo Discrezione (normalmente 26) per il numero rimasto sulla carta Contatore,
-si somma al numero di carte tra la cima del mazzo e il Contatore,
-si aggiungono due punti per ogni carta Nebbia rimasta.
Le regole possono sembrare complesse, ma basta una partita per comprenderne il funzionamento: la meccanica principale del gioco è il movimento segreto della Dama, che si deve cercare di dedurre (o memorizzare) per riuscire a precederla, e quindi intercettarla per poter ottenere gli indizi dai quali, attraverso un semplice meccanismo alla “Master Mind”, si potrà conoscere l’identità del nostro obiettivo; l’originalità di tale meccanica rende il gioco altrettanto originale (esistono altri titoli con movimento nascosto, ma per gestirlo era sempre stata necessaria la presenza di un altro giocatore), per cui si tratta di una piacevole alternativa ai solitari dalla struttura classica, dove solitamente il giocatore deve reagire ad eventi negativi generati casualmente.
Per quanto riguarda la rigiocabilità, come ho accennato ci sono altri venti percorsi nel regolamento, e in più ogni percorso può essere impostato anche nell’altro senso (infatti sono percorsi circolari). In più sono presenti cinque livelli di difficoltà: allenamento, facile, standard, avanzato ed esperto.
Ma se si vuole una varietà maggiore, è stata pubblicata una piccola espansione dal nome “the Fair Youth” (“Il bel giovane”, dal nome del personaggio principale dei Sonetti, anch’esso dall’identità sconosciuta). Questa espansione contiene i materiali (carte e segnalini di legno) per cinque moduli aggiuntivi, che possono essere utilizzati sia separatamente che tutti assieme:
-Il Bel Giovane: attraverso una nuova azione si potrà chiedere un indizio sulla posizione del “bel giovane”, e se si riuscirà ad individuare il suo nascondiglio si otterrà un bonus in punti (una penalizzazione in caso contrario).
-Il Rendezvous: attraverso una nuova azione si potrà chiedere un indizio sul luogo in cui Shakespeare e la Dama si incontrano, anche qui ottenendo un bonus nel caso in cui lo si trovi prima di smascherare la Dama.
-Il Poeta Rivale (un altro personaggio dei Sonetti, anch’esso sconosciuto): una pedina aggiuntiva che si muove per Londra, con la possibilità di scegliere due comportamenti, uno che rende la partita più facile e uno che la rende più difficile.
-Le Dame Oscure: un mazzo indizi alternativo a quello standard, che aumenta la difficoltà della partita.
-Avvistamento e Pista: un meccanismo che rende più semplice seguire gli spostamenti della Dama, da utilizzare per diminuire la difficoltà della partita.
Quindi abbiamo un gioco originale, dagli ottimi materiali e dalla splendida ambientazione, con un costo accettabile e una durata contenuta, e che, con o senza l’espansione, promette un buon numero di partite sempre interessanti e stimolanti, che metteranno alla prova le vostre capacità di deduzione; oltre che, a detta dell’autore, essere l’unico modo che abbiamo per scoprire la reale identità della Dama Bruna.

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