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Intervista con Soluzione

14 min read
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SOLUZIONE – “L’Esperienza Segna”
in CD e Digitale da JOST – distribuzioneAudioglobe
 
Dal 2 maggio nei digital store e dal 16 maggio neinegozi di dischi distribuzione Audioglobe, “L’esperienza segna” nuovo lavorodei Soluzione, prodotto per Jost dallo scrittore Massimiliano Nuzzolo e da LucaNuzzolo dei Soluzione, già collaboratore del filosofo Manlio Sgalambro(coautore di Franco Battiato). Tre speciali ospiti ad impreziosire”L’esperienza segna”, Mao in “Anni ‘70”, Garbo in “Luce” e Federico Fiumani deiDiaframma in “Gene” e un set di videoclip realizzati da giovani filmakerinternazionali che si sono guadagnati alcuni premi e segnalazioni nei festivaltra Italia, Europa e Sud America. Un nuovo lavoro profondo e maturo e allostesso tempo estremamente godibile per i Soluzione, lavoro che esplora la Vita(e tutte le implicazioni che un simile termine porta con sé), la parola e illinguaggio, il pensiero e la sua evoluzione, le relazioni tra gli esseri umanie le loro contraddizioni in un’epoca schiacciata da intermezzi televisivi eslogan che nascondono il Nulla mentre il Mondo continua a dondolarepericolosamente affacciandosi al baratro: tredici canzoni + tre bonus tracknelle quale i Soluzione, sperimentando con i suoni e la forma canzone, simuovono tra Esistenzialismo e poesia, strizzando l’occhio ai concept degli anni’70 (decisamente azzeccate le citazioni/evoluzioni kubrickiane del booklet edelle copertine), tra New Wave di qualità e al passo con i tempi, rockintimista, atmosfere “dark” e pop d’autore, pervadendo tutto di un’amara ironiae di una malinconia degna degli chansonnier francesi e dei poeti “maledetti”,per un lavoro ricco di stile e di originalità, disseminato di citazioni diottimo livello, e, ovviamente, di poesia, ma senza mai dimenticarel’orecchiabilità dei brani.
 
Tracklist:
1. L’Esperienza Segna – 2. Anni Settanta – 3. Come CadeChi – 4. Cosa Dire – 5. Facili Forme – 6. Gene – 7. Intermezzo Uno – 8.Infettami – 9. Luce – 10. Pensiero In Movimento – 11. Un Bacio – 12.Tutto&Nulla – 13. Alta Velocità – Bonus Tracks: 14. Gene (feat FedericoFiumani – Diaframma) – 15. Anni Settanta (feat Mao) – 16. Luce (feat Garbo)
 
SOLUZIONE Official.jpg
 
Formazione: Luca – chitarravoce & programming,
Massimiliano – basso,
Max – batteria.
 
New Model Label di Govind Khurana,
 
INTERVISTA
(Luca Nuzzolo)
 
Davide
Ciao Luca. Raccontaci di te, di quando hai cominciatoin quel di Mestre negli anni ‘80 e delle tue esperienze passate fino alla…”Soluzione”.
 
Luca
Ciao Davide, tutto è cominciato da bambino schiacciandoi tasti della mitica Bontempi arancione (ad aria) che avevo a casa J; insostituibile! Poiè arrivato il primo synth Korg DS8, i primi gruppi “wave”, le primeregistrazioni casalinghe con il mitico Tascam Porta Two. Dal 1987 ho suonatoper un lungo periodo nei Trans, gruppo veneziano composto di solisintetizzatori e batteria, tanti live e un disco (“Trans”, Srazz Records). Dopoquesta formativa e intensa esperienza musicale, ho deciso di lasciare la band edare vita ad un progetto tutto mio: i Soluzione. Era ormai la fine degli anninovanta. A guardarla oggi: molta strada, molti concerti, molte compilations, ilprimo Ep “Ciliegia”- primo lavoro targato Jost, numerose collaborazioni conmusicisti, scrittori, artisti di svariata natura ma pure molto altro.
 
Davide
Sei l’autore delle musiche e dei testi di questo lavoro,nonché produttore insieme a Massimiliano Nuzzolo. Molti iniziano giovanissimi conl’urgenza di fare musica, ma poi, se non arriva una qualche svolta, la abbandonanoper varie vicissitudini.  Cosa non ti ha fatto mai desistere e cosa ancora timotiva al fare musica?
 
Luca
Se lo faccio ancora è perché la passione insieme airisultati ottenuti fino ad oggi, siano essi piccoli o grandinon importa, mi hanno dato la spinta per continuare a lavorare sodo, astudiare, a sperimentare e a concretizzare. Dalle registrazioni fatte in casadi tanto tempo fa ad oggi, sono accadute tante, tantissime cose, belle ebrutte, tutte utili però per crescere e farmi andar avanti. Quello che intendodire è che la passione deve essere un motore per portarti avanti e costruire,ma occorre dotarsi anche un timone che impedisca di arenarti, affinare un radarper tracciare la rotta e che ti consenta di trovare la “soluzione” quando tuttoappare perduto.
 
Davide
Quali sono le precedenti esperienze di Massimiliano eMax, bassista e batterista della band, e come riassumeresti ciò che vi lega aquesto progetto?
 
Luca
Max arriva direttamente da un certo mondo metal che èpoi evoluto nell’ascolto di new wave inglese ’80. Ha cominciato a fare i primipassi sullo strumento, suonando dal vivo con band dark wave della periferiaromana.
Massimiliano, il bassista, si è formato con i Beatles,i Pink Floyd e l’Hard Rock anni ‘70. Ma nessuno credo abbia alcuna preclusionedi genere. Ci piace la Musica. Ma pure i bei film, i bei libri e le cose bellein generale. Cosa ci lega? Un unico comune denominatore. Il piacere di suonareinsieme condividendo tutto, o la maggior parte delle cose, attraverso la Musica.Forse può apparire banale, ma mi è capitato di suonare in alcuni gruppi in cuinon ci si parlava nemmeno. Un’esperienza terribile (grottesca)!
 
Davide
Chi non sa ascoltarsi quando parla o suona,parla o suona senza l’ascolto di nessuno,  ha detto direcente Pierre Boulez a un convegno sull’educazione all’ascolto. Le tue/vostrecanzoni hanno una particolarità, che secondo me è un grande pregio: sonoorecchiabili e possono essere ascoltate distrattamente in modo piacevole, masanno intanto catturare un altro livello di ascolto, di emozione e diattenzione in cui c’è molto altro. Che idea hai dell’ascolto e dell’ascoltarsi oggie come ti poni rispetto all’incognita di chi ti ascolterà quando scrivi earrangi una canzone?
 
Luca
Ti ringrazio per il complimento. Mi fa piacere d’essereriuscito a trasmetterti quella che è poi l’idea che ho cercato di dare a tuttele canzoni dell’album.
Ascoltarsi oggi? Temo non ci si ascolti più. Questo è forseuno dei motivi del perché non si leggono più libri, non si ascolta più musica,non si guardano più film.
Siamo costantemente bombardati da milioni diinformazioni, tra cui molte cose futili, falsi miti, falsi valori (so di nonessere il primo a dirlo). Il tempo a nostra disposizione, sembra essersidrasticamente ridotto, a tal punto da farci sembrare che l’unica cosa possibileda fare sia alienarsi davanti al televisore guardando l’ultimo episodiodella serie tv preferita. Quando riesci a entrare in “sintonia” con altriesseri umani attraverso l’arte in generale e la musica, forse l’arte più”istantanea”e coinvolgente, è sicuramente qualcosa di superlativo. Quandoscrivo, mi lascio guidare esclusivamente dalla musica.
 
Davide
Cosa provi prima, durante e dopo una composizione?
 
Luca
Un senso di completezza: qualcosa che prima mancava eche dopo c’è; come se stessi ricostruendo un puzzle… e ogni canzone fosse unpezzo di un grande, enorme puzzle… 
 
Davide
Parlaci del titolo… L’esperienza segna… Quali coseprimarie ti/vi ha insegnato l’esperienza, in generale, ma soprattutto quellamusicale? 
 
Luca
Ad essere accorti. Che la Vita, per citare a memoria unautore esistenzialista che mi accompagna sin da bambino, è pronta a riservarti cosespiacevoli (e incredibili momenti eccezionali sia chiaro, anche se di rado…) eche il mondo che gira intorno alla musica è fatto da persone che spesso non c’entranocon la Musica. Sono i musicisti che hanno voglia di entrare in contatto conaltri musicisti a creare la magia, a creare quello scambio emotivo che solo laMusica può dare. Nel disco “L’esperienza segna” ripercorro tappe significativedel mio percorso musicale, dando loro un nome, un suono, un testo, miscelandolecon il vissuto quotidiano, con i dubbi esistenziali e l’amore, talvoltasfiorando la sua forma più alta, ultraterrena. 
 
Davide
Cos’è per te la purezza in un musicista o in una musica?
 
Luca
Mantenendo la discussione in termini musicali, se pensoalla purezza mi viene in mente il prisma sulla copertina di “The dark side ofthe moon”: la luce lo attraversa e genera i colori dell’arcobaleno(tutt’intorno solo buio)… ecco forse la purezza di un musicista e di una musicala misurerei e interpreterei in una “scala” di colori (e di valori)… Dalla luceche ricevo e mi attraversa, genero tanti colori quanto sono puro.
 
Davide
Quali dischi hanno cambiato qualcosa nella tua/vostravita?
 
Luca
Pornography – The Cure. semplicemente sconvolgente. 
 
Davide
Prendiamo a esempio “tutto&nulla”… Che tipo diricerca portate avanti all’interno della forma canzone?
 
Luca
“Tutto&nulla”: come nel titolo del brano, lastruttura racchiude tutto… e ovviamente anche il “nulla”. Un cuore pop di2’30”, un basso post punk, ricoperto da una pelle psichedelica/prog/wave… passandoper i miei dubbi esistenziali cantati nelle strofe, fino ad arrivareall’annullamento dell’essere (nella coda del brano), attraverso le parole di Sartre,quasi come fosse un inno o un mantra. Hai presente quelle parole che si cantanoall’infinito in una celebrazione religiosa? J
L’idea compositiva è quella di rispettare sempre laforma canzone, dove il ritornello è supportato da una strofa e da uno special,qualche volta mi capita pure di  inserirci una o più citazioni o rimando. Micapita però anche di non rispettare affatto le regole J. E se mi piace,(una volta arrangiato) tengo così il brano. E dal vivo lo rielaboriamo esperimentiamo le varie soluzioni.
 
Davide
In copertina e nel booklet ci sono immagini che citano icapolavori di Kubrick: 2001 Odissea nello spazio, Arancia Meccanica,Barry Lyndon, Shining, Il dottor Stranamore, Eyeswide shut… perché?
 
Luca
Semplicemente perché adoriamo Stanley Kubrick. È statoun rivoluzionario, con la macchina da presa e con le sue storie narrate. “BarryLyndon” su tutti, ci sembrava emblematico per ciò che racconta e per come loracconta. Tratto dal libro di Thackeray è pura magia della luce, fotografiaeccezionale (solo candele e lumi ad olio), con tecniche di ripresa realmenterivoluzionarie .Le scene sembrano veri e propri quadri e la colonna sonora èstupenda. Per arrivare alla vicenda umana narrata: drammatica a dir poco…l’ascesa e la caduta. Lo stesso Kubrick se non erro parla di un “film in cuiil destino del protagonista è già inciso sul primo fotogramma“. Metafora dellavita dei nostri giorni a dir poco… Un’esperienza che segna in modo indelebile. Ese vuoi anche con una forte connotazione politica. Ma come hai notato nessunadelle immagini del booklet è replicata sterilmente: ognuna richiama un film e unmessaggio, ma abbiamo inserito dei “particolari” diversi. Così nella copertinadel cd, non appare più la pistola ma la chitarra, non ci sono più gli stivali,ma scarpe da ginnastica… Da un test fatto in Jost, la cover lyndonianarisultava essere la più “essenziale” e vicina al concept del cd. In origineavevamo previsto anche alcuni dialoghi molto belli e incisivi presi dai varifilm, ma non abbiamo ottenuto il permesso di utilizzo e quindi li abbiamo toltidal disco.
 
Davide
Tre bonus tracks in cui sono presenti tre illustriospiti: Federico Fiumani dei Diaframma (Gene), Mao (Anni Settanta) e Garbo(Luce). Come sono nate queste collaborazioni?
 
Luca
Innanzitutto dalla stima che nutriamo per questiartisti. Dei Diaframma siamo sempre stati grandi ammiratori dall’infanzia e poiamici. Molti anni fa ho avuto il piacere di conoscere Federico Fiumani dopo unconcerto in un piccolo locale a Venezia. Ricordo che all’epoca gli consegnai ilmio primo demo in casetta (copertina di cartoncino rosso) con la speranza potesseaccadere qualcosa, come nelle storie di Rock’n’Roll J. In seguito liabbiamo supportati varie volte e quando ho mandato il provino di “Gene” aFederico, dopo qualche tempo ho ricevuto la sua telefonata: «ciao Luca sonoFederico, “Gene” è stupenda!».
Con Mao c’è stato uno scambio di email e di telefonate;in quel periodo avevo appena finito “Anni Settanta” e speravo davveroaccettasse di cantarla perché tutti in Jost la sentivamo perfetta per la suavoce e calzante con tutto il suo percorso artistico.
Con Garbo, tutto è nato per caso. Lo abbiamo supportatocon i Soluzione, lui ha apprezzato molto la nostra esibizione e tra le tantecose dette quella sera gli ho proposto una collaborazione con i Soluzione.  
 
Davide
E i videoclip? Ho visto quello di “Gene”.
Chi sono i video o film maker coinvolti nel set divideoclip in programma? Oltre a Gene se ne può vedere altri? Hanno carta biancao che tipo di suggerimenti dài a chi realizza i vostri video? 
 
Luca
Per “Gene” è stato il Fato. Hai presente il legame trail film “Il mago di Oz” e “The Dark Side of The Moon” dei Pink Floyd”? Inorigine il cortometraggio progettato e realizzato insieme a mio fratello sichiamava “Echolalia” e voleva essere un omaggio ai vecchi film d’autore diinizio secolo, ma un giorno per caso il vhs funzionava male e dall’altra stanzaqualcuno aveva messo su la canzone “Gene” e siamo rimasti sbalorditi di quantole immagini e la canzone stessero bene insieme. E così ci abbiamo montato lasong come colonna sonora, lasciando volutamente tutte le sbavature video (erarealizzato con una videocamera preistorica fuori produzione da milioni di annie riversato altrettante volte con perdita di qualità, ecc.). Allora ci è venutal’idea di un progetto parallelo al disco non per creare sterili videoclip diaccompagnamento alle canzoni ma che coinvolgesse videomaker che avesseroqualcosa da dire. E al progetto “L’esperienza segna – video” hanno aderito variartisti che hanno trovato nelle canzoni una dimensione ideale, e grazie aquesta sintonia hanno realizzato dei video davvero geniali. Ogni regista haavuto massima libertà espressiva. Con alcuni di questi video abbiamo ottenutoriconoscimenti ai festival internazionali ed è stato stupefacente, perchédavvero musica e immagini si sposano in modo unico. Hai visto “Facili Forme” diAntonio Giuseppe Valenti? E’ di una potenza emotiva stupefacente. E “Infettami”a pupazzi animati di Andrea Princivalli? Alla francese: “Super!”. Poi AnnaFalciasecca per “Anni Settanta”, Luigi Rizzo e Desiree Sibiriu per “Tutto &Nulla”, e Ikue Itou pittrice giapponese che lavora con la camera del cellulareper “Alta Velocità”.
Si possono trovare In rete. Su youtube, alla vocesoluzione, ne potrai trovare anche in versione ‘experimental’.
 
Davide
E la tua etichetta multimediale Jost? Ce la presenti?
 
Luca
Mi piace pensare a Jost come una cosa non esclusivamente”mia”, ma di tutti gli artisti che partecipano e concorrono alla realizzazionedei progetti e di conseguenza a farla crescere e conoscere. A partire da miofratello Massimiliano che come sai è uno scrittore apprezzato e con cui ognitanto ci dilettiamo a girare video e a inventare progetti assurdi, a Carla cheè la madrina di tutte le cose, all’illustratore Giorgio Finamore con cuicollaboriamo spesso (anche per la copertina del cd), agli amici fotografi,disegnatori, pittori, danzatori, ai giovani scrittori e ai numerosi artisti chepubblicano la loro musica per Digit All (la label digitale di Jost in esclusivasu iTunes: Jacopo Gobber, Kyrie, Trans, Circo San Vito, Retrolover), aglistessi videomaker che hanno coadiuvato il progetto “L’esperienza segna”. Jost èun’etichetta multimediale che si occupa di musica, ma non solo. Anche diletteratura, di cinema, di arte. Cerchiamo sempre di far interagire lediscipline tra loro. Con Massimiliano curiamo nel dettaglio ogni singoloprogetto. Io mi occupo soprattutto della parte tecnica (audio/grafica), lui  diquella organizzativa/promozionale. Per “L’esperienza segna” dei Soluzione, Jostsi avvale della distribuzione di validi partner come Audioglobe per i negozi eiTunes per il digitale e stiamo collaborando in modo costruttivo con GovindKhurana di New Model Label.
Tutto gira intorno alla formulapassione/rispetto/lavoro finalizzato a realizzare progetti concreti. Sì. Se pensoa Jost, la penso come un piccolo sistema in espansione, fatto di pianeti esatelliti, di stelle, di pulviscolo che si diffonde…

Davide
Cos’hai fatto o stai facendo con il filosofo escrittore Manlio Sgalambro?
 
Luca
Ho conosciuto il filosofo Manlio Sgalambro quando homusicato la poesia “INVASIONE DI CAMPO” con cui i Soluzione hanno vinto ilconcorso legato al Festival della Filosofia di Modena qualche anno fa (ilprogetto è stato di recente finalista di “Bisceglie Push Up”, concorso peretichette indipendenti, e la canzone inserita nella compilation). Da quelmomento abbiamo intrapreso un lungo percorso fatto di parole e musica, divisioni e pensiero. Oggi queste idee hanno preso forma, una forma sperimentalein cui  elettronica e filosofia vanno a braccetto, omaggiano Battiato, tutto inpieno “Soluzione style”. Il progetto Soluzione/Sgalambro dovrebbe vedere laluce per fine anno. Incrociamo le dita e diciamo la formula magica deglialchimisti… 
 
Davide
Cosa ne pensi dell’educazione al pessimismo o “Laconoscenza del peggio? E di questa frase di Sgalambro: «Chi non sa che èstata sempre la bruttezza del mondo a dare una mano alla bellezza dell’arte! Labellezza prova che un mondo diverso era possibile. Solo che adesso non lo è più»
 
Luca
Forse Manlio ha ragione. L’educazione al pessimismo peraffrontare meglio i tempi bui che stiamo vivendo… Di certo lo scenarioapparecchiato davanti non è dei migliori, in assoluto… In più si apre ildiscorso su Dio, ma è meglio lasciarlo da parte per ora… E’ assai probabile chela bellezza provi la sfumata possibilità di un mondo “migliore”. Ma bellezza ebruttezza del mondo restano due facce della stessa medaglia, e comunque questo mondoper noi rimane l’unico (almeno per il momento J)… e da musicista epure da essere umano, macchina imperfetta ma ricca di emozioni e pensiero, mipiace vedere il “peggio”, la “decadenza” come l’annunciazione di un “nuovomondo”, di un rinnovamento, di una rinascita…
Voglio continuare a garantirmi di fare cose giuste esbagliate, di suonare, leggere, ascoltare, di poter ancora vedere il bello e ilbrutto nelle cose…

Davide
http://www.soluzione.biz Scusa, masollecita la mia trascorsa esperienza di ufologo… Perché hai scelto la testa diun cosiddetto “Grigio reticuliano” nella home page… o quanto meno viassomiglia…?
 
Luca
Perché io… sono un alieno! J il mio mondo è permeatoda scrittori “extraterrestri”,  Edgar Allan Poe, Howard Philip Lovercraft,Arthur Clarke, Isaac Asimov, Ray Bradbury, e dalle Scienze tra cui un posto dirilievo occupano la Fisica e la Chimica. La combinazione degli elementi, ilVuoto, le azioni e le reazioni, le “soluzioni”, gli elettroni veloci einvisibili come i pensieri, l’alieno come diverso con sensazioni, emozioni,percezioni differenti. Alieni su questo pianeta non lo siamo un po’ tutti?
 
Davide
Rolling Stone magazine si èoccupato dell’inesorabile declino storico in cui è precipitato il mercato deldisco. Le Majors si sforzano di reinventare il business, ma forse è troppotardi. Cosa succederà?
 
Luca
Non so dare una risposta. So però che la tecnologia, oggi,da questo punto di vista, ha creato un appiattimento, sostenuto a piene mani daun nugolo di utenti in tutto il mondo. Forse le ragioni del declino sono daricercare anche in questo.
Da quanto tempo non mi fermo ad ascoltare un discosfogliando, assorto, il book che lo accompagna? Ad assaporarne i colori e icontenuti? A fantasticare sul perché di quella foto, o sul significato diquella parola in quella canzone?
Dal canto loro, le case discografiche, non hanno fattonulla per reinventarsi e come dinosauri cercano le ultime risorse di cibo e sistanno estinguendo.
Che cosa accadrà è la domanda del secolo! J Forse proprionulla, tutto andrà morendo lentamente; nuove forme di non-comunicazioneprenderanno il sopravvento e la figura dell’artista verrà ricordata solo neilibri di storia…
 
Davide
Cosa c’è nel vostro futuro? A cosa state lavorando ora?Tournée, altri progetti, cos’altro?
 
Luca
In questo momento siamo concentrati sui live ma concalma: produrre questo disco è stata davvero una cosa impegnativa. E come”esperienza” è appena cominciata! Lavoro anche alla stesura finale del discocon Manlio Sgalambro, e cerco di studiare quotidianamente pianoforte. Di ideein cantiere ce ne sono comunque molte.
 
Davide
Grazie per la vostra musica e à suivre

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