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2017
24
Ott

Intervista con i Four Tramps

media 5 dopo 1 voti
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Seconda fatica in studio per la band emiliana, intenta a interrogarsi sul mondo e l'attualità, ma anche sulle gioie e dolori che la propria quotidianità riserva. Un duplice lato indagatore permeato da una solida anima rock-blues malinconica, sognante e al contempo irriverente.

Genere: rock/blues

Label: TRB rec.

È disponibile su tutti i principali digital stores PURA VIDA, nuovo album degli emiliani Four Tramps. Un disco di passaggio essenziale per la band, uno sguardo al passato, rappresentato dallo scrivere in inglese, e un ponte per il futuro, con l'utilizzo dell'italiano. Questo per contribuire a rafforzare il rock made in Italy, ma anche per cercare un approccio più diretto col pubblico. PURA VIDA, come da sempre nelle produzioni dei Four Tramps, guarda in modo critico alcune situazioni e macroproblemi mondiali (alle volte con toni sarcastici, altre più diretti e arrabbiati), oltre a trattare temi più intimi della band fatti di gioie e dolori della vita quotidiana. Il titolo dell'album riesce ad esprimere essenzialmente tutti questi aspetti e risulta essere anche un omaggio a un piccolo locale della Pianura Padana, l'ex Teatro dei Tamburi (attualmente denominato appunto “Pura Vida Social Club”), che ha contribuito notevolmente alla formazione e all'esperienza della band, da sempre riconoscente a questo piccolo ma grande club dove in passato si sono esibiti grandi nomi nazionali e internazionali come Bob Margolin, tra gli ultimi chitarristi di Muddy Waters. La componente musicale rimane essenzialmente la stessa, con i quattro membri originali della band, ma con l'aggiunta per gran parte dell'album dei suoni di tastiere Hammond e pianoforte, grazie alla collaborazione di un “quinto elemento” spesso inserito nelle situazioni live. Come nei precedenti lavori si è dato particolare spazio alla ricerca sonora e all'utilizzo di strumenti adatti a ricreare il sound voluto (chitarre resofoniche, amplificatori vintage, batterie e armoniche di importazione dagli Stati Uniti ecc...) e tutte le fasi di registrazione, mixaggio e master sono state effettuate completamente su nastro analogico. Le grafiche dell'album sono state realizzate direttamente dalla band partendo da uno shooting effettuato dal cantante durante un suo tour sulla Route 66 americana che l'ha portato in paesaggi magicie ricchi di afscino e a visitare alcuni dei luoghi in cui il blues e il rock'n'roll sono nati e hanno mosso i primi passi. Il disco è stato interamente registrato in presa diretta presso il Bunker Studio di Rubiera (RE) con il prezioso aiuto di Andrea Rovacchi (Julie's Haircut). La modalità di registrazione è stata scelta per cercare di mantenere e riprodurre l'energia live della band che garantisce alle canzoni un sound più realistico ed energico. Il primo videoclip estratto da PURA VIDA s'intitola Indifferente, un grido di rabbia e dolore verso la società moderna sempre più volta all'individualismo, dominata da un profondo senso di alienazione e smarrimento.

Comunicato a cura di Blob Agency

Video clip di Indifferente

https://www.youtube.com/watch?v=rmvQLZu3Dlo

https://fourtramps.com

https://facebook.com/FourTramps

Precedente intervista

http://www.kultunderground.org/art/18077

Intervista

Davide
Ciao e ben ritrovati sulle pagine web di Kult Underground. Due anni fa l'esordio con "Tramps & Thieves", oggi "Pura Vida". È più facile o più difficile fare il secondo disco? Da cosa nasce Pura Vida, cosa riprende o cosa ripensa rispetto al primo vostro lavoro?

Four Tramps
Ciao Davide. È sicuramente più difficile. Con un esordio puoi permetterti qualsiasi cosa. Col secondo disco subentra un discorso di coerenza o continuità col primo, anche se non c’è una regola scritta. Diciamo che dal primo disco abbiamo preso essenzialmente un approccio blues per affrontare questi nuovi pezzi, anche se sono più ricchi negli arrangiamenti e soprattutto c’è la novità in metà disco dell’utilizzo della lingua italiana nei testi, scritti fino adesso sempre in inglese.

Davide
In questo lavoro c'è un significativo dispiego di mezzi analogici o cosiddetti vintage. Perché, secondo voi, c'è questo "ritorno" del suono analogico?

Four Tramps
Facendo riferimento a molti gruppi rock del passato nei quali troviamo maggior ispirazione, viene normale affrontare una registrazione di questo tipo. Tra l’altro in analogico, in presa diretta, dà una maggiore vitalità al disco. Meno produzione, più concretezza e sonorità live. Per il resto non sappiamo se c’è davvero un ritorno a questo tipo di produzione. Speriamo non sia solo una moda del momento.

Davide
Le prime quattro tracce sono in italiano e le altre quattro in inglese... Questo cd sembra avere due lati  come al tempo dei microsolchi 33 giri, prima che lato A e lato B prendessero a significare le  prosperità o meno di un corpo femminile tra giovani che non sanno nemmeno più da cosa origini questo modo di dire. Anche il vinile però sta in certa misura tornando. La domanda è: vale la pena sforzarsi di raggiungere il vecchio sound analogico se poi i mezzi di diffusione e fruizione musicale sono comunque digitali, liquidi, compressi e quant'altro di web-compatibile, per lo più oggi ascoltati attraverso scarsa tecnologia e piccole casse da computer o auricolari da pochi euro?

Four Tramps
Innanzitutto è una passione, un amore. Chi non è disposto a fare sacrifici economici e fisici per  amore nei confronti di una persona? Funziona un po’ allo stesso modo. Noi vogliamo realizzare il nostro prodotto come meglio crediamo. Poi se la musica non è più “rispettata” come un tempo, e rimane solo un sottofondo da ascoltare disordinatamente e in maniera poco accorta con mezzi digitali presi sul momento, è un “problema” ma non può essere motivo di dare poca attenzione allo sviluppo del nostro prodotto. Il vinile sta tornando tra gli appassionati (pure noi) anche grazie alle nuove ristampe con vinili di ottima fattura che emettono un suono “caldo” e “vivo” come nessun altra cosa, e comunque sono un bellissimo prodotto da vedere, toccare, esporre! Peccato per i prezzi…

Davide
C'è anche un ospite come quinto elemento all'organo Hammond. Oggi la popolarità di questo strumento musicale è in continua crescita nonostante non sia più in produzione da decenni. Perché dunque l'Hammond e i suoi suoni e non quelli di un qualunque altro organo?

Four Tramps
È uno strumento che in ambito black music, rock ’60 e ’70, si usava spesso, ed è uno strumento incredibile dal molteplice uso, in grado di arricchire il proprio sound con una certa importanza. Abbiamo avuto questa possibilità e l’abbiamo colta!

Davide
Uno di voi ha percorso la historic Route 66, la Mother Road, un vero e proprio viaggio nella storia degli States tra drive in e vecchie pompe di benzina e moltissimo altro, incluse le cose più bizzarre come The Devils Rope Barbed Wire Museum, il museo del filo spinato a McLean, Texas. Quali sono stati i momenti più significativi di questo viaggio e cos'è per voi l'immaginario americano? Cosa racchiude soprattuto la vostra musica di questo immaginario e come si ibrida con le vostre radici italiane e padane?

Four Tramps
I momenti più significativi sono stati il passaggio in Arizona nei pressi di Kingman, Flagstaff, Hackberry, attraversando paesaggi naturali impressionanti e cittadine che parevano di un’altra epoca. Ad Hackberry c’è un famoso museo e general store, e gran parte delle foto di copertina e retro dell’album son state fatte in quel posto. Il sogno americano è stato smentito più volte. Rimane un’illusione per molti. Anche se in realtà molti ce l’hanno fatta, per carità. Siamo gente umile, e questa umiltà deriva probabilmente dalla nostra territorialità emiliana, basata essenzialmente su una cultura del lavoro, dove la provincia prende il sopravvento sulla vita di città, e dove la solidarietà e l’amicizia fra le persone è un valore vero e vivo tutt’ora. L’America fin da piccoli ti affascina, e se cresci col mito del rock’n’roll è chiaro che la vedrai sempre come una terra dal fascino unico e speciale. Unisci questa devozione, alla nostra origine, e probabilmente troverai i Four Tramps.

Davide
Quali i principali temi di attualità che avete sentito di dover racchiudere e così rielaborare attraverso  le canzoni e i testi di PURA VIDA e, quali invece quelli di cosiddetta quotidianità?

Four Tramps
Ci siam sentiti di dover dire la nostra, sempre in modo molto metaforico, su certi temi quali la politica dell’immagine e dell’apparire che impregna qualsiasi aspetto della società; oppure sui temi dell’immigrazione, sulla responsabilità delle parole che possono avere un potere devastante sulle masse; abbiamo raccontato una storia legata al terrorismo attraverso gli occhi di un giornalista condannato a morte; ci siamo immedesimati in tutte le persone che provano un senso di alienazione in questa società troppo distratta nei confronti di tematiche importanti ed essenziali che riguardano tutti; ci son poi situazioni personali e non, su storie malinconiche d’amore e sofferenza.

Davide
“Pura Vida” in Costa Rica, sintetizza per molti costaricensi nativi o acquisiti il “qui e ora”, il saper cogliere l’attimo fuggente, senza dar spazio a poco costruttive divagazioni mentali, un godersi la vita con un pizzico di ottimistico fatalismo. Come si può conciliare questo concetto in un paese così complicato come il nostro? Cos'è per voi la “Pura Vida”?

Four Tramps
Pura Vida è stato scelto, tra gli altri motivi, anche come termine un po’ sarcastico, per far riferimento appunto al nostro paese, e non solo. Alla Pura Vida, noi ci dobbiamo ancora arrivare, e probabilmente non ci si arriverà tanto presto… Anche se qualcuno la Pura Vida l’ha già raggiunta eccome… spesso sulla pelle degli altri. Il termine Pura Vida significa anche “andare alla grande”, e chi al giorno d’oggi può essere così convinto di usare questa espressione? Magari un giorno ci sarà una Rivoluzione delle Coscienze, e allora forse arriveremo tutti a uno stato di Pura Vida. Per ora la Pura Vida cerchiamo di viverla con le proprie e piccole soddisfazioni personali quotidiane.

Davide
Un tempo era profondo e fondamentale il legame del rock con le rivoluzioni culturali e il ribaltamento dei valori precostituiti. Cos'è oggi rock secondo i Four Tramps?

Four Tramps
Vero… Non sappiamo se sia un bene o un male, ma il fatto è che oggi non è più così. Il rock probabilmente al giorno d’oggi rimane un genere musicale ai più, e per pochi altri uno stile di vita e una passione.

Davide
Cosa seguirà?

Four Tramps
Nella musica in generale non lo sappiamo. Le mode si susseguono anche in ambito musicale. La situazione attuale non è delle più fertili, se diamo uno sguardo al mainstream. In ambito underground invece ci son tante belle realtà, che però faticano ad essere supportate, anche perché gli spazi per esibirsi son sempre meno presenti e l’interesse dei mass media versano su altri fronti. Per quanto ci riguarda noi continueremo a fare il nostro finché c’è passione, cercando di allargare i proprio confini suonando al di fuori del nostro attuale circuito.

Davide
Grazie e à suivre...

 

 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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