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2016
25
Apr

Intervista con The Falls

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Mind the Gap
 
È uscito “MIND THE GAP” (Agoge Records), il disco d’esordio della band romana THE FALLS. Un viaggio attraverso gli ultimi decenni della migliore tradizione musicale “made in UK”. Un sound moderno e accattivante che lascia ampio spazio alla melodia e agli arrangiamenti, a volte scarni e “diretti” con la chitarra a farla da padrona, a volte arricchiti da atmosfere profonde ottenute grazie all’inserimento di piano, synth ed elettronica.
“Tenetevi  pronti per un  viaggio  attraverso  decenni  della  migliore  tradizione  musicale inglese – afferma la band – si  tratta  di  un  disco  con  molte  anime,  molte  sfumature  che  si  rifanno  ad  un minimo  comune  denominatore  che  guarda  oltre  Manica.  L’album risulta  all’orecchio volutamente “easy listening”, pur adottando, nella realtà, spesso soluzioni melodiche, armoniche e di arrangiamento tutt’altro che immediate”.
È in rotazione radiofonica “SUPERMAN”, il primo singolo estratto dall’album che i THE FALLS descrivono così: “È probabilmente il brano che meglio rappresenta il concetto che sta dietro l’intero album. Un pezzo che coniuga la volontà di intrattenere l’ascoltatore con una melodia memorabile e allegra, con liriche dalle tematiche leggere ma con un retrogusto amaro. Le sonorità si rifanno all’indie-rock di fine anni 2000”.
Questa è la tracklist dell’album “MIND THE GAP” disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming: “Superman”, “Homesick”, “It’s Up To You”, “Let The Music Be Your Saviour”, “Run Away”, “ Beware Of The Empty”, “Just To Make It Clear”, “Alive”, “The Call”,  “Running Out With Time”.
 
Un progetto nato dalle menti del polistrumentista Riccardo Alemanno e del cantante Francesco Lattes alla fine del 2014. I due iniziano a scrivere brani nei quali convergono le diverse esperienze musicali da loro precedentemente vissute, sempre in coerenza con un indirizzo compositivo che guarda “oltre Manica”, ripercorrendo 40 anni di musica “made in UK” dal Beat alla New Wave, dal Brit Pop anni ‘90 fino all’indie di fine anni 2000. Dopo aver terminato le pre-produzioni di 10 brani, viene completata la line-up, con la batterista Aurora Di Rocco e con il bassista Nello Castellano, e siglato un accordo con l’etichetta discografica Agoge Records per la produzione e distribuzione su scala mondiale dell’album, che prenderà poi il titolo “Mind The Gap”. La band entra in studio nell’estate del 2015, a fine anno viene rilasciato il disco accompagnato dal primo singolo “Superman” con relativo videoclip.
Sito Ufficiale: wearethefalls.eu
 
 
Intervista
 
Davide
Veniamo da subito al titolo: a quale Gap o vuoto bisogna fare attenzione? O è solo un titolo che ci porta subito con le idee e le atmosfere a Londra e in Inghilterra? 

The Falls
Abbiamo voluto richiamare la voce di Philip Sayer, che risuona nella metro londinese come simbolo dell'UK, ma la distanza a cui invitiamo a fare attenzione è quella che si crea tra le persone e che sembra aumentare nonostante (o forse proprio a causa) dei social network. È un richiamo a curare le relazioni con chi ci sta vicino. 

Davide
Perché una musica che guarda oltremanica e richiami al "made in UK"? 

The Falls
È stata una scelta ponderata. Abbiamo voluto esprimere la componente Brit che alberga nel profondo della musica attuale e che noi sentivamo particolarmente dentro di noi. 

Davide
Avete scelto un nome che rievoca quello dei Fall di Mark E. Smith. Perché "The Falls"? 

The Falls
Al di là del fatto che The Falls richiama l'autunno, stagione in cui la band è nata ed è stato pubblicato l'album, ci piaceva il suono della parola e i tanti significati che può assumere anche nelle assonanze con altri termini, il tutto senza voler rimandare ad opere esistenti.
 
Davide
Di cosa parlano i testi e qual è la loro tematica generale?
 
The Falls
Parliamo di tematiche leggere, che spaziano dalla società, all'amore ma anche agli aspetti "patologici" delle incomprensioni e dei tradimenti; il tutto accomunato da un'esortazione a vivere pienamente e a restare se stessi in una società che tende ad annientare le nostre attitudini umane. 
 
Davide
Come riassumereste le decadi '60, '70, '80, '90, duemila e duemiladieci facendo un solo nome di artista o gruppo inglese per ognuna di esse, il più oggettivamente rappresentativo secondo voi, ma poi anche soggettivamente per voi nel distillato della vostra musica?
 
The Falls
Beatles, Bowie, Queen, Blur, Franz Ferdinand, Soulwax.......The FALLS?
 
Davide
Billy Idol disse che il rock non è arte, ma il modo in cui parla la gente normale. Cosa c'è di nuovo nel rock, cosa lo rende un linguaggio musicale ancora valido e attraente anche per le nuove generazioni?
 
The Falls
Il segreto dell'eterna giovinezza del rock sta probabilmente nel fatto che non si è mai mantenuto simile a se stesso, ma è in continua evoluzione: non ha canoni ripetibili ma si adatta a tutte le soluzioni possibili. Un esempio: se decidessimo di fare rock esclusivamente con strumenti a fiato, sarebbe senza dubbio fuori qualsiasi canone, ma nessuno se ne scandalizzerebbe. 

Davide
Quali obiettivi vi siete posti fin dal principio? 

The Falls
Diventare la band simbolo del decennio 2010-2020, suscitando una leggerezza di cui, a nostro avviso, c'è un gran bisogno nella vita delle persone e che i live ci dimostrano. 

Davide
Il rock nasce ed evolve come controcultura, un essere contro. Joe Strummer precisò: penso che la gente debba sapere che noi dei Clash siamo antifascisti, contro la violenza, siamo antirazzisti e per la creatività. Noi siamo contro l'ignoranza. A cosa siete contro voi? 

The Falls
Siamo contro chi è contro. Contro chi propone un malessere, spesso causato dal troppo benessere  

Davide
L'attore e cabarettista Pino Caruso ha detto scherzosamente: a Londra, tranne il Papa, c'è tutto. A Roma, tranne tutto, c'è il Papa. Qual è la vostra Roma e qual è la vostra Londra? 

The Falls
Prendi il meglio di ogni capitale europea e avrai la nostra Londra. Quanto a Roma ci viviamo e non credo ci sia molto da aggiungere.  

Davide
Cosa seguirà? 

The Falls
Date live è sicuramente nuovo materiale che prenderà forma nei prossimi mesi. Continuare a seguire il nostro sito e i nostri social. https://www.facebook.com/thefallsitaly 

Davide
Grazie e à suivre... 

 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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