KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

Intervista con La Rosa Piccarda

6 min read
 
 
LaRosa Piccarda è un duo acustico torinese formato da Andrea Spinelli e AlbertoBorrano. Il loro nuovo E.P. si intitola “Chi è morto alzi la mano” e segue “Non contate su di noi” (2009).
 
ARPEGGIO
COME BACK
CURE FOR MY PAIN
IGUESS
SADNESS
 
Intervista

Davide
Comee quando nasce “La Rosa Piccarda“?
 
Andrea
LaRosa Piccarda nasce nell’agosto del 2008 grazie, ci vergogniamo un po’ a dirlovisto l’utilizzo che ad oggi se ne fa, a Facebook.
Ioe Alberto non ci sentivamo da 4-5 anni e ci siam contattati tramite il famososocial network per un pomeriggio “grunge revival”. Alberto aveva da poco smessodi suonare con il suo gruppo (Yensid Law) e io avevo praticamente chiuso con ilconcetto di gruppo. Per cui abbiamo iniziato a suonare ciò che ci piaceva senzapianificare nulla.
Successivamente,grazie ai software, abbiam capito che potevamo registrare qualcosa in autonomiae, anche per curiosità, ci siamo dotati di una struttura minima per farlo.
 
Davide
Visiete dati un bel nome che sicuramente ha a che fare con le rose e con laPiccardia, che altrettanto sicuramente non ha a che fare con la lingua piccarda(lo ch’timi reso famoso da “Benvenuti al Nord”) né con la dantesca evirginea Piccarda Donati, simbolo di dolore e di rassegnazione silenziosa chemai cede al rancore… Ma?
 
Andrea
Tuttonasce da una delle tante nottate passate a casa di  Alberto Cesa del Cantovivo.Un loro brano, Mariansun, mi piaceva molto per l’armonia. “C’è una rosapiccarda dentro, ecco perchè ti piace!” disse Alberto. In pratica, come cispiegò, una figura musicale che alterna la tonalità minore a quella maggiore.Quando dovevamo scegliere che nome darci ci è sembrato un segno del destino.
 
Davide
Chiè morto alzi la mano” segue un altro E.P. (“Non contate su di noi“).Cinque morbide ballate acustiche cantate a due voci in inglese. “Chi è mortoalzi la mano” è anche il titolo di un romanzo giallo di Fred Vargas.C’entra qualcosa con il vostro disco?
 
Andrea
Hopassato una intera estate a scoprire e divorare i suoi libri. Inevitabilmentemi è rimasto in testa un titolo a cui son molto legato.
 
Davide
Cisono ospiti, per esempio  al basso e alla batteria?
 
Alberto
Neldisco non ci sono ospiti. L’idea di partenza era di evitare ogni tipo distrumento che non fosse acustico. Io ho studiato chitarra e basso per anni,Andrea il pianoforte e il violino. Ci è sembrato che piccoli interventi,eseguiti sempre da noi, potessero arricchire delle trame troppo scarne.
 
Davide
Ilvostro sound è prevalentemente acustico, anche se non manca qualche ricamo osottolineatura di chitarra elettrica e di onda “tosata” da un distorsore… Chisono i chitarristi acustici che più apprezzate? Nick Drake è tra loro?
 
Andrea
Iomi sono innamorato da poco delle accordature aperte: per cui direi FrancoMorone, Justin King e Michael Hedges su tutti. Per la scena italiana mi piacesegnalare Daniele Pierini dei Treni all’alba che mi ha “regalato”l’accordatura che uso in Arpeggio.
 
 
Alberto
Sono”reduce” dagli unplugged grunge/rock che Mtv proponeva negli anni ’90. Lì ènato il mio primo innamoramento per il suono acustico. Più avanti ho iniziato aconoscere ed ascoltare diversi cantautori folk come Hayden, Will Oldham, LeoKottke che hanno fatto crescere in me il desiderio di sperimentare inquest’ambiente.
 
Davide
Cosaavete fatto oltre a questi due Extended Play? Perché avete privilegiato l’E.P.rispetto al long playing?
 
Alberto
Inrealtà volevamo editare un long playing, abbiamo altri 4, 5 brani giàimbastiti.
Poisono diventato padre e abbiamo deciso, per non stare troppo nell’ombra, diuscire con un secondo E.P. 
 
Davide
Soche tu Andrea sei anche un appassionato di cinema, che sei regista e haidiretto insieme a Gigi Giancursi un videoclip dei Perturbazione (Mao Zeitung),in cui per altro si cita Bob Dylan, credo Subterraean homesick blueshttp://www.youtube.com/watch?v=ljN7a1CKeoMCos’altro hai realizzato e come riassumeresti la tua “poetica” di regista?
 
Andrea
Collaboroda tempo con alcuni gruppi della scena torinese: Perturbazione, Treniall’alba, Duemanosinistra, ecc. La poetica va di pari passo con ilow budget con cui di solito mi confronto. Per cui cerco di trovare buone ideee realizzarle con le poche risorse disponibili. Per fare un esempio Mao Zeitungè stato girato nel garage dove i Perturbazione provano in nemmeno ungiorno…
 
Davide
Veniamoinvece alla poetica de “La Rosa Piccarda”… Come la descrivereste se dovestefarne un “manifesto programmatico”?
 
Alberto
Ilprimo termine che mi viene in mente è “dolce”, il più adatto arappresentare la nostra poetica, che spesso cerca di andare di pari passo conla melodia, come fossero due linee parallele.
Successivamentesi percepisce un senso di tristezza, come un retrogusto amaro che rimane lìsulla lingua. Una tristezza piacevole, che ti fa sentire vivo e ti fa crescereuna voglia immensa di vedere cosa c’è dopo, cosa incontrerai girato l’angolodella vita.
 
Davide
Leggendoi riferimenti sul vostro myspace avete, direi, ottimi gusti musicali… La parolaaesthetica ha origine dalla parola greca ασθησιςche significa sensazione e dalla parola ασθάνομαιche significa percezione mediata dal senso… Come descrivereste il vostro sensoestetico musicale? Quali sensazioni deve darvi la musica per piacervi? 
 
Alberto
Potreispiegarlo in poche parole: pelle d’oca. È il termine con cui rispondo quando miviene chiesto che musica ascolto, ovvero tutto ciò che mi fa venire i brividid’emozione. Questa è la musica. Per me/noi. E quando suono qualcosa che mi fapuntinare tutta la pelle, allora so che quella è la canzone che da li a pocoandrò a comporre.
Lesensazioni che vorremmo trasmettere con le nostre canzoni ovviamente sono lestesse, quelle che percepiamo quando le creiamo, quando le suoniamo e quando lerisentiamo.
 
Davide
Cisono artisti a Torino coi quali condividete progetti, coi quali intrattenete unrapporto, diciamo, di significativa osmosi? Per esempio Gatto Ciliegiacontro il Grande Freddo?
 
Alberto
L’unicogruppo con cui siamo in osmosi sono i Cheers Big Ears (in cui suonoattivamente), duo country.
 
Andrea
Ioe il Gatto siam legati ormai da più di un decennio. All’inizio della lorocarriera gli facevo il booking e da alcuni mesi curo l’ufficio stampa dellaloro micro etichetta discografica Mexicat Records.
 
Davide
PerchéTorino è una bellissima città? Qual è la vostra canzone che potrebbe meglioracchiuderla per atmosfera, per ispirazione diretta o indiretta?
 
Andrea
ConTorino abbiamo un rapporto di amore e odio.
Cilamentiamo in continuazione per il freddo, l’uggio, il “dormitorio mood” comelo battezzammo anni fa. È anche però grande fonte di ispirazione proprio pergli stessi motivi.
Inoltreè una città che ci vantano anche i romani, qualcosa vorrà pur dire!
Lacanzone che forse la rappresenta idealmente di più è Pastis, brano delprimo E.P., che descrive un po’ le nostre notti d’infanzia caratterizzate dalunghe ed estenuanti jam session nei parchi della città.
 
Davide
Cosastate facendo ora e cosa ci sarà a seguire?
 
Andrea
Adessoè un po’ che siamo fermi per meravigliose cause di forza maggiore (la paternitàdi Alberto…).
 
Alberto
Stiamosuonando per noi, cercando nuove ispirazioni e nuove emozioni. Vorremmo averneun bel po’ per poi poter sostenere un live di un certo spessore.
 
Davide
Graziee à suivre…
 

Commenta

Nel caso ti siano sfuggiti

Il materiale presente, se originale e salvo diverse indicazioni, è rilasciato come CC BY 4.0 | Newsphere by AF themes.