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2014
2
Mar

Empirical Time

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L'esordio della band padovana
 
 
Il gruppo padovano Empirical Time nasce nel febbraio del 2011 dalla collaborazione di Riccardo Scarparo, tastierista e cantante, con Andrea Baggio, bassista. Dopo un breve periodo di attività, Baggio abbandona per incombenti impegni personali lasciando il ruolo ad Andrea Puma. Giovanni Croatto e Federico Galleani alle chitarre e Robert Jameson alla batteria completano la band che, a partire dal settembre del 2011, si dedica alla composizione di brani originali. Da questo lavoro nasce un EP di 5 canzoni che viene registrato nel mese di Dicembre presso il True Colours Studio di Padova.
 
Dal gennaio del 2012 Andrea Baggio rientra a pieno titolo nel ruolo di bassista. Nel periodo tra aprile e giugno 2012 gli Empirical Time partecipano alla prima edizione del Big Bowling Contest (Rubano, PD) aggiudicandosi il primo premio nella sezione musica originale. Sempre nel giugno del 2012 esce il videoclip di "Diamond Lady", con la regia di Nicola Schito. A partire da Dicembre 2012 iniziano la collaborazione con il produttore Mike 3rd, che li porterà alla registrazione del primo album presso il Prosdocimi Recording Studio, nel marzo 2013 (prodotto e mixato da Mike 3rd). La registrazione è stata effettuata integralmente con mezzi analogici. Il mastering dell'album è stato affidato a Ronan Chris Murphy, del Veneto West Studio di Los Angeles (Ha lavorato tra gli altri con King Crimson, Steve Morse, Terry Bozzio, Steve Stevens, Tony Levin, infine con membri di Tool, Ministry, Weezer Dishwalla e Yes). Nello stesso periodo la band entra nel roster Prosdocimi Music per il 2013.
 
Nel luglio 2013 gli Empirical Time sono ospiti alla trasmissione televisiva "Alle nove di sera" dell'emittente JoiTV, eseguendo due pezzi nel corso della serata. Attualmente la band è impegnata in concerti e nella preparazione del concerto di presentazione ufficiale del nuovo album, la quale si è tenuta il giorno 17 ottobre 2013 al teatro Don Bosco a Padova. L'album sarà disponibile sia in supporto fisico sia in download digitale. Il disco è uscito per Ma.Ra.Cash Records con distribuzione fisica mondiale.
 
Riccardo Scarparo: Piano, Tastiere, Sintetizzatori - Voce
Federico Galleani: Chitarra - Voce
Giovanni Croatto: Chitarra - Voce
Robert Anthony Jameson: Batteria
Andrea Baggio: Basso elettrico
 
Info:
 
Ufficio stampa
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao Empirical Time. Il nome che vi siete dati mi ricorda Kant secondo cui spazio e tempo sono definiti come intuizioni pure, quindi assolutamente prive di contenuto empirico. Perché dunque Tempo Empirico?
 
Empirical Time
Salve!
Immanuel Kant potrebbe ritenerlo ancora: noi non vogliamo essere in contrasto con la sua tesi o quella di altri teorizzatori di tempi assoluti, illusori e relativi.
Come abbiamo rivelato in una recente intervista, il nostro nome proviene da un piccolo ragionamento sul tempo. Abbiamo genericamente affermato che il tempo sia composto da due nature; questo è concetto recepito ed ideato dall'essere umano, per quanto concerne il pensiero di passato e futuro, tanto quanto un ente empiricamente percepibile nella sua forma presente: il tempo dell'ora, presente perpetuo, sempre atto ed imminente.
Musica fu per noi allora la più empirica e meravigliosa forma di espressione del suddetto.
 
Davide
Songs, Poems and a Lady. Di cosa  si parla nei vostri testi in inglese? C'è una storia, un tema, un concept come nella classica tradizione progressive?
 
Empirical Time
Songs, Poems and a Lady non è un concept album, ma nei nostri testi è possibile identificare un tema, ossia la figura femminile vista dagli occhi del suo amante.
 
Davide
Perché attingere al progressive degli albori?
 
Empirical Time
Il Rock Progressivo è il genere di cui ci siamo invaghiti, quello in cui ci siamo maggiormente ritrovati. Siamo forse noi nostalgici di epoche vissute virtualmente ma sentite come vive e presenti.
 
Davide
Durante le registrazioni e il mixing non è mai stato usato alcun apparecchio digitale e  il computer è sempre rimasto spento. Che significato ha questo per voi, oltre a una questione di suono?
 
Empirical Time
Quella analogica è stata una importante esperienza, che ci ha fatto maturare e conoscere molte delle differenze pratiche tra l'uso di una strumentazione per la registrazione definibile ora forse "classica" e quella "moderna" digitale.
Al tempo volemmo dare un certo tocco e suono al nostro operato, facendo a tutti gli effetti un salto indietro nel tempo per realizzarlo. Il significato per noi era questo iter e destinazione.
Bisogna infine dire che ogni scelta ha i suoi pro ed i suoi contro: noi da un lato potemmo espanderci di gioia all'ascolto di suoni caldi e profondi, meravigliosi, da un altro fummo costipati nei limiti dell'outboard presente e nella relativa gestibilità del prodotto in fase di elaborazione.
La esperienza fu piacevole, ben riuscita, e noi restiamo aperti ad ogni nuovo e vecchio tipo di sperimentazione.
 
Davide
Avete usato e usate strumentazione di che tipo, attuale o cosiddetta vintage?
 
Empirical Time
Come Empirical Time richiamiamo le sonorità dell'amato periodo Progressive 1970s, così come al contempo ci avviciniamo a nuove forme artistiche: abbiamo dunque acquisito degli strumenti "vintage" come al contempo anche apparecchi di ultima generazione.
 
Davide
Il Progressive si rivolge ancora ad un pubblico di intenditori musicofili d'estrazione intellettuale? Come vi ponete rispetto al problema dell'ascolto della musica intesa come arte nel nostro paese?
 
Empirical Time
Il progressive tende ad essere musica di non facile ascolto laddove le strutture e ragioni di questo si allontanano da una certa "banalità", ma è un genere che sa essere anche semplice, bello e non complicato.
Noi ci auspicheremmo che la musica fosse un bene a tutti fruibile e comprensibile, ma nella realtà del nostro paese le cose non stanno esattamente così, giacché la storia ha fatto della musica dapprima una industria volta al consumo, poi un ente volto al commercio, dislocando l'arte dal centro della sua essenza.
Riteniamo che il libero arbitrio del pubblico sia a tratti compromesso, bersagliato da modelli musicali relativamente scadenti, ma che le persone con un certo gusto ed interesse culturale possano sempre cercare quello che sentono loro più affine.
Vorremmo che la cultura musicale individuale si innalzasse a sfavore di quella pubblica, ma ciò non demolendo un certo sistema educativo e divulgativo magari, ma ampliandolo, potenziandolo e rendendolo più vario, affinché la conoscenza in ambito musicale di ogni persona sia più amplia e cosciente.
Il progressive, per come lo intendiamo noi, è ottimo in questo contesto: è di suo ben fornito e spazia tra i vari generi.
 
Davide Riccio
Per il grande desiderio che avevo di vedere la Bella Padova, culla delle arti sono arrivato… ed a Padova sono venuto, come chi lascia uno stagno per tuffarsi nel mare, ed a sazietà cerca di placare la sua sete... Così scriveva Shakespeare. Com'è oggi Padova, la vostra Padova?
 
Empirical Time
Se Shakespeare avesse modo di tornare a Padova resterebbe un po' perplesso.
La città è rimasta strutturalmente forse similmente bella, ma la sua gestione non è delle migliori ed oltre a qualche esplorazione turistica dei monumenti rimasti non offre molto a chi vi perviene.
Essendo una città universitaria, i giovani sono tra i primi ad essere insoddisfatti. Non essendo rimaste molte attività aggregative valide, questi si sono ridotti alla interazione alcolica in piazza o la chiusura in pubs e discoteche: i locali chiudono presto e non v'è sito che li accolga.
Per ascoltare o suonare musica vi sono poche opzioni fisse nel corso dell'anno e si tratta per lo più di locali in cui i gestori hanno intrapreso a loro spese tali iniziative. La tolleranza nei confronti dell'esistenza del prossimo e del suo "rumore" è piuttosto bassa e non si trovano soluzioni migliori all'annullamento di questi.
Caro Shakespeare, la nostra urbe moderna è uno stress, ci dispiace deluderti!
 
Davide
Come si traduce dal vivo la musica degli Empirical Time?
 
Empirical Time
Dal vivo ci diamo ad una maggiore sperimentazione, improvvisazione. V'è una grande libertà espressiva per i vari strumenti, che si esprimono in assoli o dialoghi. Cerchiamo di coinvolgere emotivamente il pubblico, di far venire i brividi a chi ci ascolta, di far si che le persone si lascino andare e ci seguano in un viaggio tra note, battiti e tempo.
 
Davide
La musica è l’arte di pensare attraverso i suoni, scrisse il musicologo Jules Combarieau. Cos'è per gli Empirical Time?
 
Empirical Time
Jules Combarieau non ci era noto, ma questa geniale concezione della musica la condividiamo.
Ogni artista ad un certo momento del suo percorso inizia in sé a vivere del suo linguaggio espressivo, a pensare in questa lingua propria, cercando buoni interlocutori... trovandoli tra dei colleghi e, possibilmente, un pubblico.
Noi cinque abbiamo cinque diverse sfumature di un medesimo agglomerato di idee per quanto concerne la musica. Si tratta per noi di un mezzo di espressione per la nostra emotività e razionalità, si tratta della soddisfazione di un bisogno comunicativo non esprimibile altrimenti, si attua nella volontà di creare, vivere e far vivere delle atmosfere.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Empirical Time
A seguire, la promozione del nostro album di esordio, "Songs, Poems and a Lady", tra concerti ed altri eventi, la produzione di un DVD/disco live proveniente dall'esibizione per la presentazione del suddetto album e, sicuramente, il progredire del nostro progressive: stiamo già al lavoro a nuovi brani!
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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