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2013
3
Feb

Intervista con i Marchesi Scamorza

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Nel maggio 2009 nella campagna ferrarese cinque ragazzi, Lorenzo Romani (chitarra elettrica), Alessandro Padovani (batteria), Paolo Brini (basso),  Chiara Scaglianti (tastiere), Enrico Bernardini (voce e chitarra acustica) – tutti provenienti da esperienze musicali completamente diverse – decidono di intraprendere un progetto unico per l'ambiente musicale ferrarese. Nascono i Marchesi Scamorza, progressive band che ripropone brani della Premiata Forneria Marconi e di Fabrizio De André.
Dopo un’estate passata tra cover e classici decidono di ricercare una propria identità musicale con la stesura del loro primo brano originale L’Uomo Dall’Ombra Lunga. Nella primavera successiva registrano un demo che, benchè prematuro, li sposta verso propri brani progressive. All'inizio dell'estate 2010 Chiara lascia la band e viene sostituita, a stagione concertistica iniziata, da Enrico Cazzola, che spinge i Marchesi alla scrittura; a settembre si contano tre nuovi brani, di un livello decisamente alto.
Nel febbraio 2011 esce il primo EP Sentieri di Carta: le sonorità e i pregnanti testi in italiano rivelano quello che diventerà il vero intento della band, ossia abbracciare un genere non più in voga, almeno in contesti giovanili. L'estate è molto utile ai Marchesi che, tra concorsi e serate, si fanno notare nel contesto ferrarese e regionale. Le idee volano in fretta e, aiutati dalla tranquillità di una rustica sala prove campagnola, a febbraio 2012 inaugurano le registrazioni del nuovo album La Sposa Del Tempo. Il lavoro è lungo, la musica evolve in modo repentino, stregando tutti quelli che aiutano i Marchesi in questo pazzo ma soddisfacente progetto. I brani sono 8, più un Intro ideato per contestualizzare l'album.
L'estate continua a essere amica dei Marchesi, che trionfano nel concorso San Patrizio Rock, portando a casa il primo premio e il trofeo per l'originalità dei brani. Nel contesto ferrarese emergono discretamente, affermandosi a pieni voti tra le preferenze locali. Nell'ottobre 2012 iniziano le riprese del primo videoclip di Autunno, pezzo di chiusura del disco d’esordio La sposa del tempo, che esce alla fine del 2012.
 
 
1.         Intro
2.         Sentieri di carta
3.         La schiava di Babilonia
4.         L’uomo dall’ombra lunga
5.         Un passo ogni parola
6.         Quelle volte
7.         Il castello delle stagioni
8.         Nelle notti più lontane
9.         Autunno
 
Marchesi Scamorza:
 
Videoclip “Autunno”
 
INTERVISTA
 
 
Davide
Ciao Marchesi… Mi pare che fu Robert Fripp a dire che "La musica è completamente autosufficiente. Essa non ha nessun bisogno che si parli di lei". Ma noi proviamoci lo stesso.
Per intanto, vi siete dati un curioso nome che sa di “rustica nobiltà”…
 
Marchesi Scamorza
Effettivamente il senso ricercato è proprio quello, durante la cena d’inaugurazione della band, tra risate e ottimo cibo, cercando un nome che richiamasse la tradizione italiana settantiana mantenendo una sfumatura ironica si è arrivati a Marchesi Scamorza. Aggiungi che abbiamo sempre avuto un forte legame con la rusticità ferrarese, la nostra sala prove si trova in campagna.
 
Davide
Avete iniziato suonando cover di PFM e De Andrè. Com’è seguito il bisogno di creare la vostra musica e quanto ha influito il repertorio di questi due grandi o di altri nomi della musica?
 
Marchesi Scamorza
Veniamo tutti da esperienze diverse e questi autori sono stati un punto d’incontro per noi, in seguito abbiamo cavalcato l’onda cercando ovviamente di ispirarci senza copiare il genere da noi prediletto, seppure sia logico qualche richiamo.
 
Davide
Come sono nate le canzoni di questo album e in che modo ne siete autori? Insieme, ognuno col suo contribuito?
 
Marchesi Scamorza
Dipende dalla canzone e dal momento, spesso le musiche nascono attorno ai testi di Enrico (voce), poi partendo da un arrangiamento di Lorenzo (chitarra) e Enrico (tastiera) viene lavorata insieme a Paolo (basso) e Alessandro (batteria).
 
Davide
Ci sono un tema e una tesi predominanti in questo disco?
 
Marchesi Scamorza
Inizialmente doveva essere un insieme di diverse tematiche, quasi in modo impercettibile una canzone dopo l’altra ci siamo accorti che il tema dominante è il tempo, da cui prende spunto il titolo.
 
Davide
Ad oltre 40 anni dalla nascita del genere, più in generale ma anche nello specifico in Italia, cosa vuol dire oggi per voi  “progressive”?
 
Marchesi Scamorza
Vuol dire libertà d’espressione, libertà musicale, creare e racchiudere in una canzone con un modo del tutto unico un insieme di sensazioni e momenti. Il bello della musica progressive è che non trova una definizione che metta d’accordo tutti!
 
Davide
Qual è il significato simbolico della copertina de “La sposa del tempo”, realizzata da Giulia Pasetti?
 
Marchesi Scamorza
Con l’aiuto di Jacopo Regulti, amico e designer, abbiamo provato a personalizzare moltissimo quello che poi risulta il primo impatto del nostro disco, inserendo immagini e ricordi che provengono dalle nostre canzoni, e per illustrarveli tutti ci vorrebbe un’enciclopedia… L’unico elemento fuorviante è la campana, il nostro potafortuna.
 
Davide
Secondo Ezra Pound "I poeti che non s'interessano alla musica sono, o  diventano, cattivi poeti". Si può forse dire lo stesso dei musicisti che non si interessino alla poesia? Ci sono dei poeti che vi abbiano lasciato il segno? Qual è il vostro approccio poetico nella scrittura dei testi?
 
Marchesi Scamorza
Noi abbiamo sempre cercato il modo migliore di unire la musica alla poesia, in fondo nell’antichità queste due discipline sono sempre state intrecciate tra loro. Tante sono le passioni letterarie, ma nessuna ispira metodicamente i nostri testi. Tendiamo a essere criptici e metaforici, sempre molto personali. 
 
Davide
Quanto peso sulla vostra musica ha, oppure no, Ferrara, città del Rinascimento e delle “Delizie estensi”, patrimonio mondiale dell’umanità?
 
Marchesi Scamorza
Nonostante nessuna delle nostre canzoni tiri in ballo la nostra città, vi siamo molto legati, al di là degli affetti, per il patrimonio culturale e per la sua capacità di creare, anche se raramente, atmosfere suggestive.
 
Davide
"La musica è il piacere che la mente umana prova quando conta senza essere conscia di contare" (Leibniz). Cos’è invece per voi?
 
Marchesi Scamorza
La musica, se provi davvero piacere nel farla, diventa quello che vuoi; e se diventa quello che vuoi hai soddisfazione e ti auguri che anche chi ti ascolta provi piacere per quello che hai realizzato, un circolo vizioso bellissimo.
 
Davide
A seguire?
 
Marchesi Scamorza
A seguire informiamo i fans che stiamo componendo un secondo album, portando avanti il nostro percorso musicale basato su una continua evoluzione, per quanto ci riguarda aspetto fondamentale nella musica.
Vi invitiamo a seguirci su Facebook, sul nostro sito e su YouTube dove abbiamo il videoclip ufficiale del brano “Autunno” contenuto nel primo album.
Un ringraziamento a te per averci dato la possibilità di raccontare il nostro progetto.
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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