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2012
29
Lug

Intervista con HIGH FREQUENCY

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High Frequency  
"High Frequency" - il disco di debutto della rock band marchigiana,  dal 26 Giugno 2012 in CD e tutti gli store digitali, da Raw Lines / New Model Label
 
Primo singolo "Walking My Way" in free-download su: www.newmodellabel.com
 
Un debutto ad alto tasso di energia, 10 tracce che esplorano diversi territori e sonorità, tra influenze grunge e tracce più tipicamente rock, accompagnate da ritornelli trascinanti secondo la lezione di gruppi come Nickelback e Foo Fighters. Una band che ha una particolarità anche nella formazione in studio, dove Luca Di Vincenzo occupa contemporaneamente il ruolo di cantante e batterista. Le tre tracce iniziali, "Walking My Way", "Get Away" e "The Magical Mystery Love" contengono i diversi elementi del suono degli High Frequency, melodia ed aggressività ma anche arrangiamenti che mostrano una maturità non comune per una band attiva da poco più di due anni e che come molti, ha iniziato il proprio percorso con un repertorio di cover, ed in particolare di artisti come Foo Fighters, sviluppando un proprio stile ed allo stesso tempo rimanendo fedeli al sound e alla musica che amano. "Sunny Rain" è invece una traccia più introspettiva, seguita poi dalle esplosioni di "Believe In Your Head" e, nella varietà delle atmosfere proposte c'è spazio anche per una ballad come "The Last Train To Freedom", che mostra il lato più intimista degli High Frequency.
Prodotto, registrato e mixato al Potemkin Studio di Civitanova Marche da Paolo Ojetti.
 
Tracklist:
1. Walking My Way / 2. Get Away / 3. The Magical Mystery Love / 4. Go / 5. Sunny Rain / 6. Believe In Your Head / 7. The Last Train To Freedom / 8. Revenge / 9. Don't Believe In Appearances / 10 Pig Uncle!
 
Formazione live 2012: Luca Di Vincenzo - Vocals   / Marco Grilli - Bass / Marco Pierdomenico - Guitars / Gianmario Angelini - Guitars
 
Link: 
 
Contatto per promozione:
Govind Khurana – New Model Label
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao HF. Come vi siete incontrati, formati… Insomma, una breve storia degli High Frequency fino a questo debutto discografico?
 
HF
Ci siamo formati nel 2009 con il solo intento di divertirci suonando le cover dei Foo Fighters. Durante il periodo della cover band sono state scritte delle canzoni a parer nostro valide a tal punto da poterne creare un album da proporre al mondo musicale.
 
Davide
Avete iniziato come cover band. In che modo ve ne siete distaccati per approdare a un vostro repertorio originale?
 
HF
Tornando da un live, decisamente sfiniti e insoddisfatti di suonare sempre e solo le canzoni altrui, ci siamo domandati se fosse il caso di smettere con le cover per  intraprendere un nostro progetto, visto che avevamo l’esigenza, le idee, la voglia e il sound per poterlo fare.
 
Davide
Perché il grunge o il post-grunge?
 
HF
Per il semplice fatto che il grunge ci ha fatto sempre sballare! Ed è l’unico genere di musica che ci permette di urlare liberamente il nostro pensiero a questo mondo fittizio.
 
Davide
Ci piace scrivere buone canzoni con buone melodie, che la gente possa cantare ai concerti e ricordare quando cammina per strada…” (Ryan Peake dei Nickelback). Qual è la vostra filosofia di approccio al pubblico?
 
HF
Effettivamente la nostra linea di pensiero è molto simile ma noi vogliamo che le cantino anche sotto la doccia o mentre fanno l’amore con il proprio partner.
 
Davide
Perché “Alta frequenza”? È per la lunga portata del segnale, per arrivare “a lunga distanza”?
 
HF
No. L’estrazione del bigliettino dall’ampolla ha dato questo esito.
 
Davide
Come siete approdati alla New Model Label?
 
HF
Tramite Andrea Mei del “Potemkin studio” di Civitanova da cui abbiamo registrato il disco.
 
Davide
Di cosa parlano i vostri testi e perché avete scelto di cantare in inglese invece che in italiano?
 
HF
Ci sono alcuni pezzi che affrontano temi più seri come amore e odio ad esempio Magical mystery love,The last train to freedom e Go.
Altri invece urlano il nostro desiderio di evasione da questo mondo piatto come Get away e Pig uncle. Il singolo Believe in your head è un monito nei confronti della gioventù odierna trascinata dalle mode e dalle conformità.
Riguardo la scelta della lingua, ci sembrava più opportuna la lingua inglese per la sua sonorità ma soprattutto perché così facendo il contatto con il pubblico estero è più diretto.
 
Davide
La musica… non redime per sempre dalla vita, ma solo per brevi istanti, e non è ancor una via a uscir dalla vita, ma solo a volte un conforto nella vita stessa (Arthur Schopenhauer). Cos’è per voi la musica, fare, ascoltare e offrire musica?
 
HF
Secondo noi la musica è il modo migliore per esprimerci e divertirci. È il mezzo di comunicazione più diretto per esprimere le nostre idee e farle arrivare a chiunque.
 
Davide
A parte l’iniziativa dell’Inno alle Marche commissionato dalla Regione Marche a Giovanni Allevi, com’è lo stato di salute della musica nella vostra regione?
 
HF
Diciamo che le iniziative presentate nelle Marche sono ben distanti dal nostro genere musicale. Infatti le molte iniziative raggruppano quasi sempre i generi più popolari ma così facendo purtroppo si toglie spazio alle band emergenti.
 
Davide
Cosa state facendo ora?
 
HF
Al momento ci stiamo preparando per suonare la prossima stagione invernale ma comunque abbiamo già composto altri inediti per un nuovo progetto.
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
Grazie a te. A presto.
High Frequency

 

 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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