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2012
25
Feb

Intervista con GARBO

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Discipline & Venusdischi hanno il piacere di presentare
LA MODA il nuovo album di Garbo in uscita il 28 febbraio 2012
 
Il 28 Febbraio del tanto temuto 2012, le poco scaramantica Discipline e Venus, daranno alle stampe e distribuiranno LA MODA, il 14esimo album da studio dell’artista più glam d’Italia. Un nuovo percorso, una nuova avventura: I dieci brani contenuti ne LA MODA si snodano tracciando un percorso creativo-compositivo, che di brano in brano, esplora – sperimentando - nuove soluzioni sonore e continua con una ricerca lirica in evoluzione sia tematica che vocale. Il risultato di tutto questo è un album di “pop-rock contaminato” che approda a un mondo e a un “modo” nuovamente diverso, o per chi preferisce immaginarlo.
Una “moda” tangenziale, o meglio “obliqua”.
 
Nell’album, oltre a Nicodemo, Fabio “Fax” Gatti, Pedro Fiamingo, Andy Fluon, Linda Giacomello, Sarah Stride ed Elisabetta Fadini, ritroviamo anche i fedeli compagni di viaggio Alberto Stylòo e Luca Urbani; quest’ultimo non solo affianca Garbo nella produzione dell'album, ma con lo stesso è anche co-autore di buona parte dei brani che compongono l'intero lavoro.
Infine, sempre in tema di amici/complici, un cenno più che doveroso alle due bellissime copertine realizzate a matita dal designer e architetto Massimo Iosa Ghini.
Conclusa la trilogia composta dagli album “Blu”(2002), “Gialloelettrico”(2005), “Come il vetro”(2008) e dopo aver festeggiato trent'anni di carriera con la pubblicazione del lussuoso cofanetto antologico “L'altra zona” (2010), ecco un nuovo ed affascinante capitolo che va ad arricchire ed evolvere il già ricco mondo di Garbo: l'album LA MODA.
 
- “La moda o i modi? Essere omologati o personali? Subire le mode o generarle?... sono domande che mi hanno stimolato fin dall'inizio della creazione di questo mio album” dice Garbo parlando del suo nuovo lavoro LA MODA. E ancora “...viviamo progressivamente una realtà in cui la comunicazione sembra essere totalmente standardizzata e che vive a sua volta di luoghi comuni abitati da un linguaggio mediatico culturalmente povero, di facile riconoscibilità e quindi massificato”. -
 
In effetti questo album prende le distanze da mode effimere e passeggere, perché ciò che rimane viceversa diventa storia, proponendo nel contempo un assoluto distacco dal concetto di omologazione.  D'altra parte Garbo ci ha abituati ampiamente alla costante “contaminazione” del proprio percorso artistico, come ad esempio la collaborazione negli anni '90 con scrittori e poeti contemporanei, cannibali e romantici (nasce il movimento “Il Nevroromanticismo”).
In occasione di questo nuovo lavoro, invece, l'amicizia con il designer e guru dell'architettura contemporanea Massimo Iosa Ghini, con cui Garbo condivide territori culturali e creativi, sfocia in una collaborazione che porta Ghini alla creazione e realizzazione grafica della copertina di LA MODA.
Continua anche la sinergia con Elisabetta Fadini, attrice e voice performer, che qui é autrice e interprete di un brano; collaborazione iniziata nell'album “Come il vetro”, approdata alla realizzazione dell'album “Desmodus” di cui Garbo ne è autore e compositore ed Elisabetta Fadini interprete e titolare.
S’intensifica anche la cooperazione con Alberto Styloo e Luca Urbani, già soci nella label; Luca Urbani non solo affianca Garbo nella produzione dell'album, ma con lo stesso è anche co-autore di buona parte dei brani che compongono l'intero lavoro.
I dieci brani contenuti ne LA MODA si snodano tracciando un percorso creativo-compositivo, che di brano in brano, esplora – sperimentando - nuove soluzioni sonore e continua con una ricerca lirica in evoluzione sia tematica che vocale.
Il risultato di tutto questo è un album di “pop-rock contaminato” che approda a un mondo e a un “modo” nuovamente diverso, o per chi preferisce immaginarlo.
Una “moda” tangenziale, o meglio “obliqua”.
 
Ufficio stampa “Bla Bla Bla” di Manuela Longhi
Tracce:
1.            SEMBRA
2.            LA MODA
3.            SEXY
4.            QUANDO CAMMINO 02
5.            SPARARE
6.            GIRA IN CONTINUAZIONE 03
7.            MOVIMENTO NOTTURNO
8.            ERRORI
9.            METÀ CIELO
10.         ARCHITETTURA MIG
 
Ufficio stampa Bla Bla Bla/ Manuela Longhi
 
LINEE MUSICALI E LINEE ARCHITETTONICHE
PRESS OFFICE IOSA GHINI ASSOCIATI
L’architetto Massimo Iosa Ghini e il cantautore italiano Garbo, pseudonimo di Renato Abate, hanno intrapreso un percorso di ricerca artistico - progettuale comune.
I primi esiti di questo prezioso intreccio artistico - musicale, si trovano nell’ultimo lavoro di Garbo.
Il nuovo album, dal titolo “La Moda”, porta sulla copertina il contributo di disegni, ritratti e progettazioni, dell’architetto Massimo Iosa Ghini.
La collaborazione va al di là del disegno e della partecipazione artistica dell’architetto nella cover del nuovo album: l’ispirazione artistica di Garbo, specie in uno dei brani presenti in quest’ultimo progetto - “Architettura MIG” – prende spunto da un lavoro di architettura di Massimo Iosa Ghini, e dunque dalle immagini per trasformarsi in una lirica evocativa.
L’idea base di quest’operazione che si desidera abbia esiti futuri, vuole imperativamente avere un carattere non commerciale e di pura ricerca, allo scopo di creare linee di creatività autentiche e non forzate dalle circostanze economiche, caratteristica imprescindibile di ogni movimento di reale innovazione.
Pubblicato da Discipline, l’album uscirà il 28 Febbraio 2012.
 
 
Intervista
Davide
Ciao Renato. L’uscita del tuo nuovo album è prevista per fine febbraio di quest’anno. Apre “Sembra”. Solo le persone superficiali non giudicano dall’apparenza… ovvero si può dire che la tua opera si muove anche ed ancora in questo nuovo lavoro alla ricerca di una leggerezza profonda (o viceversa di una profondità leggera)?
 
Renato
Ovviamente sì, vorrei che la gente imbattendosi nell'ascolto di questo album e quindi quello che voglio dare, pensi, si emozioni e rifletta mentre canticchia e sorride, oppure il contrario. Il mio scopo è equivalente e mirato.
 
Davide
“C'è una sola grande moda: la giovinezza”, diceva Leo Longanesi, salvo poi un po’ contraddirsi con “il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda”… Cos’è oggi la moda per Garbo?
 
Renato
Quello che dice Longanesi nei due momenti è perfetto se congiunto. Io oggi sono contemporaneamente giovane e vecchio, posso potenzialmente rappresentare certo passato, il presente e futuro. La moda possibile (cioè imitabile) non è altro che una strada tracciata da chi anticipa, e altri aggregandosi, dovranno percorrere se ritengono che in “branco” potranno conoscerla per emanciparsi.
 
Davide
Viviamo un momento storico che ha bisogno non solo di discontinui e fugaci cambiamenti, ma di un solo più profondo, durevole e condiviso cambiamento? Ci sarà finalmente un’altra Nuova Onda? Come la immagini o la auspichi?
 
Renato
Ci saranno fino alla fine cambiamenti e mutazioni. Oggi abbiamo bisogno di punti di riferimento “àncore” (quella delle navi), cioè stabili e motivanti per garantire un possibile futuro. La nuova onda che desidero, sarà possibile solo quando la coscienza e sensibilità culturale di vita si sarà elevata tanto da essere come una buona onda che si infrange sugli scogli della vita, con i suoi inizi e la consapevolezza della fine.
 
Davide
Molti brani sono stati scritti insieme a Luca Urbani. Cosa ci diresti, che indicazioni daresti per farci riconoscere in particolare il suo contributo?
 
Renato
Per quanto mi riguarda tra me e Luca Urbani esiste un rapporto affettivo e di stima professionale da circa 10 anni. Abbiamo prima sondato, poi collaborato e oggi anche prodotto insieme questo nuovo mio album. Tu ascolta!... attentamente... e poi puoi sentire dove e quando siamo insieme e quando Luca emerge!...
 
Davide
Due parole anche sugli altri musicisti e sul clima creatosi intorno a questo lavoro?
 
Renato
È molto semplice risponderti. Tutti i musicisti e amici che suonano in questo album mi hanno accompagnato nei concerti da un anno a questa parte. Hanno compreso le mie intenzioni e prospettive. Il loro contributo è notevole perchè standomi vicino, mi hanno regalato la loro migliore umanità, grande professionalità, suonando dentro il mio bagaglio, dentro la mia filosofia.
 
Davide
Anche se la “Trilogia cromatica” è conclusa, qual è il colore prevalente per te di questo disco; i colori scuri che ti rallegrano nel movimento notturno?
 
Renato
Uso i colori come la materia e il suono ogni volta e ogni giorno. Non esiste alcun colore che può definire i contorni che nemmeno di me conosco ancora, ma è bello un fondale nero come le sere e le notti che, mentre la gente riposa, mi concedono quel silenzio che posso piano riempire delle mie idee e del suono che desidero.
 
Davide
In Movimento Notturno si può parlare, nella voce di Sarah Stride, di una citazione di “O Superman” di Laurie Anderson come già fu in “Loving the Alien” di Bowie?
 
Renato
No Davide, ho semplicemente invitato un'artista e amica a cantare con me. Se tu ci ritrovi queste suggestioni può essere. Sarah è molto brava e ritengo fosse adatta a questo tipo di mood vocale.
 
Davide
Mi pare che lavori prevalentemente con musicisti di una generazione più giovani. C’è un motivo preciso? Cosa pensi di aver seminato e quindi raccolto dalla tua  generazione alle nuove?
 
Renato
Ho dato, ho ricevuto, ho ripreso, ho ridato e riprendo................
 
Davide
Una scienziata statunitense, secondo il Newsweek ha condotto degli studi provando che la musica, ascoltarne e ancor di più suonarla, aiuta a mantenere in condizioni perfette le aree cerebrali dedicate alla memoria e a rallentare in misura notevole i processi d'invecchiamento cerebrale. Senza andare a scomodare i vampiri, come si è fatto con David Bowie, Lou Reed, Mick Jagger… Sarà per questo che le rockstar sembrano non invecchiare mai…? Scherzi a parte. Qual è l’effetto migliore della musica su di te?
 
Renato
…. Oh Dio!... grazie, mi stavo dimenticando.... Domenica sera, sono a cena con David e quei manigoldi!!!! 
 
Davide
E quale è invece l’effetto migliore della tua musica che vuoi trasfondere in chi ti ascolta?
 
Garbo
Semplicemente quello che sono.
 
Davide
Massimo Iosa Ghini, architetto, ha disegnato il tuo ritratto in copertina. A lui hai dedicato l’ultima traccia “Architettura MIG”, con i versi e la bella voce recitante di Elisabetta Fadini. Un brano ambient o discreet-music fatto di elementi sognanti e rarefatti, non lineari, che riporta a Desmodus e conclude distaccandosi sensibilmente dalle canzoni che lo hanno preceduto. Questo brano mi ha detto anche qualcosa di te, del tuo modo appartato o discreto di apparire e non apparire, di esserci ancora come uno dei più grandi protagonisti della musica italiana, ma alle tue condizioni, non a quelle (diciamo) mediatiche e dei diktat dell’industria discografica… Cosa è o rappresenta per te la libertà artistica?
 
(Garbo) E. Fadini
….Oh!.. scusami …. ciao Davide, mi intrometto, sono Elisabetta Fadini :) Garbo è a farsi un tea, e io ne approfitto per dirti che questo brano dedicato a Massimo Iosa Ghini l'ho pensato per dare voce con le mie parole ai suoi muri, ai suoi metalli, ai suoi vetri, a quel suo disegno sulla copertina dell'album, alla sua arte.... mentre Garbo usava il suo pennello sonoro per tracciarne l'architettura..... solo questo.  
 
Davide
Qual è il tuo interesse maggiore, artisticamente parlando o non solo, dopo la musica?
 
Garbo
Video, foto e annusare...
 
Davide
Si è concluso il 2011. Quali dischi ritieni siano stati i più belli e significativi dell’anno appena concluso?
 
Garbo
Radiohead, Philip Glass … (continua)
 
Davide
Il 2011 è stato un anno che ha visto uscire altri ottimi lavori per e con la tua Discipline. Mi riferisco in particolare a Robosapiens di Ottodix e a Catodico Praticante di Luca Urbani.  Due parole di bilancio sul 2011 e due su cosa Discipline sta preparando per il 2012?
 
Garbo
Abbiamo cercato di dare voce ad un po' di buona musica che oggi non potrebbe avere spazio in ambiti più nazional-popolari. In futuro, se il mondo non terminerà, ci vedrà nuovamente impegnati a cercare di “vivere” con chi non vuole solamente “esistere”.
 
Davide
Grazie, e un saluto anche a Luca e a Elisabetta… à suivre!
 
Garbo è quell’artista che fa della contraddizione un segno tangibile di riconoscimento, tanto algido nell’aspetto quasi efebico, tanto caldo nella modulazione vocale. “A Berlino... Va bene”, l’album d’esordio, venne definito dalla critica un lavoro con l’esperienza del passato e la fantasia del futuro; grazie a ciò viene scelto da Franco Battiato per l’opening act del suo tour del 1981 mentre il secondo capitolo discografico arriva nel 1982 sotto il titolo di “Scortati” ed include una serie di singoli che vivranno una lunga vita, quali “Generazione” e “Vorrei regnare”. Nel 1983, sempre strizzando l’occhio a sonorità poco allineate al periodo in corso, esce “Quanti anni hai?”, realizzato in collaborazione con la bellissima voce di Antonella Ruggiero, allora  Matia Bazar. L’anno successivo, arriva la consacrazione artistica di Garbo che con il brano “Radioclima”, tratto da “Fotografie”, vince il premio della critica al Festival di Sanremo.
Tra il 1986 e il 1988 vengono pubblicati altri due importanti lavori: “Il fiume” e “Manifesti” che genereranno brani come l’omonimo “Il fiumeed “Extragarbo”, dove i suoni futuristici abbracciano in modo passionale un suono più fisico. Tra il 1990 e l’anno seguente, esce il progetto “1.6.2.” nel quale sono estremamente avvertibili il “classico” pop di Garbo affiancato alla ricerca di nuove sperimentazioni musicali e linguistiche, riconducibili anche al live “Garbo e il presidente - Live” uscito nel 1991. Nel 1992 Garbo fonda assieme ad alcuni collaboratori l’etichetta discografica Discipline e già un anno dopo pubblica un doppio album che si compone di due differenti lavori: l’inedito “Macchine nei fiori” e “Cosa rimane... rivisitazioni (81-91)” nel quale “rilegge” una serie di brani già editi, ma indirizzati verso una ricerca musicale più intimista. Tra il 1995 e il 1997 vengono realizzati “Fuori per sempre” (che include la splendida “Australia”, che col titolo di “Isola”, a distanza di 10 anni conosce nuova vita grazie alla bella versione curata da Andy dei Bluvertigo e Franco Battiato  ed interpretata dai Krisma) e “Up the line (the virtual sound, word and image)” lavoro estremamente ermetico che accoglie attorno a se - contemporanea mente alla fondazione del movimento del Nevroromanticismo - gli scrittori Isabella Santacroce, Tommaso Labranca, Tiziano Scarpa, Niccolò Ammaniti, Aldo Nove più altri “Cannibali” che intervengono sul libretto del CD componendo brevi racconti. Siamo al 1998, l’anno dell’album “Grandi giorni che riporta l’artista alla mai sopita inquietudine abbinata alla decadenza che distingue anche “Blu”, il lavoro siglato dalla Mescal nel 2002, la cui “Un Bacio Falso” raccoglie ottimi consensi come singolo. Altri tre anni passano prima che Garbo omaggi il suo pubblico con “Gialloelettrico” che nel 2005 viene consegnato ai posteri attraverso due importanti tappe: la lavorazione realizzata dalla mai abbandonata totalmente Discipline ora in collaborazione con Venus ed il ritorno alla dimensione live che porta l’artista a proporre il proprio repertorio a destra e a manca per l’Italia con una lunga serie di date. Nel 2006 un folto gruppo d’artisti, tra i quali Soerba, Krisma, Lombroso, Delta V, N.A.M.B., Madaski e LeLe Battista omaggia Garbo ed i suoi 25 anni di carriera con la doppia raccolta di cover intitolata “Congarbo”.
Con Discipline, oggi rinnovata e rinfrescata anche grazie al sodalizio societario e artistico creato con Luca Urbani (già Soerba) e Alberto Styloo, nasce “Come il vetro”; a fianco di Discipline, ancora Venus e dopo sei anni nuovamente Mescal; l’album venne pubblicato il 5 Settembre 2008.
Dopo una serie di selezionatissimi appuntamenti live, arriviamo così all’Autunno del 2010, momento di cambiamento naturale ed evento da festeggiare: sono 30 gli anni di carriera di Garbo e vanno sottolineati con il dovuto rispetto grazie alla pubblicazione del monumentale cofanetto antologico intitolato L’Altra Zona che oltre ad includere  1 Libretto di 28 pagine (ricco di credits e di foto in parte inedite), racchiude 4 CD e 1 DVD.
 
DISCIPLINE
I dischi pubblicati da Discipline e pubblicati dal 2008 ad oggi:
Zerouno .2 (2009)
Alberto Styloo Infective (2009)
Elisabetta Fadini Desmodus (2009)
Stardog Oltre le nevi di Piazza Vetra (2009)
Curtis Jones & The Gossip Terrorist The Assassination of Alabama Whitman (2009)
Luca Urbani Sviluppi Urbanistici 2000-2005 (2009)
Micol Martinez  Copenhagen (2010)
HellzapopFinchè la Luce è Accesa (2010)
Garbo L’Altra Zona (2010)
Soerba Sviluppi Urbanistici, Demo 1995-2000 (2010)
Olio Org (Olio) (2010)
Locale TecnologicoResidui Urbani .00 (2011)
ECO98 Salvati (2011)
Luca Urbani Catodico Praticante (2011)
Doc Brown L’Uomo Tende All’Equilibrio (2011)
Ottodix Robosapiens (2011)
Micol Martinez ►La testa dentro (2012)
Garbo ►La moda (2012)
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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