:: Home » Numeri » #43 » CINEMA » Alla prima e alla seconda
1998
25
Giu

Alla prima e alla seconda

Commenti () - Page hits: 2350
Alla prima e alla seconda

E' il giorno dopo il trionfo di Benigni e dell'Italia al festival di Cannes. Come non esserne entusiasti? "La vita e bella" regge oltre venti minuti di applausi mentre tutto il mondo conosce, finalmente, il nostro clown più sensibile; Morettì, nonostante un'accoglienza sottotono del suo "Aprile" alla quale mi accodo, si stabilisce comunque in modo definitivo nel panorama cinematografico francese ed internazionale, basti pensare che questa volta il suo film è stato venduto in tutto il mondo nonostante le perplessità di capire una riflessione tutta nazionale. La Palma d'Oro porta la firma anche dello sceneggiatore Tonino Guerra e l'aura di Marcello Mastroianni, per il quale "L'eternità e un giorno" era stato esplicitamente pensato da due anni a questa parte. Mario Martone e Mimmo Calopresti portano da Cannes un riconoscimento di grosso valore, quello del pubblico e della stampa. Un vero trionfo.
E' pur vero che non sempre un successo del genere si traduce automaticamente in successo economico, basti pensare che due terzi degli incassi del cinema italiano nella stagione che sta per concludersi sono dati dai tre "blockbuster" "Fuochi d'artificio", "La vita è bella" e "Tre uomini e una gamba", ma togliamoci di dosso i panni del cauto ottimismo e gridiamo "viva il cinema italiano!". Mai come quest'anno. E' inutile nascondersi. La stagione è stata splendida. E' caduto l'ipocrita velo della censura grazie a Ciprì e Maresco (e a Bat-Veltroni il superpresenzialista), i biglietti venduti aumentano, fioriscono nuove sale e nuove multisale, la stagione si allunga, il giorno a prezzo ridotto è diventato un'abitudine, i registi riconquistano le copertine, le collaborazioni si fanno sempre più prestigiose, Venezia '98 si prospetta magnifica. Cosa vogliamo di più? Leggere le recensioni che seguono questa modesta premessa…


Michele Benatti
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Michele Benatti
Michele Benatti, Nasce nel 1970 tra le bonifiche ferraresi ma cresce in provincia di Reggio Emilia tra le ciminiere delle ceramiche castellaranesi. Un'insana passione per l'informatica lo porta addirittura alla laurea breve ma si dice che abbia sbagliato mestiere. Appassionato spettatore di cinema extrastatunitense e di letture slave, matura col tempo una capacità critica tale da poterne addirittura scrivere. Estroverso ma timido, miope ma acuto, pallido ma sanguigno sono le caratteristiche di Michele Benatti.
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 118 millisecondi