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In the Shadow of the Emperor

6 min read
gioco per 2-4 persone
Autore: Ralf Burkert
Editore inglese: Rio Grande Games(www.riograndegames.com)
Editore tedesco: Hans im Glück (www.hans-im-glueck.de)
 
Nel 1995 veniva pubblicato “ElGrande”, il primo gioco ad utilizzare un meccanismo nel quale il controllodelle aree in cui era divisa la plancia non era determinato con deicombattimenti ma bensì dalla semplice presenza in queste ultime di unamaggioranza di elementi; il gioco in cui voglio parlarvi in questo articolo è”In the Shadow of the Emperor”, ed è uscito nel 2004, quasi diecianni dopo, ed è un ottimo esempio di come questo meccanismo si sia evoluto:questo gioco utilizza un meccanismo maggioranza a due livelli, ovvero igiocatori utilizzano una risorsa (gli aristocratici e i cavalieri) per ottenerela maggioranza in una serie di aree (gli elettorati), le quali a loro volta servonoper conteggiare una seconda maggioranza (l’elezione a imperatore). Il tuttoarricchito da numerosi elementi che si completano a vicenda per ottenere unprodotto finale di ottima qualità; che forse non ha ricevuto l’attenzione chemeritava.
Ma vediamo qual è il contenuto dellascatola (di medie dimensioni):
– una plancia,
– un set di componenti per ogni giocatore,composto da pedine aristocratici e cavalieri (in cartoncino), città (in legno),una carta voto, due segnalini di legno e una carta col riassunto delle fasi el’elenco dei punti vittoria,
– un mazzo di carte,
– due pedine nere di legno (una per segnarei turni, l’altra indica il giocatore che ricopre il ruolo dell’imperatore),
– tre città imperiali (in cartoncino),
– carte per tenere traccia dei puntivittoria (in tagli da uno, due e cinque),
– una piccola plancia che indica i passagginel setup iniziale,
– il regolamento.
A parte il regolamento, non ci sonoelementi in lingua nel gioco, infatti tutte le abilità speciali presenti sullecarte e sulla plancia sono indicate da vari simboli. La plancia contiene questielementi:
– sette “elettorati”, divisi traquattro regni e tre diocesi, ognuno dei quali contiene locazioni per contenerearistocratici, castelli e città,
– una traccia per il denaro (talleri, inquesto gioco),
– una locazione per l’imperatore,
– una traccia dei turni (con i vantaggi chericeve l’imperatore).
Durante la preparazione ogni giocatorepiazza un certo numero di pedine aristocratico, a turno, a partire da ungiocatore a caso al quale è stato assegnato il ruolo di imperatore. Le pedinearistocratico hanno la particolarità di avere un’età indicata sui quattro lati:il lato in alto indica l’età attuale dell’aristocratico (tra 15, 25, 35 e 45anni); e la pedina viene girata sul lato opposto per indicare una coppia diaristocratici.
Una partita ha la durata prefissata dicinque turni, e ogni turno è suddiviso in otto fasi; l’unica eccezione si hanel primo turno, nel quale si saltano le prime tre fasi (e i giocatori inizianotutti con sette talleri):
1) ogni giocatore riceve sei talleri, piùuno per ogni città costruita, più uno per ogni città avversaria posizionata inun elettorato controllato dal giocatore,
2) tutti gli aristocratici vengono ruotatidi una posizione, se superano i 45 anni ritornano nella riserva del giocatoredi appartenenza, questo è uno degli elementi cardine del gioco, e garantisceche le situazioni di gioco non siano immutabili nel tempo,
3) si controllano le carte acquistate nelturno precedenze, se la maggioranza è blu allora il giocatore potrà piazzare unaristocratico da 15 anni in una casella a scelta (ha avuto una discendenzamaschile), se la maggioranza è rosa (o sono pari) il giocatore avrà duepossibilità:
– proporre ad un altro giocatore unmatrimonio, se viene accettato, lui guadagna un punto vittoria mentre l’altropuò girare una pedina sul lato coppia, se rifiuta lui guadagna un tallero (lafiglia viene mandata in convento),
– mandare direttamente la figlia inconvento, guadagnando un tallero,
Le carte vanno rimesse al centro deltavolo, impilandole a seconda della tipologia,
4) in questa fase, a turno e partendodall’imperatore, i giocatori effettuano una fase tra queste tre possibili:
– possono scegliere una carta tra quelle adisposizione e, pagando il valore indicato in talleri, attivare il loro poterespeciale (la carta andrà conservata fino alla fase 3 del prossimo turno),
– possono attivare il potere speciale diuna regione da loro controllata (una sola volta per turno), tra i poterispeciali c’è la possibilità di far ringiovanire un proprio aristocratico o farinvecchiare quello di un avversario,
– passare, il giocatore non potrà rientrarenel giro in questo turno (i talleri rimasti verranno conservati per il prossimoturno),
5) in ogni elettorato si controlla chi hala maggioranza di punti potere (ogni aristocratico, città e cavaliere dà unpunto potere, una coppia di aristocratici ne dà due, questi sono indicati suicomponenti dal simbolo della torre): se un giocatore ha più punti poteredell’attuale controllore, può piazzare un aristocratico (o coppia, se non sitratta di una diocesi) nella casella di comando e prendere due punti vittoria.Se un giocatore ha pari punti potere (o meno) dell’attuale controllore nonaccade nulla,
6) se nella fase 4 uno dei giocatori hapreso la carta “Sfida all’imperatore” allora ci sarà una votazioneper vedere se l’attuale imperatore viene detronizzato. Per decidere questo siusano le carte voto, che vanno messe segretamente dal lato che si vuolefavorire (imperatore o sfidante). I voti che verranno conteggiati sonoattribuiti nella misura di uno per ogni elettore controllato (uno tra i settecontrolla due voti). I giocatori non si possono astenere e naturalmente imperatoree sfidante votano ognuno per sé.
7) l’attuale imperatore guadagna i vantaggiindicati per il turno corrente (ad esempio può piazzare una delle cittàimperiali, che gli danno un punto potere per il controllo degli elettorati),
8) il segnaturno viene fatto avanzare alturno successivo.
La partita termina quando di completa ilquinto turno e viene dichiarato vincitore chi ha raccolto più punti vittoria.Una partita a questo gioco non supera le due ore, e rende sicuramente ilmassimo quando viene giocato in quattro persone, ci sono alcuni aggiustamentida fare per giocarlo in due o tre (vengono eliminate alcune carte e dueregioni), ma sicuramente il meccanismo di votazione perde un po’ di incisività.
Come in tutti i giochi di maggioranze,l’essenziale è riuscire ad ottenere il controllo senza utilizzare più risorsedel necessario, ma vi sono molti elementi che complicano la valutazione diquale sia il rapporto costo/benefici di ogni mossa; i punti vittoria segreticontribuiscono a limitare un possibile effetto “leader bashing”(ovvero cercare di ostacolare chi sta vincendo), ma non lo annullano, dato chei punti vengono assegnati pubblicamente ed è possibile tenere il contomentalmente; in ogni caso la situazione corrente è sempre visibile ed è unodegli elementi da valutare per pianificare la prossima mossa; pianificazioneche comunque ben difficilmente sarà a lungo termine, data la fluidità delgioco.
Un elemento notevole di questo giocol’assenza di elementi casuali, la variabilità delle situazioni è il risultatodelle sole scelte dei giocatori (a parte la determinazione inizialedell’imperatore); c’è anche da dire che l’assenza di elementi variabilipotrebbe portare ad una certa ripetitività delle partite. Altro elementonotevole è il bilanciamento, in effetti il controllo di un elettorato rendepunti vittoria solo quando viene acquisito, non quando viene mantenuto, e avereil ruolo di imperatore dà alcuni vantaggi, ma nulla di sbilanciante; eribadisco che il meccanismo di invecchiamento degli aristocratici èassolutamente geniale, dato che rende fluida qualunque posizione e previene lastaticità che si può verificare in questo tipo di gioco. E non è dasottovalutare l’aspetto di contrattazione/diplomazia, che ha un impatto nellafase 6, quando si deve convincere gli altri giocatori dei vantaggi che”sicuramente” otterranno nel caso in cui si venga eletti imperatore.
In conclusione, se avete altri tregiocatori a portata di mano, vi piacciono i giochi di maggioranza (arricchitida regole che si intersecano a più livelli) e state cercando qualcosa dirapido, originale ed economico, non vi dovete assolutamente far scappare questotitolo.

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