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Yspahan

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gioco per 2-4 persone
Autore: Sébastien Pauchon
Editore: Ystari Games (www.ystari.com)

Dopo averci deliziato con l’ottimo Caylus, la Ystari Games torna alla ribalta con questo titolo che, anche se non raggiunge i livelli del suo illustre predecessore, si fa notare sia per un regolamento dal meccanismo pulito e funzionale che per la cura con cui è stato realizzato. Per la cronaca, se Caylus è un piccolo comune dei Pirenei Francesi, Yspahan (o Isfahan) è la terza città per grandezza dell’attuale Iran, ed era nell’undicesimo secolo la capitale dell’Impero Selgiuchide, un importante centro commerciale che veniva attraversato dalle carovane dirette verso l’oriente; ed è questo il tema che ritroviamo applicato al gioco.
La scatola contiene una buona dotazione di materiale, ovvero:
– una plancia che rappresenta un mercato, suddiviso in quattro quartieri, ulteriormente suddivisi attraverso differenti colori in gruppi di edifici (sul bordo della plancia c’è una traccia segnapunti),
– una plancia che rappresenta una torre, divisa in sei livelli,
– una plancia per la carovana,
– quattro plance per identificare gli edifici costruiti dai giocatori,
– nove dadi bianchi e tre gialli,
– quattro set di cubi di legno, di quattro colori differenti,
– un set di pedine di legno a forma di cammello,
– un set di dischi di legno per rappresentare l’oro,
– due cubi bianchi per segnare giorno e settimana e due segnalini per il supervisore e il primo giocatore,
– un mazzetto di carte,
– il regolamento (l’unico elemento dipendente dalla lingua).
All’inizio della partita ogni giocatore riceve una plancia edifici e un set di cubi del proprio colore, oltre a due monete d’oro, si piazzano le plance sul tavolo mettendo il supervisore al centro del mercato e i cubi giorno e settimana all’inizio delle rispettive tracce. Il giocatore più anziano riceve il segnalino del primo giocatore e si può cominciare.
Il turno è diviso in varie fasi (e può sembrare un po’ laborioso, ma sono in realtà procedure molto semplici), dapprima il primo giocatore deve provvedere al rifornimento di merci, prendendo i dadi bianchi, aggiungendo eventualmente un numero di dadi gialli pari all’oro che è disposto a pagare e lanciandoli. I dadi vanno poi raggruppati per risultato e sistemati sui vari livelli della torre, partendo dal livello più basso con l’eccezione che il gruppo di dadi dal valore più alto va sempre messo nell’ultimo livello. A questo punto i giocatori, sempre partendo dal primo giocatore, dovranno effettuare a turno queste tre azioni:
– scegliere un livello: il giocatore, a seconda delle opportunità, dovrà scegliere uno dei livelli della torre e guadagnare il vantaggio corrispondente. Il primo livello permette di acquisire un numero di cammelli pari ai dadi presenti, i successivi quattro livelli permettono di piazzare un numero di cubetti pari ai dadi presenti in uno dei quattro quartieri del mercato; infine l’ultimo livello fa acquisire un numero di monete d’oro pari sempre ai dadi. È importante piazzare merci nel mercato dato che alla fine della settimana si otterranno dei punti se si è riusciti ad occupare un intero gruppo colorato di edifici. Non è infatti possibile mettere merci in un gruppo già iniziato da un altro giocatore ed iniziare un gruppo se non si è completato il precedente (sempre nello stesso quartiere).
– muovere il supervisore: si deve spostare la pedina di un numero di caselle pari a quello dei dadi, non si può invertire la direzione né spostarlo oltre i confini della plancia; la casella in cui termina indicherà uno o due edifici, da questi i giocatori corrispondenti sono obbligati a togliere il cubetto merce e spostarlo sul primo cammello libero della carovana, a partire dal basso (questo farà guadagnare subito due punti per un cammello della prima fila, uno per la seconda e zero per la terza). Il giocatore che deve spostare la merce può invece prenderla dalla propria riserva e quindi lasciarla nel mercato pagando un segnalino cammello (facendo così si guadagnano i punti della carovana senza rinunciare a quelli del mercato).
– pescare una carta dal mazzetto: queste carte possono essere usati in due modi differenti, il primo è quello indicato sulla carta, ovvero ottenere un determinato vantaggio (come mettere un cubo merci direttamente nella carovana o costruire un edificio senza pagare oro o cammelli), il secondo utilizzo è quello di aumentare di una merce, una moneta d’oro o un cammello il guadagno che si ottiene scegliendo un livello di dadi dalla torre. In ogni caso sta al giocatore decidere quando e come utilizzare la carta (che va immediatamente scartata).
– costruire un edificio: questa possibilità è opzionale, un giocatore costruisce un edificio pagando il numero di cammelli e monete d’oro indicato sulla propria plancia e lo segnala mettendoci un cubetto merce sopra; gli edifici permettono di ottenere vantaggi ad ogni fase appropriata (a differenza delle carte) come guadagnare risorse aggiuntive nella fase della torre o punti vittoria addizionali alla fine della settimana.
Una volta che ogni giocatore ha eseguito il proprio turno, il giorno è completato, il primo giocatore passa il segnalino corrispondente al giocatore alla propria sinistra e si inizierà il giorno successivo (i dadi eventualmente rimasti nella torre vanno tolti).
Alla fine della settimana c’è una fase di conteggio, nella quale vengono attribuiti punti in base ai gruppi di edifici dello stesso colore che i giocatori hanno completato, e in base ai cubetti presenti nella carovana (il numero di cubetti moltiplicato il livello più alto raggiunto). Dopodiché viene svuotata la plancia del mercato e si continua a giocare la settimana successiva; notate che la carovana invece non viene svuotata dai cubetti (questo può accadere in una fase qualsiasi, ovvero quando tutti i cammelli sono occupati). Al termine della terza settimana (dopo l’ultimo conteggio) viene dichiarato vincitore il giocatore che ha totalizzato il maggior numero di punti.
L’elemento saliente che differenzia Yspahan da altri titoli è la presenza dei dadi, che qui servono sostanzialmente per differenziare la composizione delle azioni che i giocatori devono scegliere, pensate ad un Puerto Rico in cui le azioni a disposizione dei giocatori non hanno un’estensione fissa ma varia turno per turno. Purtroppo questo elemento introduce un fattore di casualità nel gioco che, se pur non lo rende di pura alea, va tenuto presente quando lo si valuta. Infatti avere a disposizione un buon tiro di dado al momento giusto (magari con un elevato numero di quattro o di cinque) permette di effettuare una mossa che frutterà sicuramente un buon numero di punti (potendo posizionare le merci nei quartieri più redditizi); considerato questo fattore, la fortuna va sicuramente “aiutata” ed avere a disposizione qualche moneta d’oro per aggiungere i dadi addizionali al tiro è una scelta che il più delle volte si rivela molto redditizia. Allo stesso modo non bisogna mai farsi mancare una scorta di cammelli per poter mandare le merci nella carovana senza rinunciare agli edifici. Tutto questo significa un’attenta pianificazione delle mosse ed attuare un controllo accurato di tutte le risorse a nostra disposizione, infatti la fortuna di un buon tiro non è tutto e questo deve essere sfruttato nel modo corretto.
In Yspahan abbiamo la possibilità di fare punti attraverso strade differenti (il mercato, la carovana e gli edifici) che si è sempre rivelata come soluzione vincente per dare ad un gioco spessore e rigiocabilità, infatti anche qui la difficoltà sta nel cercare una strategia (a volte inventarla) ed adattarla all’evoluzione della partita; qui le risorse sono scarse e quindi si devono effettuare molte scelte su come impiegarle al meglio. Questo titolo ha anche il pregio di essere veloce, i turni sono rapidi e si riesce a giocare una partita in poco tempo. Per quanto riguarda il regolamento, faccio solo un’annotazione: leggendolo non è chiaro se i cubetti merci e gli altri segnalini siano limitati o meno, e solo con una FAQ successiva l’autore ha specificato che non ci sono limitazioni e se si esauriscono vanno rimpiazzati con altri segnalini adatti allo scopo.
Successivamente all’uscita del gioco sul mercato sono state pubblicate sul sito della Ystari le regole per giocare in due persone, si tratta di una paginetta e in pratica vengono modificate due sole regole:
– il giocatore di turno effettua due mosse, intervallate da una singola mossa del giocatore non di turno,
– ogni fila della carovana viene accorciata di due cammelli (quando si gioca in tre vengono invece accorciate di un cammello).
Una critica che si è sempre fatta a Caylus è quella di essere troppo complesso, con troppe scelte a disposizione del giocatore; Yspahan risolve questo “problema” ed è sicuramente un’opzione valida anche per giocatori alle prime armi, sommate a questo un’ambientazione esotica, buoni materiali, una durata ridotta, una buona dose di divertimento e avrete un prodotto che non vi deluderà, consigliabile in tutte le situazioni, dalla partita serale al torneo impegnato.

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