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Yggdrasil

7 min read
gioco per 1-6persone
Autore: Cédric Lefebvre& Fabrice Rabellino
Editore: Z-Man Games (www.zmangames.com)
 
Secondo la mitologia norrena,l’Yggdrasil è l’albero che sostiene i nove mondi dell’universo: tra questi c’èAsgard, il mondo degli dei, e Midgard, il mondo degli uomini. E Yggdrasil èanche questo gioco ideato da due nuovi autori francesi, che dalla mitologianorrena trae spunto per l’ambientazione e il meccanismo: infatti i giocatorivestiranno i panni degli dei dell’ordine e combatteranno la battaglia finale(il Ragnarok) contro gli dei del caos. Si tratta di un gioco cooperativo,ovvero i giocatori vincono assieme (o perdono assieme) avendo come avversarioil solo regolamento del gioco.
La scatola è di dimensioni standard(come quella di Puerto Rico, di metà spessore), e contiene:
– una plancia,
– 6 schede per i giocatori,
– un mazzo di carte per i nemici,
– 4 sacchetti di stoffa,
– pedine varie di cartoncino,
– un dado a sei facce con simbolispeciali,
– il regolamento in varie lingue(tra cui l’italiano).
Il gioco non ha componenti in linguaed è presente (nell’edizione Z-Man Games) il regolamento in italiano; lagrafica è di ottimo livello (molto evocativa e dettagliata, oltre checolorata), lo stile (e l’autore, ovvero Pierô) è lo stesso di Ghost Stories eMr. Jack. Unico dettaglio, i sacchetti sono un po’ piccoli (probabilmente perpermettere ai giocatori di ispezionarne il contenuto).
La preparazione è abbastanzasemplice, dall’alto verso il basso sulla plancia abbiamo:
– nel mondo degli elfi vannoposizionate tante pedine elfo quanti i giocatori più uno,
– nelle terre sacre la pedina Vanirva posizionata sul primo spazio della traccia (i Vanir sono divinità al paridegli Aesir),
– in Asgard vanno posizionate le seipedine dei nemici sul primo spazio a sinistra,
– nella forgia dei nani vannoposizionate le carte delle armi,
– nel mondo dei ghiacci vannoposizionate le carte dei giganti di ghiaccio,
– in Midgard vanno posizionate levalchirie sull’arcobaleno, e la tessera “isola sommersa” sull’isolanera,
– nel mondo di fuoco vannoposizionati dodici pedine dei giganti di fuoco,
– nel mondo dei morti vannoposizionate cinque pedine vichinghi.
Ogni giocatore prende una scheda,sulla quale è indicato il nome della divinità e una simbologia per il suopotere speciale (la scelta è tra Odino, Thor, Frey, Freya, Tyr e Heimdall), simischia il mazzo di carte per i nemici (con le 42 carte base, oppure sostituendonealcune con le 10 speciali, che aumentano la difficoltà della partita). Infinesi preparano i quattro sacchetti mettendo il numero indicato nel regolamento digiganti di fuoco e vichinghi (questi sacchetti corrispondono alle quattro isoledi Midgard, identificate dal colore: bianco, blu, azzurro e nero).
Al proprio turno, ogni giocatoredeve pescare una carta nemico e applicarne gli effetti, dopodichè può eseguiretre azioni tra le nove a disposizione (devono essere differenti). Se al terminedel turno il mazzo dei nemici è esaurito, la partita è vinta, altrimenti ilgiocatore passa il turno, sempre a meno che non si verifichi una di queste trecondizioni, che causa la sconfitta:
– a fine turno cinque nemici sitrovano oltre le mura di Asgard (il terzo spazio),
– a fine turno tre nemici si trovanooltre le porte del Valhalla (il quinto spazio),
– a fine turno un nemico si trovanella casa di Odino (il settimo spazio).
Le nove tipologie di azione che ungiocatore può compiere si riferiscono ognuna ad uno spazio sulla plancia,ovvero (dal basso verso l’alto):
– regno dell’oscurità: un giocatorepuò scambiare con un altro un numero qualsiasi di segnalini elfo e vichingo inloro possesso.
– regno del fuoco: il giocatore puòpescare cinque segnalini da un sacchetto a sua scelta e rimettere dentro ivichinghi, mentre i giganti del fuoco vanno tolti e posizionati in questospazio sulla plancia.
– regno dei morti: il giocatore puòmettere cinque segnalini vichingo in un sacchetto a sua scelta, prendendoli daquesto spazio sulla plancia.
– Midgard: il giocatore può spostaredi uno spazio il segnalino valchirie, dopodichè può pescare dal sacchettocorrispondente all’isola (se non ha sopra il segalino di “isolasommersa”) tre segnalini, tutti i giganti pescati tornano nel sacchettomentre può conservare sulla propria scheda i segnalini vichingo.
– forgia dei nani: il giocatore puòscegliere un’arma di primo livello tra quelle presenti, oppure aumentare illivello di un’arma già in suo possesso; ci sono sei armi, tre per ogni livello,ognuna dà un bonus a seconda del livello contro un nemico specifico(curiosamente, due giocatori possono avere contemporaneamente la stessa arma adue livelli differenti).
– regno dei ghiacci: il giocatorepuò combattere contro un gigante dei ghiacci attivato da Loki, oppure dal primopescato dal mazzo; i giganti hanno forza 3 e se vengono sconfitti quattrogiganti contrassegnati dalla stessa runa si guadagna un bonus speciale.
– Asgard: questa è l’azioneprincipale, e serve per combattere contro i nemici. A seconda della posizionedel nemico questo avrà una forza che va da 5 a 8, il giocatore deve sceglierequanti vichinghi utilizzare nel combattimento, a questo numero vanno aggiuntiil numero di martelli ottenuti tirando il dado e eventualmente il valoredell’arma specifica contro il nemico ed infine il giocatore deve decidere seaggiungere segnalini elfo: se il totale è uguale o superiore alla forza delnemico, questo è sconfitto e deve indietreggiare di uno spazio. Tutti i segnalinivichingo ed elfo utilizzati vanno scartati nei rispettivi spazi sulla plancia.
– regno degli elfi: il giocatore puòprendere un segnalino elfo e piazzarlo sulla propria scheda (se ce ne sonoancora a disposizione).
– terre sacre: il giocatore puòspostare il segnalino avanti di uno spazio, oppure attivare lo spazio stesso eottenere un bonus speciale.
Fino a qui le regole sono moltolineari, quello che dà varietà al gioco sono i poteri speciali di ognigiocatore, nemico e gigante di ghiaccio:
– i giocatori hanno ognuno un poterespeciale, ad esempio Odino all’inizio del turno può pescare due carte nemico eusare quella che ritiene più opportuna (mettendo l’altra nel mazzo, sopra osotto), mentre Thor aggiunge uno al risultato di combattimento.
– i nemici, quando vengono attivatidalla pesca di una carta, oltre ad avanzare eseguono una mossa speciale, adesempio Loki fa attivare un gigante di ghiaccio, mentre Jormungand (il dragoche si vede sulla scatola del gioco) fa tornare le valchirie sul ponte arcobalenoe fa inabissare una delle isole (si tira il dado per vedere quale).
– i giganti di ghiaccio, seattivati, hanno un effetto negativo sui giocatori (alcuni bloccano aree dellaplancia e quindi vietano ai giocatori di effettuare certe azioni), oppure vietanodall’utilizzare i poteri speciali e così via. Per togliere questi effettinegativi bisogna sconfiggere il corrispondente gigante con un combattimento.
Nota: come “promo”(materiale promozionale) si può trovare la scheda per una settima divinità,ovvero Frigg, la compagna di Odino (è comunque una plancia, per cui se non latrovate potete tranquillamente stamparvela in casa).
Yggdrasil in realtà non è un giococon componenti molto innovative, la sua struttura ricalca quella classica deicollaborativi: azione “negativa”, seguita da azione del personaggio;come “Ghost Stories” la riuscita si basa su una componente casuale(anche se più controllabile di quest’ultimo), ma sempre presente (ad esempio lacasualità della riuscita non è presente in “Pandemic”). Nonostantequesto, Yggdrasil ha numerosi punti di forza, come la semplicità e linearitàdelle regole, e il perfetto connubio tra ambientazione e meccanismo (anchegrazie alle splendide immagini), e scala molto bene dal gioco in solitario finoa ben sei giocatori (magari sette con l’espansione, ma tenete presente che ladifficoltà aumenta con il numero dei giocatori); e come tutti i collaborativisono già presenti le regole per aumentare il livello di difficoltà, sostituendoal mazzo dei nemici carte che li fanno avanzare di due spazi e carte che lifanno avanzare tutti (!). Ultimo e non meno importante, è un gioco di duratamolto contenuta, per assistere a tutto il Ragnarok è sufficiente un’ora delvostro tempo.
 
Esempio di inizio partita con tregiocatori (Thor, Frey e Heimdall):
 
Thor pesca dal mazzo dei nemiciNidhogg, avanza il suo segnalino e, come effetto speciale del nemico, faavanzare anche Hel. Le sue tre azioni sono:
– muove le valchirie sull’isolabianca, estrae dal sacchetto un vichingo e due giganti del fuoco, tiene unvichingo e rimette i giganti nel sacchetto.
– prende un elfo.
– dà il vichingo e l’elfo a Frey.
Frey pesca Jormungand, avanza il suosegnalino, le valchirie tornano sull’arcobaleno, tira il dado ed esce il nero,per cui rimangono sommerse le isole nere. Le sue quattro azioni sono:
– pesca quattro segnalini dalsacchetto bianco, quattro sono giganti per cui li mette in plancia, il vichingopescato torna nel sacchetto.
– mette cinque vichinghi nelsacchetto bianco.
– muove le valchirie sull’isolabianca, estrae dal sacchetto tre vichingi e li tiene tutti.
– attacca Hel, usando quattrovichinghi, tira il dado e ottiene un martello, per cui con una forza di cinquesconfigge Hel e la fa indietreggiare di uno spazio; mette in plancia i quattrovichinghi usati.
Heimdall pesca Hel, avanza il suosegnalino, tira il dado (esce il verde) e toglie un vichingo dal sacchettoverde. Le sue tre azioni sono:
– muove le valchirie sull’isola blu,estrae dal sacchetto tre vichingi e un gigante, tiene i tre vichinghi e rimettenel sacchetto il gigante.
– prende un elfo.
– prende il Mjolnir di livello 1(contro Jormungand).

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