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2011
17
Feb

The Resistance

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gioco per 5-10 persone
Autore: Don Eskridge
Editore: Indie Boards and Cards (www.indieboardsandcards.com)
 
La Resistenza è uno sparuto gruppo di individui che, nell'ombra, si oppone all'oppressione dell'Impero. Ma quest'ultimo ha molti modi per esprimere il suo potere, anche attraverso la presenza di spie infiltrate all'interno della Resistenza.
Questa è l'ambientazione del gioco (non troverete altri dettagli, rimane comunque ad un livello abbastanza astratto); si tratta di un gioco sulla falsariga di "Lupi Mannari" (o di una delle sue innumerevoli versioni commerciali) che si discosta da quest'ultimo per una serie di elementi che lo rendono estremamente interessante, primo fra tutti la linearità delle regole.
Ma anche la sua storia è interessante, inizialmente pubblicato come Print-and-play su Boardgamegeek, e quindi scaricabile liberamente, ha trovato la via della pubblicazione grazie ad una piccola casa editrice (la quale ha al suo attivo soltanto altri tre giochi), la "Indie Boards and Cards". Lo stesso autore è al suo primo titolo pubblicato.
Il gioco è molto compatto, dentro la scatola trovate:
-        vari tipi di carte,
-        una piccola plancia,
-        sette dischetti di legno (tre rossi, tre blu e uno nero),
-        le regole in tre lingue (inglese, francese e tedesco).
In realtà i regolamenti sono due, uno per il gioco base, uno per quello avanzato. I componenti non hanno scritte, a parte le carte Plot utilizzate per il gioco avanzato; per cui per giocare al gioco base non è necessario leggere nulla, mentre per giocare alla versione avanzata i giocatori dovranno capire cosa c'è scritto sulle carte, in ogni caso non si tratta di testo complesso (ci sono nove tipi di carte Plot), ed è sufficiente una scheda riassuntiva. Le carte passeranno spesso di mano, per cui conviene imbustarle (comunque sono molto poche).
La plancia è molto semplice, e contiene solo il segnaturni e due tabelle, così non è necessario far riferimento al regolamento durante la partita. All'inizio viene preparato un mazzetto con i ruoli inserendo il numero di carte indicato dalla prima tabella; ad esempio in cinque giocatori ci saranno tre membri della resistenza e due spie. I giocatori devono guardare il loro ruolo e tenerlo segreto. Oltre a questa carta, ognuno ne riceve altre due che verranno utilizzate per le votazioni (una per accettare e una per rifiutare il team proposto).
A questo punto viene determinato il primo giocatore (il "Leader") dandogli la carta apposita; lo scopo del Leader è quello di proporre un team di giocatori che compirà la missione (il loro numero varia a seconda del turno).
Ma prima di iniziare le spie devono riconoscersi tra loro, per cui si fa una fase simile a quella che si fa nel turno di notte di una partita a Lupi Mannari: tutti i giocatori chiudono gli occhi e, sotto l'indicazione del Leader, solo le spie li aprono, riconoscendosi.
Il Leader ora propone un team, dando a tutti i suoi componenti una carta Missione (sono missioni generiche, non contengono alcuna indicazione che le differenzia una dall'altra); i giocatori devono ora votare scegliendo una delle loro carte (anche il Leader può far parte del team). Se la maggioranza vota a favore, il team è approvato e si passa alla risoluzione della missione; in caso di pareggio o di sconfitta, il ruolo del Leader passa al giocatore a sinistra che dovrà proporre un nuovo team. Nota bene: se, per cinque volte consecutive la votazione non ha un esito positivo, la partita termina con la sconfitta dei giocatori che appartengono alla Resistenza, e con la vittoria delle spie.
Se la missione viene approvata, ogni giocatore che fa parte del team riceve due carte, una per indicare la riuscita e una per il fallimento della missione. Ogni giocatore ne sceglie una e la mette in un mazzetto che verrà mischiato, per non rivelare quale carte sono state giocate.
A questo punto il mazzetto viene rivelato e se non ci sono carte fallimento la missione è riuscita, si mette un gettone blu nella plancia; in caso contrario la missione è fallita e si mette un gettone rosso.  Le carte non utilizzate vengono raccolte e mischiate anch'esse, in modo tale da non dare indizi sulle carte giocate.
Il Leader diventa il giocatore a sinistra e la partita continua con una sua proposta di un nuovo team.
Nota bene: un membro della Resistenza non può mai giocare carte per far fallire una missione (solo le spie hanno la possibilità di decidere) mentre solo nella quarta missione, se si gioca in più di sei persone, sono necessarie due carte negative per farla fallire.
La partita continua fino a quando non si arriva a tre missioni riuscite o tre missioni fallite (quindi si giocano al massimo cinque missioni); nel primo caso vince la Resistenza, nel secondo vincono le spie.
Come vedete le regole del gioco base sono estremamente semplici: si spiegano in cinque minuti e una partita completa dura meno di mezz'ora (dipende molto dal numero dei giocatori e dalla lunghezza delle discussioni). Nel gioco avanzato il Leader ad ogni turno distribuisce a chi vuole due o tre carte Plot (tre nel caso in cui ci siano più di otto giocatori). Queste carte danno la possibilità di utilizzare azioni speciali (come conoscere i ruoli degli altri o bocciare automaticamente un team), ce ne sono nove differenti (riassunte nelle regole). Oltre a questa versione, si può giocare con due varianti alle regole:
- saltare la fase di identificazione delle spie, per rendere il gioco più facile alla Resistenza,
- dare la possibilità al Leader di decidere quale, tra le cinque missioni, va giocata (ogni missione va scelta solo una volta e la quinta può essere scelta solo dopo due missioni riuscite).
Rispetto a "Lupi Mannari" il numero dei giocatori è più ridotto ma ha il grosso vantaggio di non escludere nessuno nel corso della partita (il difetto più evidente del suo precursore). In teoria sarebbe possibile giocarlo con più di dieci persone (con due scatole del gioco) ma bisogna cercare un bilanciamento, dato che non ci sono indicazioni "ufficiali" in merito.
Naturalmente se non amate il genere, nemmeno The Resistance vi piacerà; ma se state cercando un'alternativa a "Lupi Mannari" (o a "Bang!") senza casualità o troppi ammennicoli (si potrebbe ambientare di decine di situazioni differenti), ovvero un gioco che vi porti immediatamente dentro alla "situazione", dovete assolutamente procurarvelo. Il che potrebbe essere un problema, dato che la casa editrice è molto piccola e difficilmente i loro prodotti saranno distribuiti su larga scala; ma sul sito è possibile ordinare direttamente a loro, e in questi giorni hanno appena reso disponibile una nuova tiratura di questo gioco.
 
Esempio di inizio partita (con cinque giocatori):
 
Il giocatore A è il primo Leader, prepara un mazzo con tre carte Resistenza e due Spie, lo mischia e ne dà una a testa, assieme a due carte voto. Dopodiché chiudono tutti gli occhi e le due spie si riconoscono.
Nel primo turno, A, senza alcun indizio sui ruoli, dovendo formare un team di due giocatori per la prima missione sceglie sé stesso e D. La votazione passa senza problemi (nessun giocatore si vuole sbilanciare senza aver visto il risultato) per cui si passa alla risoluzione. Le due carte vengono raccolte e mischiate, poi girate, mostrando due risoluzioni positive. La prima missione ha successo, per cui viene posizionato un gettone blu. B diventa il Leader.
Nel secondo turno, B deve proporre un team formato da tre giocatori, per cui propone A e D, oltre a sé stesso. Anche questo team viene approvato e si passa alla risoluzione. Questa volta tra le tre carte ce n'è una negativa, per cui la missione fallisce e viene posizionato un gettone rosso. È chiaro che le possibilità sono due, o B è una spia, oppure nella prima missione uno tra A e D aveva optato per un diversivo non rivelandosi subito.
C diventa il Leader, per la terza missione dovrà proporre un team di due sole persone, per cui ha la scelta tra un team mai utilizzato prima (C ed E) oppure proporre qualcuno tra A, B e D tra cui c'è certamente una spia.
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
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