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2010
2
Ott

Ho adottato mamma e papà - Laura Monica Majocchi

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Secondo un'espressione della psicologa e scrittrice Vegetti Finzi "l'adozione non intende dare un bambino a una famiglia, ma una famiglia al bambino". Al centro del complesso dinamismo dell'adozione si trova quindi un reciproco incontrarsi da parte di due genitori adulti e di un bambino che comprende curiosità, sguardi pieni di amore e di trepidazione, ma anche paura, forse pure delusione e rifiuto.
Il libro Ho adottato mamma e papà, curato dall'Associazione Amici Trentini, che si occupa da più di venti anni di vari ambiti legati alla tutela dei minori e dei meccanismi dell'adozione internazionale, proprio nel suo titolo un po' provocatorio aiuta a riflettere quanto questo incontro da cui parte tutto il lungo processo dell'adozione sia spesso molto condizionato, per andare a buon fine, dalla capacità dei genitori adottivi di cogliere il vissuto proprio e quello dei bambini che adottano. Adottare un bambino non coincide, infatti, con una semplice scelta genitoriale, ma comporta un incontro lungo e complesso in cui lo stesso bambino deve "adottare" i genitori, cioè progressivamente percepirli come tali.
Come l'amore, e proprio perché è una scelta di amore, l'adozione richiede la capacità di costruire una relazione con pazienza e sacrificio, facendo parlare anche i vissuti di sofferenza e a volte di sterilità che conducono tanti genitori a mettersi in gioco per intraprendere il cammino del prendersi cura di figli che non sono propri.
Genitori e bambini adottivi in questo senso si devono accettare reciprocamente vincendo anche eventuali paure e diffidenze, accogliendo da parte del mondo degli adulti non tanto il modello di bambino che vorrebbero i genitori, ma quel bambino che si ha davanti e accettando anche che sia il bambino stesso, nella sua libertà e con i suoi tempi, ad "adottare" i genitori, cioè ad accoglierli come tali.
Attraverso l'esperienza di diversi autori, che lavorano nell'equipe dall'Associazione Amici Trentini, i sei capitoli di cui è composto il libro analizzano le diverse fasi di questo incontro tra genitori e figli, a partire dalla stessa attesa dell'incontro, passando alle delicate fasi dell'inserimento nella nuova famiglia e del ruolo della scuola.
Ogni capitolo è ricco testimonianze concrete che tratteggiano l'esperienza adottiva dal "di dentro", raccontando storie da cui è possibile cogliere molti aspetti di quel vissuto che influenza genitori e bambini nel processo di adozione. Dopo il racconto dell'esperienza scritta di diversi genitori che presentano le loro storie concrete sono presenti infatti paragrafi intitolati con il nome "spunti di riflessione" in cui i diversi temi sono approfonditi dal punto di vista psicologico ed educativo.
Le diverse fasi del processo di adozione sono esaminate in modo sviscerato e allo stesso tempo estremamente chiaro: sovrabbonda l'attenzione ai particolari, frutto dell'esperienza di questa equipe psicologica curata da Laura Monica Majocchi, che risultano essere davvero molto interessanti per chi si vuole muovere in questo delicato iter di accompagnamento dei bambini adottati. Si parla dell'evoluzione dei rapporti dalla trepidazione dell'attesa, come dicevamo, per passare alla descrizione minuziosa dell'incontro tra genitori e bambini, con tutte le dinamiche molto profonde e a volte vissute solo inconsciamente, proseguendo con i primi mesi insieme, con il rapporto con la scuola, con il ruolo dei ricordi e della "cultura" di provenienza dei bambini, che costituiscono quel bagaglio da cui non si può e non si deve prescindere per un sano rapporto tra genitori e figli.
In generale l'utilizzo delle testimonianza e la chiarezza delle riflessioni generali rendono questo libro interessante anche per un vasto pubblico di lettori che si vuole fare un'idea delle dinamiche psicologiche che stanno dietro a un cammino di adozione e che spesso coincidono con tante dinamiche simili anche nei rapporti educativi con i minori più disagiati.
Per i genitori che stanno pensando a un'eventuale adozione o affidamento, poi, il libro curato dalla Majocchi potrà essere una preziosa fonte di informazioni e di suggerimenti, non tanto dal punto di vista giuridico ed istituzionale, quanto piuttosto nel piano altrettanto importante delle scelte concrete e delle relazioni genitori e figli.
Il libro si chiude con una rassegna di disegni a colori che vogliono dare la "parola ai bambini" per dipingere con i loro occhi il vissuto dell'adozione dalla loro parte con le loro immagini e anche con la loro allegria.
 
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:: Luca Giorgini

Luca Giorgini lavora come educatore in ambito scolastico e territoriale con ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado. Nel suo percorso formativo ha conseguito la laurea Specialistica in “Antropologia Culturale ed Etnologia”, il Baccellierato in Teologia e ha frequentato un corso annuale di “Handicap e Svantaggio nell’apprendimento”. Ama il suo lavoro, leggere e fare due chiacchiere con gli amici.


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