:: Home » Numeri » #182 » MUSICA » Chi ha detto Soerba?
2010
29
Set

Chi ha detto Soerba?

media 4.52 dopo 534 voti
Commenti () - Page hits: 5550
Intervista con Luca Urbani
 
 
Parco di Villa Reale, Monza: sotto il soledi un'estate alle porte, nei pressi di una grande quercia, Gabriele (D'Amora), Luca (Urbani) e Morgan (Marco Castoldi) sono distesi sul prato a rollare una canna. Marco però continua nervosamente a strappare i fili d'erba. Luca lo riprende seccato:
"Smettila di strappare l'erba!"
"Cos'hai detto? Soerba?"
Io non ho detto Soerba, l'hai detto tu!"
"Gabriele, hai detto Soerba?"
"No, però mi è sembrato proprio che qualcuno dicesse Soerba."
Nessuno aveva pronunciato quella parola, ma tutti l'avevano sentitaronunciato quella parola, ma tutti l'Soerba"le (D': ne convennero fosse un ottimo nome per un gruppo.

"Chi ha detto Soerba?" è un libro di 128 pagine scritto dal conduttore radiofonico Stefano Duchi (www.radiojtj.com e RCN TeleRadioCremona). Il libro, corredato da numerose fotografie,  racconta la storia di Gabriele D'Amora e Luca Urbani, prima, durante e dopo i Soerba, "i più grandi irriconosciuti artisti emersi dal gran calderone pop degli anni 90". I Soerba sono stati Gabriele D'Amora e Luca Urbani. Conosciutisi nel 1992 in quel di Monza, iniziarono il loro sodalizio creativo nei Retroscena insieme a Pedro Flamingo, Lorenzo Caperchi e Riccardo Tropea. Si scioglieranno nel 1995. In quegli stessi anni a Monza si formeranno diversi gruppi amici intorno a Urbani e D'Amora, alcuni dei quali diventeranno noti come La Sintesi e Bluvertigo. Nel 1994 i due formano i Soerba, progetto che si consoliderà nel 1996 grazie a un repertorio di oltre venti brani, diversi concerti, tra cui uno di apertura ai Bluvertigo. In quella occasione con i due Soerba suonano Stefano Floriello e LeLe Battista. Il 1998 è l'anno del primo contratto con la Polygram ed esce il loro primo album per la Mercury: Playback. Nell'autunno dello stesso anno partecipano a Sanremo famosi con I Am Happy (primo singolo dell'album) e concorrono alla Festa del Disco, vincendo nella sezione Giovani' con il brano Fuori Di Testa (secondo singolo). Nel 1999 Luca compone il brano L'immagine, per l'album Exit di Alice. A febbraio i Soerba concorrono al 49º Festival di Sanremo nella sezione Giovani con la canzone Noi non ci capiamo. Dopo l'uscita dell'ultimo singolo Il tipo ideale, e terminata la tournée nel settembre 2000, il lavoro del gruppo continua con la composizione dei brani del secondo album. Chiuso il rapporto con la Universal (che nel frattempo ha acquisito l'intero catalogo Polygram) e firmato un nuovo contratto con l'etichetta Mescal, Luca e Gabriele iniziano il lavoro in studio di registrazione e parallelamente Luca si dedica a Zerouno, un progetto musicale "trasversale" con la partecipazione di diversi cantanti fra cui anche Alice, Mao, Morgan e Andy dei Bluvertigo, nato in collaborazione con Pedro Fiamingo e Simone Cattaneo. Qualche mese prima, sempre Luca Urbani con Marco Castoldi firma il pezzo L'Assenzio, presentato a Sanremo 2001. Le registrazioni di La vittoria dei cattivi (questo il titolo del nuovo album del gruppo) vedono la partecipazione di diversi musicisti fra i quali, Stefano Floriello e Ivan Ciccarelli alla batteria, Pedro Fiamingo alle chitarre e, sempre alle chitarre, Lele Battista e Giorgio Mastrocola dei La Sintesi, Morgan co-arrangiatore insieme ai Soerba di un brano e TechnoTeo coproduttore insieme a Gabriele D'Amora di tre dei quindici brani del disco. L'anno successivo (2002) i Soerba si richiudono in studio per lavorare alla raccolta di b-side dal titolo 1996 Beside 2002. L'album preceduto dal singolo Un po' d'aria esce il 15 novembre del 2002. Il gruppo si scioglie nel 2003. Nel 2010, dopo oltre sei anni dallo scioglimento, esce una raccolta di inediti: "Sviluppi urbanistici- demo 1995/2000". In questi anni Gabriele e Luca si sono dedicati a numerosi altri progetti musicali degni di nota.
·                     1998 - Playback (Polygram)
·                     1999 - Playback blu (Universal)
·                     2001 - La vittoria dei cattivi (Mescal/Sony)
·                     2002 - 1996 Beside 2002 (Mescal/Sony)
·                     2010 - Sviluppi urbanistici- demo 1995/2000 (Discipline)
 
 
 
INTERVISTA
 
Davide
Ciao Luca. Il libro racconta la storia dei Soerba, è ricco di notizie e di fotografie… Non ti farò domande quindi che riguardino il vostro passato, già qui abbondantemente leggibile, a parte ovviamente qualche approfondimento. Rimando i lettori di questa intervista a saperne di più direttamente dal libro scritto da Stefano Duchi, più noto come conduttore radiofonico… Un gesto che risarcisce e pareggia i conti in qualche modo rispetto alla poca attenzione riservatavi a suo tempo dalle radio italiane (non dalla sua, ovviamente, e di pochissime altre)? Cosa pensi di una monografia sui Soerba scritta a questo punto delle vostre due professioni musicali ormai soliste e della tua in particolare?

Luca
Ciao… sinceramente la prima cosa che ho pensato e che Stefano fosse pazzo ... poi rileggendo il libro ho capito il suo amore per un progetto che secondo l'autore del libro (e ovviamente anche secondo me) ha significato tanto nel bene e nel male.
Per quanto riguarda l'aspetto radiofonico direi che il riscontro è stato tutt'altro che freddo... I am happy è stata prima per diversi mesi nel music control ...
Poi dopo sono arrivati i primi ostacoli... proprio perché ci avevano frainteso oppure più semplicemente noi non eravamo adatti ai canali commerciali .

Davide
Finalmente so cosa vuol dire Soerba! Adesso però non mi spiego perché sia anche il nome della Soerba Centro di medicina integrata a Casirate d'Adda… Si saranno ispirati a voi? Scherzi a parte… Molti vorrebbero che i Soerba tornassero insieme… Ho trovato perfino un Facebook intitolato "Rivogliamo i Soerba"… Diciamo che entrambi siete possibilisti al riguardo, ma poi...?

Luca
Siamo possibilisti nel dire "mai dire mai".
Ma poi alla fine non riusciamo neanche a vederci (eh eh). Diciamo che ci stimiamo molto e andiamo molto d'accordo… ma non musicalmente.
Comunque non so cosa nasconde il futuro. Tutto può accadere :)

Davide
Zerouno, Deleyva, FrequenzeStudio (che ti riempie di nuovi interessi e idee) e altri tuoi progetti dalla fine dei Soerba a oggi. Dopo quindici anni di svariate esperienze, anche sperimentali, che significato e direzione daresti oggi a un'eventuale continuazione dei Soerba?

Luca
I Soerba sono un progetto a due e di conseguenza non posso e non sono mai riuscito a dargli una direzione. Io sono sempre stato l'autore principale, ma il selezionatore e produttore finale é sempre stato Gabriele. Alcune canzoni scartate da lui sono state singoli nel mio disco solista e nello Zerouno :)

Davide
Il libro e la vostra storia mi paiono esemplari (e ne consiglio la lettura a tutti coloro che intraprendono un progetto musicale) per capire anche il naufragio costante dell'industria discografica italiana e non solo italiana degli ultimi vent'anni… Le case discografiche, a parte poche rare eccezioni, non investono più sull'artista (chiaro l'esempio fatto a proposito di Lucio Dalla negli anni '70). L'impostazione dell'industria discografica è ora più che mai quella di giocare tutte le proprie risorse in vista di un risultato immediato, senza valutare nemmeno l'eventualità di investire forze e capitali a lungo termine. Con la Discipline le cose mi sembrano molto diverse, o sbaglio?

Luca
Il grande errore delle Major è stato proprio quello di ricercare risultati immediati.
Le persone si conquistano e si educano con pazienza e un gruppo o un cantante deve avere la possibilità di sbagliare, di riprovare e poi riuscire. Se tutto questo accade subito, la storia insegna che nella maggior parte dei casi si "brucia" l'artista.
Discipline è una piccola etichetta e facciamo quello che possiamo solo con la passione e pochi altri mezzi.  Non ci sono guadagni economici ma da quando sono in Discipline sono più felice…:D

Davide
Hai sempre odiato la dance fino al tuo viaggio a Ibiza… Dopo il quale sei diventato anche un "music selecter", un dj e anche un "house maker"… Cosa ti è successo esattamente a Ibiza? Cosa si prova nel riuscire a far ballare la gente?

Luca
Sono andato ad Ibiza nel 2000 ed è successo di tutto. Era anche un anno di passaggio, in tutti i sensi. L'aria era frizzante, da fine del mondo. Molte barriere mie personali stavano per cadere e ho passato due settimane a distruggere tutte le mie convinzioni.
Un'esperienza davvero nuova e fondamentale, che mi ha segnato nel profondo. Ho provato un senso di libertà che forse non proverò mai più.
Come DJ ho cercato semplicemente di ricreare quel clima… con scarsi risultati devo dire.

Davide
Perché i Depeche Mode sono stati così importanti per te?

Luca
Mi hanno fatto apprezzare la musica elettronica prima di tutto... mi hanno accompagnato nell'infanzia ... mi hanno anche portato ad apprezzare un certo tipo di immagine.

Davide
I miei pezzi preferiti sono: Disco Volante, Misterioso, La bellezza… Morgan disse: "Sin dai tempi in cui andavamo al liceo Luca si faceva notare per sua estroversione nel saper scriver canzoni che trovavo geniali: erano originali, le sue parole erano semplici però intelligenti, gli arrangiamenti bizzarri e minimalisti". Morgan parlava di povertà meravigliosa, di musica in cui "si creava un grande senso del vuoto, e capire il vuoto a quell'età vuol dire essere bravissimi, geniali. Il pezzo che rappresenta più di altri tutto questo è "Il tipo ideale", il più bello scritto da Luca, una canzone che ancora oggi conserva qualcosa di perfetto". Posso riassumere con un antico adagio quello che ho sempre pensato della vostra/tua musica? "Riempi il bicchiere che è vuoto, vuota il bicchiere che è pieno, non lo lasciare mai vuoto, non lo lasciare mai pieno!". Quale tuo/vostro brano ritieni invece perfetto e perché?

Luca
Beh, i brani perfetti non esistono… almeno non nel repertorio dei Soerba e non lo dico per disistima; lo dico perché non credo e non cerco la perfezione... anzi mi piacciono le cose incompiute o difettose.
Comunque uno dei brani che preferisco e che faccio ancora dal vivo è LA BELLEZZA.
Secondo me è un brano molto intenso scritto di getto e mai variato o rimaneggiato. Non contiene ripensamenti. È sicuramente uno dei brani che mi rappresenta meglio.
 
Davide
I tuoi testi sono stati molto apprezzati. Guardare nell'ovvio trovando aspetti inediti. Lucidità surreale, ossia parlare di quotidianità con la capacità di rendere surreale tutto. Queste alcune cose che sono state pronunciate in merito. Hai già detto che è dificilissimo spiegare perché scrivi i testi se non in generale, che non puoi spiegare la tua filosofia; questo lo fanno gli altri… Ma ti sta o ti è stato sempre bene quel che gli altri possono aver detto o dire al riguardo? Qual è piuttosto il tuo fine essenziale attraverso la musica e la canzone?

Luca
Il mio fine essenziale è in continua evoluzione o involuzione a seconda dei punti di vista. Una cosa che ho capito ultimamente e che non bisogna mai prendersi troppo sul serio. Recentemente ho sentito cose da amici/colleghi che mi hanno fatto sorridere, tipo: io mi merito di più o io sono nato per fare musica… va beh!

Davide
I am happy… La fortissima esposizione di un singolo si rivelò da subito un'arma a doppio taglio: un successo finisce per identificare più o meno erroneamente l'intera proposta sonora di un gruppo o di un musicista. Questa verità mi ha aperto ancor di più gli occhi sulla smisurata grandezza di un David Bowie, capace di creare nuovi successi voltando le spalle ai precedenti. Se tu lo incontrassi, quale cosa gli chiederesti o diresti per prima? E quale ai Depeche Mode (o a chi in particolare)?

Luca
Mi ricordo che di Bowie ho visto una data al Forum di Assago del tour di Outside; ero rimasto impietrito… e mi chiedevo come facesse a tenere quel distacco caloroso. Ecco cosa gli chiederei: come riesce a essere così profondo ma nello stesso tempo distaccato e quasi glaciale.
Ai Depeche farei la classica domanda che poi non è una domanda. A Martin Lee Gore in particolare: quali sono le canzoni che preferisce del suo repertorio e perché.

Davide
Hai sempre sognato di scrivere canzoni e di darle ad altri musicisti, il che poi è spesso accaduto. Cosa provi nell'ascoltare il tuo negli altri?
 
Luca
Io in verità ho sempre cercato un altro cantante. Nei Soerba e prima ancora nei Retroscena ero all'eterna ricerca di un front man, ovvero qualcuno che potesse dare voce e immagine a un progetto. Da qui la voglia di cercare interpreti per le mie canzoni. Quando scrivo canzoni io vado d'istinto. Se poi le affido per l'interpretazione, come accaduto nei progetti Zerouno, e poi le riascolto mi rendo conto che solo allora hanno acquisito un senso. Mentre quando un artista mi chiede di scrivere, come ad esempio accadde con Alice, faccio subito molta attenzione a quello che scrivo perché cerco di immaginare la sua personalità che si appoggia sui miei brani.

Davide
Soerba: "Sviluppi urbanistici" Demo 1995/2000… Infine, perché giustificare con la dicitura "demo" ciò che è stato già così ottimamente compiuto?

Luca
Grazie! In verità "Sviluppi urbanistici" è l'incontro tra il lavoro dei Soerba e il mio come solista nella parte contenuta in 2000/2005.
È la prima stesura dei brani. Alcuni suonano o hanno un mondo anche migliore della versione prodotta, ma questo è giudizio molto personale.

Davide
Ho letto che c'era una certa propensione, da parte di Gabriele, a trasformare i tuoi accordi minori in maggiori… Qual è il tuo accordo preferito, quello che potrebbe contenerti, rappresentarti, che ti ritrovi più spesso nel comporre le tue canzoni? Quale colore ti fa visualizzare? Quale invece attribuiresti a Gabriele?

Luca
Io re minore che accosto al verde e non ne so il perché mentre per  Gabriele sicuramente il re maggiore che è molto solare perciò ti direi arancione, anche se credo che il colore preferito di Gabriele (uomo dalle mille contraddizioni) sia il nero… si autodefiniva Calimero quando si sentiva perseguitato.

Davide
Anch'io accosto il re minore al verde, scuro. Il maggiore al giallo. Einstein disse che due cose gli ispiravano soggezione - i cieli stellati sopra e l'universo morale dentro. Quali cose ti ispirano più soggezione? Quali invece paura?

Luca
Ecco: qui mi è molto difficile rispondere. Mettiamo subito in chiaro che io non mi conosco, e non credo molto alle persone che dicono di conoscersi alla perfezione... conoscersi nel profondo è una cosa molto difficile e credo abbia a che fare con la morte...
Comunque tutto quello che non conosco mi spaventa… ma a giorni alterni... (hi hi)

Davide
Cosa hai piacere di segnalare ora di prossima realizzazione?

Luca
Il cofanetto di Garbo - L'altra zona - in edizione limitatissima. Un cofanetto con 4 cd ed un dvd... tanto materiale in una confezione molto bella. Io sono sempre impazzito per le versioni deluxe o in cartone o limitate. Poi gli Eco 98 che usciranno a Gennaio 2011, giovane gruppo monzese a cui Discipline crede molto!

Davide
Hanno detto che sei sempre stato poco incline a rilasciare interviste e ad apparire…  Ti ringrazio per avermi concesso il grande piacere di farti qualche domanda. Ciao Luca e … à suivre.
Un grazie anche a Manuela Longhi.
 
 
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 126 millisecondi