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L’Infinito

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L’Infinito

IL CAMMINO RIMOVIBILE MI PORTO’ A TANTE STRADE ED IO DOVEVO SCEGLIERNE UNA; INTRAPRESI IL VICOLO PIU’ BUIO DOVE NON VEDEVO NULLA.

IL SILENZIO L’ASCOLTIAMO DI NOTTE NELLA SPERANZA CHE IL NOSTRO PENSIERO CI CONSIGLI QUALCOSA
AL RISVEGLIO MATTUTINO TORNA IL CAOS.

LA NOSTRA MORTE COSCIENTE VEDE IL GIORNO NASCERE E IL PENSIERO MORIRE
CAMMINANDO. NON VEDO DENTRO DI ME PERCHE’ C’E’ UN CONTENUTO CHE NON CONOSCO, NEANCHE ATTRAVERSO LO SPECCHIO, MI GUARDO SENZA VEDERE NEPPURE GLI ALTRI.

MA PER UN BIMBO IL SOLE LIBERA LE STELLE E FA NASCERE IL GIORNO.

LA SABBIA CHE SI MUOVE SENZA CAMMINARE AVANZA VERSO IL MARE PER ANNEGARSI NELL’ONDA E NEL SALE E PERDERSI CIASCUNO PER IL BUON GUSTO DI VIVERE INSIEME.

IL CIELO E IL TUO NOME CIGOLA NEL VENTO DELL’AMORE, UN FUOCO TRACCIA OMBRE DI LUCE IL VENTO FA SMORFIE CON LE PALPEBRE TRA LE FOGLIE DELL’AMORE.
IL CIELO HA PRESO FORME IMPURE E IL VENTO OFFESO DI PORTARE TANTO MALE HA ROTTO I SUOI ORMEGGI DI VENTO E FRESCHEZZA.

CREARE IL SILENZIO DELLA FELICITA’ CHE SI SVEGLIA FINALMENTE, E’ DA TANTO TEMPO CHE LA TERRA HA ABBANDONATO SUA MADRE PER UN’ALTRA ROTTA, E L’UOMO SI BATTE PER LA MORTE DELL’UNIVERSO.

PER LA DISPERSIONE UNIVERSALE LONTANO LA LIBERA’ ATTENTA CI ASPETTA.

GRANDI VELE DOVE L’AMORE E’ ASSENTE NAVIGANO CERCANDO QUIETE E PESCI NEL TIMIDO BRUCIORE DEI NOSTRI SOGNI CHE SI PROFILA NEI MEMBRI DEI NOSTRI IMMAGINARI.


LA SEMPLICITA’ DELL’AZIONE E’ DATA DALL’IMPULSIVITA’
MEGLIO IL SILENZIO STESSO UNITO AL CANTO DEGLI UCCELLI O RUMORE DI MARE DI TERRA DI VENTO D’ALBERI SONO L’ORCHESTRA IMMEDIABILE D’UNA SINFONIA DA VIVERE.
LA NATURA VIVE IN NOI.


Raffaella Abbruzzese

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