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2018
30
Ago

Mint Works

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gioco per 1-4 persone
Autore: Justin Blaske
Editore: Five24 Labs (www.five24labs.com)
 
Come avevo già detto in passato, Kickstarter non è riservato solo a progetti faraonici con chili e chili di miniature, centinaia di carte, e plance sconfinate, ma può essere utile a finanziare progetti di qualunque dimensione: la campagna Kickstarter per questo gioco (basato sul meccanismo del piazzamento lavoratori) è stata fatta nell'estate 2016 (con consegna a metà 2017) e ha raccolto quasi 90.000$, una cifra modesta se confrontata con i milioni di altre campagne, ma di tutto rispetto se si pensa che gli utenti che hanno partecipato sono stati più di 6.500; elemento degno di nota (e probabile motivo per il gran numero di sostenitori) è stato il prezzo del gioco, ovvero solo $10, corrispondente a un gioco di dimensioni minuscole contenuto in una scatoletta di metallo con il coperchio incernierato, come quelle delle mentine (da qui il nome del gioco), di sicura portabilità e di intuibile semplicità. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta…
La minuscola scatoletta contiene:
- un mazzo di 33 carte,
- segnalini di legno, per indicare il primo giocatore e per i lavoratori,
- il regolamento (in inglese).
Il materiale è buono, le carte sono illustrate con uno stile “industriale” e abbastanza robuste (vengono manipolate poco, quindi potete anche non imbustarle, anche perché dopo non entrerebbero nella scatolina), e i segnalini in legno per i lavoratori sono simpatici, a forma di mentina. Ci sono delle scritte su tutte le carte, per cui conviene che i giocatori abbiano una conoscenza sommaria dell'inglese; è vero che non ci sono carte segrete, ma così non si introducono rallentamenti nella partita.
Le regole sono molto semplici, del resto il regolamento è un foglio poco più grande di un A4 stampato sui due lati (e ripiegato fino a farlo entrare nella scatolina), e altrettanto semplice è la preparazione: si piazzano sul tavolo le quattro carte “Luogo” di base, più due carte “Deed” dal lato “Chiuso” (e opzionalmente due carte “Luogo avanzato”), si mischiano le carte “Piano” e se ne piazzano tre a faccia in su, ogni giocatore riceve tre “mentine” (ovvero lavoratori), il resto va nella riserva, e il giocatore con l'alito più fresco (!) prende il segnalino “Primo giocatore”, e si può iniziare.
Una partita a Mint Works è composta da un numero variabile di round, ognuno composto da due fasi:
- Sviluppo: ogni giocatore in senso orario può eseguire una fase Piazzamento o passare (al suo turno successivo potrà decidere nuovamente se eseguire la fase o passare), quando tutti consecutivamente hanno passato questa fase termina
- Mantenimento: in questa fase si eseguono tutte le operazioni di fine round, al termine delle quali, se la partita non è terminata, si gioca il round successivo.
Nella fase di sviluppo il giocatore di turno sceglie uno spazio di piazzamento (vuoto) su una delle carte Luogo e vi posiziona il numero indicato di lavoratori, eseguendone l'azione corrispondente, tra cui la possibilità di poter scegliere un Piano e piazzarlo davanti a sé a faccia in giù, oppure costruire un Piano girandolo a faccia in su, facendolo diventare un Edificio (e quindi attivandone l'abilità speciale). Tra le altre azioni possibili troviamo quelle che permettono di acquisire nuovi lavoratori o di ottenere il segnalino primo giocatore, e tra i Luoghi avanzati ci sono quelle più particolari, come poter ritrasformare in lavoratori un Edificio o un Piano, scartandolo.
Nella fase di mantenimento si svolgono queste operazioni:
- se un giocatore ha costruito Edifici che totalizzano un totale di sette o più stelle, la partita termina,
- si riportano a tre le carte Piano scoperte sul tavolo, se nel mazzo non ce ne sono a sufficienza la partita termina,
- si eseguono le azioni di Mantenimento presenti sui Luoghi e sugli Edifici,
- se ci sono lavoratori sui Deed, i giocatori che li possiedono (ovvero li hanno costruiti attraverso il Piano corrispondente) ottengono il numero indicato di lavoratori,
- si tolgono tutti i lavoratori dai Luoghi, rimettendoli nella riserva,
- ogni giocatore riceve un lavoratore.
Alla fine della partita vince il giocatore che ha più stelle negli Edifici che ha costruito davanti a sé, in caso di pareggio si valuta il numero complessivo di carte davanti a sé, e successivamente chi ha più lavoratori, in caso di ulteriore parità in teoria vince chi ha l'età più vicina a 42 (!), ma sinceramente può valere la pena assegnare un pareggio (oppure fare un'altra partita).
Come potete vedere le regole sono semplici e la partita è rapida (più o meno un quarto d'ora), ma non è un gioco banale: non ci sono elementi casuali, oltre alla sequenza con la quale escono le carte Piano, per cui è possibile prendere le decisioni sulla mossa da fare basandosi su una situazione chiara e definita: considerando anche gli edifici già costruiti dagli avversari è possibile capire quali saranno le mosse migliori dal loro punto di vista e quindi cercare di ostacolarli, oltre che cercare di migliorare la propria posizione (ma pensando solo al proprio orticello si rischia di lasciare agli avversari mosse più vantaggiose a loro che a noi stessi). Come dicevo la variabilità è data dall'ordine con il quale escono le carte Piano, e in più dalle variazioni delle due carte Luogo avanzato che è possibile usare (tra le quattro presenti).
Oltre alle partite standard, da due a quattro giocatori, è possibile anche giocare in solitario, con lo scopo di battere ai punti un opponente mosso da regole automatiche: infatti nella scatola trovate quattro carte, ognuna corrispondente ad una differente “personalità” contro la quale giocare, ovvero una carta che indica le regole speciali da utilizzare e le priorità con cui l'avversario sceglie i Piani e quindi gli Edifici da costruire.
E come ciliegina sulla torta è stata pubblicata anche una mini-espansione, che consiste in due carte Luogo Avanzato (per aumentare ulteriormente la variabilità), e due personalità, una da usare in solitario e una per giocare in modo cooperativo (tutti contro la “corporazione malvagia”).
In conclusione, abbiamo un gioco di piazzamento lavoratori simpatico, rapido da spiegare e da giocare, molto tattico, che vi permette di passare un quarto d'ora piacevole anche in assenza di avversari e dalla portabilità garantita (chi non ha in tasca lo spazio per una scatola di mentine?).
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
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