
gioco per 1-5 persone
Autore: Matt Leacock
Editore: Z-Man Games (www.zmangames.com)
Ormai è assodato che Il Signore degli Anelli sia una fonte inesauribile di giochi, dato che ogni anno vede la pubblicazione di nuovi titoli, che implementano sia nuove meccaniche, ma anche che ripropongono in questa ambientazione meccaniche già rodate. E in questo caso l’autore e un logo sul lato della scatola rivelano che la meccanica è quella di “Pandemic”, un gioco che ha avuto una impressionante tiratura di per sé, ma che ha saputo rinnovarsi sia in diverse versioni (anche Legacy, ovvero in una campagna dove cambiano le regole tra una partita e la successiva) che in diverse ambientazioni (tra cui anche una nell’universo di Star Wars). In questo caso abbiano un gioco cooperativo (si vince o si perde tutti assieme) in cui l’Ombra (e i suoi eserciti) si diffondono nella Terra di Mezzo con le regole che finora avevano diffuso le epidemie (con qualche variazione sul tema); e ritroviamo Pandemic anche nel meccanismo dei due mazzi di carte, uno utilizzato dai giocatori per svolgere le azioni e uno utilizzato per svolgere le azioni dall’Ombra. Ma vediamo nel dettaglio come è stata pensata questa reimplementazione…
La scatola è di dimensioni medie (rettangolare, un po’ più grande di quella di “Puerto Rico”) e contiene:
– una plancia con la Terra di Mezzo,
– pedine in legno per i personaggi e gli eserciti,
– miniature di plastica per i Nazgul,
– segnalini in legno e cartoncino,
– dadi a sei facce non standard,
– due mazzi di carte,
– una torre lancia-dadi in cartoncino,
– il regolamento (in italiano).
I materiali sono ottimi, la plancia è robusta e ben illustrata (secondo i canoni ormai consolidati della geografia della Terra di Mezzo), così come le carte (per i personaggi è stato scelto uno stile grafico abbastanza differente da quello “classico”, in modo che il gioco non risulti qualcosa di “già visto”), i segnalini dei personaggi sono “meeple” sagomati con stampata l’immagine, mentre quelli degli eserciti sono un po’ piccoli (ma era inevitabile, dato che vanno posizionati in piccoli spazi), è un po’ curioso vedere i Nazgul in plastica tra i componenti in legno, ma probabilmente sono stati pensati così da non occupare molto spazio sulla plancia (sono su supporti in plastica trasparente); i dadi sono molto belli, marmorizzati e con i simboli incavati (per evitare l’usura). Le carte vanno manipolate e mischiate spesso, quindi conviene imbustarle (la scatola le contiene comodamente anche imbustate) e contengono davvero tanto testo, per cui conviene sicuramente giocare con l’edizione in italiano. Il componente che attira di più l’attenzione è sicuramente la torre di Barad-Dur, che ha la funzione di lancia-dadi: è sicuramente apprezzabile come estetica e funzionalità (e anche questa si può rimettere dentro la scatola, dopo averla smontata in tre parti), ma probabilmente se lo giocate molto è meglio usare una classica torre in legno o plastica piuttosto che in cartoncino (a lungo andare i dadi non perdonano). Notare che di questo gioco esiste una “promo”, ovvero la miniatura e la scheda di Gandalf il Bianco, in realtà non aggiunge regole particolari (sono già presenti nel gioco base), semplicemente è una miniatura che si può sostituire a quella standard di Gandalf il grigio quando si verifica la condizione descritta (e quindi se ne può fare a meno, dato che le poche che si trovano in vendita ora sono ad un prezzo assolutamente ingiustificato).
La preparazione di una partita è un po’ articolata, ma è tutto spiegato sul regolamento in modo dettagliato. I segnalini di Minaccia e Speranza vanno piazzati nella casella di partenza dei relativi tracciati, si mischiano le carte dell’Ombra (mettendo nel mazzo degli scarti due carte speciali), si mettono le truppe iniziali nei rispettivi luoghi di partenza (è indicato sul regolamento e sulla plancia ci sono dei simboli), per quanto riguarda l’ombra se ne mettono nove aggiuntive, secondo la pesca di altrettante carte Ombra; anche i Nazgul vanno piazzati nelle relative regioni di partenza (a differenza degli eserciti e dei personaggi, vanno piazzati nelle regioni e non nei luoghi), e si mette il segnalino con l’Occhio di Sauron nella regione dell’Eriador. A questo punto vanno scelti gli casualmente le carte Obiettivo (il numero cambia in base al livello di difficoltà, ma andrà sempre scelto l’Obiettivo “Distruggere l’Unico Anello”); poi si scelgono i personaggi (se ne useranno due a testa) e ogni giocatore riceverà la carta relativa e piazzerà la pedina nel suo luogo di partenza (notare che c’è anche Gollum tra i personaggi, e che le coppie Frodo&Sam e Merry&Pipino valgono ognuna come un personaggio). Ora si prendono le carte Regione, si aggiunge un certo numero di Eventi (in base al numero di giocatori), si mischiano e si distribuisce la mano iniziale (il numero dipenda dai giocatori), le carte rimanenti vanno divise in tanti mazzetti (in base al livello di difficoltà), si aggiunge a ognuno una carta “Oscuramento dei Cieli, si mischiano separatamente i mazzetti e poi si impilano formando un mazzo di pesca per i giocatori, ed infine si può iniziare (il primo giocatore sarà chi ha il numero più basso su una carta Regione).
In ogni turno il giocatore corrente eseguirà tre fasi:
– Azioni: il giocatore dovrà eseguire quattro azioni con uno dei suoi personaggi, mentre l’altro ne eseguirà soltanto una, potrà decidere liberamente l’ordine, ma chi avrà le quattro azioni dovrà eseguirle tutte, prima di passare all’altro personaggio.
– Pescare due carte dal mazzo di pesca: le carte Regione e Evento si possono tenere in mano (gli Eventi si possono giocare in qualunque momento del turno), mentre le carte Oscuramento vanno risolte immediatamente e poi scartate, seguendo quanto riportato sulla carta, ovvero, si fa avanzare di uno spazio il segnalino Minaccia, si sposta l’Occhio nella regione di Frodo (se è già lì si perdono due Speranze), si aggiungono tre truppe dell’Ombra nel luogo indicato (se ci sono truppe avversarie si fa un combattimento) e infine si rimescolano gli scarti del mazzo di pesca e si rimettono in cima. Se il giocatore ha più di sette carte in mano dovrà scartare l’eccesso (o risolvere Eventi). Nel caso in cui il mazzo di pesca sia vuoto (può avvenire quando sono state risolte tutte le carte Oscuramento) allora si perderà una Speranza per ogni carta che non si riesce a pescare.
– Pescare le carte Ombra: in base al numero indicato dalla Minaccia si pescheranno e risolveranno altrettante carte Ombra, queste potranno indicare un avanzamento lungo una determinata direttiva (indicata dalle frecce, verso un Rifugio dei popoli liberi) che potrà portare ad eventuali combattimenti, oppure un rinforzo, che avviene piazzando un esercito nel luogo indicato (notare che per ogni esercito che non si riesce a piazzare, perché sono già tutti in plancia, si perde una Speranza).
Le azioni che un personaggio può compiere sono le seguenti:
– Viaggiare: il personaggio si può spostare in un luogo adiacente (alcuni luoghi necessitano di giocare una carta con un simbolo particolare), e può portare con sé altri personaggi o eserciti; nel caso particolare in cui anche Frodo&Sam si muovano, allora si dovrà usare un simbolo Furtività (o giocare una carta con quel simbolo) oppure si dovrà tirare tanti dadi Ricerca quanti sono gli eserciti nemici e i Nazgul presenti (col rischio di perdere Speranza).
– Compagnia: se due personaggi si trovano nello stesso luogo si possono scambiare una carta (se corrisponde alla regione in cui si trovano).
– Preparare: se il personaggio è in un Rifugio, può scartare una carta per ottenere un simbolo uguale (questo serve per ridurre le carte in mano e non essere costretti a scartarle).
– Radunare: se il personaggio è in un luogo di reclutamento può usare un simbolo Amicizia (o giocare una carta con quel simbolo) per piazzare un esercito.
– Attaccare: si tirano tanti dadi Combattimento per ogni esercito dei popoli liberi presente (massimo tre) e si applicano i risultati (che potranno essere l’eliminazione di eserciti amici o nemici), inoltre usando simboli Valore si possono eliminare eserciti aggiuntivi. Se dopo un combattimento in un Rifugio rimanessero solo eserciti nemici, allora il Rifugio sarebbe perduto e diventerebbe una Roccaforte Ombra, oltre a far scendere di tre livelli la Speranza.
– Conquistare: Se in una Roccaforte Ombra c’è un personaggio e almeno un esercito amico, si possono usare tre simboli Valore per farla diventare (o ritornare) un Rifugio, oltre a poter far salire di due livelli la Speranza.
Si procede in questo modo, turno dopo turno, la partita termina con una vittoria se Frodo riesce a completare l’obiettivo “Distruggere l’Unico Anello” o con una sconfitta se la Speranza arriva a zero.
Per quanto riguarda la rigiocabilità, si può impostare la difficoltà tra cinque livelli, e nel regolamento si trovano sei scenari, che propongono altrettante combinazioni di obiettivi; in pratica la varietà è data dagli obiettivi che si scelgono (o si decidono casualmente), che rendono ogni partita differente (a parte la conclusione, che non può che essere sempre la stessa).
Giocandolo si può notare come il modus operandi dell’Ombra (e quindi dell’automatismo che funge da avversario per i giocatori in carne e ossa) sia tutto sommato lineare: le carte Ombra in gioco (che rimarranno più o meno le stesse, visto che verranno periodicamente rimischiate e rimesse in cima al mazzo) determineranno le principali direttive di movimento delle truppe nemiche, che punteranno inesorabilmente a conquistare Rifugi (e quindi ad abbassare la Speranza), questo meccanismo è un po’ più articolato di quello del Pandemic classico, perché qui ogni carta può (casualmente, dipende dal dorso della carta nel mazzo di pesca) attivarsi nella parte superiore (movimento) o nella parte inferiore (rinforzo) quindi normalmente ci si alterna tra queste due possibilità, rendendo il tutto più dinamico e meno prevedibile.
I giocatori invece hanno una scelta più ampia, anche se l’obiettivo finale è sempre lo stesso (e quindi forzatamente si dovrà cercare di portare Frodo&Sam a Mordor), gli altri obiettivi dettano le linee guida per la strategia dei giocatori, che dovranno scegliere l’ordine in cui eseguirli e cercheranno di portarli a completamento il più rapidamente ed efficacemente possibile, sfruttando principalmente le abilità speciali dei personaggi (coordinandosi il più possibile) e cercando, sul cammino, di contrastare la perdita di Speranza: il modo più immediato è quello di riconquistare Rifugi o convertire in essi le Fortezze dell’Ombra, non sarà facile, ma magari durante la partita vi saranno Fortezze che verranno rinforzate meno delle altre, e quindi si esporranno ad un contrattacco dei popoli liberi. Notare che è importante la rapidità, dato che inesorabilmente verranno pescate carte Oscuramento, che porteranno ad un aumento del livello di Minaccia, e quindi del numero di carte Ombra che vengono pescate ad ogni turno. Come in tutti i Pandemic all’inizio sembra che le epidemie (qui truppe dell’Ombra) si spostino lentamente, e quindi c’è tempo per fare tutto, ma basta passare da due a tre carte che tutto cambia molto rapidamente (le truppe arrivano e si spostano più in fretta, ed entrano in gioco nuove carte), se non si completa almeno un obiettivo ad ogni aumento del numero di carte pescate, la sconfitta arriverà molto rapidamente.
Per quanto riguarda le regole per il solitario, sono molto simili a quelle della partita standard, ma si gioca sempre con Frodo&Sam, e altri quattro personaggi. Il primo turno si svolge eseguendo quattro azioni con il primo dei quattro personaggi e una azione con Frodo&Sam, nel secondo turno si eseguiranno quattro azioni con il secondo personaggio e sempre una azione con Frodo&Sam, e così via (c’è un segnalino apposito per tenere traccia di chi sia l’altro personaggio di turno). Non si potrà eseguire l’azione Compagnia, mentre l’azione Preparare si potrà svolgere solo se la regione della carta giocata corrisponde a quella in cui si trova il personaggio. Per il resto le regole sono quelle standard, comprese le condizioni di vittoria e di sconfitta.
Questo gioco ha diversi pregi: ottimi materiali, meccaniche solide, e nonostante ci siano similitudini con Pandemic, le differenze sono tali da non renderlo un doppione, e l’ambientazione è resa davvero bene, tanto che durante la partita si verificano situazioni che non avrebbero sfigurato sul grande schermo (oppure si ricreano gli stessi scenari, magari con un personaggio al posto di un altro), in pratica abbiamo un generatore di storie ucroniche sulla Terra di Mezzo. Secondariamente, abbiamo una durata di una partita che può superare (di poco) le due ore, ma rimane sempre minore rispetto al gioco che ormai è diventato il paradigma di giochi nella Terra di Mezzo, ovvero la Guerra dell’Anello. Infatti, lo svolgimento è simile: Frodo deve arrivare a distruggere l’Anello mentre intorno a lui infuriano le battaglie tra popoli liberi ed eserciti dell’Ombra, con fortezze che cadono e vengono conquistate mentre i personaggi individuali cercano di fare la differenza; ed essere riuscito a creare un gioco che ti permette di rivivere tutto il libro in una sera senza fare le ore piccole è sicuramente motivo di orgoglio per l’autore.
In conclusione, se siete appassionati di questa ambientazione, e state cercando un gioco che la ripropone senza compromessi, questo è a oggi il titolo che meglio la rappresenta; ed è consigliato anche se vi è piaciuto Pandemic, ma lo avete trovato troppo astratto e state valutando quale sia la migliore tra le sue molteplici reimplementazioni. Tra parentesi, è probabilmente l’unico gioco che vi permette di utilizzare Gollum come personaggio, e quindi in fondo rende giustizia a chi nella storia ha effettivamente distrutto l’Anello (anche se questo non era certo il suo intento).