KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

La nebbia di Rio – Sarvish Waheed

3 min read

Accento (Milano, 2026)
pag. 171
euro 19.00.

Seguiamo esordi letterari da almeno vent’anni a questa parte, come si dice. E da qualche anno a questa parte, aumentano le prime prove letterarie di autrici e autori italiani di seconda generazione. In questo caso, ovvero per il romanzo La nebbia di Rio, di Sarvish Waheed, l’interesse iniziale mi è venuto per l’ambientazione. Siamo insomma nel mondo di un autore reggiano che ha scelto di descrivere la sua provincia emiliana, intanto. I capitoli sembrano intervallati da un sentimento di appartenenza comunque mitigato da dosi di estraneità. Una trama che diventa forte però solamente quando deve affrontare la maledetta violenza, la dannata violenza domestica. Nato a Correggio nell’89, da genitori del Pakistan, ha vissuto fra Berlino, Dublino, Amsterdam, Londra. Sino alla nebbia di una poco più che sperduta provincia dell’Emilia che confinava con il West. Raja, Laura e Giacomo sono cresciuti insieme a Rio Saliceto (quante volte sulla Cisa ho letto il nome di ponti e gallerie che cominciano con Rio). Una di quelle amicizie che attraversano gli anni, nemmeno quando Laura e Giacomo diventano una coppia e, più avanti, genitori. Un rapporto che l’autore riesce a non idealizzare, pur restando fermo a delle differenze. Epperò quanto pesa il passato? Senza dimenticare che quella violenza mai va giustificata. Lo svolgimento è molto fluente. Al prossimo libro ci aspettiamo una riflessione praticata sulla lingua.

 

Commenta

Il materiale presente, se originale e salvo diverse indicazioni, è rilasciato come CC BY 4.0 | Newsphere by AF themes.