
Per Zygmunt Bauman: «Loneliness spawns insecurity, but relationship seems to do nothing else. In a relationship you may feel as insecure as without it, or worse. Only the names you give your anxiety change» [15] («La solitudine genera insicurezza, ma la relazione sembra non fare altro. In una relazione puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. Cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia»). La relazione amorosa, in situazione di finanziariarizzazione sistemica (Gallino) diventa un future sul mercato azionario: «Love is a mortgage loan drawn on an uncertain, and inscrutable, future» [21] («L’amore è un mutuo ipotecario acceso su un futuro incerto e imperscrutabile»); Bauman si interseca con Risikogesellschaft. Auf dem Weg in eine andere Moderne e Individualisierung di Beck: «The smaller your mortgage loan, the less insecure you’d feel when exposed to the fluctuations of the future housing market; the less you invest in the relationship, the less insecure you’d feel when exposed to the fluctuations of your future emotions» [21] («Minimo è il tuo mutuo, meno ti sentiresti insicuro quando esposto alle fluttuazioni del mercato immobiliare futuro; meno investi nella relazione, meno ti sentirai insicuro quando esposto alle fluttuazioni delle tue emozioni future». Beck e Beck-Gernsheim in Das ganz normale Chaos der Liebe scrivono: «Die Freiheit, die die moderne Gesellschaft den Individuen gewährt, ist keine Garantie für das Gelingen von Beziehungen, sondern vielmehr eine Quelle von Unsicherheit und Risiko». [108] (La libertà che la società moderna concede all’individuo non è garanzia di successo delle relazioni, ma una fonte di incertezza e rischio»), dove ogni forma di relazione diventa un rischio, una insicurezza, una incertezza. Le relazioni (λέγειν) tardomoderne, fuori dal λόγος, finiscono nell’area sociologica della flexibility: «The flexibility demanded by modern capitalism encourages a corresponding fluidity in personal relationships: bonds are easier to make and easier to break» («La flessibilità richiesta dal capitalismo moderno favorisce una corrispondente fluidità nelle relazioni personali: i legami sono facili da creare e facili da rompere»), secondo Sennett in The Culture of the New Capitalism. L’insicurezza, nucleo fondamentale delle relazioni amorose, non si riscontra solamente nella new sociology. Molti filosofi o antropologi modernisti anticipano Bauman. «Romantic love has been reshaped by cultural and economic forces, turning feelings into choices constantly renegotiated» [25] («L’amore romantico è stato rimodellato da forze culturali ed economiche, trasformando i sentimenti in scelte continuamente negoziate») o «The commodification of love has transformed it into a product that can be consumed, marketed, and exchanged» [25] («La mercificazione dell’amore lo ha trasformato in una merce consumabile, commercializzabile e scambiabile)» scrive l’antropologa Illouz in Consuming the Romantic Utopia (1997). Lo stesso Bataille, da un’altra era, afferma: «L’érotisme n’est pas un lien stable mais une transgression, un moment fugitif entre les individus», in L’Érotisme [1957]. Le discussioni recenti, richiamano tutti a Bauman (mio maestro di sociologia), il nuovo Kant: Sherry Turkle, in Alone Together: Why We Expect More from Technology and Less from Each Other [2011] («Today, insecure in our relationships and anxious about intimacy, we look to technology to find ways to connect and at the same time protect ourselves from it» [1]) e Reclaiming Conversation: The Power of Talk in a Digital Age [2015] («Face-to-face conversation is the most human—and humanizing—thing we do»); Alain Ehrenberg, in La fatigue d’être soi. Dépression et société [1998] («Dans une société qui valorise l’autosuffisance, les relations deviennent des choix individuels, dépourvus de liens durables» [78]); Barbara Fredrickson, in Love 2.0: How Our Supreme Emotion Affects Everything We Feel, Think, Do, and Become [2013] («Love is a micro-moment of shared positive resonance»); Laura Kipnis in Against Love: A Polemic [2003] («Love is also a way of forgetting what the question is. Using love to escape love, groping for love outside the home to assuage the letdowns of love at home – it’s kind of like smoking and wearing a nicotine patch at the same time: two delivery systems for an addictive chemical substance that feels vitally necessary to your well-being at the moment, even if likely to wreak unknown havoc in the deepest fibers of your being at some unspecified future date»); minori contributi, sulla scia di Bauman, derivano dalle analisi di Stephanie G. Wood, Helen Fisher e Caroline Knowles.
La caratteristica della flexibility e della transitorietà delle relazioni amorose (teoria delle filter bubbles narcisistiche di Eli Pariser) risalta nel tardomodernismo letterario. Le canzoni d’amore sono interscambiabili (non si applicano ad un’unica donna). Il tardo-moderno trasforma, improvvisamente, con l’escalation di un delirio ossessivo della donna diabolicata, l’amour fou in relazione sessuale transitoria, ricca di comfort e seduttività. Il tardomodernismo letterario, rifiutando, come esempi, la T-shirt poetry di Prévert (l’indecente Les enfants qui s’aiment) o Neruda (No te amo como si fueras rosa de sal) e le minchionate amorose della lirica/elegiaca italiana (dimensione Lamarque), crea riots vicini alla discussione socio/antropologica recente (in assenza di contributi estetici significativi, con l’eccezione delle analisi, anacronistiche, di Julia Kristeva, Byung-Chul Han e Alain Badiou), facendo riferimento alle neuroscienze (Bianca Acevedo e Helen Fisher/Lucy L. Brown) e alla psicologia delle relazioni (Eugene Tartakovsky; Frank D. Fincham, James K. Monk e Ashley K. RandallGalena K. Rhoades, Yi Chen, Mengya Xia e Shannon Dunne; Justin J. Lehmiller). Il tardomodernismo letterario, vicino alla tradizione analitica moderna, rifiuta ogni forma di metafisica: diagnostica l’inesistenza dell’amore eterno, sulla scia della ποίησις di Alfredo Rienzi, Giorgio Linguaglossa, Henrik Nordbrandt e Raffaella Milandri, ancorandolo, saldamente, all’esito della new sociology (πρᾶξις). L’amore eterno è un terno (al lotto) [i lombardi, in rivolta, boicottarono tabacco e lotto austriaci]. Il tardomodernismo se ne frega (I don’t care) e canta l’hic et nunc (tradizione lombarda) della relazione sessuale, a differenza dell’intimismo modernista.