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La definitiva resurrezione di Lazzaro: tardomodernismo e ibridazione

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L’ibridazione antropologica è nucleo meta-nucleico del tardomodernismo: fuori dalla visione post-modernista e iper-modernista del pastiche (ibridazione disordinata caratteristica della kitchen poetry), dominato dal fattore-F e fuori dalla della deleteria, e anacronistica visione lirico/elegiaca modernista della seduttività come reiterazione dell’insoddisfazione del desiderio merchandising, dominata dal fattore-$, il tardomodernismo è orientato alla realizzazione di pot-pourri artistico (ibridazione organizzata), dominata dal fattore-O. La creazione, mai mera aha-erlebnis modernista o fantasia kitchen è insieme, ibrido feedback, di meccanismi emotivi (sentimento, sensazione, percezione) e di meccanismi razionali (selezione, decisione, previsione): il tardomodernismo, non considerando il modello uomo-ad-una-dimensione, indica la strada del modello dell’uomo-a-infinite-dimensioni, homo agens in grado di scrivere riots lontanissimi dal pastiche (παρῳδία) iper-modernista – come definito erroneamente da Linguaglossa- che ha come fondamenti «imitazione» (Βατραχομυομαχία), «incorporazione», «falso», «reiterazione» (Raymond Queneau), «intertestualità/ metatestualità / architestualità/ paratestualità / ipertestualità» (Gérard Genette), «umorismo» (Terry Pratchett e Seth Grahame-Smith). La complexity theory ha ingabbiato il logos nella sua infinità: il neo-pragmatismo, con l’ausilio della teoria del rischio di Beck, ha infinizzato il logos nella sua gabbia. Il tardomodernismo letterario, acquisite le tendenze metafisiche dell’infinitizzazione del logos del neo-pragmatismo logico, cerca, con diverse strategie comunicative (praxia, hijacking, dedoublement, остранение, carnevalizzazione, huomorismo/ironie luciniane), di divellere le sbarre delle gabbie, moderniste o sperimentali, della ποίησις modernista (lirico/elegiaca o kitchen o adiacenziale o terminale […]). Se «Kitchen poetry e lirico/elegismo modernisti non mirano a porre il soggetto nella direzione di una positiva aspettativa, ma mirano a sconvolgere qualsiasi orizzonte di attesa o di positiva aspettativa, e ciò in quanto è priva di intenzione, in quanto a-intenzionali», il riot-text sconvolge attesa e aspettativa con la variante Grounded Theory dell’osservazione partecipante. Lo sperimentalismo soggettivistico dell’ontologia estetica moderna è neutralizzato dall’«esperimento estetico» machiano, verificato dalle neuroscienze e dalla neuroestetica. Il fattore-O tardomodernista domina sui fattori-$ e -F, con la volontà (dolosa) di creare una ibridazione antropologica complessa che rispecchi una ibridazione letteraria complessa. Il tardomodernismo non è un epifenomeno colposo, fondato sulla a-intenzionalità: è un misti-fenomeno doloso, destinato a condanna alla massima sanzione dell’insonorizzazione e della damnatio memoriae dello Stato Pontificio modernista cucchiano. Nell’attesa della definitiva resurrezione di Lazzaro.

 

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