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La congiunzione imperfetta della solitudine – Nicola Cincotta

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“La congiunzione imperfetta della solitudine”, il nuovo romanzo di Nicola Cincotta.

Casa Editrice: bookabook
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 240
Prezzo: 18,00 €
Codice ISBN: 979-1255993995

«I tormenti tornarono a picchiettare la sua mente, lui che da sempre si era sentito un vagabondo del mondo, e di fronte alla parola casa aveva l’istinto di andare via, via da ogni forma di stabilità. Così un giorno di vent’anni fa era partito per arrivare dov’era adesso. Sognava la natura, la montagna e la solitudine. Le Alpi lo accolsero e lui le amò da subito»: “La congiunzione imperfetta della solitudine” di Nicola Cincotta è un’opera profondamente introspettiva, in cui si indagano le conseguenze psicologiche ed etiche di una scelta di allontanamento radicale. Il romanzo affronta il tema della solitudine non come stato emotivo transitorio ma come condizione strutturale dell’esistenza, determinata da decisioni precise e da una progressiva sottrazione dei legami fondamentali.

Il protagonista è un uomo sulla cinquantina che ha interrotto la continuità con il proprio passato familiare e geografico; tale rottura non viene mai presentata come una circostanza inevitabile, bensì come un atto volontario la cui legittimità rimane costantemente in discussione nel corso della narrazione. In questo senso, il romanzo si muove su un terreno etico complesso, interrogando il confine tra autodeterminazione individuale e responsabilità nei confronti degli altri.

L’autore adotta una costruzione della trama frammentata, in cui presente e passato si intersecano senza una gerarchia temporale stabile; tale scelta formale rispecchia lo stato di sospensione identitaria del protagonista, il quale appare incapace di collocarsi pienamente in un tempo definito. Il passato permane come elemento irrisolto, mentre il presente si configura come una reiterazione di gesti e di pensieri che non producono nessuna trasformazione.

L’ambiente montano in cui si rifugia, lontano dai contesti urbani e relazionali, assume un’ulteriore funzione simbolica di isolamento e di rarefazione: la vicinanza con la natura non viene idealizzata né caricata di significati redentivi, ma si presenta come uno sfondo severo e indifferente, che amplifica la solitudine interiore del personaggio. In tal senso, lo spazio fisico diventa una componente attiva e significativa della costruzione psicologica.

Un asse tematico centrale è rappresentato dal rapporto genitoriale interrotto: la figura della figlia, pur rimanendo distante e spesso silenziosa, costituisce il fulcro emotivo e morale del romanzo. L’assenza di un confronto diretto non attenua la portata del legame ma al contrario ne accentua la problematicità: il senso di colpa, mai del tutto elaborato, si traduce in una forma di scrittura privata che tenta, senza successo, di colmare la distanza affettiva.

“La congiunzione imperfetta della solitudine” è un romanzo maturo, che affronta con rigore temi complessi quali l’assenza, la colpa e l’impossibilità di riparazione; è un libro che richiede un lettore attento, disposto a confrontarsi con una narrazione che propone una riflessione profonda sull’irrevocabilità di alcune scelte e sulle loro inevitabili conseguenze nel tempo.

Contatti

https://www.instagram.com/nicola.cincotta/

https://bookabook.it/libro/la-congiunzione-imperfetta-della-solitudine/

https://www.amazon.it/congiunzione-imperfetta-della-solitudine/dp/B0G27HD29R/

 

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